domenica 24 settembre 2017

La Partecipazione non è una parola da consumare ma un modo di governare


Partecipazione è prima di tutto superare la asimmetria informativa tra chi decide e i cittadini attivi.

Superare questa asimmetria vuol dire tante cose ma per farla semplice e breve... 

venerdì 22 settembre 2017

Cassazione: la salute si tutela non solo con i limiti di legge ma anche con ulteriori prescrizioni

La sentenza della Cassazione penale 34517/2017 (QUIriguarda una questione rilevante per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. La questione riguarda l’ampiezza del potere prescrittivo dell’autorità competente, ma anche indirettamente degli organi di vigilanza inseribili in una autorizzazione ambientale.

Spezia. #lasciatelilavorarechesonotremesichegovernano

La vicenda della scalinata Cernaia è un esempio significativo   di come non affrontando  il cambiamento della dirigenza in un Comune non si cambierà neppure  il modo di governare. Esagero? Ne riparleremo tra un poco di tempo ora è il momento di quelli #lasciatelilavorarechesonotremesichegovernano

mercoledì 20 settembre 2017

Parco Montemarcello Magra: una riforma nel rispetto della Costituzione e dell’ambiente

Il pensiero “forte” che sta dietro la richiesta di abolizione del Parco Montemarcello Magra si riassume in questa frase di uno dei sostenitori più accaniti della abolizione: “ L’abolizione del parco non spegne le tutele in sua difesa, non annulla le normative regionali, ma consente ai Sindaci la pianificazione e la gestione delle zone, un’autonomia superiore agli enti locali. Dire che dopo si cementifica gratis è una bugia perché rimangono tutti i vincoli connessi.” 

Questa affermazione dimostra una profonda ignoranza (voluta o meno non mi interessa rilevarlo qui visto che questo è un post a valenza giuridico amministrativa e non certo politica) della normativa che disciplina le aree protette anche regionali e la collocazione di questa materia nell’ambito della Costituzione.

Vediamo perché…

sabato 16 settembre 2017

Un metodo ambientale economico e sociale per valutare waterfront e stazione crociere

Continua in città il dibattito su il recupero di Calata Paita ad usi urbani e la realizzazione della nuova stazione crocieristica.
Credo che l’approccio alla discussione sia metodologicamente sbagliato e rifletta il provincialismo culturale dei decisori pubblici (Autorità di Sistema Portuale, Comune di Spezia in primo luogo) ma anche di vari oppositori più o meno civici. Il punto non è nello sponsorizzare questo o quel progetto anticipatamente ma di lavorare per scenari partendo dalle prescrizioni del Piano Regolatore del Porto (PRP) e dalle buone pratiche in materia di valutazione di piani a valenza strategica, accompagnando il tutto con un percorso partecipativo nella forma della Inchiesta Pubblica come previsto dalla stessa normativa regionale e nazionale in materia di Valutazione di Impatto Ambientale di progetti ed opere (VIA) e Valutazione ambientale strategica di piani e programmi (VAS).

mercoledì 13 settembre 2017

Piano Antenne Sarzana il procedimento va riaperto dall’inizio

Leggo sul Secolo XIX di oggi che l’Assessore competente del Comune di Sarzana in relazione alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica del Piano per la localizzazione delle antenne per la telefonia mobile, afferma testualmente: “L’ufficio Vas della Regione a cui avevamo inviato il Piano affinché fosse valutato– spiega - ce lo ha restituito in quanto assegna ai Comuni il ruolo di autorità competente per la Vas e per la verifica di assoggettabilità dei piani, dei programmi e delle loro varianti la cui approvazione sia attribuita alla competenza delle medesime amministrazioni”.

Se le cose stanno così, e il sottoscritto condivide questo assunto, il procedimento di approvazione del Piano va annullato o comunque archiviato e ripreso dall’inizio, di seguito spiego perché…

martedì 12 settembre 2017

Promemoria per smemorati e "coccodrilli" sul rischio alluvioni

Al contrario di quanto afferma il Testo Unico Ambientale (comma 4 articolo 65) la pianificazione sulla prevenzione del rischio idrogeologico ed idraulico non riesce quasi mai a prevalere su quella urbanistica ed edilizia ed infrastrutturale anzi semmai è la prima che tende ad adeguarsi a queste ultime, con interventi rattoppati come le casse di contenimento (di espansione tecnicamente ma dechè!) che a Livorno non hanno fermato la fiumana che ha ucciso esseri umani in un area da anni considerato ad alto rischio idraulico! (vedi QUI).
Non a caso e per tornare in Liguria ad una interrogazione del 2015 l'Assessore Regionale competente non rispose al quesito sulla eccessiva discrezionalità, delegata ai Comuni, sulle verifiche per gli interventi assentibili anche in aree collocate nelle mappe di pericolosità così come previsto dall’articolo 4 allegato I alla Delibera Giunta Regionale 59/2015.

