martedì 17 gennaio 2017

TAR Liguria su ampliamento Molo Garibaldi: analisi critica della sentenza

Il TAR Liguria (vedi QUI)  ha dato ragione alla Autorità Portuale sull'ampliamento del molo Garibaldi. Ovviamente le sentenze vanno rispettate sotto il profilo delle conseguenze legali ma è un diritto costituzionale criticarle nel merito. Francamente la tesi del TAR: “l'ampliamento del molo Garibaldi non è variante al Piano Regolatore del Porto”  per cui non sono necessarie la VIA ordinaria ma soprattutto la VAS non convince e non convince (come spiego nella prima parte di questo Post) sulla base della lettura della documentazione ufficiale sui cui la sentenza si basa:
- Parere Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CLSP) sull'ampliamento del Molo Garibaldi
- Piano Regolatore del Porto (PRP)
- Delibera del Consiglio Regionale della Liguria di approvazione del PRP

Ma c’è un altro aspetto che rileva in questa vicenda e che va al di la della decisione del TAR Liguria. Questo aspetto riguarda il metodo di valutazione delle fasi di attuazione del PRP fondato su una visione frammentata degli interventi escludendo una valutazione di area vasta degli impatti ambientali ma anche socio economici e di efficienza degli ingenti investimenti pubblici previsti per il porto spezzino. Di questo aspetto tratterò nella seconda parte del mio post.

domenica 15 gennaio 2017

La Partecipazione a Spezia non fa "danni" perché non esiste

UNA SINTETICA RICOSTRUZIONE STORICA DEI PERCORSI PARTECIPATIVI  DELLA NOSTRA  CITTÀ
La partecipazione a Spezia non è mai esistita seriamente.Chi sostiene il contrario è in malafede oppure è talmente ignorante da non avere mai visto o letto cosa sia un reale percorso partecipativo.  Tra costoro purtroppo ci sono anche autorevoli professionisti (architetti, ingegneri, avvocati) ma anche burocrati pubblici, i politici non li considerato neppure visto che in questa città da anni non contano nulla. 

Le mie affermazioni sono forti? Certo ma ampiamente documentate. Analizziamo quindi i percorsi partecipativi avviati, almeno formalmente nel nostro territorio, dalla fine degli anni 90 ad oggi. 

venerdì 13 gennaio 2017

Presidenze Autorità Portuali: evitare conflitti di interesse anche alla fine del mandato

L’ex Presidente della Autorità Portuale di Genova è stato nominato direttore dei rapporti istituzionali per l’Italia della società  Mediterranean Ship Company. Si tratta di un incarico prestigioso per il quale faccio i complimenti personali all’ex Presidente, ma c’è un ma. MSC è un operatore che ha ottenuto e ottiene autorizzazioni concessioni investimenti per migliorare l’accesso delle sue navi ai porti italiani ed in particolare al Porto di Genova, proprio quel porto dove il nuovo manager ha svolto per anni la funzione di Presidente della Autorità Portuale.
Penso che occorrebbe, come peraltro avviene per altre cariche istituzionali che devono svolgere rilevanti funzioni istituzionali terze, chi le ricopre non dovrebbe almeno per qualche anno ottenere a fine mandato incarichi rilevanti dagli operatori che svolgono attività regolate autorizzate e controllate proprio da chi ha esercitato tali cariche istituzionali.

mercoledì 11 gennaio 2017

Piazza Verdi: l’estetica è soggettiva, la verità si costruisce sui fatti

Sto occupandomi di numerose vertenze ambientali non solo spezzine molto rilevanti per la salute dei cittadini liguri ma devo ancora leggere falsità sul progetto Buren Vannetti sulla Piazza ex Verdi e sono costretto a reintervenire mio malgrado per amore della verità e a prescindere dai giudizi estetici ed artistici sui portali bureniani.

domenica 1 gennaio 2017

Piazza Buren (ex Verdi) le balle sulla partecipazione mai avvenuta

Sono costretto mio malgrado  a intervenire sulla nuova Piazza Buren perché continuo a leggere  falsità sull’iter che ha portato a decidere questo progetto.
Ho sempre scritto e detto che ognuno ha il diritto di pensarla come gli pare sul progetto e ci mancherebbe. Ma per favore basta con la “favola” che i cittadini sono stati coinvolti nella decisione sul rifacimento sulla piazza.
Intanto a smontare questa tesi basterebbe quello che ha dichiarato il Sindaco Federici proprio nella conferenza stampa di presentazione della inaugurazione della Piazza Buren: “La favola che la storia di una città venga fuori dalla condivisione e dalla partecipazione è appunto una favola (Secolo XIX 31/12/2016).  Appunto!

Comunque voglio ritornare sulla questione di merito: quale partecipazione sul progetto Buren Vannetti! Non perché serva per rimettere in discussione il progetto che ormai è in gran parte eseguito e semmai sarà oggetto di controlli sulla sua gestione e sui costi che ha prodotto alle casse pubbliche. Credo invece che tornare un momento sul punto della partecipazione serva perché la vicenda di Piazza Verdi è emblematica della cultura elitaria di chi amministra il Comune di Spezia e questo dovrà essere oggetto di ampia discussione in vista delle prossime elezioni amministrative non per un discorso di parte ma per amore della verità e perché nessun altro progetto strategico venga deciso senza coinvolgere la città in tempo utile a prescindere da chi governerà il Comune dal 2017.

Sul progetto Buren non c’è stata partecipazione. Ne da un punto di vista della democrazia rappresentativa (ruolo del Consiglio Comunale), ne dal punto di vista della democrazia partecipativa (coinvolgimento dei cittadini in fase preliminare alla decisione amministrativa). Ecco perché……

martedì 27 dicembre 2016

Piazza Buren ex Piazza Verdi: il dissenso si affronta non lo si criminalizza

I politici dai capi di governo fino a consiglieri regionali, sindaci, assessori addirittura a volte consiglieri comunali hanno spesso bisogno di pararsi il culo con schieramenti militarizzati di polizia.

A conferma arriva la notizia che oggi si terrà una riunione urgente del Comitato provinciale per l’ordine pubblico che metterà nello stesso calderone: rischio terrorismo, feste di fine anno e contestazione (eventuale) alla inaugurazione della nuova Piazza Buren Vannetti (ex Piazza Verdi).
Poteva essere, quella della inaugurazione, l'occasione per l'Amministrazione Federici di riaprire la comunicazione con la parte ampia della città che non voleva questo Progetto, invece la si vuole trasformare nella ennesima "smargiassata" di questo Sindaco che non perde occasione per dividere la città tra "buoni e cattivi". 

giovedì 15 dicembre 2016

Cosa occorre fare per il futuro dell’area della centrale Enel

Leggo oggi sul Secolo XIX che ci sarebbe stata una “litigata” tra il Sindaco di Spezia ed un suo assessore sulla destinazione dell’area della centrale Enel di Vallegrande all’interno della discussione sul nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC).

Come sempre questi signori (vedi discussione sulla stazione crocieristica QUIusano i problemi della città per scontrarsi su questioni di potere interno magari per riposizionarsi nella gerarchia del PD spezzino in vista delle prossime elezioni amministrative.

Sul futuro dell'area Enel penso che nella giunta Federici invece che litigare sul nulla dovrebbero preoccuparsi di affrontare le seguenti questioni: