mercoledì 22 novembre 2017

Quello che nessuno dice e scrive sul bonus carburante per il rigassificatore di Panigaglia

A leggere mass media e dichiarazioni di politici e amministratori è tutto un "tripudio" sul bonus carburanti per "compensare" la presenza del rigassificatore di Panigaglia.
Nessuna voce fuori dal coro, tutti gongolanti come se avessero fatto vincere al totocalcio una parte di spezzini e residenti di Portovenere. 
In realtà le cose non stanno per niente così...

giovedì 16 novembre 2017

nuovo incendio all'impianto rifiuti di Cerri di Follo: cosa fare da subito

Dopo l'ennesimo incendio (vedi QUI) all'impianto di trattamento rifiuti speciali pericolosi in località Cerri del Comune di Follo è stata emanata una nuova ordinanza del Sindaco del Comune di Follo (vedi QUI per il testo) che vieta di gestire i rifiuti nel piazzale antistante l'impianto rifiuti in località Cerri.
Voglio ricordare:

mercoledì 15 novembre 2017

L’autorizzazione integrata ambientale e l’Impianto rifiuti di Albiano Magra

Continuo a leggere inesattezze sulla vicenda della riapertura dell’impianto CostaMauro soprattutto in relazione ad una autorizzazione che questo impianto avrebbe dovuto avere da molti anni e che ad oggi non è ancora arrivata, in modo assolutamente illegittimo. Mi riferisco alla Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). 
Quella che segue è una analisi della normativa sui tempi di adeguamento degli impianti di gestione rifiuti, come quella di CostaMauro di Albiano Magra, alla normativa AIA.
Per una analisi generale delle ultime novità sull’impianto in questione vedi QUI.

martedì 14 novembre 2017

Riapertura impianto rifiuti CostaMauro: riflessioni giuridico amministrative e non solo...

A mio modesto avviso la vicenda dell’impianto rifiuti CostaMauro, ad un passo dal centro abitato di Albiano Magra, ha le seguenti problematiche giuridico amministrative per ora rimosse dalle istituzioni competenti (Regione e Provincia di MS in primo luogo) che qui riporto senza troppi riferimenti normativi per non appesantire la lettura ma che ovviamente sono in grado di produrre se richiesto:

domenica 12 novembre 2017

La discarica ex cava Fornace in provincia di MS: analisi critica ultime novità

Di seguito pubblico la comunicazione che ho tenuto alla assemblea organizzata dal Movimento 5stelle di Montignoso sulla situazione della discarica di rifiuti pericolosi (in particolare amianto ma non solo) in località ex cava Fornace nei Comuni di Montignoso e Pietrasanta
Nella mia relazione analizzerò le principali novità intervenute in questi mesi in relazione a questa discarica.
In particolare:
1. la risposta della Regione alla richiesta di riavvio della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sulla discarica
2. la risposta della Commissione UE alla interrogazione dei parlamentari europei di 5stelle  in relazione alla contraddizioni tra la presenza della discarica  e il piano regionale rifiuti della Regione Toscana
3. la reiterata violazione delle prescrizioni autorizzatorie nella gestione della discarica e le conseguenze sotto il profilo sia amministrativo che penale
4. la richiesta di archiviazione della inchiesta sulla discarica da parte della Procura di Pietrasanta
5. l’uso improprio del concetto di modifica sostanziale nelle autorizzazioni rilasciate negli ultimi anni alla discarica

domenica 5 novembre 2017

Progetto Palmaria: precisazioni sulle modalità di Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

Viste le interpretazioni fantasiose che leggo in giro su quello che ho detto e scritto sul c.d.  "Progetto Palmaria", come ben riportato peraltro dal quotidiano La Nazione di ieri, sono costretto a svolgere le seguenti precisazioni sulle modalità applicative della VAS  che potranno essere utili per chiarire i termini della questione a prescindere da quelle che saranno le scelte della Regione e del Comune di Portovenere. Cito anche il Comune perché con la riforma della legge regionale (articolo 3 LR 32/2012) per i piani/programmi approvati dai Comuni la VAS è di competenza comunale. Si tratterà di capire con quale  tipo di strumento di Pianificazione/Programmazione verrà approvato il Masterplan Palmaria, ma una cosa è certa di uno strumento pianificatorio e programmatorio dovrà trattarsi, vedremo quale.  

sabato 4 novembre 2017

VAS e VIA sui Piani regolatori portuali: confusione del Presidente della Regione Liguria

Il Presidente della Regione Liguria in una recente intervista sul Secolo XIX ha dichiarato: “occorre regionalizzare le procedure di VAS e VIA sui Piani Regolatori del Porti che ora sono nazionali”.
Non è proprio così, Il Presidente si informi meglio con i suoi uffici che sicuramente sul punto ne sanno più di lui.
Vediamo come stanno le cose…

venerdì 3 novembre 2017

La Regione Liguria dice no alla Inchiesta Pubblica nella VIA sull’impianto rifiuti della Volpara

La Giunta Regionale della Liguria con delibera n. 869 del 27 Ottobre 2017 (vedi QUI) ha respinto la richiesta di avvio di una Inchiesta Pubblica avanzata dal Comitato spontaneo difesa salute e ambiente Gavette Val Bisagno, relativa al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) in corso sul Rinnovo autorizzazioni alla gestione dei rifiuti via Lungobisagno Dalmazia e allo stoccaggio provvisorio di rifiuti contenenti amianto in via Lungobisagno Istria (loc. Volpara) a Genova

La normativa ligure in materia di VIA prevede che, ex comma 5 articolo 11 della legge regionale 38/98, la Regione favorisce, di intesa con i Sindaci dei Comuni interessati, inchieste pubbliche, con particolare riguardo ai progetti assoggettati a procedura regionale. Ciò risulta coerente con quanto previsto dalla DGR 1660/2013 (norme tecniche sulla VIA) secondo cui  il quadro generale dello Studio di Impatto Ambientale deve tra l’altro  descrivere la gestione sociale del progetto, con riferimento ai soggetti coinvolti, agli impatti relativi a vantaggi e svantaggi sui gruppi sociali, l’utenza diretta e indiretta, i possibili conflitti.

