giovedì 25 maggio 2017

Demolizione nave in Arsenale militare: controlli e informazioni che fine hanno fatto?

Ma tutti coloro che si scandalizzavano (ambientalisti dell’ultima ora e sindacalisti compresi) per la proposta di demolizione di una nave militare nell’Arsenale di Spezia dove sono finiti?

Io personalmente all’epoca (vedi QUI) tenni un atteggiamento ragionato ancorchè fondato però sulla applicazione rigorosa della normativa ambientale e di sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita nonché su una organizzazione delle informazioni sulla gestione del cantiere di lavoro ben strutturata. 
Insomma le questioni erano, una volta deciso di demolire e a prescindere dal fatto che il sottoscritto fosse o meno d’accordo, come si doveva demolire, con quali precauzioni e soprattutto con quali informazioni da divulgare sull’attività svolta nel cantiere, sui materiali movimentati, sulla destinazione dei rifiuti da demolizione, sui monitoraggi svolti e relativi risultati, sui controlli delle autorità competenti.

mercoledì 24 maggio 2017

Impianti rifiuti, incompatibilità urbanistica, industrie insalubri: sentenza illuminante!

Interessantissima sentenza del TAR Piemonte (vedi QUI) che tratta la questione della possibilità di collocare impianti di trattamento rifiuti in zone residenziali e con destinazione urbanistica non compatibile e in deroga alla normativa sulle industrie insalubri di prima classe che come è noto devono: “essere isolate nella campagne e tenute lontano dalle abitazioni” (comma 2 articolo 216 Testo Unico Leggi Sanitarie).
Si  tratta di questione di grande attualità anche in molte vicende di conflitti ambientali che sto seguendo in Liguria e Toscana: impianto Costa Mauro Albiano Magra, discarica rifiuti speciali pericolosi di Montignoso /Pietrasanta,  impianto trattamento rifiuti Cerri di Follo, impianti Seveso nell’area del ponente Genovese, impianto Saliceti di Vezzano Ligure, Biodigestore Isola del Cantone, varie autofficine a Spezia e Genova  etc. etc.

giovedì 18 maggio 2017

Dizionario della Partecipazione per candidati "distratti"

In questi giorni di campagna elettorale tutti i candidati si riempiono la bocca della parola partecipazione. La maggior parte lo fanno strumentalmente e sappiamo bene tutti perché.
Ma ci sono anche quelli che se la tirano da “promotori e realizzatori” di partecipazione, addirittura liste che fanno della partecipazione la loro “cifra” di distinzione. Questi sono i più pericolosi perché usano un linguaggio apparentemente forbito sulla materia partecipazione ma di fatto continuano a confondere la partecipazione con la consultazione, la frase classica che smaschera queste operazioni elettoralistiche è. “abbiamo organizzato per mesi incontri nei quartieri, incontrando i cittadini, è questa la vera partecipazione“.  No questa è al massimo uno degli aspetti della partecipazione, la partecipazione (vera o meno gli aggettivi aggiunti servono solo a nascondere la pochezza di pensiero spesso e volentieri) è qualcosa di ben più complesso. Ma entrare in quel complesso vuol dire non solo e non tanto il contatto con i cittadini (questo permettetemi la battuta, lo faceva perfino i fascisti, nazisti e stalinisti) ma mettere in discussione un intero modello di governo e la cultura che lo sostiene ed in particolare il processo che porta alla decisione e le informazioni che stanno dentro il processo: chi le elabora, su quali fonti e analisi, con quale trasparenza di accesso.

E allora proviamo ad entrare nel merito di questo concetto abusato ma in realtà poco approfondito che è la partecipazione…

mercoledì 17 maggio 2017

La Campagna elettorale del cittadino o del candidato che non c’è

In questo nuovo post affronto il tema di come occorra impostare una campagna elettorale alternativa al sistema di potere locale ma da un punto di vista non di parte politica ma dal punto di vista del cittadino elettorale e di un metodo per farlo pesare fin dalla campagna elettorale. Insomma la campagna elettorale del candidato che non c’è: il cittadino; ben altra cosa delle liste civiche che imperano di questi tempi ma che, almeno a Spezia, di civico hanno solo il numero di residenza dei candidati a sindaco.

lunedì 15 maggio 2017

PARLIAMO DI DIRIGENTI DEL COMUNE DI SPEZIA E DI POTERE TRASVERSALE…

Uno delle ipocrisie più insopportabili del sistema di potere spezzino è che tutti sanno ma quasi nessuno fa i nomi giusti quando si tratta di criticare le scelte della Amministrazione Comunale compresi i candidati "pseudo sinistri-alternativi" presenti in questa campagna elettorale.

Ma la vicenda della Scalinata Cernaia, di Piazza Verdi, di Piazza del Mercato, del finto fronte urbanistico per i quartieri del Porto, dell’Acam, degli appalti pubblici che finiscono sempre con variante in danno della casse comunali, della bonifica dell'area ex IP con relativo centro commerciale etc. etc. hanno dietro due cose:

Per i candidati Sindaci a Spezia e non solo…

Due riflessioni veloci sulla campagna elettorale in atto per i Comuni: Spezia e non solo.
La prima è una proposta di lavoro, la seconda è una riflessione che nasce da una notizia di oggi.

sabato 13 maggio 2017

Il progetto di biodigestore di Taggia: analisi critica della procedura e del progetto

Quella che segue  è una prima analisi dello stato della procedura relativa al progetto di biodigestore previsto per la Provincia di Imperia e localizzato nel Comune di Taggia. In area non lontana, sotto il profilo dell'impatto cumulativo ambientale e sanitario, con l'area delle 6 discariche di rifiuti urbani in località Collette Ozotto. 

venerdì 12 maggio 2017

Contship vuole le mega portacontainer: Promemoria per il prossimo Sindaco!

