giovedì 30 marzo 2017

Analisi critica della Inchiesta Pubblica sul Progetto Maersk di Vado Ligure

Quella che segue è la versione estesa della mia relazione all’Assemblea di Vado Ligure organizzata dal Movimento 5stelle Liguria e da Italia Nostra sul progetto di Piattaforma Multipurpose della società Maersk,

Per la versione sintetica in video del mio intervento vedi QUI;
per l’intervento dell’Ingegnere Roberto Cuneo vedi QUI;
per l’intervento del Consigliere Regionale 5stelle Andrea Melis vedi QUI

In particolare la mia relazione ha affrontato la tematica delle modalità di funzionamento e delle conclusioni della Inchiesta Pubblica che ha affiancato il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA) sull’ultima variante a questo progetto. Questa Inchiesta ha prodotto molte osservazioni critiche al progetto sia sui singoli impatti ambientali che sulla sostenibilità economica e sociale . Ma questa ricchezza di contenuti non è stata tradotta nella relazione finale della Inchiesta ma soprattutto non è stata presa in considerazione nel Rapporto del Comitato Tecnico Regionale di VIA che è servito per il giudizio di VIA positivo da parte della Giunta Regionale. 

Indice del Rapporto Finale di una Inchiesta Pubblica in un procedimento di VIA regionale


  1. L’ INCHIESTA PUBBLICA  NELLA NORMATIVA REGIONALE SULLA VIA

giovedì 23 marzo 2017

Aree centrale Enel di Spezia: bonifica si o no?

Sul Secolo XIX dello scorso 21 marzo è stata pubblicata la notizia che secondo documenti Enel ma condivisi dal Comune non ci sarà bisogno di bonificare l’area che ha interessato per anni l’attività della centrale soprattutto se in quell’area verrà mantenuta la destinazione ad uso industriale.
Premesso che in generale la questione del riuso dell’area attualmente occupata dalla centrale Enel deve essere impostata prima di tutto metodologicamente senza fughe decisioniste in avanti come ho spiegato in questo post (vedi QUIintanto si pone una questione di trasparenza.
Se esistono questi documenti vanno resi pubblici. Per ora quello che esiste smentisce sostanzialmente quanto affermato dal comune.
Quello che esiste in riferimento allo stato dell’inquinamento in atto nell’area della centrale Enel è contenuto in un documento che si chiama Relazione di Riferimento (per il testo vedi QUI). Questo documento del 7 gennaio 2016 è previsto dalla normativa che disciplina la attuale autorizzazione alla centrale la c.d. Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
Ma di cosa si tratta e soprattutto questo documento dimostra che davvero non c’è bisogno di bonificare  l’area della centrale come afferma confusamente la dichiarazione del Comune?

sabato 11 marzo 2017

Come redigere e gestire un Esposto per Reati Ambientali

L'esposto deve essere firmato da persone residenti nella zona o comunque che subiscono danni dalla attività contestata   in modo che possano un domani, se l'inchiesta andrà avanti, risultare come persone offese. 

Non importa che siano tante firme l'importante è che sia chiara la correlazione (ad esempio anche solo per residenza o attività lavorativa etc. ) con l'attività o i fatti contestati.

2,5 milioni di container a Spezia e fascia di rispetto a pezzi e bocconi

Il Presidente della Autorità di Sistema Portuale (Spezia - Carrara) promette 2,5 milioni di container per lo scalo spezzino entro 3 anni, nel frattempo ci sarà: "una parte di fascia di rispetto al Canaletto di cui in estate partiranno i lavori". Una "parte"? No signora Presidente il giudizio di VIA del Ministero dell'Ambiente sul Piano Regolatore del Porto non prevedeva interventi parziali di mitigazione ma progetti complessivi per evitare frazionamenti del progetto che non tenessero conto sia dell’impatto complessivo dell’ampliamento del porto sia del trasferimento dell’impatto da una zona retro portuale all’altra. E dietro il porto come è noto ci abitano decine di migliaia di cittadini a poche decine di metri in linea d’aria.

giovedì 9 marzo 2017

La bonifica del sito di Pitelli al palo: le balle del Comune e cosa si dovrebbe fare

Ecco cosa dichiarava il Sindaco di Spezia sulla declassificazione del sito di Pitelli da nazionale a regionale il 4 novembre 2014: " Con le modalità e i tempi romani si doveva attendere anche oltre un anno per convocare una semplice conferenza dei servizi e per una decina d'anni è stato così. Col Sir possiamo agire, decidere."
I risultati sono li a dimostrare la falsità di questa tesi come dimostra il titolo del Secolo XIX di oggi che riproduco qui accanto. Ma cosa si può fare?:
1. Intanto smetterla di raccontare delle balle sull’utilità della declassificazione del sito.
2. In secondo luogo coinvolgere i privati (non solo gli inquinatori ovviamente perché li si andrebbe poco lontano) con un ruolo forte di pianificazione e programmazione dell’ente locale e della Regione oltre che della Provincia se rinascerà dalle ceneri di questi anni di folli riforme istituzionali.

Vediamo partitamente le questioni:

martedì 7 marzo 2017

La Materialità dei Conflitti cambierà il Diritto Ambientale e non solo…

Parecchi anni fa (anni 90 del secolo scorso) un giurista di grande valore deceduto qualche anno fa avanzava una visione del diritto ambientale[1] che usciva dalle logiche polverose dei seminari giuridici slegati dalla materialità dei conflitti ambientali che nei territori si svolgevano.......