Nel post (QUI) dello scorso 2 gennaio sul mio blog Note di Grondacci che ho pubblicato l'altro giorno
spiegavo che il tombamento era un termine inesistente nella normativa sulle
bonifiche. Quindi la dichiarazione della Marina Militare ha la sola finalità di
nascondere una serie di verità che vado ad illustrare per poi concludere con alcune precise domande alle Autorità militari e civili.
SEZIONI DI APPROFONDIMENTO E DOCUMENTAZIONE
martedì 6 gennaio 2026
Discarica campo in ferro non bonificata: le dichiarazioni della Marina Militare. Chiarimenti e domande alle autorità militari e civili..
lunedì 5 gennaio 2026
Rigassificatore di Panigaglia fuori dalla Direttiva Seveso? Vediamo cosa dice la legge in materia
Come emerge anche da informazioni confuse in sede Ispra e da una recente interrogazione Parlamentare
risulterebbe una intenzione di escludere la applicazione della Direttiva sul
rischio di incidenti rilevanti (c.d. Seveso) al rigassificatore di Panigaglia
esclusione potenzialmente estendibile ad altri impianti simili.
Può essere fondata questa ipotesi ma soprattutto la
normativa attualmente vigente anche quella più recente (in particolare quella della "militarizzazione della transizione ecologica" analizzata QUI) potrebbe giustificare
una scelta così grave?
Occorrerebbe però preliminarmente ricordare che al di la della
questione della applicazione della Seveso le norme speciali avvallate negli ultimi
anni (da tutti i governi 5stelle-Lega,
Centro sinistra e ora Centro destra) hanno fortemente derogato le norme
ambientali a cominciare dalla VIA e non solo (vedi QUI
e QUI).
Per non parlare del modo superficiale (se non illegittimo) di autorizzare progetti
relativi al rigassificatore di Panigaglia (vedi QUI
e QUI)
e non solo (ad esempio QUI).
Nelle note che seguono analizzo la normativa in materia di
infrastrutture strategiche e del loro collegamento con le esigenze della difesa
nazionale anche al fine di verificare la possibilità, a normativa vigente, si
arrivi ad escludere la Direttiva Seveso dal rigassificatore di Panigaglia.
venerdì 2 gennaio 2026
Mancata bonifica discarica nell’Arsenale Militare di Spezia: Come funziona la legge applicabile
Dopo la notizia che la Marina Militare avrebbe deciso di non rimuovere i rifiuti presenti nella discarica c.d. Campo in Ferro in località Marola dentro l’Arsenale Militare, ho letto varie dichiarazioni di rappresentanti di forze politiche e di associazioni ambientaliste che criticano questa decisione. Dichiarazioni di principio condivisibili ma poco utili a fermare questa decisione perché nessuno è entrato nel merito di come funzionano le norme in materia di bonifiche in aree militari e se e come la Marina Militare può prendere una decisione come quella prospettata.
Le note che seguono dimostrano che ci sono molti passaggi normativi non chiariti per cui la prima cosa che dovrebbero fare politici e ambientalisti che si sono dichiarati al tombamento (vedremo che non si deve chiamare così) della discarica “Campo in ferro” è quello di diffidare le autorità militari a rendere pubblici i passaggi che hanno portato alla scelta contestata, valutando anche un esposto alla Procura della Repubblica perché come avevo già avuto modo di spiegare in passato non solo recente la decisione di non rimuovere i rifiuti in questione è in palese contraddizione con quanto affermato a suo tempo da una perizia della Procura della Repubblica del Tribunale di Spezia: l’inquinamento potrebbe ancora esserci tanto che si chiedeva di approfondire le indagini tecniche. Richiesta all’epoca evasa dalla Procura ma che oggi potrebbe essere nuovamente avanzata, visto che si potrebbe configurare il reato di omessa bonifica.
Vediamo come stanno le cose sotto il profilo normativo ..