In un recente convegno sulla integrazione dei porti di Spezia e Carrara l'amministratore delegato operation&sales del Gruppo Contship Italia, Franco Cupolo ha dichiarato: "Attualmente il La Spezia Container Terminal gestisce movimenti pari a tremila contenitori per ogni toccata nave e in futuro diventeranno settemila. Servono quattro approdi per navi di grandi dimensioni e pescaggi sufficienti a farle entrare" (QUI).

Io penso che  prima di arrivare a questo voglio sapere da tutti (operatori e istituzioni competenti) tre cose molto chiare:

Impianto rifiuti Cerri di Follo: si amministra con gli atti non con le promesse!

Dopo il mio post di ieri (vedi QUI),  sull'impianto rifiuti di Ferdeghini la notizia di oggi è che l'ordinanza della Provincia di cui hanno scritto i mass media locali nei giorni scorsi  non esiste; però, dichiarano dalla Provincia di Spezia,  l'impianto è sotto controllo per impedire nuovi accumuli di rifiuti. Accumuli che in realtà dovevano essere impediti peraltro da oltre due anni.

giovedì 11 maggio 2017

Ultime dall’impianto rifiuti Cerri di Follo: le violazioni continuano

Dopo l’ultimo incendio all’impianto di trattamento rifiuti in località Cerri di Follo  (vedi QUI) la Provincia e i Sindaci territorialmente interessati sono intervenuti con atti amministrativi. 
La prima con ordinanza (peraltro introvabile sull’Albo Pretorio) con la quale verrebbero ridotte le quantità di rifiuti portati all’impianto, i secondi per tutelare la salute dei cittadini sotto il profilo dell’uso di acqua di pozzi e prodotti agricoli della zona.

Ora l’emergenza sanitaria, prodotta dall’incendio, sembrerebbe superata e quindi le ordinanze sindacali sospese. L’ordinanza della Provincia invece dovrebbe restare in vigore, anche se per ora ne abbiamo avuto notizia solo sulla stampa locale nella migliore tradizione di carenza di trasparenza e comunicazione degli enti pubblici spezzini.

Tutto bene comunque? Non direi proprio. 

lunedì 8 maggio 2017

Le Bandiere blu 2017 non è blu proprio tutto!

Come ogni anno arriva puntuale l’elenco delle spiagge e litorali con “Bandiera Blu”. Anche quest’ anno in Liguria conquista 27 Bandiere Blu con 2 novità rappresentate da Camogli e Bonassola.

Ora partiranno come al solito le dichiarazioni “orgogliose” di amministratori locali.  Ma nessuno che spieghi con chiarezza di particolari in cosa consistano questa bandiere blu, vediamo…..

La vicenda del dragaggio del golfo di Spezia: rimossa dalla campagna elettorale!

Prendo atto come nella campagna elettorale in corso per il Comune di Spezia ci sia una grande “desaparecida”: la vicenda della inchiesta tutt’ora aperta presso il Tribunale di Spezia e riguardante la violazione sistematica delle prescrizioni autorizzatorie nei dragaggi del nostro golfo per l’ampliamento del porto commerciale.
Non mi riferisco tanto agli aspetti penali della vicenda peraltro rilevanti in se, ma alle problematiche politico amministrative che emergono dalla stessa:
1.Modalità di conduzione delle istruttorie finalizzate al rilascio delle autorizzazioni ambientali
2. contenuti prescrittivi delle autorizzazioni ambientali
3. ruolo del sistema dei controlli pubblici ambientali

Tre questioni decisive e che dovrebbero essere al centro di ogni discussione relativamente al tema Ambiente nella campagna elettorale.
Vedo che invece tutti si avventurano in disquisizioni su “sviluppo sostenibile” “consumo del suolo zero”, waterfront “slow”, porti e trasporti “green” e altri slogan più o meno accattivanti ma che non toccano il vero nodo della politica spezzina in campo ambientale e non solo: L’OPACITÀ AMMINISTRATIVA CHE AVVOLGE LE ISTITUZIONI PUBBLICHE LOCALI, TUTTE!

E allora vediamo di cosa stiamo parlando e rinfreschiamo la memoria a tutti i candidati.

domenica 7 maggio 2017

Il Waterfront del candidato spezzino del PD: il trucco sta nel metodo!

Ci risiamo, con la campagna elettorale ritornano i “voli” sul futuro del Waterfront di Spezia, per capire di cosa parliamo si veda la mappa del porto qui a fianco (area con numero 1).

Il candidato a sindaco del PD propone la sua idea di "waterfront slow", ma non servono le battute, le ideuzze affastellate in modo confuso come fa nel suo comunicato se non si chiariscono preliminarmente una serie di questioni fondamentali.

Quello che nessuno dice sull’area della centrale Enel di Spezia

Sul futuro dell’area della centrale Enel se ne sentono e leggono di tutti i colori in questa campagna elettorale spezzina: parchi giochi, industrie auto elettriche, impianti energetici da fonti rinnovabili (quali?), area retroportuale etc. etc.
Leggo da ultimo che i soliti lettori  da social network , delle notizie ambientali che nNel corso della recente assemblea degli azionisti, Enel ha confermato la volontà di dismettere la centrale termoelettrica spezzina prossimamente (la data ultima è il 2021). Ma la data non la decide solo Enel prima di tutto e comunque ci vorrà un pronunciamento formale  che per ora non c’è stato, ma su questo torno successivamente in questo post. 