Ma tutto questo ormai non risponde più neppure ad esigenze di sviluppo economico.

sabato 2 settembre 2017

Noterelle su “paraculismo” politico e valutazione dei dirigenti del Comune di Spezia

Certe reazioni al mio post (vedi QUI) sulla rotazione dei dirigenti del Comune di Spezia mi confermano che siamo una città (potrei dire anche un Paese ma non allarghiamoci troppo)  che ha la cultura istituzionale di un lombrico, con tutto il rispetto per i lombrichi ovviamente, animali utilissimi nei cicli ecologici.
Ovviamente i “saputelli” che commentano criticamente i miei post su fb  lo fanno con il battutismo ma si capisce lontano un miglio che non sanno un belino di cosa stanno trattando e non hanno neppure letto il mio post completo qui su questo blog.
Preciso per i prevenuti: scrivo questo non perché io pretenda che qualcuno legga i miei post, ma cavolo se li critichi almeno leggili e contesta nel merito no?  

giovedì 31 agosto 2017

Dizionario della Partecipazione contro la logica DECIDI-ANNUNCIA-DIFENDI

Se volessi sintetizzare quanto è scritto in questo post potrei prendere ad esempio quello che sta accadendo in due percorsi decisionali nella provincia di Spezia : progetto Palmaria a Portovenere, progetto fascia di rispetto del Porto di Spezia.
Ebbene in entrambi in percorsi si spaccia per partecipazione quella che in realtà appartiene alla cultura cosiddetta DECIDI ANNUNCIA DIFENDI. In altri termini la istituzione decide insieme con i progettisti poi presenta la decisione e cerca di difenderla da critiche e richieste di modifica. Questa visione non ha nulla a che fare con la partecipazione.
Partecipazione non è presentare e discutere una decisione ma è prima di tutto valutare con la comunità scenari di decisione sul caso specifico ponderando tutti gli interessi in gioco, fornendo tutte le informazioni che stanno dietro a quegli interessi e ai relativi scenari.
La Partecipazione è in sintesi questa cosa qui, qualsiasi altra variabile assomiglia molto a quella che è ormai la “cifra” della politica moderna: IL MARKETING!

mercoledì 30 agosto 2017

Fascia di rispetto del porto di Spezia e finta partecipazione

Come si ricava dal portale Città della Spezia: L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale lunedì 4 settembre, alle 17,30, presso l'Auditorium di via Fossamastra, presenterà infatti i progetti della fascia di rispetto tra porto e città e della barriera fonoassorbente nelle aree antistanti i quartieri di Fossamastra e Canaletto.

Si tratta di una visione totalmente sbagliata della partecipazione ma che è dentro una visione ancor più errata delle modalità di valutazione/approvazione degli interventi per gli ambiti 5 e 6 dell’area di demanio portuale disciplinata dal Piano Regolatore del Porto approvato nel 2006.

mercoledì 23 agosto 2017

Noterelle sul post elezioni a Spezia

La mia sensazione è che da tempo nella mia città la discussione sui problemi strategici (ambientali, urbanistici, economici, di organizzazione della pubblica amministrazione) non ci sia più nel dibattito pubblico, mi riferisco ad anni e non a mesi tanto per essere chiari  ma la situazione non appare cambiata.

venerdì 18 agosto 2017

Sito di Pitelli: risposte insufficienti della nuova Amministrazione Comunale spezzina

La nuova Amministrazione Comunale, usando il linguaggio burocratese delle amministrazioni precedenti, ha risposto in modo insoddisfacente alla interrogazione del gruppo consiliare 5stelle sullo stato della bonifica del sito di Pitelli.  
Vediamo per punti perché…

martedì 15 agosto 2017

Rischio incendi nei porti: uno studio conferma l’occasione persa dal Consiglio Regionale ligure

Il Secolo XIX di ieri ha pubblicato un articolo che richiama uno Studio dell’American Bureau of Shipping (la società di classifica americana) ha affrontato tra l’altro  il rischio incendi a bordo delle mega-portacontainer  anche nei porti. Secondo questo studio , come riportato dal quotidiano ligure,  sono pochi i porti che possono operare una nave da 20 mila teu o più, e che il numero di queste unità aumenterà nei prossimi anni più rapidamente delle banchine attrezzate per riceverle, comprimendo i tempi di operatività delle strutture a disposizione, è chiaro che nelle scelte commerciali delle compagnie di navigazione dovrà essere preso in considerazione sempre più anche che anche il fattore della sicurezza offerta dai porti.

La questione riguarda sicuramente i porti liguri ed in particolare quello spezzino, visto che il monopolista Contship che controlla di fatto (vedi QUIma anche QUI per i profili di illegittimità) ha dichiarato (QUI): "servono quattro approdi per navi di grandi dimensioni e pescaggi sufficienti a farle entrare"

mercoledì 9 agosto 2017

Terre e rocce di scavo nuovo regolamento: limiti pericolosi per l’ambiente!

E’ pubblicato in Gazzetta il nuovo regolamento (vedi QUIsull’utilizzo delle terre e rocce da scavo che abroga il precedente decreto ministeriale 161/2012 (per un esame di questo decreto ora abrogato vedi QUI.)

Di seguito una prima analisi sui limiti più significativi di questo nuovo regolamento che semplifica fortemente l’utilizzo di materiale che in realtà è sempre stato considerato per anni rifiuto.

martedì 8 agosto 2017

Impianto LaminaM Borgo Val di Taro: AIA e VIA senza prevenzione sanitaria

Da tempo sostengo la necessità che nelle istruttorie che portano alla autorizzazione di impianti potenzialmente inquinanti tanto più se vicini a centri abitati, l’aspetto della prevenzione sanitaria debba essere valutato attentamente e specificamente. 