La richiesta di avviare una Inchiesta Pubblica nasceva dalle numerose problematiche di  disagio sanitario che si protraggono da anni  a prescindere dal semplice previsto aumento delle quantità di rifiuti contenenti amianto nell’impianto in questione.

giovedì 2 novembre 2017

Analisi del percorso decisionale sul progetto di valorizzazione dell’Isola Palmaria

Pubblico la relazione che ho tenuto alla conferenza stampa organizzata dal Gruppo Consiliare della Regione Liguria del Movimento 5stelle sul progetto Palmaria

Impianto Costa Mauro: diritto al lavoro, rispetto della legge, esercizio delle funzioni

Con ordinanza il Consiglio di Stato, riformando la precedente ordinanza del TAR Toscana, ha rimesso in efficacia gli atti del Comune a firma del dirigente competente con i quali si affermava il divieto di proseguire l’attività dell’impianto non avendo quest’ultimo la certificazione di agibilità, oltre a sollevare la problematica delle competenze al rilascio della autorizzazione allo scarico sempre di detto impianto.
Dopo questa decisione i lavoratori della ditta CostaMauro preoccupati sul loro futuro occupazionale sono scesi in piazza. Siamo di fronte all’ennesimo conflitto ambiente e lavoro.
Non entro nel merito di questo conflitto non certo perché lo sottovaluti ma perché dovrà essere affrontato a livello prima di tutto politico e ci sono le istituzioni preposte per farlo.
Nel post che segue mi limito ad inquadrare la questione dal punto di vista giuridico amministrativo 

mercoledì 1 novembre 2017

Piano Antenne Sarzana: fa paura la VAS o la confusione della Amministrazione Comunale?

Sono ormai quasi 30 anni che mi occupo giuridicamente di valutazioni ambientali di progetti e piani ma una sciocchezza amministrativa come quella dichiarata dalla maggioranza di Sarzana in Consiglio Comunale sul piano antenne telefonia mobile non la avevo ancora sentita: "l’assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS ndr) ci permetterebbe un percorso più facile ma non ci compete".

Come non vi compete? Facciamo per l'ennesima volta chiarezza sul punto che come vedremo non riguarda solo il Piano Antenne ma tutta la pianificazione/programmazione di competenza comunale relativamente alla VAS...

martedì 31 ottobre 2017

Le Autorità di Sistema Portuale: figure terze garanti del rapporto tra porti e territori

Si è riaperto in Liguria il dibattito sul futuro del modello di gestione dei porti soprattutto in relazione alla gestione delle risorse finanziarie che riguardano questo fondamentale settore della nostra economia.

Però un conto è una maggiore autonomia nel senso di risorse gestite dai territori, altro è trasformare le Autorità di Sistema Portuale in SpA con l'unico scopo di promuovere investimenti per la portualità come proposto dal presidente della Regione Liguria.
Si rischia di stravolgere ancora di più di quanto non sia stato fino ad ora il ruolo di garante dei rapporti tra porto e territorio circostante che la legge prevede anche dopo la riforma della legge quadro sui porti, ruolo che spiego in questo post e che è confermato dalla giurisprudenza e dottrina nettamente prevalenti.
Insomma va bene una maggiore autonomia finanziaria dei porti ma occorre anche capire quale governance gestisca queste autonomia nel rapporto porti città e territori. Su questo nessuno degli interlocutori istituzionali (Regione e Governo nazionale) nulla dice come se non ci fossero una legge nazionale, una giurisprudenza, delle analisi sulle tendenze strategiche  del rapporto tra portualità e territori che ospitano i porti e strumenti per valutare tutto questo in chiave di pianificazione degli usi dei territori e della programmazione delle risorse…

domenica 29 ottobre 2017

Depositi petroliferi: come tutelare la salute dei cittadini

Giovedì sera ho partecipato ad un interessantissimo dibattito al Municipio di Pegli  avente come tema : la  problematica ambientale e sanitaria dell’area di Multedo che da decenni vede la presenza  di depositi petroliferi ad un passo dalle case.  

L’iniziativa era organizzata dal Movimento 5stelle genovese e aveva  due obiettivi:


1. focalizzare la problematica del rischio sanitario in quell’area. Questione affrontata dall’intervento del dott. Federico Valerio (per il testo  guardate le slide QUI) 
2. proporre una ipotesi progettuale di ricollocazione dei depositi: presentata dal Professore Architetto Giovanni Spalla.