A questa si aggiunge il Tavolo di concertazione promosso dal Comune dove come al solito ancora prima di farlo funzionare sul serio L’Amministrazione Comunale uscente ha già commissionato uno studio sugli scenari di utilizzo dell’area senza consultare nessuno dei partecipanti al Tavolo ovviamente!
Io la penso diversamente forse perché non essendo candidato non ho bisogno di sparare “proposte” che attualmente sembrano più cazzeggio elettoralistico puro. Penso che invece ci siano questioni immediate da chiarire, politiche da impostare e soprattutto un metodo complessivo di lavoro, vediamo come.

sabato 6 maggio 2017

Impianto rifiuti Cerri di Follo: non prendiamo in giro i cittadini residenti


Le analisi sulle ricadute dei fumi dopo l’incendio all’impianto trattamento rifiuti in località Cerri di Follo sembrano aver dato risultati positivi. 
Non ci sarebbe  quindi nessun rischio di metalli pesanti e diossine.
Era direi piuttosto ovvio nel senso che, per fortuna, l’incendio è durato troppo poco, per comportare concentrazioni stabili di grosse quantità di inquinanti.

Peccato che il nodo principale della questione non sia questo. Così come non è rilevante l’impegno della ditta a recintare l’area (che per legge doveva essere recintata dalla sua apertura!)  o mettere la sorveglianza notturna, peraltro un modo chiaro per tentare di scaricare ogni colpa degli incendi su qualcuno esterno alla gestione dell'impianto. 
aggiungo infine non è neppure fondamentale che l’Arpal faccia un monitoraggio della qualità dell’aria nella zone per qualche settimana.
Ma allora cosa è fondamentale?

venerdì 5 maggio 2017

Confusione elettorale su porto e bonifiche: Vademecum per il prossimo Sindaco di Spezia

Leggo da vari interventi di candidati alle prossime elezioni amministrative spezzine, dichiarazioni sul piano regolatore del porto di Spezia e sulle bonifiche del golfo. Dichiarazioni che non vanno oltre gli slogan arrivando come ho letto oggi a bestialità scientifiche : “bonifichiamo il golfo aprendo la diga”!!!  Confondendo l’inquinamento da scarichi civili con quello chimico presente nei fondali del nostro golfo sic!

Ma lasciamo perdere le idiozie scientifiche e veniamo alla sostanza. In particolare vorrei trattare tre questioni che emergono in questi giorni dai programmi elettorali di molti c.d. candidati “alternativi” e non.

venerdì 21 aprile 2017

Abolizione del Parco Montemarcello Magra: una provocazione inutile!

Tutta la classe politica dirigente del nosto territorio, tranne rare eccezioni, hano fatto diventare i parchi dei postifici di politici trombati, hanno tagliato i fondi da sempre, li hanno fatti diventare delle versioni povere di un ente di secondo grado questo a prescindere dalle competenze tecniche che ci sono nei parchi compreso quello del Magra e ci sono a cominciare dal suo nuovo Direttore.

Hanno in sostanza stravolto il senso di un parco che deve essere quello di un soggetto amministrativo ad elevata specializzazione tecnico scientifica, con una rilevante indipendenza dalle strutture di derivazione politico rappresentativa. L’Ente Parco quindi deve perseguire la finalità di conservazione/valorizzazione del patrimonio naturale, non attraverso un processo di mediazione politica ma all’interno di un sistema di procedure e strumenti di gestione il più possibile oggettive e scientifiche attuate attraverso responsabilità tecniche precise e trasparenti.

Eppure la governance del parco in chiave di tutela antropologica e non solo naturalistica c’è eccome basterebbe applicare la legge vigente

domenica 16 aprile 2017

Nuovo incendio all’impianto rifiuti Cerri di Follo: deve essere fermato!

Nuovo incendio all'impianto di trattamento e messa in riserva rifiuti in località Cerri di Follo. Le foto e i video sono quelle di stamani!

Non è la prima volta che succede un incendio in questo impianto e a mio avviso non è neppure un caso!

Ecco perchè...

venerdì 14 aprile 2017

La logica para - mafiosa del sistema di potere spezzino: niente è come appare!

La definizione ufficiale del fenomeno mafioso così si esprime: “una subcultura locale non necessariamente collegata a manifestazioni delinquenziali, oppure una modalità di esercizio del potere, o anche un'attitudine alla corruzione politica e/o affaristica” (Mafia Enciclopedia delle Scienze Sociali (1996). Quindi la cultura mafiosa è qualcosa di più ma anche di diverso dall’insieme dei fenomeni criminogeni legati alle varie cosche.