L’impianto oggetto di questo post è classificato ai fini dell'Autorizzazione Integrata Ambientale –AIA (rif. All. VIII alla parte II del D.Lgs.152/06 e ssmmii) come categoria “3.5 – Fabbricazione di prodotti ceramici mediante cottura, in particolare tegole, mattoni, mattoni refrattari, piastrelle, gres o porcellane con una capacità di produzione di oltre 75 tonnellate al giorno e/o con una capacità di forno superiore a 4 m3 e con una densità di colata per forno superiore a 300 kg/m3”.  L’impianto peraltro svolge anche attività di recupero rifiuti (categorie R5:  Riciclaggio/recupero di altre sostanze inorganiche comprese la pulizia risultante in un recupero del suolo e il riciclaggio dei materiali da costruzione inorganici). 
L’impianto è collocato in linea d’aria molto vicino al centro abitato e da molto tempo produce fastidi alla popolazione residente sia sotto il profilo delle emissioni odorigene ma anche delle emissioni inquinanti in generale.
L’impianto ha avuto fino ad ora 7 AIA ed un pronuncia di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

In nessuna istruttoria che ha portato al rilascio delle AIA e della decisione di non inviare a VIA ordinaria l’impianto in questione, è stato valutato l’impatto sanitario che questo impianto ha prodotto e può produrre alla salute dei cittadini residenti. Il tutto nonostante le centinaia di segnalazioni di disagi (sfociate anche in una inchiesta della Procura del Tribunale di Parma) pervenute sia al sistema sanitario pubblico che agli enti competenti in materia: Provincia, Comune di Borgo Val di Taro, Arpae.

Gli enti competenti si sono limitati ad avviare una sospensione parziale dell’AIA al fine di rivedere le prescrizioni autorizzatorie vigenti in termini di misure di mitigazione delle emissioni odorigene principalmente.

In sostanza come vedremo subito non sono stati utilizzati tutti gli strumenti che la legge riconosce per far pesare l’impatto sanitario nella decisione finale, sia per le autorizzazioni e valutazioni passate, sia per la revisione dell’AIA in corso.

lunedì 7 agosto 2017

Industrie Seveso ampliare ambito di applicazione alle condotte: lo dice la UE!

Il caso dello sversamento di petrolio dai depositi IPLOM del Fegino a Genova ha riproposto da tempo la questione della sicurezza e della prevenzione dei rischi di incidenti per tutte quelle strutture che sono complementari agli impianti assoggettati alla normativa Seveso (controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose).
Le istituzioni competenti (Comune e Città Metropolitana di Genova, Regione e organi tecnici di controllo) si sono limitati ad una interpretazione  formalistica della legge nazionale che ha recepito la Direttiva Seveso III secondo la quale la stessa non si applica: “d) al trasporto di sostanze pericolose  in  condotte,  comprese  le stazioni di pompaggio al di  fuori  degli  stabilimenti  soggetti  al presente decreto;”. In questo modo le conduttore che trasportano idrocarburi  come quelle del deposito Iplom del Fegino restano fuori dai controlli rigorosi della normativa Seveso.

Ma come stanno davvero le cose sul punto? Può essere sufficiente, anche in termini giuridici oltreché tecnici una interpretazione da “ponzio pilato” come quella sopra riportata?

Insieme con il Comitato dei cittadini che da anni si occupa delle problematiche ambientali sanitarie dell’impianto Implom del Fegino abbiamo da tempo (compresi gli atti inviati alla Procura delle Repubblica ma anche quelli inviati alle istituzioni competententi Città metrolitana e Regione in primo luogo ma con interrogazioni parlamentari) posto la questione di una interpretazione estensiva delle normativa Seveso alle conduttore che partono e/o arrivano ad impianti come quello Iplom senza avere risposte chiare esauriente.

Eppure le possibilità anche dentro il quadro normativo vigente nonché della giurisprudenza e degli indirizzi operativi degli organi di controlli, di detta interpretazione estensiva esistono. Ma ora finalmente in un documento ufficiale della UE la questione può prendere un indirizzo diverso e anche la stessa normativa può essere riletta in modo diverso come spiego in questo post... 

giovedì 3 agosto 2017

La tutela della salute nelle procedure di AIA e il ruolo del Sindaco

Sto seguendo da tempo molte vertenze che riguardano la procedura di rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dove, nonostante quanto preveda la normativa vigente in materia, il parametro salute viene ampiamente sottovalutato. In questo modo si trasforma l’AIA in una autorizzazione che verifica solo il rispetto dei limiti di emissione degli inquinati e le relative tecniche di disinquinamento (le c.d. Migliori tecnologie disponibili: BAT nell’acronimo inglese) a prescindere dagli effetti che tali emissioni producono sui recettori umani e quindi sulla loro salute.
In questo post voglio dimostrare come invece il parametro salute debba essere preso in considerazione nelle procedura di AIA anche da parte del Sindaco oltre che ovviamente in primo luogo dalle Autorità Competenti al rilascio dell’AIA.
Ma questo post se messo a confronto con le reali procedura di AIA di vari impianti sul territorio è uno strumento per far capire ai cittadini interessati residenti nei vari territori come la prevenzione sanitaria sia una grande “desaparecida” nelle procedure decisionali dei diversi impianti inquinanti che minano la qualità della loro vita!
Buona lettura…