All’incontro era presente anche il Sindaco di Genova che ha seguito con attenzione e rispetto il dibattito introdotto da una relazione del consigliere municipale Massimo Currò che ha fatto il quadro inquietante della situazione di questa zone (vedi QUI)

La mia relazione chiamava proprio in causa il ruolo delle Amministrazioni Pubbliche (Città Metropolitana, Municipi, ASL, Arpal e Regione) non solo in relazione al tema di una nuova pianificazione degli usi in quell’area (questione fondamentale ma anche inevitabilmente dislocata in tempi relativamente lunghi)  ma anche agli strumenti  amministrativi che da subito possono essere messi in campo istituzionalmente per prevenire o quanto meno limitare fortemente il rischio sanitario in atto.
Rischio sanitario che emerge non solo dai dati forniti dal dott. Valerio nella sua relazione ma anche dalla esperienza quotidiana che i residenti di quelle zone vivono sulla pelle a cominciare dai continui fenomeni odorigeni  presenti in quell’area.  Fenomeni odorigeni che in se costituiscono una danno potenziale alla salute come afferma un documento ufficiale: ““…la presenza di cattivi odori altera l’equilibrio psicofisico della persona, producendo uno stato di malessere tale da condizionarne il comportamento.” Manuale APAT (ora ISPRA, l’istituto scientifico che supporta il Ministero dell’Ambiente ma anche le Arpa regionali come la nostra Arpal), vedi QUI .

Quella che segue è la mia relazione completa tenuta nel Convegno.

mercoledì 25 ottobre 2017

I mitilicoltori spezzini vanno difesi per il passato ma anche per il presente, ad esempio…

Dopo l'audizione in consiglio comunale tutti a difendere i mitilicoltori spezzini. Va bene ovviamente, ma soprattutto da parte della nuova maggioranza che governa il Comune ho letto dichiarazioni tutte volte a criticare il passato e anche questo va bene ma nessuno che parli delle responsabilità e compiti del presente a partire da alcune "questioncine" per ora ampiamente rimosse dalla nuova giunta come ho già avuto modo di spiegare ampiamente sul mio blog:

mercoledì 18 ottobre 2017

Indagine ANAC sull’ex Presidente della Autorità Portuale di Genova: ma la legge cosa dice?

Oggi sul Secolo XIX è uscita la notizia che l’Autorità Anticorruzione (ANAC) ha aperto un fascicolo per verificare la compatibilità dell’incarico come dipendente al gruppo MSC da parte dell’ex Presidente della Autorità Portuale di Genova.

La questione è delicata e al di la dei giudizi etici o morali che lascio ad ognuno di noi, intanto riassumo qui cosa dice la legge su questo tipo di incarichi in rapporti ai pareri in materia rilasciati dall’Anac piuttosto recentemente: 4 febbraio 2017 (vedi QUI). 

Metterò semplicemente a confronto cosa dice la legge quadro sui porti (versione in vigore all'epoca dell'incarico oggetto di indagine) con i passaggi più significativi del Parere Anac che tratta proprio della materia del rapporto tra incarichi privati da parte di chi ha ricoperto incarichi pubblici di rilievo in periodi relativamente vicini al nuovo incarico. La verifica della incompatibilità spetta all'ANAC questa che riporta è solo un contributo di conoscenza per capire l'oggetto del contendere...

martedì 17 ottobre 2017

Centrale Enel: data e modalità di dismissione dipendono in gran parte dalla bonifica dell’area


Al dibattito dello scorso Venerdì a Teleliguria sud sul futuro dell'area delle centrale Enel di Spezia (vedi QUI) qualcuno dei presenti (Assessore e la rappresentante della Unione Industriali spezzini) ha ironizzato sulle mie spiegazioni relative alla data di scadenza, di legge, dell'attuale autorizzazione della centrale (AIA), come se spiegare come funziona la legge fosse una questione secondaria. Oppure come se spiegare che la legge proroga la scadenza della autorizzazione, comporti da parte mia un auspicio affinché la centrale resti qui dopo il 2021 (data indicata da Enel per ora come chiusura unilaterale anticipata della centrale).

II PUC di Spezia: come deve essere valutato/approvato e i centri commerciali del vecchio Piano

Il Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Spezia adottato prima delle ultime elezioni ha parte positive e per questo ho aderito all'appello di Legambiente per approvarlo ma non è differente come verrà approvato, con quali modalità organizzative del Comune e con quale metodi di valutazione.

Se è vero che valutare non è decidere ma permettere al decisore (in questo caso il Consiglio Comunale) nelle migliori condizioni per ponderare tutti gli interessi che si nascondono dietro uno strumento così decisivo per il futuro di un territorio, allora i contenuti del Piano sono la conseguenza di come il Piano viene approvato.

In particolare occorrono:

giovedì 12 ottobre 2017

Port community spezzina? Ci vuole una GULF COMMUNITY

La Port Community (l'insieme degli operatori portuali spezzini) con il solito "tatto" oggi sul Secolo XIX,  definisce quelli  che esprimono perplessità sulla stazione crociere: "i professionisti del no". 
Verso questi signori arroganti per i quali il mondo sembra finire dentro i confini del demanio portuale, se usassi la loro terminologia, li dovrei definire: "i professioni dei cavoli miei".

Perdonatemi la battuta un poco “greve” ma questa è la loro visione miope del rapporto tra area portuale e resto del territorio cittadino, golfo compreso. Ma ripeto io non voglio scendere al livello del loro battutismo, perché mi considero "un professionista degli interessi generali", e il post che segue lo dimostra...

venerdì 6 ottobre 2017

Spezia in politica solo tifosi del vincente di turno: il dibattito pubblico seguirà come l’intendenza!

Di tutti coloro (compresi i rappresentanti istituzionali locali) che hanno criticato l'articolo di Sondra Coggio sul Secolo XIX relativo alle date di dismissione della centrale Enel ce ne fosse stato uno che, invece di criticare e qualcuno anche insultare la giornalista, abbia dimostrato un minimo di conoscenza di cosa stava trattando (vedi QUI). Solo attestati da tifosi.