lunedì 10 aprile 2017

Centro Commerciale area ex SIO a Spezia: i deliri urbanistici degli assessori

Lette le dichiarazioni esilaranti degli assessori spezzini sul Progetto Urbanistico Operativo (PUO) che prevede il nuovo centro commerciale. La parte più esilarante è quella dello scenario delle osservazioni. In urbanistica anche i sassi sanno che le osservazioni sono un diritto per chi le presenta ma non un diritto ad essere accolte automaticamente. La conferenza dei servizi per l'autorizzazione invece è follia pura la giurisprudenza è chiara il centro commerciale una volta che è parte della pianificazione non può essere bloccato dalla autorizzazione finale.
Come ho già avuto modo di spiegare più precisamente (vedi QUI e QUI) le strade sono a mio avvisto queste :

venerdì 7 aprile 2017

Spezia nuovo cemento senza VAS e a prescindere dal nuovo PUC

Si discute sulla "magnificenza" del nuovo PUC e nel frattempo ecco arrivare, dopo il progetto dell’area ex SIO, un altro  progetto urbanistico operativo ( di seguito PUO) per  trasformare due capannoni fatiscenti di Acam, in via Fontevivo, in 3 edifici di 5 piani, e 2 strutture commerciali.
Dalle notizie uscite sul Secolo XIX stamane si tratterebbe di un nuovo insediamento integrato: 30% case, 30% commerciale, 40% flessibile, su15.563 metri quadrati di superficie lorda.

Tralasciando, si fa per dire, le questioni di bonifica dell’area  questione tutt’altro che banale visto che da questa si misura anche la sostenibilità economica del PUO, la questione di cui voglio trattare  è che l’Amministrazione Comunale non applicherà la Valutazione Ambientale Strategica ( di seguito VAS) al nuovo PUO in questo sostenuta principalmente dalla Regione.
In questo modo si conferma la superficialità istruttoria con la quale vengono affrontate le decisioni di pianificazione del territorio. Appena è possibile si cercano di aggirare le procedura di legge più rigorose. È successo per i dragaggi, è successo per le modifiche al molo Garibaldi, è successo per l’impianto di deposito ceneri nel porto di Spezia ma solo per citare alcuni esempi recenti.

mercoledì 5 aprile 2017

Nuova legge sulla VIA: attacco a partecipazione e diritto di ricorrere dei cittadini

Quella che segue è una sintesi della analisi sullo schema di decreto legislativo che riforma la normativa sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) in attuazione della Direttiva 2014/52/UE.



Per una versione più approfondita della analisi vedi QUI
Per il testo dello schema di Decreto Legislativo (DLgs) vedi QUI.
  

lunedì 3 aprile 2017

I centri commerciali si possono fermare anche se previsti dai Piani vigenti

Assisto sconcertato alla discussione aperta in città sul nuovo cento commerciale non alimentare previsto nell’area ex SIO nella zona est della città. Si dice che è previsto dal Piano Urbanistico vigente e quindi non si può fermare se non con l’approvazione del nuovo Piano.

L’affermazione è una sorta di assurdo urbanistico, infatti se con uno strumento di pianificazione nuovo si può fermare un progetto già previsto non si capisce perché non si possa fermare comunque visto che la pianificazione è in mano al Comune territorialmente competente salvo non contrasti con la pianificazione di ordine superiore cosa che non è nel caso in esame visto che qui si tratterebbe di fermare un progetto non di approvarne uno nuovo.

Non solo ma l’area dove dovrebbe sorgere il nuovo centro commerciale risulterebbe inquinata quindi da bonificare. Se è così prima della bonifica non può essere rilasciato alcun permesso di costruire quindi non si creano diritti quesiti, oppure l’Amministrazione Comunale ha prodotto l’ennesimo orrore amministrativo come fece sull’area ex IP dove per “blindare” l’area rilasciò le concessioni edilizie condizionate alla bonifica che avvenne in realtà solo molti anni dopo ma che di fatto sottopose l’Amministrazione alla “necessità” di realizzare il centro commerciale “senza se e senza ma”!
Peraltro un centro commerciale simile era previsto anche nell’area della ex raffineria IP vicino al centro commerciale Le Terrazze (un superBrico) di cui avevo trattato in questo post QUISarebbe interessante sapere che fine ha fatto questo progetto e la relativa bonifica dell’area che lo interessava!

Vediamo quindi la questione sotto un duplice profilo: ambientale e di pianificazione urbanistica. 

domenica 2 aprile 2017

Autorità Portuale: ente di garanzia o rappresentante sindacale dei terminalisti?

Nell’intervista pubblicata oggi sul Secolo XIX, la Presidente della Autorità di sistema portuale Spezia-Carrara quando parla del porto commerciale afferma quanto segue: Nel 2016 circa il 2% in meno di container rispetto all’anno precedente, un dato non preoccupante. In termini di numeri assoluti siamo intorno a un milione e 300 mila teus che potranno sensibilmente aumentare nei prossimi anni una volta ultimati i lavori in programma: l'ampliamento a est e del molo Garibaldi,il congiungimento del terminal Fornelli col Ravano e i prolungamento verso mare del Fornelli. A regime, intorno al 2020, si dovrebbe arrivare a circa due milioni e 500 mila contenitori all’anno”.

Sembra di leggere la dichiarazione della rappresentante sindacale dei terminalisti portuali, nessun accenno alle problematiche del territorio in generale, all’impatto del porto con i quartieri limitrofi, nessun accenno alla questione dei dragaggi e della inchiesta della magistratura in corso che ha dimostrato il fallimento di una procedura di gestione di questa attività che ha prodotto danni enormi non solo al nostro golfo ma anche alla sua economia, nessun ragionamento su una visione della portualità commerciale non legata solo al traffico container, nessun accenno alla crisi finanziaria mondiale dei traffici container. Per non parlare della superficialità con cui fa riferimento al progetto di stazione crocieristica che dovrà essere oggetto di apposite procedure di valutazione per scenari, in particolare  a mio avviso di procedure di VAS ma su questo tornerò in seguito. 