Rotazione e spoils system dei dirigenti del Comune: cosa fare, quando e perchè

Dopo la conferma dei dirigenti di area e di settore da parte del nuovo Sindaco di Spezia si è aperta la discussione sulla ormai annosa questione della rotazione dei dirigenti e comunque della loro possibile rimozione da incarichi che gestiscono (in alcuni casi) da decenni non sempre con risultati efficienti e spesso caratterizzati da sconfinamenti che con il ruolo di dirigente c’entrano come il famoso “cavolo a merenda”.
Dei profili diciamo così più di principio politico ne ho parlato più volte
vedi QUI.

Ma  intanto occorre distinguere due questioni fondamentali
1. La questione della rotazione dei dirigenti
2. La questione dello spoils system: cambio di singolibo gruppi di dirigenti.
Tralascio per ragione di spazio qui la riflessione sulla c.d riforma Madia che aprirebbe il c.d. “mercato dei dirigenti” e che è stata dichiarata incostituzionale dalla sentenza n. 251/2016 in relazione alle competenze stato regioni,  e vengo al sodo delle due questioni sopra enunciate.

martedì 1 agosto 2017

Bocciata mozione 5stelle in Regione Liguria sui rischi incidenti nei porti: un errore gravissimo!

Il voto contrario in consiglio regionale della Liguria da parte della maggioranza e l’astensione di una parte della minoranza sulla mozione presentata dai consiglieri di 5stelle in Regione Liguria è un errore gravissimo.
Si trattava di una mozione che al di la di ogni logica di schieramento cercava di dare attuazione a quanto richiesto dal sistema delle Agenzie per la Protezione dell'Ambiente e dal Corpo Nazionale Vigili del Fuoco in relazione ad una problematica rilevantissima: quella del rischio di incidenti rilevanti nei porti liguri ma non solo e di cosa fare per prevenirli.
Da oggi siamo ancora un poco meno sicuri nei nostri porti ma non bisogna demordere, la questione deve essere portata sia in Parlamento nazionale che Europeo.

In questo post trovate un approfondimento della ragioni di questa mozione ed il testo della mozione.

venerdì 28 luglio 2017

La Corte di Giustizia UE: la VIA mancata va recuperata su tutto l’impianto

Nuova sentenza della Corte di Giustizia della UE (vedi QUI) in relazione ai casi in cui un progetto sottoponibile a Valutazione di Impatto Ambientale al momento della sua autorizzazione e realizzazione, non vede applicata tale procedura. Nel caso in esame era un impianto per la produzione di energia elettrica da biogas ottenuto dalla digestione anaerobica di biomasse.
La Corte di Giustizia è stata attivata su domanda pregiudiziale della autorità giudiziaria nazionale

La nuova sentenza delle Corte UE affronta quindi il tema della c.d. VIA ex post già esaminata in questo blog in relazione alla norma ligure in confronto a quella toscana (vedi QUI).

giovedì 27 luglio 2017

Quale organizzazione del Parco Regionale Magra Montemarcello ma non solo…

Da giurista ambientale continuo a non capire le richieste di abolizione ma anche e soprattutto di modifica della disciplina delle funzioni del Parco Magra.

Da ultime le proposte come quella del Sindaco di Lerici, ma non solo del Sindaco, che da un lato giustamente pone un questione politica di maggior coinvolgimento delle comunità locali dei vari Comuni nella governance del Parco ma allo stesso tempo avanzando soluzioni che sotto il profilo giuridico amministrativo sono inutili ed alcune addirittura in contrasto con  la legge nazionale. Voglio ricordare che siamo nella materia ambiente di competenza esclusiva dello stato nella quale le Regioni ( ed ancor meno Enti Parco o Comuni) non possono modifica in peius sotto il profilo ambientale la normativa regionale attuativa di quella nazionale.
Ovviamente per il momento sgombro il campo nella presente riflessione dalla discussione in parlamento della nuova legge quadro sui parchi, quando arriverà la valuteremo nel merito. 

Ma quali sono queste "nuove" soluzioni giuridiche amministrative per una nuova governance del Parco:
1. la sostituzione del Consiglio del Parco con una Giunta del Parco nominata dal Presidente.
2. La trasformazione della Comunità del Parco nel Consiglio del Parco con precisi e rafforzati poteri di indirizzo e controllo e con rafforzamento del ruolo dei sindaci.
3. Eliminare il ruolo del Comitato Tecnico scientifico, quale organo sovrapposto a quelli comunali, per il rilascio dei titoli edilizi, paesaggistici e urbanistici.

Analizziamo distintamente le prime 2 e  poi la terza proposta...

mercoledì 26 luglio 2017

Il PUC di Spezia e la Valutazione di Impatto sulla Salute

Ultimo post di metodo sulla procedura che porterà alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Spezia.
Gli altri post li trovati QUI.

