venerdì 24 settembre 2021

A Spezia non ci sono i Comitati del No ma di sicuro i professionisti della balla!

Devo leggere su La Nazione di oggi l'ennesimo attacco scomposto dell'ex Presidente della Autorità Portuale spezzina G. Bucchioni. Come al solito disegna gli ambientalisti e i comitati dei cittadini come una "manica" di incompetenti rissaioli da strada, cultori del No .
Ma è davvero così? PALLE!
Esempi:

sabato 18 settembre 2021

Chiusura del carbone e niente incentivi alla centrale a gas: trasformiamo le indiscrezioni in atti formali

Le notizie che arrivano da Terna e dal Governo Draghi, se confermate, dimostrerebbero che non c'è bisogno di mantenere la centrale a carbone e che l'iter di autorizzazione della centrale a gas potrebbe essere inficiato dalla impossibilità di accedere agli incentivi del capacity market.

Ovviamente tutto questo, soprattutto la formalizzazione della mancanza di un deficit di producibilità energetica nel compartimento nord del Paese, dovranno essere ufficializzati con il Parere di Terna e successivamente formalizzati dal Ministero della Transizione Ecologica.

Vedremo nei prossimi giorni ma la politica che conta in questa vicenda (Governo, Parlamentari spezzini, Regione) devono semplicemente sedersi e aspettare il Parere di Terna? Non credo proprio, ecco cosa occorre fare…

martedì 14 settembre 2021

Infrastrutture energetiche, stradali, gestione rifiuti : quale coerenza con gli obiettivi UE sui mutamenti climatici


La Comunicazione della Commissione UE del 29 luglio 2021 (QUI) fornisce una guida tecnica sulla resilienza ai mutamenti climatici delle infrastrutture che coprono il periodo di programmazione 2021-2027. 

La guida è destinata principalmente a promotori di progetti ed esperti coinvolti nella preparazione delle infrastrutture/progetti. Può anche essere un utile riferimento per le autorità pubbliche, i partner esecutivi, investitori, stakeholder e altri. Ad esempio, include indicazioni su come integrare la tematica dei mutamenti climatici nelle valutazioni di impatto ambientale (VIA) e nelle valutazione ambientali strategiche (VAS).

Se scorriamo questo documento viene da chiedersi, per fare un esempio, come sia possibile che in Italia si prevedano nuovi 15.000 Mwe di centrali a gas che risulterebbero totalmente incoerenti con i parametri di questa Guida della UE, oppure come si possano mantenere, per fare un altro esempio, incentivi alle fonti fossili e regalare incentivi a pioggia per far proliferare i biodigestori oltre le esigenze di chiusura del ciclo dei rifiuti come sta avvenendo in molte regioni. 

Ma vediamo il contenuto di queste linee guida... 

giovedì 9 settembre 2021

La centrale a gas a Spezia chi la vuole abbia il coraggio di dire che sarà solo una nuova servitù energetica

La mia contrarietà ad una nuova centrale a gas al posto della attuale a carbone nel territorio comunale spezzino, l’ho manifestata più volte in questi tre anni, motivando però anche perché e soprattutto come si potrebbe garantire la stabilità del sistema elettrico nazionale senza una nuova servitù (QUI).

Su questi aspetti ho avuto modo di intervenire su questo blog alla voce centrale Enel e li vi rimando se vorrete approfondire.

In questo post vorrei invece affrontare la questione del progetto di centrale a gas da parte di coloro che si dichiarano favorevoli.

martedì 7 settembre 2021

Il Parere dell’ISS sulla centrale a gas spezzina e le assenze della politica locale e nazionale

Ritorno brevemente sul Parere dell'Istituto Superiore di Sanità sul progetto di centrale a gas. I primi commenti, anche nei mass media, danno una lettura superficiale dello stesso. Non è solo un parere a favore della centrale a gas in realtà contiene contraddizioni clamorose come ho spiegato QUI, dove dimostro che ci sarebbero gli estremi per chiedere l’archiviazione del procedimento di VIA su questo progetto; ma chissà perché questa strada nessuno tra i “fieri oppositori”, a livello locale regionale e nazionale, l’ha voluta perseguire con motivata determinazione.

Allo stesso tempo questo parere dimostra che il terreno su cui si può fermare questo progetto non è tanto o non solo quello della tutela ambientale ma quello energetico. Questo per due motivi:

lunedì 6 settembre 2021

Centrale a gas a Spezia: L'Istituto Superiore di Sanità da il via libera ma con molte contraddizioni. Usiamole!

Come è noto il procedimento di VIA del progetto di centrale a gas a Spezia è in dirittura di arrivo visto che il Decreto di conclusione è alla firma del Ministro della Transizione Ecologica (QUI).

Nel frattempo (con atto datato  31 agosto – QUI)  l’Istituto Superiore di Sanità (di seguito ISS) si è pronunciato sulle integrazioni presentate da Enel SpA nel giugno scorso in materia di Valutazione di Impatto Sanitario del progetto in questione.

Il Parere come vedremo conclude affermando che il progetto, sotto il profilo dell’impatto sanitario, è realizzabile. Però allo stesso tempo il Parere contiene elementi contraddittori con questa conclusione sotto tre profili:

1. il rischio sanitario legato alle emissioni di ammoniaca non adeguatamente valutate nel procedimento in corso

2. le criticità della qualità dell’aria nella zona interessata dal progetto di centrale a gas relativamente agli ossidi di azoto e particolato fine

3. la mancanza, nella documentazione presentata da Enel, di una adeguata valutazione dello stato della salute pubblica nell’area interessata dal progetto di centrale a gas anche alla luce dei dati emersi dallo Studio Sentieri in relazione alla presenza del sito di bonifica di Pitelli

martedì 31 agosto 2021

SULLA FINE DELLE MARINE A SPEZIA E LE RAGIONI DI UNA VERTENZA CHE VALGONO ANCORA OGGI

Alcune precisazioni, dopo aver letto alcuni commenti all'articolo del Secolo XIX di ieri con le mie dichiarazioni, sono doverose.

La vertenza sullo sviluppo del porto di Spezia non è stata solo per difendere i posti barca di qualcuno, le Marine non erano solo questo, erano un pezzo storico della città l'ultimo esempio di affaccio diretto al mare di abitazioni civili e si poteva difenderle riqualificando quella parte di costa ridando un fronte mare ai quartieri est della città.

Non è neppure vero che fu una vertenza che vedeva da una parte ambientalisti del no CONTRO chi voleva lo “sviluppo” dell’economia cittadina.