D’altronde la scarsa attenzione della Presidente verso il territorio che si sviluppa a pochi metri dall’area del porto commerciale lo ha già dimostrato recentemente in relazione alla questione della fascia di rispetto in rapporto al rispetto delle prescrizioni di VIA per l’attuazione del PRP vigente (vedi QUI). 

Ma a questo punto dirà il solito cultore dello “sviluppismo senza se e senza ma”,  ma cosa vuoi dire Grondacci che le Autorità Portuali non dovrebbero promuovere il traffico commerciale dei porti?. Non è questo il punto dico che compito della Autorità Portuale deve essere quello di creare le condizioni di uno sviluppo equilibrato della portualità con il resto del territorio che circonda il porto anche in relazione con il sistema della portualità nazionale. Compito di promuovere i traffici container deve essere dei concessionari portuale e quindi del mercato.  L’Autorità Portuale deve regolarlo questo mercato.
Non sono io che affermo questa visione della Autorità Portuale ma la stessa legge quadro in materia anche dopo la recente riforma (per il testo coordinato della legge 84/1994 vedi QUIcome pure la giurisprudenza amministrativa.

Ma vediamo quali sono i compiti che la legge assegna alla Autorità di Sistema Portuale

venerdì 31 marzo 2017

Nuova legge regionale sulla Valutazione dei Piani: analisi critica

Lo scorso martedì il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato una legge che modifica la legge regionale sulla VAS (LR 32/2012). 

La nuova legge in parte adegua la vigente legge regionale in materia a sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia che di diritto, nel primo caso e, per interpretazione estensiva nel secondo, violavano la ratio della Direttiva Comunitaria 2001/42/CE nonché la Parte II del DLgs 152/2006 (norma nazionale di recepimento di detta Direttiva). 
Ma la nuova legge purtroppo va a modificare dei punti della vigente legge regionale che nulla hanno a che fare con il suddetto adeguamento ma invece mirano a togliere potere ai cittadini che possono partecipare al processo di VAS ed inoltre limitano la applicabilità della VAS  per alcuni strumenti come i piani attuativi di Piani Urbanistici Generali.  Di seguito una analisi puntuale delle modifiche introdotte dalla nuova legge e delle nuove criticità che emergeranno dalla sua applicazione, sempre che il Governo non la impugni nella parti più controverse di fronte alla Corte Costituzionale. 


giovedì 30 marzo 2017

Analisi critica della Inchiesta Pubblica sul Progetto Maersk di Vado Ligure

Quella che segue è la versione estesa della mia relazione all’Assemblea di Vado Ligure organizzata dal Movimento 5stelle Liguria e da Italia Nostra sul progetto di Piattaforma Multipurpose della società Maersk,

Per la versione sintetica in video del mio intervento vedi QUI;
per l’intervento dell’Ingegnere Roberto Cuneo vedi QUI;
per l’intervento del Consigliere Regionale 5stelle Andrea Melis vedi QUI

In particolare la mia relazione ha affrontato la tematica delle modalità di funzionamento e delle conclusioni della Inchiesta Pubblica che ha affiancato il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA) sull’ultima variante a questo progetto. Questa Inchiesta ha prodotto molte osservazioni critiche al progetto sia sui singoli impatti ambientali che sulla sostenibilità economica e sociale . Ma questa ricchezza di contenuti non è stata tradotta nella relazione finale della Inchiesta ma soprattutto non è stata presa in considerazione nel Rapporto del Comitato Tecnico Regionale di VIA che è servito per il giudizio di VIA positivo da parte della Giunta Regionale. 

Indice del Rapporto Finale di una Inchiesta Pubblica in un procedimento di VIA regionale


  1. L’ INCHIESTA PUBBLICA  NELLA NORMATIVA REGIONALE SULLA VIA

giovedì 23 marzo 2017

Aree centrale Enel di Spezia: bonifica si o no?

Sul Secolo XIX dello scorso 21 marzo è stata pubblicata la notizia che secondo documenti Enel ma condivisi dal Comune non ci sarà bisogno di bonificare l’area che ha interessato per anni l’attività della centrale soprattutto se in quell’area verrà mantenuta la destinazione ad uso industriale.
Premesso che in generale la questione del riuso dell’area attualmente occupata dalla centrale Enel deve essere impostata prima di tutto metodologicamente senza fughe decisioniste in avanti come ho spiegato in questo post (vedi QUIintanto si pone una questione di trasparenza.
Se esistono questi documenti vanno resi pubblici. Per ora quello che esiste smentisce sostanzialmente quanto affermato dal comune.
Quello che esiste in riferimento allo stato dell’inquinamento in atto nell’area della centrale Enel è contenuto in un documento che si chiama Relazione di Riferimento (per il testo vedi QUI). Questo documento del 7 gennaio 2016 è previsto dalla normativa che disciplina la attuale autorizzazione alla centrale la c.d. Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
Ma di cosa si tratta e soprattutto questo documento dimostra che davvero non c’è bisogno di bonificare  l’area della centrale come afferma confusamente la dichiarazione del Comune?

sabato 11 marzo 2017

Come redigere e gestire un Esposto per Reati Ambientali

L'esposto deve essere firmato da persone residenti nella zona o comunque che subiscono danni dalla attività contestata   in modo che possano un domani, se l'inchiesta andrà avanti, risultare come persone offese. 

Non importa che siano tante firme l'importante è che sia chiara la correlazione (ad esempio anche solo per residenza o attività lavorativa etc. ) con l'attività o i fatti contestati.

