lunedì 12 novembre 2018

Nuovi Piani Regolatori Portuali e varianti: quale Valutazione e Partecipazione delle comunità locali


L’autorità di sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha presentato qualche giorno fa il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS). Si tratta del documento, previsto dall’ultima riforma della legge quadro sui porti, propedeutico alla redazione dei nuovi piani regolatori portuale (PRP) di Spezia e Carrara.  L’autorità di sistema portuale ha avviato su questo documento una consultazione con vari soggetti della società civile spezzina comprese le associazioni ambientaliste.
L’Autorità di sistema Portuale ha presentato questa consultazione come fosse un regalo democratico alla città dopo che per anni l’AP ha sempre avuto un atteggiamento arrogante verso la comunità spezzina: per l’attuazione del Piano Regolatore Portuale vigente (vedi QUI), sulle emissioni inquinanti dall’attività portuale (vedi QUI), sulla trasparenza (vedi QUI),  su una corretta gestione delle concessioni in area di demanio portuale (vedi QUI), sul coinvolgimento della comunità locale (vedi QUI e QUI),  sulla attenzione verso il golfo che non è solo attività container (vedi QUIed infine sul modo di valutare l’impatto socio economico dello sviluppo delle banchine portuali rispetto all’area vasta intorno alle aree portuali (vedi QUI), peraltro su questo ultimo punto proprio oggi il Secolo XIX ha pubblicato dati molto interessanti sulla crisi di assunzioni nel porto in questi ultimi anni a proposito di ricadute socio economico del porto sul territorio spezzino!

Insomma fino ad ora una Autorità Portuale più rappresentante dei terminalisti che ente di garanzia sulla gestione del porto trasparente e soprattutto coinvolgente la comunità locale spezzina (vedi QUI).

Ma come dire questa volta voglio prendere sul serio l’afflato partecipativo della Autorità di sistema portuale (versione spezzina).  Come sempre però andando a vedere le carte di questi signori. 

Vogliono sviluppare un vero percorso partecipativo sul nuovo PRP spezzino? Bene ecco come possono anzi a mio avviso devono per legge fare... 

sabato 10 novembre 2018

Occorre difendere la legge sui Parchi e soprattutto applicarla


Continuo a leggere dichiarazioni di politici e Sindaci (da ultimo quello di Ameglia) che straparlano o di abolire il Parco regionale Montemarcello  Magra  o di una riforma della legge regionale sui parchi per una fantomatica nuova “governance” dei parchi che tradotto vuol dire mettiamo l’ente parco in un angolo e lasciamo fare ai Comuni.

Questo modo di ragionare non solo è sbagliato nel merito, ma questa è una mia opinione, ma esprime una visione falsa della vigente normativa sui Parchi che in realtà una governance tra Enti Parco , Comuni e comunità locali la prevede eccome!

martedì 6 novembre 2018

Dedicato a quelli che "i dirigenti del Comune di Spezia ci sono invidiati da molti Comuni”


Leggo sui mass media le dichiarazioni di un consigliere di minoranza della c.d. sinistra "civica" spezzina che afferma in relazione alla mozione del consigliere Baldino su rotazione e valutazione dei dirigenti (peraltro sostenuta anche da 5stelle e Spezia Bene Comune) : "Non ci appartiene in nessun modo - ha detto - il sospetto di incompetenza che strisciava nella mozione, molti Comuni invidiano l'apparato comunale spezzino"....

lunedì 5 novembre 2018

Fibre di amianto disperse da edifici dell’Arsenale Militare e i poteri da super eroe del Sindaco della Spezia


Dopo la tempesta che si è abbattuta sul golfo spezzino lo scorso lunedì tra i vari danni prodotti ci sono stati anche quelli ai  tetti di più edifici interni all’Arsenale Militare, tetti con presenza di amianto.  

Note su rotazione - valutazione dei dirigenti nel Comune della Spezia

Sulla mozione presentata da vari gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione sulla tematica della rotazione e valutazione dei dirigenti nel Comune della Spezia ho sentito e letto (soprattutto da parte della maggioranza in Comune e del Sindaco) affermazione che tendono a stravolgere il fine della mozione stessa e il suo fondamento giuridico amministrativo.   
Vorrei chiarire con le note che seguono due questioni fondamentali:
1. quale rotazione per i dirigenti
2. quale valutazione dei dirigenti in chiave anche partecipativa

domenica 4 novembre 2018

Il Piano di utilizzo del demanio marittimo di Sarzana e la rimozione della partecipazione

Leggo sul quotidiano La Nazione (articolo riprodotto in questo post) che il Presidente della Commissione Territorio del Consiglio Comunale di Sarzana ha dichiarato che sul processo di approvazione del Progetto di Utilizzo comunale delle aree demaniali marittime,  l’Amministrazione Comunale non sentirà e/o consulterà ne  comitati ne associazioni. Ora se il signore in questione si riferiva alla Commissione la questione sarebbe grave politicamente ma non rilevante giuridicamente,  se invece si riferiva al processo di elaborazione adozione approvazione di questo strumento amministrativo comunale la affermazione se portata ad esecuzione comporterà la sua illegittimità secca.  

giovedì 1 novembre 2018

I Sindaci aggirano i loro poteri di Autorità Sanitaria: il caso del Sindaco di Vezzano Ligure


Sulla rimozione del ruolo del Sindaco come Massima Autorità Sanitaria sul territorio comunale di competenza ho scritto spesso in questo post. Ora ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo di tale rimozione da parte del Sindaco di Vezzano Ligure (SP), tentativo così maldestro sotto il profilo giuridico amministrativo che se non fosse in gioco la tutela della salute di molti cittadini non meriterebbe neppure di essere criticato. Ma pur essendo maldestro il tentativo costituisce un esempio da caso studio delle “porcate” amministrative che i Sindaci spesso si inventano per rimuovere il ruolo che il testo unico delle legge sanitarie del 1934 gli assegna.

Il caso riguarda le procedure che hanno portato alla autorizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti urbani e assimilati indifferenziati  sito il località Saliceti nel Comune di Vezzano Ligure.

L’impianto da anni ha prodotto fenomeni odorigeni pesanti che hanno portato alla apertura di una inchiesta penale per getto di cose pericolose, inchiesta tutt’ora in corso e non archiviata.

Il Sindaco al momento del rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA) non ha presentato in sede di conferenza dei servizi l’obbligatorio Parere Sanitario ai sensi degli articoli 216 e 217 sulle industrie insalubri di prima classe. Sul significato e l’efficacia di questo Parere ho scritto QUI.


I cittadini residenti nella zona recentemente hanno inviato al Sindaco una istanza con la quale chiedevano di intervenire per colmare la lacune istruttoria e procedurale relativa al sopra citato Parere Sanitario.

Il Sindaco dopo molte settimane di silenzio ha prima utilizzato un discutibile parere della Provincia della Spezia che per giustificare il comportamento omissivo del Sindaco si è inventato che gli impianti di gestione rifiuti non sono industrie insalubri di prima classe (vedi QUI), per poi rispondere con un comunicato (vedi QUI per il testo completo) in cui stravolge la legge e i compiti che in materia gli vengono assegnati.

Vediamo come: