Visualizzazione post con etichetta Saturnia discarica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Saturnia discarica. Mostra tutti i post

giovedì 9 marzo 2017

La bonifica del sito di Pitelli al palo: le balle del Comune e cosa si dovrebbe fare

Ecco cosa dichiarava il Sindaco di Spezia sulla declassificazione del sito di Pitelli da nazionale a regionale il 4 novembre 2014: " Con le modalità e i tempi romani si doveva attendere anche oltre un anno per convocare una semplice conferenza dei servizi e per una decina d'anni è stato così. Col Sir possiamo agire, decidere."
I risultati sono li a dimostrare la falsità di questa tesi come dimostra il titolo del Secolo XIX di oggi che riproduco qui accanto. Ma cosa si può fare?:
1. Intanto smetterla di raccontare delle balle sull’utilità della declassificazione del sito.
2. In secondo luogo coinvolgere i privati (non solo gli inquinatori ovviamente perché li si andrebbe poco lontano) con un ruolo forte di pianificazione e programmazione dell’ente locale e della Regione oltre che della Provincia se rinascerà dalle ceneri di questi anni di folli riforme istituzionali.


Vediamo partitamente le questioni:

venerdì 27 gennaio 2017

Discarica di Saturnia: contraddizioni e balle dal Comune di Spezia

Oggi sulla Nazione, redazione spezzina,  l’Assessore non si capisce bene a cosa (viste le numerose deleghe che ha: 11) del Comune di Spezia ha rilasciato una lunga intervista sulla vicenda del Parere del Comitato Tecnico sezione Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Regione Liguria sul progetto di discarica in località Saturnia.
La giornalista inizia il suo articolo gratificando l’assessore  di avere  avuto“occhio lungo” nel capire cosa sta succedendo su questo progetto. In realtà più che lungo l’occhio a me appare volutamente strabico nel guardare solo quello che conviene a questo signore che peraltro dimostra una confusione tecnica (voluta?) piuttosto consistente.
Vediamo perché...... 

mercoledì 25 gennaio 2017

Parere Negativo sul progetto discarica di Saturnia: analisi critica

Il Comitato Tecnico Regionale,  sezione Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA), ha espresso Parere negativo (vedi il testo integrale QUIal progetto di discarica presentato da Acam in località Saturnia.

Si tratta come definito in gergo tecnico amministrativo di un PARERE INTERLOCUTORIO NEGATIVO, perché fa riferimento al comma 7-bis dell’articolo 13 della legge regionale 38/1998 (legge disciplina della VIA) secondo il quale il proponente l’opera ha 45 giorni di tempo dal momento di ricevimento del parere negativo per presentare osservazioni contro il suddetto parere negativo. Osservazioni che potrebbero essere teoricamente accolte dalla Commissione formulando un nuovo Parere. 

mercoledì 19 ottobre 2016

Discarica di Saturnia: la confusione di Acam su progetti e procedure

Oggi sul quotidiano La Nazione di Spezia i dirigenti di Acam si lamentano dei ritardi burocratici per la autorizzazione della discarica di Saturnia.

A mio avviso quel progetto è previsto in un sito sbagliato come è emerso con chiarezza anche dalla Inchiesta Pubblica in particolare per le problematiche idrogeologiche ma anche legate alla bonifica complessiva dell’area in cui la nuova discarica verrebbe collocata.  
Ma non è di questo che ora voglio trattare. Ma della superficialità del management di Acam nel presentare/elaborare e gestire proceduralmente i progetti di impianti a rilevante impatto ambientale come una discarica di servizio.

giovedì 23 giugno 2016

Inchieste Pubbliche: quale ruolo per cittadini, comitati e associazioni

Voglio chiarire bene il senso delle mie critiche di un post scritto sul mio profilo di fb sulla partecipazione. La questione è di grande rilievo visto che sarà oggetto anche di un confronto in consiglio regionale della Liguria dove sono state presentate tre proposte di legge che vogliono regolamentare i processi partecipativi anche con riferimento alla Inchiesta Pubblica nei procedimenti di VIA e VAS, vedi QUI, QUI,QUI.