2,5 milioni di container a Spezia e fascia di rispetto a pezzi e bocconi

Il Presidente della Autorità di Sistema Portuale (Spezia - Carrara) promette 2,5 milioni di container per lo scalo spezzino entro 3 anni, nel frattempo ci sarà: "una parte di fascia di rispetto al Canaletto di cui in estate partiranno i lavori". Una "parte"? No signora Presidente il giudizio di VIA del Ministero dell'Ambiente sul Piano Regolatore del Porto non prevedeva interventi parziali di mitigazione ma progetti complessivi per evitare frazionamenti del progetto che non tenessero conto sia dell’impatto complessivo dell’ampliamento del porto sia del trasferimento dell’impatto da una zona retro portuale all’altra. E dietro il porto come è noto ci abitano decine di migliaia di cittadini a poche decine di metri in linea d’aria.

giovedì 9 marzo 2017

La bonifica del sito di Pitelli al palo: le balle del Comune e cosa si dovrebbe fare

Ecco cosa dichiarava il Sindaco di Spezia sulla declassificazione del sito di Pitelli da nazionale a regionale il 4 novembre 2014: " Con le modalità e i tempi romani si doveva attendere anche oltre un anno per convocare una semplice conferenza dei servizi e per una decina d'anni è stato così. Col Sir possiamo agire, decidere."
I risultati sono li a dimostrare la falsità di questa tesi come dimostra il titolo del Secolo XIX di oggi che riproduco qui accanto. Ma cosa si può fare?:
1. Intanto smetterla di raccontare delle balle sull’utilità della declassificazione del sito.
2. In secondo luogo coinvolgere i privati (non solo gli inquinatori ovviamente perché li si andrebbe poco lontano) con un ruolo forte di pianificazione e programmazione dell’ente locale e della Regione oltre che della Provincia se rinascerà dalle ceneri di questi anni di folli riforme istituzionali.

Vediamo partitamente le questioni:

martedì 7 marzo 2017

La Materialità dei Conflitti cambierà il Diritto Ambientale e non solo…

Parecchi anni fa (anni 90 del secolo scorso) un giurista di grande valore deceduto qualche anno fa avanzava una visione del diritto ambientale[1] che usciva dalle logiche polverose dei seminari giuridici slegati dalla materialità dei conflitti ambientali che nei territori si svolgevano.......  

venerdì 3 marzo 2017

La partecipazione a Spezia è una "tela di Penelope". Ecco le prove!

Il Sindaco di Spezia  tempo fa sul Secolo XIX dichiarava: “Le grandi questioni di prospettiva, penso al Piano urbanistico comunale adesso e al Piano strategico in passato, hanno dato ampio spazio alla partecipazione”. Forse io e lui siamo vissuti in due città diverse in questi anni.

L’ultima porcata partecipativa il Comune l’ha realizzata con il progetto di rifacimento della scalinata Cernaia. Anni di impegno gratuito del Comitato dei cittadini per salvare questa scalinata, commissioni, riunioni “partecipate”, accordi verbali e scritti, atti che apparentemente sembravano accogliere le richieste dei cittadini e alla fine, come denuncia il Comitato oggi sul Secolo XIX, ecco che con la politica del fatto (anzi in questa caso dei “lavori”) compiuto/i si aggira questo confronto che i cittadini avevano condiviso volontariamente spendendo gratuitamente il loro tempo di vita per difendere un pezzo di identità storica della città.

Ma come dire è solo l’ennesimo esempio e la tecnica è sempre la stessa: si avvia il percorso partecipativo, si fanno i tavoli, si strombazza, con la “comunicazione” pagata da tutti noi, il percorso, si coinvolgono tutti gli interessi in gioco e…… nel frattempo nelle segrete stanze del Comune si organizzano i fatti perché in quelle stanze cosa fare rispetto all’oggetto del percorso lo sanno in anticipo i soliti noti. In questo senso mi aspetto la stessa fine del tavolo di confronto sulla c.d. "movida" del centro città: nel tavolo si discute e fuori dal tavolo si distrugge quello che si è raggiunto nella discussione: LA TELA DI PENELOPE e sappiamo bene chi sono i disfacitori notturni!
Credo sia arrivato il tempo di chiudere ogni canale di comunicazione con questi Amministratori che non meritano neppure un secondo del tempo di vita dei cittadini attivi spezzini.
Sono il solito “esagerato”, NO  è la storia politico amministrativa che parla al posto mio.

giovedì 2 marzo 2017

Impianti rifiuti Cerri di Follo: i sogni di un Sindaco e la dura realtà delle foto

Come riportato dalla stampa locale di qualche giorno fa (vedi a fianco articolo del Secolo XIX del 22/2/2017)  in relazione all’impianto di  messa in riserva con selezione, cernita, recupero e stoccaggio di rifiuti pericolosi e non, ubicato in località Cerri del Comune di Follo, il Sindaco del Comune ha dichiarato che: “la situazione è sotto controllo”.
Evidentemente siamo di fronte ad un fenomeno di anomala rimozione della realtà che sarebbe quasi da psicanalizzare se non parlassimo di un autorevole Amministratore Pubblico.
Infatti la realtà dei fatti come dimostro di seguito è ben lontana dall’essere sotto controllo.