I tifosi in politica fanno solo danni lasciamoli negli stadi dove invece ci stanno benissimo e sulle date relative alla scadenza della autorizzazione alla centrale Enel spezzina informatevi, tutti, prima di criticare.

giovedì 5 ottobre 2017

Data ex lege di scadenza AIA centrale Enel di Spezia e cosa dovrebbe fare il Sindaco

Vedo ancora girare le date più fantasmagoriche sulla scadenza ex lege della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla centrale Enel di Spezia. Purtroppo troppa gente, anche addetti ai lavori, scrive senza avere letto la legge  e le interpretazioni ufficiali ministeriali, che poi in questo caso è quello che conta. La questione non è solo formale e peraltro non riguarda solo la centrale di Spezia ma tutti gli impianti assoggettati alla Procedura di AIA quanto meno di competenza statale ma per interpretazione sistematica anche regionale.
Quindi il lettore mi perdonerà se ritorno sul tema ma mi pare sia molto importante. Soprattutto è importante chiarire un concetto che da quanto leggo e sento non è chiaro a molti interlocutori sia istituzionali che di parte ambientalista. Questa volta non mi limiterò agli enunciati generali ma farò una disamina puntuale della vigente normativa. 

mercoledì 4 ottobre 2017

3 mesi di governo della nuova Giunta spezzina su ambiente, territorio, salute…

Io sono abituato da sempre a criticare nel merito l’azione di chi governa. Ovviamente si potrà non essere d’accordo con quello che sostengo a parole ma si dovrà farlo nel merito perché solo così si potranno contestare le mie critiche.

Ebbene pur riconoscendo che la nuova giunta è pochi mesi che è insediata e quindi nessuno chiede a questi signori di fare miracoli, è indubbio che già da come si impostano i problemi e pure da alcune scelte fatte alcune riflessioni critiche si possono fare senza tirare fuori la stupidaggine del  #lasciatelilavorarechesonotremesichegovernano

Ho governato anch’io molti anni fa e nonostante fossi entrato in giunta quando questa era formata da tempo, nessuno mi ha fatto sconti e neppure io li ho chiesti. Sono stato giudicato, e giustamente, per quello che ho dichiarato di voler fare, per quello che ho fatto e per quello che non sono riuscito a fare nei tempi amministrativamente ragionevoli.
Non solo ma da quella breve  ma significativa esperienza ho dedotto che il vecchio detto “chi ben comincia è a metà dell’opera” vale nella vita di ognuno di noi ma ancora di più in quella di chi amministra. Se non  fai certe scelte subito, se fai delle dichiarazioni confuse subito su questioni strategiche beh poi tutto diventa più difficile quando andrai nella amministrazione attiva.
Le  decisioni amministrative vanno per tempo impostate, istruite, vanno create le condizioni organizzative, le competenze, la cultura del processo decisionale. Da questo dipendono in gran parte la qualità delle decisioni successive, ma anche la trasparenza e la adeguata ponderazione degli interessi in campo di queste decisioni.
Ma soprattutto anche la sola comunicazione su temi di interesse strategico della città esprime una cultura di governo, sottovalutarlo o è indice di superficialità o di arroganza, in entrambi i casi non ci siamo.

Allora questo metro di giudizio lo applico anche alla nuova giunta.

La nuova giunta almeno per le questioni che seguo da tempo (urbanistica, ambiente, prevenzione salute) non mi è piaciuta per niente vediamo perchè:

domenica 1 ottobre 2017

Come devono organizzarsi i Comuni Liguri nella nuova procedura di VAS di piani e programmi

Dopo la riforma recente della legge regionale sulla VAS ai Comuni spetta la competenza di approvare il Parere Motivato di VAS cioè l’atto che conclude il procedimento di valutazione ambientale strategica (acronimo VAS) di un piano a valenza territoriale ed urbanistica.

Infatti ai sensi dell’articolo 11 della legge regionale 6/2017 si applicano il nuovo regime di competenza comunale per tutte le procedure  di VAS   avviate successivamente alla data del 12 aprile 2017 termine ultimo per mantenere la vecchia competenza della Regione.

Vediamo quindi specificamente questa novità e il come il Comune  deve organizzarsi per espletare questa sua nuova importante funzione.

martedì 26 settembre 2017

Centrale Enel Spezia: la data di scadenza AIA ex lege e il futuro dell’area in caso di dismissione

Leggo di una discussione sulla data di dismissione della centrale Enel. Come al solito noto molta confusione anche e soprattutto da parte delle Istituzioni Pubbliche.
Se parliamo di legge la data di scadenza della attuale autorizzazione integrata ambientale (AIA) non è il 2021 come spiego di seguito in questo post.
Se parliamo di scelte ovvio che l'auspicio è che si mantenga la data del 2021 ma allo stesso tempo si chiariscano bene le questioni legate alla bonifica perché non vogliamo una nuova area ex IP restata li per decenni e poi bonificata in modo confuso e dannoso per la salute dei cittadini.

Vediamo come stanno le cose... 

domenica 24 settembre 2017

La Partecipazione non è una parola da consumare ma un modo di governare


Partecipazione è prima di tutto superare la asimmetria informativa tra chi decide e i cittadini attivi.

Superare questa asimmetria vuol dire tante cose ma per farla semplice e breve... 

venerdì 22 settembre 2017

Cassazione: la salute si tutela non solo con i limiti di legge ma anche con ulteriori prescrizioni

La sentenza della Cassazione penale 34517/2017 (QUIriguarda una questione rilevante per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. La questione riguarda l’ampiezza del potere prescrittivo dell’autorità competente, ma anche indirettamente degli organi di vigilanza inseribili in una autorizzazione ambientale.

