giovedì 25 maggio 2017

Demolizione nave in Arsenale militare: controlli e informazioni che fine hanno fatto?

Ma tutti coloro che si scandalizzavano (ambientalisti dell’ultima ora e sindacalisti compresi) per la proposta di demolizione di una nave militare nell’Arsenale di Spezia dove sono finiti?

Io personalmente all’epoca (vedi QUI) tenni un atteggiamento ragionato ancorchè fondato però sulla applicazione rigorosa della normativa ambientale e di sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita nonché su una organizzazione delle informazioni sulla gestione del cantiere di lavoro ben strutturata. 
Insomma le questioni erano, una volta deciso di demolire e a prescindere dal fatto che il sottoscritto fosse o meno d’accordo, come si doveva demolire, con quali precauzioni e soprattutto con quali informazioni da divulgare sull’attività svolta nel cantiere, sui materiali movimentati, sulla destinazione dei rifiuti da demolizione, sui monitoraggi svolti e relativi risultati, sui controlli delle autorità competenti.

mercoledì 24 maggio 2017

Impianti rifiuti, incompatibilità urbanistica, industrie insalubri: sentenza illuminante!

Interessantissima sentenza del TAR Piemonte (vedi QUI) che tratta la questione della possibilità di collocare impianti di trattamento rifiuti in zone residenziali e con destinazione urbanistica non compatibile e in deroga alla normativa sulle industrie insalubri di prima classe che come è noto devono: “essere isolate nella campagne e tenute lontano dalle abitazioni” (comma 2 articolo 216 Testo Unico Leggi Sanitarie).
Si  tratta di questione di grande attualità anche in molte vicende di conflitti ambientali che sto seguendo in Liguria e Toscana: impianto Costa Mauro Albiano Magra, discarica rifiuti speciali pericolosi di Montignoso /Pietrasanta,  impianto trattamento rifiuti Cerri di Follo, impianti Seveso nell’area del ponente Genovese, impianto Saliceti di Vezzano Ligure, Biodigestore Isola del Cantone, varie autofficine a Spezia e Genova  etc. etc.

giovedì 18 maggio 2017

Dizionario della Partecipazione per candidati "distratti"

In questi giorni di campagna elettorale tutti i candidati si riempiono la bocca della parola partecipazione. La maggior parte lo fanno strumentalmente e sappiamo bene tutti perché.
Ma ci sono anche quelli che se la tirano da “promotori e realizzatori” di partecipazione, addirittura liste che fanno della partecipazione la loro “cifra” di distinzione. Questi sono i più pericolosi perché usano un linguaggio apparentemente forbito sulla materia partecipazione ma di fatto continuano a confondere la partecipazione con la consultazione, la frase classica che smaschera queste operazioni elettoralistiche è. “abbiamo organizzato per mesi incontri nei quartieri, incontrando i cittadini, è questa la vera partecipazione“.  No questa è al massimo uno degli aspetti della partecipazione, la partecipazione (vera o meno gli aggettivi aggiunti servono solo a nascondere la pochezza di pensiero spesso e volentieri) è qualcosa di ben più complesso. Ma entrare in quel complesso vuol dire non solo e non tanto il contatto con i cittadini (questo permettetemi la battuta, lo faceva perfino i fascisti, nazisti e stalinisti) ma mettere in discussione un intero modello di governo e la cultura che lo sostiene ed in particolare il processo che porta alla decisione e le informazioni che stanno dentro il processo: chi le elabora, su quali fonti e analisi, con quale trasparenza di accesso.

E allora proviamo ad entrare nel merito di questo concetto abusato ma in realtà poco approfondito che è la partecipazione…

mercoledì 17 maggio 2017

La Campagna elettorale del cittadino o del candidato che non c’è

In questo nuovo post affronto il tema di come occorra impostare una campagna elettorale alternativa al sistema di potere locale ma da un punto di vista non di parte politica ma dal punto di vista del cittadino elettorale e di un metodo per farlo pesare fin dalla campagna elettorale. Insomma la campagna elettorale del candidato che non c’è: il cittadino; ben altra cosa delle liste civiche che imperano di questi tempi ma che, almeno a Spezia, di civico hanno solo il numero di residenza dei candidati a sindaco.

lunedì 15 maggio 2017

PARLIAMO DI DIRIGENTI DEL COMUNE DI SPEZIA E DI POTERE TRASVERSALE…

Uno delle ipocrisie più insopportabili del sistema di potere spezzino è che tutti sanno ma quasi nessuno fa i nomi giusti quando si tratta di criticare le scelte della Amministrazione Comunale compresi i candidati "pseudo sinistri-alternativi" presenti in questa campagna elettorale.

Ma la vicenda della Scalinata Cernaia, di Piazza Verdi, di Piazza del Mercato, del finto fronte urbanistico per i quartieri del Porto, dell’Acam, degli appalti pubblici che finiscono sempre con variante in danno della casse comunali, della bonifica dell'area ex IP con relativo centro commerciale etc. etc. hanno dietro due cose:

Per i candidati Sindaci a Spezia e non solo…

Due riflessioni veloci sulla campagna elettorale in atto per i Comuni: Spezia e non solo.
La prima è una proposta di lavoro, la seconda è una riflessione che nasce da una notizia di oggi.

sabato 13 maggio 2017

Il progetto di biodigestore di Taggia: analisi critica della procedura e del progetto

Quella che segue  è una prima analisi dello stato della procedura relativa al progetto di biodigestore previsto per la Provincia di Imperia e localizzato nel Comune di Taggia. In area non lontana, sotto il profilo dell'impatto cumulativo ambientale e sanitario, con l'area delle 6 discariche di rifiuti urbani in località Collette Ozotto.