domenica 26 febbraio 2017

Utilizzo combustibile da rifiuti in cementifici esistenti: quali autorizzazioni

PREMESSA
Il  caso studio riguarda  una ditta che gestisce una cementificio e chiede di utilizzare il Combustibile Solido Secondario (CSS), con semplice Comunicazione di inizio utilizzo, nel ciclo produttivo di detto impianto.
La questione che si pone in questo caso, ma estendibile a casi simili, è se l’utilizzo del CCS (come è noto declassificato da rifiuto a semplice combustibile vedi QUI)
comporti o meno la necessità di una modifica sostanziale ai sensi della disciplina della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)  nonché la applicabilità della Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), quanto meno nella modalità di Verifica di Assoggettabilità.


martedì 21 febbraio 2017

Il futuro dell’area Enel di Spezia: un metodo di lavoro

Vedo che la questione del futuro dell’area Enel appassiona molto il dibattito cittadino. C’è addirittura chi mette le mani avanti e propone già soluzioni:
fantasiose: uno sorta di gardland spezzina
pericolose: il biodigestore, impianti che in Liguria ormai vanno di “moda” senza valutare gli impatti che possono produrre oltre che la loro non coerenza con i principi di gerarchia nella gestione dei rifiuti secondo la Direttiva quadro UE.
astratte: mantenimento attività industriale, si va dalla fonti rinnovabili, ad attività artigianali, insomma di tutto di più ma ovviamente con la parolina magica aggiunta: DI QUALITÀ!

Poi ci sono quelli che... 

domenica 19 febbraio 2017

Consiglio di Stato sentenza anti ecomafie da un caso spezzino

Con sentenza del Consiglio di Stato n. 565 dello scorso 9 febbraio (vedi QUI) è stata riformata la sentenza del TAR Emilia Romagna n. 123 del 2016 con la quale era stata annullata la l’informativa antimafia del 21 gennaio 2015 e gli atti consequenziali o presupposti di una ditta di frantumazione e lavorazioni inerti presente da anni nel Comune di Vezzano Ligure. Sulla base di quella sentenza del TAR era quindi stata dichiarata illegittima anche la decisione della Provincia della Spezia di non rilasciare Autorizzazione Unica Ambientale (di seguito AUA) a questo impianto.

venerdì 10 febbraio 2017

Dragaggi Spezia nuovo sequesto: cambiare il sistema dei controlli ambientali

La vicenda dei dragaggi nel porto di Spezia ha avuto nei giorni scorsi un ulteriore evoluzione con la decisione del tribunale del riesame di confermare il sequestro dell’area di dragaggio dal quale è partito l’inquinamento del nostro golfo come confermato dalla sentenza della Cassazione (vedi QUI). Come ho avuto modo di dichiarare anche in altri contesti da questa vicenda emerge, tra le varie criticità, quella del ruolo dell’Arpal come ente di controllo in materia ambientale.

venerdì 27 gennaio 2017

Discarica di Saturnia: contraddizioni e balle dal Comune di Spezia

Oggi sulla Nazione, redazione spezzina,  l’Assessore non si capisce bene a cosa (viste le numerose deleghe che ha: 11) del Comune di Spezia ha rilasciato una lunga intervista sulla vicenda del Parere del Comitato Tecnico sezione Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Regione Liguria sul progetto di discarica in località Saturnia.
La giornalista inizia il suo articolo gratificando l’assessore  di avere  avuto“occhio lungo” nel capire cosa sta succedendo su questo progetto. In realtà più che lungo l’occhio a me appare volutamente strabico nel guardare solo quello che conviene a questo signore che peraltro dimostra una confusione tecnica (voluta?) piuttosto consistente.
Vediamo perché...... 

La liberà di mandato: tra diritto costituzionale e rispetto del voto degli elettori

Dopo l’ultima fuoriuscita di consiglieri comunali di 5stelle a Genova dal gruppo originario in cui erano stati eletti si è riaperto, per l'ennesima volta, il dibattito sul c.d.vincolo di mandato.

La questione è semplice da analizzare se lo si fa fuori dalle logiche da tifosi.

Sotto il profilo legale il vincolo di mandato è incostituzionale: è scritto nell’articolo 67 della Costituzione: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.”  Questo articolo affonda le radici in un dibattito antico sul rapporto eletto elettori.

mercoledì 25 gennaio 2017

Parere Negativo sul progetto discarica di Saturnia: analisi critica

Il Comitato Tecnico Regionale,  sezione Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA), ha espresso Parere negativo (vedi il testo integrale QUIal progetto di discarica presentato da Acam in località Saturnia.

Si tratta come definito in gergo tecnico amministrativo di un PARERE INTERLOCUTORIO NEGATIVO, perché fa riferimento al comma 7-bis dell’articolo 13 della legge regionale 38/1998 (legge disciplina della VIA) secondo il quale il proponente l’opera ha 45 giorni di tempo dal momento di ricevimento del parere negativo per presentare osservazioni contro il suddetto parere negativo. Osservazioni che potrebbero essere teoricamente accolte dalla Commissione formulando un nuovo Parere. 

giovedì 19 gennaio 2017

La nuova Diffida della Provincia sull’impianto di trattamento rifiuti di Saliceti