Spezia. #lasciatelilavorarechesonotremesichegovernano

La vicenda della scalinata Cernaia è un esempio significativo   di come non affrontando  il cambiamento della dirigenza in un Comune non si cambierà neppure  il modo di governare. Esagero? Ne riparleremo tra un poco di tempo ora è il momento di quelli #lasciatelilavorarechesonotremesichegovernano

mercoledì 20 settembre 2017

Parco Montemarcello Magra: una riforma nel rispetto della Costituzione e dell’ambiente

Il pensiero “forte” che sta dietro la richiesta di abolizione del Parco Montemarcello Magra si riassume in questa frase di uno dei sostenitori più accaniti della abolizione: “ L’abolizione del parco non spegne le tutele in sua difesa, non annulla le normative regionali, ma consente ai Sindaci la pianificazione e la gestione delle zone, un’autonomia superiore agli enti locali. Dire che dopo si cementifica gratis è una bugia perché rimangono tutti i vincoli connessi.” 

Questa affermazione dimostra una profonda ignoranza (voluta o meno non mi interessa rilevarlo qui visto che questo è un post a valenza giuridico amministrativa e non certo politica) della normativa che disciplina le aree protette anche regionali e la collocazione di questa materia nell’ambito della Costituzione.

Vediamo perché…

sabato 16 settembre 2017

Un metodo ambientale economico e sociale per valutare waterfront e stazione crociere

Continua in città il dibattito su il recupero di Calata Paita ad usi urbani e la realizzazione della nuova stazione crocieristica.
Credo che l’approccio alla discussione sia metodologicamente sbagliato e rifletta il provincialismo culturale dei decisori pubblici (Autorità di Sistema Portuale, Comune di Spezia in primo luogo) ma anche di vari oppositori più o meno civici. Il punto non è nello sponsorizzare questo o quel progetto anticipatamente ma di lavorare per scenari partendo dalle prescrizioni del Piano Regolatore del Porto (PRP) e dalle buone pratiche in materia di valutazione di piani a valenza strategica, accompagnando il tutto con un percorso partecipativo nella forma della Inchiesta Pubblica come previsto dalla stessa normativa regionale e nazionale in materia di Valutazione di Impatto Ambientale di progetti ed opere (VIA) e Valutazione ambientale strategica di piani e programmi (VAS).

mercoledì 13 settembre 2017

Piano Antenne Sarzana il procedimento va riaperto dall’inizio

Leggo sul Secolo XIX di oggi che l’Assessore competente del Comune di Sarzana in relazione alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica del Piano per la localizzazione delle antenne per la telefonia mobile, afferma testualmente: “L’ufficio Vas della Regione a cui avevamo inviato il Piano affinché fosse valutato– spiega - ce lo ha restituito in quanto assegna ai Comuni il ruolo di autorità competente per la Vas e per la verifica di assoggettabilità dei piani, dei programmi e delle loro varianti la cui approvazione sia attribuita alla competenza delle medesime amministrazioni”.

Se le cose stanno così, e il sottoscritto condivide questo assunto, il procedimento di approvazione del Piano va annullato o comunque archiviato e ripreso dall’inizio, di seguito spiego perché…

martedì 12 settembre 2017

Promemoria per smemorati e "coccodrilli" sul rischio alluvioni

Al contrario di quanto afferma il Testo Unico Ambientale (comma 4 articolo 65) la pianificazione sulla prevenzione del rischio idrogeologico ed idraulico non riesce quasi mai a prevalere su quella urbanistica ed edilizia ed infrastrutturale anzi semmai è la prima che tende ad adeguarsi a queste ultime, con interventi rattoppati come le casse di contenimento (di espansione tecnicamente ma dechè!) che a Livorno non hanno fermato la fiumana che ha ucciso esseri umani in un area da anni considerato ad alto rischio idraulico! (vedi QUI).
Non a caso e per tornare in Liguria ad una interrogazione del 2015 l'Assessore Regionale competente non rispose al quesito sulla eccessiva discrezionalità, delegata ai Comuni, sulle verifiche per gli interventi assentibili anche in aree collocate nelle mappe di pericolosità così come previsto dall’articolo 4 allegato I alla Delibera Giunta Regionale 59/2015.

Ma tutto questo ormai non risponde più neppure ad esigenze di sviluppo economico.

sabato 2 settembre 2017

Noterelle su “paraculismo” politico e valutazione dei dirigenti del Comune di Spezia

Certe reazioni al mio post (vedi QUI) sulla rotazione dei dirigenti del Comune di Spezia mi confermano che siamo una città (potrei dire anche un Paese ma non allarghiamoci troppo)  che ha la cultura istituzionale di un lombrico, con tutto il rispetto per i lombrichi ovviamente, animali utilissimi nei cicli ecologici.
Ovviamente i “saputelli” che commentano criticamente i miei post su fb  lo fanno con il battutismo ma si capisce lontano un miglio che non sanno un belino di cosa stanno trattando e non hanno neppure letto il mio post completo qui su questo blog.
Preciso per i prevenuti: scrivo questo non perché io pretenda che qualcuno legga i miei post, ma cavolo se li critichi almeno leggili e contesta nel merito no?  