In questo post  tratterò un questione molto sottovalutate e anche poco conosciuta ma di  grande rilievo e cioè la problematica di come valutare il rischio derivato dall’impatto sanitario che le scelte di pianificazione del PUC possono produrre sulla salute dei cittadini spezzini e come questa valutazione  Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e  Sanitario (VIIAS) si inserisce nella procedura di VAS del nuovo PUC in fase di approvazione.

martedì 25 luglio 2017

Declassificare il sito di bonifica di Pitelli? Ecco come fare ma non basta

Dopo gli ultimi ritrovamenti di rifiuti stoccati illegalmente nelle colline della zona est della città di Spezia ritorna il “tormentone” della riclassificazione del sito di Pitelli da sito di interesse regionale (SIR) a sito di interesse nazionale (SIN) che vorrebbe dire principalmente poter usufruire, in teoria, di finanziamenti pubblici non solo locali per finanziare la bonifica.
Il fallimento della declassificazione del sito di bonifica di Pitelli da interesse nazionale a regionale è nei fatti prima ancora che negli atti.
L’area a mare non bonificata se non per parti secondarie, l’area a terra bonificata solo in parte e in un parti significative neppure caratterizzata, infatti continuano ad affiorare rifiuti stoccati illegalmente .
Una declassificazione che sempre di più appare per quello che è stata: un tentativo di rimuovere le responsabilità dei passati amministratori locali e regionali prima sull’inquinamento delle colline di Pitelli e poi sulla mancata bonifica di queste dando tutta la colpa allo stato centrale.

Ma se i fatti e gli atti sono li a smascherare la enorme presa in giro della declassificazione è altrettanto vero che la riclassificazione a SIN per il sito di bonifica spezzino non può bastare se non è accompagnata da una strategia politica, amministrativa/legale e finanziaria precisa.
Vediamo quindi nel post che segue:
1. perché la declassificazione del sito da SIN a SIR è stata una presa in giro
2. cosa bisogna fare da un di vista normativo e amministrativo per tornare a SIN
3. quali azioni politiche occorre intraprendere per avviare una vera bonifica del sito di Pitelli

Come organizzare la partecipazione del pubblico nella VAS del PUC di Spezia


Nei post precedenti ho affrontato le seguenti questioni di metodo di lavoro in vista della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Spezia:
1. come deve organizzarsi il Comune quale neo autorità competente al rilascio del Parere Motivato che conclude il procedimento di VAS (vedi QUI); 
2. quale peso giuridico amministrativo hanno le osservazioni del pubblico nel procedimento di VAS (vedi QUI); 
3. come il pubblico deve presentare le osservazioni nei procedimenti di VAS per renderle il più efficaci possibili sotto il profilo giuridico amministrativo (vedi QUI); 
4. i principi e gli strumenti della partecipazione del pubblico nella VAS secondo la normativa e la giurisprudenza in materia (vedi QUI).

In questo quinto post affronto invece specificamente come la partecipazione del pubblico (nella forma della Inchiesta Pubblica) può essere organizzata all’interno della procedura di VAS del nuovo PUC tenuto conto delle novità che la legge regionale 6 aprile 2017 ha apportato alla legge quadro 32/2012 anche in materia di partecipazione del pubblico nella VAS e di trasferimento di competenze dalla Regione ai Comuni per la VAS dei piani urbanistici comunali.

lunedì 24 luglio 2017

La partecipazione del pubblico nella VAS del Piano Urbanistico Comunale

Nei post precedenti ho affrontato:
1. come deve organizzarsi il Comune quale neo autorità competente al rilascio del Parere Motivato che conclude il procedimento di VAS (vedi QUI);  
2. quale peso giuridico amministrativo hanno le osservazioni del pubblico nel procedimento di VAS (vedi QUI);  
3. come il pubblico deve presentare le osservazioni nei procedimenti di VAS per renderle il più efficaci possibili sotto il profilo giuridico amministrativo (vedi QUI). 

Visto che in sede di avvio della nuova giunta comunale spezzina i nuovi amministratori hanno dichiarato che nella fase di approvazione definitiva del  Piano Urbanistico Comunale (PUC) daranno ampio spazio alla partecipazione del pubblico credo sia necessario chiarire quale significato giuridico amministrativo abbia tale partecipazione nelle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) dei PUC. È il tema che affronto in questa quarto post…

domenica 23 luglio 2017

Come presentare le osservazioni nella VAS del Piano Urbanistico Comunale

E’ aperto la fase di presentazione delle osservazioni per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) da parte del pubblico (singoli cittadini, associazioni comitati etc.). Il termine formalmente scadrebbe il 7 agosto ma la maggioranza che governa la Regione ha dichiarato che la scadenza non sarà considerata perentoria e quindi potranno essere inviate osservazioni anche subito dopo quella data.  

Nel precedente post (vedi QUI ) ho spiegato la efficacia e quindi il peso giuridico amministrativo che le osservazioni del pubblico possono acquisire nelle procedure di VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (di seguito VAS)
In questo post definisco le modalità con le quali le osservazioni del pubblico devono essere scritte e presentate al fine di svolgere fino in fondo il ruolo  delineato ex lege nell’ambito del procedimento di valutazione – adozione – approvazione del piano urbanistico comunale

sabato 22 luglio 2017

Le osservazioni dei cittadini nella VAS nel Piano urbanistico comunale

Nella evoluzione della normativa e della giurisprudenza in materia di Valutazione Ambientale Strategica dei Piani  e Programmi (di seguito VAS), lo strumento delle Osservazioni del pubblico ha assunto un peso sempre più rilevante, non solo in termini di democrazia partecipativa ma anche sotto il profilo più strettamente giuridico amministrativo, per far pesare le opinioni del pubblico nei processi decisionali che portano alla conclusione dei procedimenti di VAS sui Piani e Programmi a rilevanza ambientale,  a cominciare in primo luogo da quelli a rilevanza urbanistica.

In questo post spiego la efficacia e quindi il peso giuridico amministrativo che le osservazioni del pubblico possono acquisire nelle procedure di VAS in coerenza con il principio generale affermato da tempo dal Consiglio di Stato (Ad Plen n.14 del 15/9/1999): “nel sistema della democraticità delle decisioni l’adeguatezza della istruttoria si valuta anzitutto nella misura in cui i destinatari sono stati messi in condizioni di contraddire”.

venerdì 21 luglio 2017

Nuovi ritrovamenti di rifiuti nel sito di Pitelli: cosa si deve fare

Notizia di oggi del quotidiano La Nazione redazione spezzina: nuovi rifiuti trovati sulle colline di Pitelli. Non si tratta di una novità (vedi QUI) A prescindere dalla inchieste della magistratura questi ennesimi ritrovamenti confermano un dato in realtà noto a tutti: il sito di Pitelli, in particolare a terra, non è stato completamente caratterizzato sia per le aree comunali che per quelle rientranti nel demanio militare (vedi QUI).
Su questa situazione non può limitarsi ad intervenire la Procura con le sue indagini ma deve intervenire la politica con un piano di azione, nei suoi indirizzi di fondo  già stato votato sia in Consiglio Comunale a Spezia (scorsa sindacatura) che nel attuale Consiglio Regionale.
Allo stesso tempo vista la difficoltà di repereri fondi pubblici per caratterizzare e bonificare il sito occorre un programma di azione per coinvolgere investimenti privati usando gli strumenti di diritto civile che la legge consente sia pure in un quadro pianificatorio garantito dalle istituzioni pubbliche competenti.
Vediamo come

VAS del PUC di Spezia: come deve organizzarsi il Comune

Come è noto si sta per avviare la procedura di approvazione del Piano Urbanistico Comunale di Spezia accompagnata dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (di seguito VAS) . Dopo la riforma recente della legge regionale sulla VAS al Comune spetta la competenza di approvare il Parere Motivato di VAS.
Infatti ai sensi dell’articolo 11 della legge regionale 6/2017 si applicano il nuovo regime di competenza comunale perché la procedura di VAS è stata avviata in data 7 giugno 2017 quindi successivamente alla data del 12 aprile 2017 termine ultimo per mantenere la vecchia competenza della Regione.
Vediamo quindi specificamente questa novità e come il come il Comune di Spezia deve organizzarsi per espletare questa sua nuova importante funzione.

mercoledì 19 luglio 2017

Porto di Spezia: ecco come tenere insieme container e tutela della salute

La Presidente e il Segretario della Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale magnificano i risultati del porto di Spezia e annunciano i nuovi investimenti di ampliamento del porto. 
Il sottoscritto non vuole sottovalutare questi risultati ma ancora una volta si rimuovono quattro questioni fondamentali per uno sviluppo equilibrato tra porto città e golfo:
1. il ruolo di terzietà della Autorità Portuale che non è la rappresentante dei terminalisti
2. la questione della inchiesta penale sui dragaggi che ha dimostrato i gravi errori e violazioni in questa attività in danno di tutto il golfo
3. la questione della fascia di rispetto e dell’attuazione delle prescrizioni ambientali della Valutazione di Impatto Ambientale del Piano regolatore del porto
4.  un metodo trasparente ed efficiente (da un punto di vista ambientale economico e sociale) per la valutazione/approvazione del nuovo waterfront e relativa stazione crociere

Vediamole partitamente…

lunedì 10 luglio 2017

Sentenza: le lacune istruttorie della VIA la rendono illegittima

Interessante sentenza del Tar Lazio del 10 maggio 2017 n. 5600 (per il testo completo vedi QUI).
La sentenza ha ad oggetto un provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) positivo per l’aumento di nuove tipologia di rifiuti (i c.d. CER: codice europei dei rifiuti) in una discarica esistente di rifiuti speciali e pericolosi e non.

La sentenza tratta due temi:
1. la distinzione tra procedura e provvedimento finale di VIA e di  Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) compresa la loro distinta impugnabilità
2. la possibilità o meno che le mancate valutazioni di impatti in sede di VIA possano essere colmate dalla istruttoria relativa alle autorizzazioni finali al progetto, nel caso in esame l’Autorizzazione Integrata Ambientale.


venerdì 7 luglio 2017

Nuova legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale: prima analisi critica

Quella che segue è una prima analisi critica del Decreto Legislativo  n. 104 del 16 giugno 2017 che riforma il DLgs 152/2006 nella parte in cui disciplina la normativa sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) in attuazione della Direttiva 2014/52/UE.

