venerdì 31 gennaio 2020

Novità su Normativa - Sentenze - Documenti in materia ambientale: GENNAIO 2020


Pubblicato su questo Blog nella apposita sezione MENSILE DELLE NOVITA' DI LEGISLAZIONE E GIURISPRUDENZA AMBIENTALE  - QUI 

Le 2 Newsletter del mese di Gennaio 2020:
-         sulle novità normative nazionali e comunitarie e della giurisprudenza comunitaria e della Corte Costituzionale
-         sui documenti rilevanti di istituzioni internazionali, comunitarie e nazionali

Questo mese particolarmente significativi sono:

mercoledì 29 gennaio 2020

Il nuovo Piano Nazionale Energia Clima e la centrale a gas spezzina: ULTIME NOVITA'


Pubblicata l’ultima versione del  Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) predisposto dai tre Ministeri: Ambiente. Sviluppo Economico, Trasporti/Infrastrutture.
Secondo il Comunicato ministeriale di avvenuta pubblicazione  il Piano recepisce le novità contenute nel Decreto Legge sul Clima nonché quelle sugli investimenti per il Green New Deal previste nella Legge di Bilancio 2020.
Il PNIEC è stato inviato alla Commissione europea in attuazione del Regolamento (UE) 2018/1999, completando così il percorso avviato nel dicembre 2018, nel corso del quale il Piano è stato oggetto di un proficuo confronto tra le istituzioni coinvolte, i cittadini e tutti gli stakeholder.
Il PNIEC è un documento complesso, qui mi limito a leggerlo in chiave della transizione alla fuoriuscita dal carbone nella generazione termoelettrica e quindi in particolare del progetto di riconversione della centrale a carbone spezzina (ma non solo visto che ci sono altri siti con situazioni simili in Italia) con una centrale a turbogas.
Quella che segue è una analisi oggettiva che mette a confronto il PNIEC.  (Per il testo completo del PNIEC vedi QUI)

martedì 28 gennaio 2020

Centrale a gas spezzina: dopo l’incontro di Roma ancora inesattezze da Governo e politica locale


Oggi sui mass media locali leggo dichiarazioni di vari rappresentanti politici in riferimento alla riunione tenutati a Roma sul progetto di centrale a gas.
Ci sono inesattezze gravi in queste dichiarazioni e mi trovo costretto a svolgere ulteriori precisazioni non per fare il professore ma perché nella vicenda centrale a gas spezzina, la chiarezza in primo luogo dei passaggi politico-amministrativi del procedimento decisionale è fondamentale per produrre una scelta ponderata di tutti gli interessi in campo: ambientale, occupazionale, energetico (sistema elettrico nazionale ed europeo).

lunedì 27 gennaio 2020

Progetto centrale a gas a Spezia: la VIA ex lege senza se e senza ma!


Leggo sui mass media locali che all’incontro a Roma tra Governo, Regione, Enti locali spezzini, associazioni sindacali e ambientaliste, Enel e Terna si sarebbe svolto uno scontro sulla applicazione della VIA al progetto di centrale a gas proposto a Spezia e attualmente oggetto di una riduttiva procedura di verifica di assoggettabilità a VIA.
Stiamo scherzando?Ma quale scontro qui, almeno relativamente alla valutazione e autorizzazione di questo progetto e prescindere da quello che si pensa dello stesso, va applicata la legge punto e basta!
Ecco perché... 

giovedì 23 gennaio 2020

Quale procedura per il trasporto gnl nel nostro golfo e il rischio incidentale non gestito adeguatamente

Il progetto  di Snam GNL Italia per lo stoccaggio e il trasporto del GNL all’interno del nostro golfo risponde certamente ad indirizzi europei di promozione di combustibili più puliti sia per la autotrazione che per le navi. Però è un un progetto che, proprio per le caratteristiche del nostro golfo, dovrebbe essere attentamente valutato prima di essere approvato:
1. applicando con correttezza tutte le normative vigenti in materia ambientale (VIA ordinaria, Valutazione di Incidenza , Autorizzazione Integrata Ambientale, Normativa sul rischio incidente industriale)
2. verificando lo stato di rischio incidentale per gli impianti Seveso esistente nel golfo
3. verificando il rischio sistemico di incidente nel nostro porto al di la dei singoli impianti e singole attività
4. verificando il livello di coinvolgimento del pubblico (decine di migliaia di cittadini) nella conoscenza dei piani di emergenza e nel coinvolgimento in questi
5. verificando il livello di informazione migliore di tutto ciò che è in atto o sta per essere messo in atto e che può o potrà produrre un rischio di incidente

Il post che seguo è molto lungo ma la materia è complessa e allo stesso tempo  il tema è di un rilievo enorme per la vita l’ambiente e la salute degli spezzini.  Il post vuole essere una analisi puntuale:
A. di come il progetto GNL debba essere correttamente valutato e approvato
B. di come attualmente ci siano ancora troppi punti oscuri sulla gestione della sicurezza nel nostro golfo e sulla non corretta applicazione non solo della vigente normativa ma dei migliori indirizzi che provengono dagli enti tecnici preposti (Ispra, SNPA, Dipartimento Protezione Civile)

Il post quindi non è esaustivo nella analisi critica di questo progetto ma è sicuramente uno strumento per poterlo leggere criticamente che metto a disposizione di tutti a cominciare ovviamente dai cittadini.