giovedì 31 agosto 2017

Dizionario della Partecipazione contro la logica DECIDI-ANNUNCIA-DIFENDI

Se volessi sintetizzare quanto è scritto in questo post potrei prendere ad esempio quello che sta accadendo in due percorsi decisionali nella provincia di Spezia : progetto Palmaria a Portovenere, progetto fascia di rispetto del Porto di Spezia.
Ebbene in entrambi in percorsi si spaccia per partecipazione quella che in realtà appartiene alla cultura cosiddetta DECIDI ANNUNCIA DIFENDI. In altri termini la istituzione decide insieme con i progettisti poi presenta la decisione e cerca di difenderla da critiche e richieste di modifica. Questa visione non ha nulla a che fare con la partecipazione.
Partecipazione non è presentare e discutere una decisione ma è prima di tutto valutare con la comunità scenari di decisione sul caso specifico ponderando tutti gli interessi in gioco, fornendo tutte le informazioni che stanno dietro a quegli interessi e ai relativi scenari.
La Partecipazione è in sintesi questa cosa qui, qualsiasi altra variabile assomiglia molto a quella che è ormai la “cifra” della politica moderna: IL MARKETING!

mercoledì 30 agosto 2017

Fascia di rispetto del porto di Spezia e finta partecipazione

Come si ricava dal portale Città della Spezia: L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale lunedì 4 settembre, alle 17,30, presso l'Auditorium di via Fossamastra, presenterà infatti i progetti della fascia di rispetto tra porto e città e della barriera fonoassorbente nelle aree antistanti i quartieri di Fossamastra e Canaletto.

Si tratta di una visione totalmente sbagliata della partecipazione ma che è dentro una visione ancor più errata delle modalità di valutazione/approvazione degli interventi per gli ambiti 5 e 6 dell’area di demanio portuale disciplinata dal Piano Regolatore del Porto approvato nel 2006.

mercoledì 23 agosto 2017

Noterelle sul post elezioni a Spezia

La mia sensazione è che da tempo nella mia città la discussione sui problemi strategici (ambientali, urbanistici, economici, di organizzazione della pubblica amministrazione) non ci sia più nel dibattito pubblico, mi riferisco ad anni e non a mesi tanto per essere chiari  ma la situazione non appare cambiata.

venerdì 18 agosto 2017

Sito di Pitelli: risposte insufficienti della nuova Amministrazione Comunale spezzina

La nuova Amministrazione Comunale, usando il linguaggio burocratese delle amministrazioni precedenti, ha risposto in modo insoddisfacente alla interrogazione del gruppo consiliare 5stelle sullo stato della bonifica del sito di Pitelli.  
Vediamo per punti perché…

martedì 15 agosto 2017

Rischio incendi nei porti: uno studio conferma l’occasione persa dal Consiglio Regionale ligure

Il Secolo XIX di ieri ha pubblicato un articolo che richiama uno Studio dell’American Bureau of Shipping (la società di classifica americana) ha affrontato tra l’altro  il rischio incendi a bordo delle mega-portacontainer  anche nei porti. Secondo questo studio , come riportato dal quotidiano ligure,  sono pochi i porti che possono operare una nave da 20 mila teu o più, e che il numero di queste unità aumenterà nei prossimi anni più rapidamente delle banchine attrezzate per riceverle, comprimendo i tempi di operatività delle strutture a disposizione, è chiaro che nelle scelte commerciali delle compagnie di navigazione dovrà essere preso in considerazione sempre più anche che anche il fattore della sicurezza offerta dai porti.

La questione riguarda sicuramente i porti liguri ed in particolare quello spezzino, visto che il monopolista Contship che controlla di fatto (vedi QUIma anche QUI per i profili di illegittimità) ha dichiarato (QUI): "servono quattro approdi per navi di grandi dimensioni e pescaggi sufficienti a farle entrare"

mercoledì 9 agosto 2017

Terre e rocce di scavo nuovo regolamento: limiti pericolosi per l’ambiente!

E’ pubblicato in Gazzetta il nuovo regolamento (vedi QUIsull’utilizzo delle terre e rocce da scavo che abroga il precedente decreto ministeriale 161/2012 (per un esame di questo decreto ora abrogato vedi QUI.)

Di seguito una prima analisi sui limiti più significativi di questo nuovo regolamento che semplifica fortemente l’utilizzo di materiale che in realtà è sempre stato considerato per anni rifiuto.

martedì 8 agosto 2017

Impianto LaminaM Borgo Val di Taro: AIA e VIA senza prevenzione sanitaria

Da tempo sostengo la necessità che nelle istruttorie che portano alla autorizzazione di impianti potenzialmente inquinanti tanto più se vicini a centri abitati, l’aspetto della prevenzione sanitaria debba essere valutato attentamente e specificamente. 

L’impianto oggetto di questo post è classificato ai fini dell'Autorizzazione Integrata Ambientale –AIA (rif. All. VIII alla parte II del D.Lgs.152/06 e ssmmii) come categoria “3.5 – Fabbricazione di prodotti ceramici mediante cottura, in particolare tegole, mattoni, mattoni refrattari, piastrelle, gres o porcellane con una capacità di produzione di oltre 75 tonnellate al giorno e/o con una capacità di forno superiore a 4 m3 e con una densità di colata per forno superiore a 300 kg/m3”.  L’impianto peraltro svolge anche attività di recupero rifiuti (categorie R5:  Riciclaggio/recupero di altre sostanze inorganiche comprese la pulizia risultante in un recupero del suolo e il riciclaggio dei materiali da costruzione inorganici). 
L’impianto è collocato in linea d’aria molto vicino al centro abitato e da molto tempo produce fastidi alla popolazione residente sia sotto il profilo delle emissioni odorigene ma anche delle emissioni inquinanti in generale.
L’impianto ha avuto fino ad ora 7 AIA ed un pronuncia di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

In nessuna istruttoria che ha portato al rilascio delle AIA e della decisione di non inviare a VIA ordinaria l’impianto in questione, è stato valutato l’impatto sanitario che questo impianto ha prodotto e può produrre alla salute dei cittadini residenti. Il tutto nonostante le centinaia di segnalazioni di disagi (sfociate anche in una inchiesta della Procura del Tribunale di Parma) pervenute sia al sistema sanitario pubblico che agli enti competenti in materia: Provincia, Comune di Borgo Val di Taro, Arpae.