Il mio ragionamento svolto nel post su fb si riferiva in particolare alle Inchieste Pubbliche nelle procedure di VIA. Queste Inchieste funzionano solo a condizione che vengano vissute per quello per cui sono nate, non uno strumento per sostituirsi ai decisori (per quello si sa ci sono le elezioni o i movimenti di massa al limite) ma come un momento decisivo della fase di valutazione.

lunedì 13 giugno 2016

Sito di Pitelli: l’Assessore fa autocritica ma non la racconta tutta!

Nell’intervista che riporto a fianco l'Assessore all'Ambiente del Comune della Spezia fa alcune affermazioni autocritiche sul ritardo nelle bonifiche del sito di Pitelli,  autocritiche come dire sempre benvenute ma per essere veramente utili non devono essere parziali. Parziali in due sensi:
il primo con riferimento ad una parte di verità, di problematiche ma anche di possibili soluzioni rimosse anche solo come mera citazione da parte dell’assessore
il secondo rimuovendo sostanzialmente il dato oggettivo che molte delle scelte che ora vengono criticate sono frutto di governi locali, regionali e nazionali gestiti dal suo partito.

Vediamo in particolare perché:

martedì 8 marzo 2016

Progetto discarica Saturnia: Prime Note per l’Inchiesta Pubblica

Con la prima udienza, tenutasi lo scorso 2 marzo, è iniziata l’Inchiesta Pubblica sul progetto di discarica in località Saturnia. L’area interessata è interna al sito di bonifica regionale di Pitelli. 

L’Inchiesta Pubblica ha la finalità di coinvolgere prima di tutto i cittadini interessati oltre che associazioni e comitati al fine di far “pesare” il punto di vista del pubblico nel procedimento di VIA e poi di AIA che potrà portare alla autorizzazione di questa nuova discarica. 


IL NUOVO PROGETTO SU SATURNIA È UNA DISCARICA PER RIFIUTI SPECIALI

giovedì 14 gennaio 2016

Una Inchiesta Pubblica per la VIA sulla discarica di Saturnia-SP

In data 11 gennaio 2016 è stata avviata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il progetto di nuova discarica in località Saturnia in pieno sito di bonifica di Pitelli.

Su rischi e le problematiche di questo ennesimo progetto in un area dove dovrebbero solo esistere interventi di bonifica senza portare ulteriori materiali, in questo caso rifiuti speciali, come invece prevede il progetto, ho già scritto più volte su questo blog (vedi QUI) e a quei post rimando in attesa di approfondire la documentazione allegata alla domanda di VIA.   
A questo ultimo proposito occorre sottolineare come nonostante l’avviso della Regione Liguria (vedi QUIaffermi che la domanda di VIA con la relativa documentazione sia pubblicata nel sito della Regione sezione procedimenti di VIA in corso ad oggi questa pubblicazione non esiste (vedi QUI). 

Comunque detto questo, è già non è poco,  io credo che la prima cosa da fare, proprio per i potenziali impatti del progetto ma anche e soprattutto per le specificità ambientali in cui verrebbe collocato, sia quella di chiedere un immediato avvio della Inchiesta Pubblica come previsto dalla legge regionale sulla VIA.

L’Inchiesta Pubblica  costituisce un percorso di coinvolgimento del pubblico interessato dal progetto che dovrà svolgersi nella zona interessata .

La Regione Liguria non ha mai regolamentato questa procedura partecipativa pur essendo prevista come abbiamo visto dalla legge regionale in materia di VIA.

Si tratterebbe quindi in primo luogo di istituire l’Inchiesta con apposita delibera di Giunta Regionale che ne fissi le regole minime di funzionamento a garanzia della trasparenza e del massimo coinvolgimento della Comunità interessata nonché dello stesso committente dell’opera oggetto della VIA.

Quella che segue è la richiesta tipo di avvio della Inchiesta Pubblica con allegate le modalità minime di funzionamento della stessa.

lunedì 13 luglio 2015

Nuova disciplina nazionale AIA e ricadute su impianti spezzini

Nell’ultimo mese sono intervenute importanti novità in materia di disciplina della Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA).