Con il rischio di incidente catastrofico non si scherza. Vi invito a leggere quanto segue e vi invito ad informarvi perché anche se sembrano questioni molto tecniche in realtà riguardano il presente e il futuro di tutti noi e dei nostri figli.

martedì 21 gennaio 2020

Centrale a gas a Spezia: Regione e Governo giocano a rimpiattino sulla pelle del territorio spezzino

Anche oggi, sul Secolo XIX, leggo dichiarazioni di rappresentanti politici che straparlano sulle responsabilità relative alla autorizzazione del progetto di centrale a gas proposto al posto della attuale centrale a carbone spezzina.

Ormai da oltre 1 anno assistiamo a questo penoso scaricabarile tra le diverse forze politiche a seconda del ruolo istituzionale di governo che ricoprono. 
Eppure stiamo trattando di una questione strategica non solo per il territorio spezzino ma addirittura per l'intero Paese per non parlare dei nostri rapporti energetici con l'Europa.
Eppure quello che occorre fare l'ho scritto da un anno, inascoltato, forse perché non faccio il cantore di nessuna parte politica, e lo riscrivo in questo post...

venerdì 17 gennaio 2020

Progetto centrale a gas a Spezia: le pressioni vanno fatto sul Governo nazionale prima che sulla Regione


Leggere le dichiarazioni perentorie di esponenti del PD che chiedono al Sindaco spezzino di fare pressioni sulla Regione per bloccare il progetto della centrale a gas, mi appare come un autogoal servito su un piatto di argento alla maggioranza di centro destra.


Come è noto la decisione sul progetto è del Ministero dell'Ambiente (VIA) e del Ministero dello Sviluppo Economico (Energia). E' vero che la Regione può negare l'Intesa ma se il Governo andrà avanti il no della Regione non sarà sufficiente e la partita tornerà al Consiglio dei Ministri sia pure con la presenza della Regione. Su questo potere di Intesa regionale, l’indirizzo prevalente della Corte Costituzionale si può così riassumere: 

giovedì 16 gennaio 2020

Biodigestore Saliceti: ristoro ambientale o regalo per convincere i Comuni?

Recos SpA la partecipata Iren che vuole realizzare il bodigestore a Saliceti (Vezzano Ligure) con un comunicato uscito oggi sui mass media locali , ribadisce la sua proposta di un ristoro economico  per i Comuni spezzini nel caso verrà realizzato il biodigestore. 
Prima una riflessione più generale però. È curioso che Recos ricordi ai Comuni di questo contributo proprio dopo che è uscita la notizia dell’accoglimento della Petizione (sottoscritta da Sindaci , associazioni e comitati) inviata al Parlamento Europeo che ora inizierà l’iter di verifica sul fondamento delle violazioni di diritto comunitario avanzato dagli estensori di detta Petizione.Insomma invece che rispondere nel merito delle violazioni Recos prima di tutto ricorda ai Comuni, compresi i due che hanno sottoscritto la Petizione, che ci sono in ballo tanti bei soldini per loro!  Un bel modo di dialogare con chi contesta il sito e il progetto no?

Ma torniamo alle questioni tecnico giuridiche . 

mercoledì 15 gennaio 2020

Fine del carbone nella centrale spezzina e la gara di primogenitura della piccola politica spezzina!

Consiglieri di maggioranza a Spezia della lista Toti  (QUI) continuano a spacciare meriti che non hanno sulla fine del carbone a Spezia, facendo un torto in primo luogo al Sindaco che sostengono, perché le balle non aiutano gli amministratori anzi li mettono in difficoltà.

venerdì 10 gennaio 2020

Progetto trasporto gnl nel golfo di Spezia: incaute dichiarazioni di GNL Italia


Oggi sul Secolo XIX i rappresentanti di GNL Italia affermano che il progetto per distribuire gnl per trasporti via mare e e via terra non è pericoloso perché l'aumento del traffico sarà "irrisorio nell'ambito del golfo spezzino". 
Diciamo che almeno a livello comunicativo si inizia male, rimuovere i rischi di impatto o di incidenti non aiuta a rendere credibile la sicurezza di un progetto verso l'opinione pubblica. Tanto più che il progetto si va a collocare in un golfo già oberato di problematiche ambientali e di rischio incidentale sia pure, ovviamente, potenziale. 

martedì 7 gennaio 2020

Analisi critica del Decreto di revisione AIA della centrale a carbone spezzina


Con Decreto Ministeriale n° 351 del 6/12 /2019  (QUI) è stata approvata la revisione della Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA) per la sezione a carbone della centrale Enel spezzina.
Il Decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica N° 302 del 27/12/2019
Il Decreto contiene parti sicuramente positive ma anche criticità in buona parte dovute alla problematica della transizione al 2025 (data fissata per uscire dalla generazione elettrica a carbone) ma anche alle prescrizioni stesse contenute nel Decreto.
Vediamo perché…

venerdì 3 gennaio 2020

Dragaggi nell’area portuale spezzina: una sentenza della Cassazione impedisce sversamenti in mare


Rileggo anche oggi sul Secolo XIX dichiarazioni da parte dI operatori portuali sui ritardi nei dragaggi dell’area portuale che sarebbero alla base dei rallentamenti delle nuove banchine.
Vorrei sommessamente ricordare che i ritardi nei dragaggi del porto sono responsabilità di tutti gli enti preposti oltre di chi ha gestito i cantieri che non hanno rispettato le prescrizioni , non hanno svolto adeguati controlli preventivi, non hanno rispettato gli indirizzi operativi del Progetto preliminare di Icram su un golfo (dentro diga) che, non dimentichiamolo è tutto dentro il perimetro di un sito di bonifica regionale (ma prima nazionale).