Gli enti competenti si sono limitati ad avviare una sospensione parziale dell’AIA al fine di rivedere le prescrizioni autorizzatorie vigenti in termini di misure di mitigazione delle emissioni odorigene principalmente.

In sostanza come vedremo subito non sono stati utilizzati tutti gli strumenti che la legge riconosce per far pesare l’impatto sanitario nella decisione finale, sia per le autorizzazioni e valutazioni passate, sia per la revisione dell’AIA in corso.

lunedì 7 agosto 2017

Industrie Seveso ampliare ambito di applicazione alle condotte: lo dice la UE!

Il caso dello sversamento di petrolio dai depositi IPLOM del Fegino a Genova ha riproposto da tempo la questione della sicurezza e della prevenzione dei rischi di incidenti per tutte quelle strutture che sono complementari agli impianti assoggettati alla normativa Seveso (controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose).
Le istituzioni competenti (Comune e Città Metropolitana di Genova, Regione e organi tecnici di controllo) si sono limitati ad una interpretazione  formalistica della legge nazionale che ha recepito la Direttiva Seveso III secondo la quale la stessa non si applica: “d) al trasporto di sostanze pericolose  in  condotte,  comprese  le stazioni di pompaggio al di  fuori  degli  stabilimenti  soggetti  al presente decreto;”. In questo modo le conduttore che trasportano idrocarburi  come quelle del deposito Iplom del Fegino restano fuori dai controlli rigorosi della normativa Seveso.

Ma come stanno davvero le cose sul punto? Può essere sufficiente, anche in termini giuridici oltreché tecnici una interpretazione da “ponzio pilato” come quella sopra riportata?

Insieme con il Comitato dei cittadini che da anni si occupa delle problematiche ambientali sanitarie dell’impianto Implom del Fegino abbiamo da tempo (compresi gli atti inviati alla Procura delle Repubblica ma anche quelli inviati alle istituzioni competententi Città metrolitana e Regione in primo luogo ma con interrogazioni parlamentari) posto la questione di una interpretazione estensiva delle normativa Seveso alle conduttore che partono e/o arrivano ad impianti come quello Iplom senza avere risposte chiare esauriente.

Eppure le possibilità anche dentro il quadro normativo vigente nonché della giurisprudenza e degli indirizzi operativi degli organi di controlli, di detta interpretazione estensiva esistono. Ma ora finalmente in un documento ufficiale della UE la questione può prendere un indirizzo diverso e anche la stessa normativa può essere riletta in modo diverso come spiego in questo post... 

giovedì 3 agosto 2017

La tutela della salute nelle procedure di AIA e il ruolo del Sindaco

Sto seguendo da tempo molte vertenze che riguardano la procedura di rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dove, nonostante quanto preveda la normativa vigente in materia, il parametro salute viene ampiamente sottovalutato. In questo modo si trasforma l’AIA in una autorizzazione che verifica solo il rispetto dei limiti di emissione degli inquinati e le relative tecniche di disinquinamento (le c.d. Migliori tecnologie disponibili: BAT nell’acronimo inglese) a prescindere dagli effetti che tali emissioni producono sui recettori umani e quindi sulla loro salute.
In questo post voglio dimostrare come invece il parametro salute debba essere preso in considerazione nelle procedura di AIA anche da parte del Sindaco oltre che ovviamente in primo luogo dalle Autorità Competenti al rilascio dell’AIA.
Ma questo post se messo a confronto con le reali procedura di AIA di vari impianti sul territorio è uno strumento per far capire ai cittadini interessati residenti nei vari territori come la prevenzione sanitaria sia una grande “desaparecida” nelle procedure decisionali dei diversi impianti inquinanti che minano la qualità della loro vita!
Buona lettura…

Rotazione e spoils system dei dirigenti del Comune: cosa fare, quando e perchè

Dopo la conferma dei dirigenti di area e di settore da parte del nuovo Sindaco di Spezia si è aperta la discussione sulla ormai annosa questione della rotazione dei dirigenti e comunque della loro possibile rimozione da incarichi che gestiscono (in alcuni casi) da decenni non sempre con risultati efficienti e spesso caratterizzati da sconfinamenti che con il ruolo di dirigente c’entrano come il famoso “cavolo a merenda”.
Dei profili diciamo così più di principio politico ne ho parlato più volte
vedi QUI.

Ma  intanto occorre distinguere due questioni fondamentali
1. La questione della rotazione dei dirigenti
2. La questione dello spoils system: cambio di singolibo gruppi di dirigenti.
Tralascio per ragione di spazio qui la riflessione sulla c.d riforma Madia che aprirebbe il c.d. “mercato dei dirigenti” e che è stata dichiarata incostituzionale dalla sentenza n. 251/2016 in relazione alle competenze stato regioni,  e vengo al sodo delle due questioni sopra enunciate.

martedì 1 agosto 2017

Bocciata mozione 5stelle in Regione Liguria sui rischi incidenti nei porti: un errore gravissimo!