Per il testo del DLgs 104/2017 vedi QUI.

Per il testo del DLgs 152/2006 coordinato con il DLgs 104/2017 vedi QUI.

martedì 4 luglio 2017

Emissioni navi commerciali e passeggeri facciamo chiarezza su cosa fare

Leggo sul Secolo XIX una dichiarazione della CLIA, che rappresenta nel mondo l’industria crocieristica, che sottolinea il suo “pieno impegno nella protezione dell’ambiente”.  
La dichiarazione è una  reazione ai servizi dello stesso quotidiano che nei giorni scorsi avevano posto l’accento sui pericoli derivanti dalle emissioni delle navi che attraccano nel porto di Spezia, navi da crociera comprese.
Ora io non voglio mettere in discussione la buona fede di nessuno ma credo che le affermazioni vadano suffragate dalle prove e soprattutto vada dimostrato che le emissioni non sono pericolose per i quartieri limitrofi all’area portuale spezzina.

Nel post che segue riassumo:
1.la normativa vigente sui limiti degli inquinanti presenti nei combustibili marittimi sia per le navi in navigazione che per quelle che attraccano nei porti;
2.l’applicabilità dei limiti alle navi da crociera secondo gli indirizzi della giurisprudenza comunitaria;
3. i documenti e le modalità di campionamento sulla qualità dei combustibili marittimi per le navi che entrano nei porti con un caso studio su Spezia;
4. i  metodi di riduzione delle emissioni delle navi nei porti diversi dalla riduzione dello zolfo nei combustibili;

5.  il tipo di monitoraggi alle emissioni dalle navi in porto che andrebbero attivati.

venerdì 30 giugno 2017

le emissioni nel porto spezzino in uno studio di Arpal e non solo

Leggo in giro per la rete i commenti di vari "soloni" all'articolo che il secolo XIX ha fatto sul rischio emissioni navi nel porto di Spezia. Se invece che cazzeggiare come al solito con discorsi tipo "perchè le vostre auto non inquinano" la gente si informasse capirebbe che oltre alle auto inquinano anche i porti, che questo non significa che i porti devono chiudere ma semplicemente che come devono inquinare di meno le auto così lo devono fare anche i porti.

Questo non scrivo io ma lo scrive l’Arpal in uno studio passato completamente inosservato, soprattutto a Spezia guarda caso, sul livello di inquinamento nei porti liguri e sulle diverse fonti inquinanti che lo producono

Un Piano di Azione Ambientale per Spezia

CENTRALE ENEL: BONIFICA E VERIFICA STATO INQUINAMENTO PREGRESSO E IN ATTO 
1. Verificare lo stato tecnico e amministrativo della conoscenza del livello di inquinamento dell’area. A partire dalla relazione di riferimento depositata in sede di AIA nonché alla documentazione per la bonifica delle aree interne al sito di bonifica di Pitelli
2. definire il perimetro dell’area da bonificare definendo in primo luogo il metodo di caratterizzazione del sito
3. avviare una verifica di impatto sanitario dei residenti nell’area interessata dalle ricadute della centrale anche in rapporto alle altre fonti inquinanti della zona (navi in porto prima di tutto)
4. verificare lo stato delle prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambentale rilasciata alla centrale nel 2013
5. verificare lo stato di rispetto della convenzione socioeconomica approvata con Enel successiva al rilascio della autorizzazione integrata rilasciata ad inizio 2013
6. Riaprire il dossier relativo alla inaccettabile sanatoria di tutte le violazioni degli impegni previsti  con la Convenzione firmata nel 2002 da Enel e Comune e mai rispettati 
7. stabilire con Enel e Governo una data della dismissione e una volta definita anche un regime transitorio della centrale di tutela sanitaria. Ricordo che mentre Enel ha buttato li genericamente la data del 2021, la attuale autorizzazione scadrà nel 2029 se Enel ha mantenuto la certificazione Emas.

martedì 27 giugno 2017

Sentenza: senza valutazione di impatto sulla salute la autorizzazione non vale

Il Consiglio di Stato con sentenza n. 1820 del 2017 (per il testo vedi QUIha confermato, in sede di giudizio di revocazione, una sentenza fondamentale per la prevenzione nella tutela della salute nei procedimenti decisionali a rilevanza ambientale.
Si tratta della sentenza del Consiglio di Stato n. 163 del 20/1/2015 (per il testo integrale vedi QUI)  che ha annullato gli atti di rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) positiva e della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ad un inceneritore di biomasse e combustibile derivato dai rifiuti (CDR)  sia ordinario che di qualità, in provincia di Grosseto.

L’annullamento prodotto dalla sentenza del 2015 è stato fondato su una motivazione fortemente innovativa: le carenze istruttorie che hanno portato alle autorizzazioni sotto il profilo del potenziale impatto sanitario dell’impianto oggetto delle stesse.  In altri termini la procedure decisionale non ha valutato le condizioni sanitarie attuali delle popolazione potenzialmente interessata dagli impatti dell’impianto autorizzato e la loro evoluzione nel caso quest’ultimo fosse stato messo in funzione.