In particolare voglio fare riferimento  a due questioni di grande rilievo:
1. i tempi di adeguamento delle installazioni che pur essendo soggette alla disciplina dell’AIA non avevano ancora  ottenuto la prima AIA
2. i tempi di elaborazione della relazione di riferimento


Per chi è interessato ad un esame più approfondito della disciplina della nuova AIA vedi le mie dispense QUI

In questo post, sinteticamente analizzo in cosa consistono queste novità anche in riferimento ad alcuni impianti in provincia della Spezia presi come caso studio applicativo della nuova normativa……  

lunedì 11 maggio 2015

Come deve funzionare la diffida per violazione delle prescrizioni AIA


Il TAR Lombardia con una interessante sentenza (per il testo completo vedi  QUIha chiarito come deve funzionare la diffida ai gestori di installazioni che  non rispettino le prescrizioni contenute nella Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA).

La questione riguarda la autorizzazione degli impianti maggiormente inquinanti, nella nostra Provincia ad esempio: centrale enel, rigassificatore, discariche, impianto di trattamento rifiuti di Saliceti e Boscalino, impianto di messa in riserva e recupero rifiuti pericolosi della ditta Ferdeghini.

domenica 10 maggio 2015

La Discarica di Saturnia e la Relazione che potrebbe impedirla

Anche la progettata discarica di Saturnia, prevista in pieno sito di bonifica di Pitelli, una volta avviato l’iter autorizzatorio sarà soggetta ad Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA)

La nuova disciplina dell’AIA (per un approfondimento vedi QUI) ha introdotto, tra gli altri, l’obbligo di redigere la Relazione di Riferimento.

martedì 3 febbraio 2015

Discarica Saturnia: i rischi e i vincoli della normativa

Come è noto  Acam ha riaperto pesantemente la partita della discarica di Saturnia. L’ennesima discarica sulle colline di Pitelli.  Acam ha infatti presentato un bando per l’affidamento della progettazione di questa discarica .

La scelta di Acam ma anche del Comune di Spezia è irresponsabile per due motivi di fondo:
1. perché il progetto, grazie alla nuova normativa potrebbe permettere di realizzare una discarica di rifiuti speciali potenzialmente pericolosi in un area dove doveva finire al massimo una discarica di servizio per rifiuti urbani e assimilati  frutto dell’impianto di trattamento di Saliceti a Vezzano Ligure
2. perché il sito di Saturnia è tutt’ora in pieno sito di bonifica di Pitelli. Un sito che è stato fino ad ora in gran parte non bonificato compresa l’area di cui stiamo parlando.

Ma la partita è tutt’altro che chiusa come spiego di seguito…..


domenica 12 gennaio 2014

I rischi e gli interessi dietro la proposta di discarica di Saturnia

Come è noto  il sito di Saturnia (vedi punto 4 della foto) come peraltro quello, ora bocciato,  di Mangina (vedi QUI) erano previsti da anni nel piano provinciale dei rifiuti, vedi qui.  In particolare Saturnia viene individuata nel piano provinciale anche come possibile discarica di servizio .  Dopo la bocciatura di Mangina da parte del settore VIA della Regione, torna la possibilità che la discarica di servizio per chiudere il ciclo dei rifiuti venga realizzata a Saturnia.  Ma in realtà la vera partita in gioco è quella di usare il sito di Saturnia per ben altre funzioni: discarica di rifiuti speciali.  Peccato che questo obiettivo potrà essere raggiunto solo aggirando la attuale normativa su discariche, bonifiche, valutazione di impatto ambientale ed autorizzazione integrata ambientale. 