Come appare anche oggi sul Secolo XIX, la Provincia della Spezia ha diffidato (per il testo vedi QUI)  la società che gestisce l'impianto di trattamento rifiuti urbani e produzione combustibile da rifiuti e che vede la partecipazione di Acam e di altre due società che hanno realizzato l’impianto a suo tempo.
La notizia è una sicuramente positiva dal punto di vista della dimostrazione che finalmente chi deve controllare questo impianto sta cercando di imporre prescrizioni di tutela sanitaria per i cittadini.
Ma non posso non sottolineare i gravi ritardi, come dimostra peraltro questa ultima Diffida, nell’adeguare l’impianto a misure che rispettino la qualità della vita dei residenti della zona oltre a coloro che vi svolgono attività imprenditoriali.  
Non posso inoltre non sottolineare come rispetto a questo impianto sono stati commessi gravi errori da parte delle Pubbliche Amministrazioni competenti. Gravi errori che hanno prodotti enormi disagi ai residenti soprattutto per le emissioni odorigene dall’impianto.  
Se questi errori non fossero stati fatti a suo tempo probabilmente non saremmo a distanza di anni ancora alle Diffide ad adempiere ciò che andava adempiuto fin dalla autorizzazione iniziale.
Qui al di la delle principali e indiscutibili responsabilità dei gestori dell’impianto  (che hanno continuato a negare la problematica delle emissioni odorigene vedi QUI) ci sono state responsabilità delle istituzioni competenti che per anni hanno rimosso le loro funzioni, controlli adeguati e necessarie sanzioni per impedire che l’impianto producesse danni ai residenti......

mercoledì 18 gennaio 2017

La responsabilità politico amministrativa: questa sconosciuta!

Sono uscite le motivazioni della sentenza che ha assolto l'ex assessore regionale alla protezione civile della regione liguria Rafffaella Paita per la alluvione dell'ottobre 2014. Non ho alcun accanimento personale verso questa signora, credo invece nella chiarezza delle responsabilità perchè magari un domani potrei essere io a governare e applicherei lo stesso principio anche a me stesso come peraltro feci quando ero assessore all'ambiente in Comune alla Spezia e chi c'era lo ricorda bene se è in buona fede.

martedì 17 gennaio 2017

TAR Liguria su ampliamento Molo Garibaldi: analisi critica della sentenza

Il TAR Liguria (vedi QUI)  ha dato ragione alla Autorità Portuale sull'ampliamento del molo Garibaldi. Ovviamente le sentenze vanno rispettate sotto il profilo delle conseguenze legali ma è un diritto costituzionale criticarle nel merito. Francamente la tesi del TAR: “l'ampliamento del molo Garibaldi non è variante al Piano Regolatore del Porto”  per cui non sono necessarie la VIA ordinaria ma soprattutto la VAS non convince e non convince (come spiego nella prima parte di questo Post) sulla base della lettura della documentazione ufficiale sui cui la sentenza si basa:
- Parere Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CLSP) sull'ampliamento del Molo Garibaldi
- Piano Regolatore del Porto (PRP)
- Delibera del Consiglio Regionale della Liguria di approvazione del PRP

Ma c’è un altro aspetto che rileva in questa vicenda e che va al di la della decisione del TAR Liguria. Questo aspetto riguarda il metodo di valutazione delle fasi di attuazione del PRP fondato su una visione frammentata degli interventi escludendo una valutazione di area vasta degli impatti ambientali ma anche socio economici e di efficienza degli ingenti investimenti pubblici previsti per il porto spezzino. Di questo aspetto tratterò nella seconda parte del mio post.

domenica 15 gennaio 2017

La Partecipazione a Spezia non fa "danni" perché non esiste

UNA SINTETICA RICOSTRUZIONE STORICA DEI PERCORSI PARTECIPATIVI  DELLA NOSTRA  CITTÀ
La partecipazione a Spezia non è mai esistita seriamente.Chi sostiene il contrario è in malafede oppure è talmente ignorante da non avere mai visto o letto cosa sia un reale percorso partecipativo.  Tra costoro purtroppo ci sono anche autorevoli professionisti (architetti, ingegneri, avvocati) ma anche burocrati pubblici, i politici non li considerato neppure visto che in questa città da anni non contano nulla. 

Le mie affermazioni sono forti? Certo ma ampiamente documentate. Analizziamo quindi i percorsi partecipativi avviati, almeno formalmente nel nostro territorio, dalla fine degli anni 90 ad oggi. 

venerdì 13 gennaio 2017

Presidenze Autorità Portuali: evitare conflitti di interesse anche alla fine del mandato

L’ex Presidente della Autorità Portuale di Genova è stato nominato direttore dei rapporti istituzionali per l’Italia della società  Mediterranean Ship Company. Si tratta di un incarico prestigioso per il quale faccio i complimenti personali all’ex Presidente, ma c’è un ma. MSC è un operatore che ha ottenuto e ottiene autorizzazioni concessioni investimenti per migliorare l’accesso delle sue navi ai porti italiani ed in particolare al Porto di Genova, proprio quel porto dove il nuovo manager ha svolto per anni la funzione di Presidente della Autorità Portuale.
Penso che occorrebbe, come peraltro avviene per altre cariche istituzionali che devono svolgere rilevanti funzioni istituzionali terze, chi le ricopre non dovrebbe almeno per qualche anno ottenere a fine mandato incarichi rilevanti dagli operatori che svolgono attività regolate autorizzate e controllate proprio da chi ha esercitato tali cariche istituzionali.

mercoledì 11 gennaio 2017

Piazza Verdi: l’estetica è soggettiva, la verità si costruisce sui fatti

Sto occupandomi di numerose vertenze ambientali non solo spezzine molto rilevanti per la salute dei cittadini liguri ma devo ancora leggere falsità sul progetto Buren Vannetti sulla Piazza ex Verdi e sono costretto a reintervenire mio malgrado per amore della verità e a prescindere dai giudizi estetici ed artistici sui portali bureniani.