Ebbene la nuova sentenza del Consiglio di Stato respingendo il ricorso per revocazione ha mantenuto in piedi una sentenza (quella del 2015) che afferma principi rivoluzionari e che dimostra il valore dello strumento del Parere Sanitario del Sindaco nelle procedura di AIA e della valutazione dell’impatto sulla salute nelle procedure di VIA. Strumenti e parametri di valutazione/decisione quasi sempre ignorati nelle varie procedure di valutazione e istruttorie che ho seguito in questi anni. Per capire meglio cosa si intende per Parere Sanitario del Sindaco e Valutazione di Impatto Sanitario vedi QUI e QUI.

Ora la giurisprudenza dice che tutto ciò non potrà più essere ignorato: senza adeguata valutazione dello stato di salute dei cittadini e dell'implementazione dell'impatto su di essa prodotto dal progetto da autorizzare non ci può essere autorizzazione legittima!

Ma vediamo cosa dice la sentenza del 2015 ora confermata dalla sentenza 1820 del 9 marzo 2017, per poi spiegare le finalità del ricorso per revocazione ed infine descrivere sinteticamente il testo della nuova sentenza n.1820 del 2017.

Linee guida per regolamentare i rumori da "movida": una sentenza interessante

Interessante sentenza del TAR Abruzzo - Aquila (sentenza Sez. I n. 339 del 30 maggio 2017 vedi QUI)  perché al di la della vicenda di merito ricostruisce in modo chiaro i poteri dei Comuni in materia di regolamentazione delle attività rumorose da intrattenimento (nel caso di specie una attività balneare) anche alla luce della avvenuta liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali di ogni tipo quindi compresi quelli che svolgono attività di somministrazione bevande e cibi con attività artistiche e/o musicali rumorose.

lunedì 26 giugno 2017

Assessori competenti e politicamente coerenti: io la penso così...

Visto che il mio nome continua a girare sui social, e non solo, come possibile assessore all’ambiente nella nuova giunta in formazione alla Spezia, voglio chiarire una volta per tutte il mio punto di vista che peraltro, almeno per chi mi conosce da anni e mi rispetta, dovrebbe essere chiaro da tempo.

Tanto per sgombrare il campo da inutili finte modestie, da un punto di vista personale nessuno più di me  merita di ricoprire a Spezia la carica di assessore all’ambiente.

lunedì 19 giugno 2017

Sulle notizie di un mio eventuale Assessorato all’Ambiente a Spezia

Al di la delle notizie di stampa che ognuno interpreterà come gli pare e che poi so che avranno un ruolo relativo nelle scelte definitive, chi mi conosce sa che al sottoscritto dei ruoli personali interessa poco o niente altrimenti la mia "carriera" politica sarebbe andata ben diversamente tanto per evitare "finte modestie".
Mi interessano i contenuti per tutelare i diritti dei cittadini inquinati, a prescindere da chi vincerà e da chi sarà assessore all'ambiente.

sabato 17 giugno 2017

Appunti per il nuovo Sindaco su: attuazione PRP – Waterfront- stazione crociere

Leggo di ipotesi di accordo (apparentamento) in vista del ballottaggio del prossimo 25 giugno per le elezione a Sindaco del Comune di Spezia.  In questa ipotesi si parla anche di accordi su questioni fondamentali per la città sia economicamente che ambientalmente: porto, stazione crocieristica, waterfront.
Voglio ricordare ai tentatori di apparentamenti vari che la revisione del PUC e il recupero del molo crociere, la fascia a mare e il waterfront non sono scelte che possono essere solo oggetto di scambi elettorali e frutto di diktat unilaterali ma devono scaturire, secondo una moderna visione della pianificazione e programmazione trasparente e condivisa, dalle procedure di valutazione previste dalla legge come ho spiegato più volte.
Lo ripeto anche se in tempi di ballottaggio non fregherà a nessuno (tutti presi  a lisciare il pel o alle potenti lobby economiche del settore), valutare non è decidere ma ponderare tutti gli interessi attraverso un processo di apprendimento collettivo di tutta la comunità interessata. Come? così....

giovedì 15 giugno 2017

Questionario sulla Partecipazione per i candidati a Sindaco

La Partecipazione insieme con il lavoro sembrano essere i due temi centrali della campagna elettorale in corso per la elezione del nuovo Sindaco a Spezia. Ma se il secondo tema va ben al di la del  ruolo del Sindaco e della sua Giunta perchè è il vero nodo del futuro del nostro Paese, sul primo tema almeno a livello di immagine i due candidati al ballottaggio del 25 giugno si giocano una fetta non banale di consenso. Ovviamente il candidato del centro sinistra ancora di più visto che è espressione se non del sistema di potere locale quanto meno della maggioranza che lo ha gestito fino ad ora.

Allora ai due candidati mi permetto di sottoporre un questionario che se compilato chiarirebbe bene la loro reale volontà di trasparenza e partecipazione. Ovviamente in questo momento sarebbe interessante conoscere il pensiero del candidato del centro sinistra visto che come parametro ha le amministrazioni che ha sostenuto fino ad ieri, ma in prospettiva anche per il candidato del centro destra delle risposte puntuali non sarebbero certo inutili.

Ecco il questionario…..