Il voto contrario in consiglio regionale della Liguria da parte della maggioranza e l’astensione di una parte della minoranza sulla mozione presentata dai consiglieri di 5stelle in Regione Liguria è un errore gravissimo.
Si trattava di una mozione che al di la di ogni logica di schieramento cercava di dare attuazione a quanto richiesto dal sistema delle Agenzie per la Protezione dell'Ambiente e dal Corpo Nazionale Vigili del Fuoco in relazione ad una problematica rilevantissima: quella del rischio di incidenti rilevanti nei porti liguri ma non solo e di cosa fare per prevenirli.
Da oggi siamo ancora un poco meno sicuri nei nostri porti ma non bisogna demordere, la questione deve essere portata sia in Parlamento nazionale che Europeo.

In questo post trovate un approfondimento della ragioni di questa mozione ed il testo della mozione.

venerdì 28 luglio 2017

La Corte di Giustizia UE: la VIA mancata va recuperata su tutto l’impianto

Nuova sentenza della Corte di Giustizia della UE (vedi QUI) in relazione ai casi in cui un progetto sottoponibile a Valutazione di Impatto Ambientale al momento della sua autorizzazione e realizzazione, non vede applicata tale procedura. Nel caso in esame era un impianto per la produzione di energia elettrica da biogas ottenuto dalla digestione anaerobica di biomasse.
La Corte di Giustizia è stata attivata su domanda pregiudiziale della autorità giudiziaria nazionale

La nuova sentenza delle Corte UE affronta quindi il tema della c.d. VIA ex post già esaminata in questo blog in relazione alla norma ligure in confronto a quella toscana (vedi QUI).

giovedì 27 luglio 2017

Quale organizzazione del Parco Regionale Magra Montemarcello ma non solo…

Da giurista ambientale continuo a non capire le richieste di abolizione ma anche e soprattutto di modifica della disciplina delle funzioni del Parco Magra.

Da ultime le proposte come quella del Sindaco di Lerici, ma non solo del Sindaco, che da un lato giustamente pone un questione politica di maggior coinvolgimento delle comunità locali dei vari Comuni nella governance del Parco ma allo stesso tempo avanzando soluzioni che sotto il profilo giuridico amministrativo sono inutili ed alcune addirittura in contrasto con  la legge nazionale. Voglio ricordare che siamo nella materia ambiente di competenza esclusiva dello stato nella quale le Regioni ( ed ancor meno Enti Parco o Comuni) non possono modifica in peius sotto il profilo ambientale la normativa regionale attuativa di quella nazionale.
Ovviamente per il momento sgombro il campo nella presente riflessione dalla discussione in parlamento della nuova legge quadro sui parchi, quando arriverà la valuteremo nel merito. 

Ma quali sono queste "nuove" soluzioni giuridiche amministrative per una nuova governance del Parco:
1. la sostituzione del Consiglio del Parco con una Giunta del Parco nominata dal Presidente.
2. La trasformazione della Comunità del Parco nel Consiglio del Parco con precisi e rafforzati poteri di indirizzo e controllo e con rafforzamento del ruolo dei sindaci.
3. Eliminare il ruolo del Comitato Tecnico scientifico, quale organo sovrapposto a quelli comunali, per il rilascio dei titoli edilizi, paesaggistici e urbanistici.

Analizziamo distintamente le prime 2 e  poi la terza proposta...

mercoledì 26 luglio 2017

Il PUC di Spezia e la Valutazione di Impatto sulla Salute

Ultimo post di metodo sulla procedura che porterà alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Spezia.
Gli altri post li trovati QUI.

In questo post  tratterò un questione molto sottovalutate e anche poco conosciuta ma di  grande rilievo e cioè la problematica di come valutare il rischio derivato dall’impatto sanitario che le scelte di pianificazione del PUC possono produrre sulla salute dei cittadini spezzini e come questa valutazione  Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e  Sanitario (VIIAS) si inserisce nella procedura di VAS del nuovo PUC in fase di approvazione.

martedì 25 luglio 2017

Declassificare il sito di bonifica di Pitelli? Ecco come fare ma non basta

Dopo gli ultimi ritrovamenti di rifiuti stoccati illegalmente nelle colline della zona est della città di Spezia ritorna il “tormentone” della riclassificazione del sito di Pitelli da sito di interesse regionale (SIR) a sito di interesse nazionale (SIN) che vorrebbe dire principalmente poter usufruire, in teoria, di finanziamenti pubblici non solo locali per finanziare la bonifica.
Il fallimento della declassificazione del sito di bonifica di Pitelli da interesse nazionale a regionale è nei fatti prima ancora che negli atti.
L’area a mare non bonificata se non per parti secondarie, l’area a terra bonificata solo in parte e in un parti significative neppure caratterizzata, infatti continuano ad affiorare rifiuti stoccati illegalmente .
Una declassificazione che sempre di più appare per quello che è stata: un tentativo di rimuovere le responsabilità dei passati amministratori locali e regionali prima sull’inquinamento delle colline di Pitelli e poi sulla mancata bonifica di queste dando tutta la colpa allo stato centrale.

Ma se i fatti e gli atti sono li a smascherare la enorme presa in giro della declassificazione è altrettanto vero che la riclassificazione a SIN per il sito di bonifica spezzino non può bastare se non è accompagnata da una strategia politica, amministrativa/legale e finanziaria precisa.
Vediamo quindi nel post che segue:
1. perché la declassificazione del sito da SIN a SIR è stata una presa in giro
2. cosa bisogna fare da un di vista normativo e amministrativo per tornare a SIN
3. quali azioni politiche occorre intraprendere per avviare una vera bonifica del sito di Pitelli