Come emerge anche da informazioni confuse in sede Ispra e da una recente interrogazione Parlamentare
risulterebbe una intenzione di escludere la applicazione della Direttiva sul
rischio di incidenti rilevanti (c.d. Seveso) al rigassificatore di Panigaglia
esclusione potenzialmente estendibile ad altri impianti simili.
Può essere fondata questa ipotesi ma soprattutto la
normativa attualmente vigente anche quella più recente (in particolare quella della "militarizzazione della transizione ecologica" analizzata QUI) potrebbe giustificare
una scelta così grave?
Occorrerebbe però preliminarmente ricordare che al di la della
questione della applicazione della Seveso le norme speciali avvallate negli ultimi
anni (da tutti i governi 5stelle-Lega,
Centro sinistra e ora Centro destra) hanno fortemente derogato le norme
ambientali a cominciare dalla VIA e non solo (vedi QUI
e QUI).
Per non parlare del modo superficiale (se non illegittimo) di autorizzare progetti
relativi al rigassificatore di Panigaglia (vedi QUI
e QUI)
e non solo (ad esempio QUI).
Nelle note che seguono analizzo la normativa in materia di
infrastrutture strategiche e del loro collegamento con le esigenze della difesa
nazionale anche al fine di verificare la possibilità, a normativa vigente, si
arrivi ad escludere la Direttiva Seveso dal rigassificatore di Panigaglia.