Tutto ciò è spiegato nel seguito di questo post…….

domenica 17 febbraio 2013

Promemoria su discarica di Saturnia e sito di bonifica di Pitelli

PREMESSA
Il decreto sulla cancellazione  dell’interesse nazionale per il sito di bonifica di Pitelli non è stato ancora pubblicato ma credo valga la pena riassumere la situazione soprattutto per chiarire la logica che tiene insieme  la riapertura della discarica di Saturnia con la richiesta di cancellazione del sito di Pitelli.




giovedì 20 dicembre 2012

Discarica di Saturnia: preparano una bonifica “fatta in casa”


Il Ministero dell’Ambiente starebbe per escludere dal sito di bonifica nazionale di Pitelli l’area interessata dalla discarica di Saturnia, discarica attualmente chiusa ma individuata da tempo come uno dei siti per la c.d. discarica di servizio.
Ho già avuto modo di intervenire su questa vicenda (vedi in sequenza storica QUI e  QUI),  per spiegare tre concetti fondamentali:
1. il mancato rispetto degli impegni elettorali presi dagli ultimi 2 sindaci del centro sinistra: mai più discariche nelle colline di Pitelli!
2. la discarica che si vuole riaprire nel sito di Saturnia non è solo di servizio in quanto in essa finiranno anche i fanghi verdi che sono rifiuti speciali
3. gli inerti che dovrebbero “ricoprire” la buca di Saturnia, sono in realtà anch’essi rifiuti speciali e possono anche contenere sostanze che li classificherebbero  come pericolosi

Per giustificare l’apertura della discarica di Saturnia si usa la “scusa” del rischio fallimento di Acam, ma in realtà il vero obiettivo è aprire una buca baricentrica per i futuri dragaggi del golfo di Spezia ad uso e consumo sia degli ampliamenti del porto commerciale che del rigassificatore di Panigaglia con in aggiunta anche le escavazioni provenienti dalla Variante Aurelia  e forse anche da altri interventi come il nuovo megastore da realizzare nell’area ex IP, ad esempio.



LA NOVITÀ DELLA DEPERIMETRAZIONE DELLA DISCARICA DI SATURNIA DAL SITO DI PITELLI
La novità, ora,  è quella di trasferire le competenze di bonifica dell’area di Saturnia dal Ministero alla Regione (in realtà al Comune come vedremo a breve).
Una modifica di questo tipo deve avere una giustificazione tecnico-scientifica e prima ancora deve essere rispettosa della ratio normativa che sta a fondamento della decisione di inserire l’area in oggetto all’interno del sito di bonifica nazionale.  In realtà ciò non risulta come dimostro di seguito……

mercoledì 14 novembre 2012

Discarica di Saturnia: hanno fatto fallire l’Acam e ora scaricano tutto su lavoratori e cittadini!


Sulla base del nuovo accordo  Comuni, Acam, Sindacati si prevede, tra le altre cose, l’avvio entro un mese, quindi entro dicembre 2012 , delle procedure amministrative per realizzare due discariche di servizio al sistema di gestione dei rifiuti urbani e assimilati: Mangina (Val di Vara) , Saturnia (Spezia ).

La vicenda appare curiosa anche se possiamo certo dire che niente di nuovo sotto il sole. Infatti  il sito di Saturnia come peraltro quello di Mangina erano previsti da anni nel piano provinciale dei rifiuti, vedi qui.  In particolare Saturnia viene individuata nel piano provinciale anche come possibile discarica di servizio .
Ma l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Spezia del 28/1/2011 impegna  Regione e Provincia a predisporre un progetto di risanamento del Sito di Saturnia che preveda tempi certi, tipologie e quantità di materiali, incluso il sottovaglio prodotto a Saliceti. Il Sindaco Federici  presentando quell’ordine del giorno specificava,
vedi qui,  che: “ Nella discarica di Saturnia in effetti potranno essere conferiti solamente i fanghi verdi risultanti dal dragaggio del golfo, dopo opportuno trattamento di desalinizzazione”. 



QUESTIONI AMMINISTRATIVE E TECNICHE INELUDIBILI 
La solita superficialità dei nostri amministratori locali, in questo caso in primo luogo Comune di Spezia e Acam, con al servizio i soliti sindacati (quelli che in tutti questi anni non si sono accorti che Acam stava andando a picco anche per le troppe assunzioni clientelari che ora ovviamente pagheranno i lavoratori con esuberi e contratti di solidarietà etc.), tende a rimuovere le seguenti questioni: