martedì 25 luglio 2017

Come organizzare la partecipazione del pubblico nella VAS del PUC di Spezia


Nei post precedenti ho affrontato le seguenti questioni di metodo di lavoro in vista della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Spezia:
1. come deve organizzarsi il Comune quale neo autorità competente al rilascio del Parere Motivato che conclude il procedimento di VAS (vedi QUI); 
2. quale peso giuridico amministrativo hanno le osservazioni del pubblico nel procedimento di VAS (vedi QUI); 
3. come il pubblico deve presentare le osservazioni nei procedimenti di VAS per renderle il più efficaci possibili sotto il profilo giuridico amministrativo (vedi QUI); 
4. i principi e gli strumenti della partecipazione del pubblico nella VAS secondo la normativa e la giurisprudenza in materia (vedi QUI).

In questo quinto post affronto invece specificamente come la partecipazione del pubblico (nella forma della Inchiesta Pubblica) può essere organizzata all’interno della procedura di VAS del nuovo PUC tenuto conto delle novità che la legge regionale 6 aprile 2017 ha apportato alla legge quadro 32/2012 anche in materia di partecipazione del pubblico nella VAS e di trasferimento di competenze dalla Regione ai Comuni per la VAS dei piani urbanistici comunali.

lunedì 24 luglio 2017

La partecipazione del pubblico nella VAS del Piano Urbanistico Comunale

Nei post precedenti ho affrontato:
1. come deve organizzarsi il Comune quale neo autorità competente al rilascio del Parere Motivato che conclude il procedimento di VAS (vedi QUI);  
2. quale peso giuridico amministrativo hanno le osservazioni del pubblico nel procedimento di VAS (vedi QUI);  
3. come il pubblico deve presentare le osservazioni nei procedimenti di VAS per renderle il più efficaci possibili sotto il profilo giuridico amministrativo (vedi QUI). 

Visto che in sede di avvio della nuova giunta comunale spezzina i nuovi amministratori hanno dichiarato che nella fase di approvazione definitiva del  Piano Urbanistico Comunale (PUC) daranno ampio spazio alla partecipazione del pubblico credo sia necessario chiarire quale significato giuridico amministrativo abbia tale partecipazione nelle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) dei PUC. È il tema che affronto in questa quarto post…

domenica 23 luglio 2017

Come presentare le osservazioni nella VAS del Piano Urbanistico Comunale

E’ aperto la fase di presentazione delle osservazioni per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) da parte del pubblico (singoli cittadini, associazioni comitati etc.). Il termine formalmente scadrebbe il 7 agosto ma la maggioranza che governa la Regione ha dichiarato che la scadenza non sarà considerata perentoria e quindi potranno essere inviate osservazioni anche subito dopo quella data.  

Nel precedente post (vedi QUI ) ho spiegato la efficacia e quindi il peso giuridico amministrativo che le osservazioni del pubblico possono acquisire nelle procedure di VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (di seguito VAS)
In questo post definisco le modalità con le quali le osservazioni del pubblico devono essere scritte e presentate al fine di svolgere fino in fondo il ruolo  delineato ex lege nell’ambito del procedimento di valutazione – adozione – approvazione del piano urbanistico comunale

sabato 22 luglio 2017

Le osservazioni dei cittadini nella VAS nel Piano urbanistico comunale

Nella evoluzione della normativa e della giurisprudenza in materia di Valutazione Ambientale Strategica dei Piani  e Programmi (di seguito VAS), lo strumento delle Osservazioni del pubblico ha assunto un peso sempre più rilevante, non solo in termini di democrazia partecipativa ma anche sotto il profilo più strettamente giuridico amministrativo, per far pesare le opinioni del pubblico nei processi decisionali che portano alla conclusione dei procedimenti di VAS sui Piani e Programmi a rilevanza ambientale,  a cominciare in primo luogo da quelli a rilevanza urbanistica.

In questo post spiego la efficacia e quindi il peso giuridico amministrativo che le osservazioni del pubblico possono acquisire nelle procedure di VAS in coerenza con il principio generale affermato da tempo dal Consiglio di Stato (Ad Plen n.14 del 15/9/1999): “nel sistema della democraticità delle decisioni l’adeguatezza della istruttoria si valuta anzitutto nella misura in cui i destinatari sono stati messi in condizioni di contraddire”.

venerdì 21 luglio 2017

Nuovi ritrovamenti di rifiuti nel sito di Pitelli: cosa si deve fare

Notizia di oggi del quotidiano La Nazione redazione spezzina: nuovi rifiuti trovati sulle colline di Pitelli. Non si tratta di una novità (vedi QUI) A prescindere dalla inchieste della magistratura questi ennesimi ritrovamenti confermano un dato in realtà noto a tutti: il sito di Pitelli, in particolare a terra, non è stato completamente caratterizzato sia per le aree comunali che per quelle rientranti nel demanio militare (vedi QUI).
Su questa situazione non può limitarsi ad intervenire la Procura con le sue indagini ma deve intervenire la politica con un piano di azione, nei suoi indirizzi di fondo  già stato votato sia in Consiglio Comunale a Spezia (scorsa sindacatura) che nel attuale Consiglio Regionale.
Allo stesso tempo vista la difficoltà di repereri fondi pubblici per caratterizzare e bonificare il sito occorre un programma di azione per coinvolgere investimenti privati usando gli strumenti di diritto civile che la legge consente sia pure in un quadro pianificatorio garantito dalle istituzioni pubbliche competenti.
Vediamo come

VAS del PUC di Spezia: come deve organizzarsi il Comune

Come è noto si sta per avviare la procedura di approvazione del Piano Urbanistico Comunale di Spezia accompagnata dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (di seguito VAS) . Dopo la riforma recente della legge regionale sulla VAS al Comune spetta la competenza di approvare il Parere Motivato di VAS.
Infatti ai sensi dell’articolo 11 della legge regionale 6/2017 si applicano il nuovo regime di competenza comunale perché la procedura di VAS è stata avviata in data 7 giugno 2017 quindi successivamente alla data del 12 aprile 2017 termine ultimo per mantenere la vecchia competenza della Regione.
Vediamo quindi specificamente questa novità e come il come il Comune di Spezia deve organizzarsi per espletare questa sua nuova importante funzione.

mercoledì 19 luglio 2017

Porto di Spezia: ecco come tenere insieme container e tutela della salute

La Presidente e il Segretario della Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale magnificano i risultati del porto di Spezia e annunciano i nuovi investimenti di ampliamento del porto. 
Il sottoscritto non vuole sottovalutare questi risultati ma ancora una volta si rimuovono quattro questioni fondamentali per uno sviluppo equilibrato tra porto città e golfo:
1. il ruolo di terzietà della Autorità Portuale che non è la rappresentante dei terminalisti
2. la questione della inchiesta penale sui dragaggi che ha dimostrato i gravi errori e violazioni in questa attività in danno di tutto il golfo
3. la questione della fascia di rispetto e dell’attuazione delle prescrizioni ambientali della Valutazione di Impatto Ambientale del Piano regolatore del porto
4.  un metodo trasparente ed efficiente (da un punto di vista ambientale economico e sociale) per la valutazione/approvazione del nuovo waterfront e relativa stazione crociere

Vediamole partitamente…

lunedì 10 luglio 2017

Sentenza: le lacune istruttorie della VIA la rendono illegittima

Interessante sentenza del Tar Lazio del 10 maggio 2017 n. 5600 (per il testo completo vedi QUI).
La sentenza ha ad oggetto un provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) positivo per l’aumento di nuove tipologia di rifiuti (i c.d. CER: codice europei dei rifiuti) in una discarica esistente di rifiuti speciali e pericolosi e non.

La sentenza tratta due temi:
1. la distinzione tra procedura e provvedimento finale di VIA e di  Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) compresa la loro distinta impugnabilità
2. la possibilità o meno che le mancate valutazioni di impatti in sede di VIA possano essere colmate dalla istruttoria relativa alle autorizzazioni finali al progetto, nel caso in esame l’Autorizzazione Integrata Ambientale.


venerdì 7 luglio 2017

Nuova legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale: prima analisi critica

Quella che segue è una prima analisi critica del Decreto Legislativo  n. 104 del 16 giugno 2017 che riforma il DLgs 152/2006 nella parte in cui disciplina la normativa sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) in attuazione della Direttiva 2014/52/UE.

Per il testo del DLgs 104/2017 vedi QUI.

Per il testo del DLgs 152/2006 coordinato con il DLgs 104/2017 vedi QUI.

martedì 4 luglio 2017

Emissioni navi commerciali e passeggeri facciamo chiarezza su cosa fare

Leggo sul Secolo XIX una dichiarazione della CLIA, che rappresenta nel mondo l’industria crocieristica, che sottolinea il suo “pieno impegno nella protezione dell’ambiente”.  
La dichiarazione è una  reazione ai servizi dello stesso quotidiano che nei giorni scorsi avevano posto l’accento sui pericoli derivanti dalle emissioni delle navi che attraccano nel porto di Spezia, navi da crociera comprese.
Ora io non voglio mettere in discussione la buona fede di nessuno ma credo che le affermazioni vadano suffragate dalle prove e soprattutto vada dimostrato che le emissioni non sono pericolose per i quartieri limitrofi all’area portuale spezzina.

Nel post che segue riassumo:
1.la normativa vigente sui limiti degli inquinanti presenti nei combustibili marittimi sia per le navi in navigazione che per quelle che attraccano nei porti;
2.l’applicabilità dei limiti alle navi da crociera secondo gli indirizzi della giurisprudenza comunitaria;
3. i documenti e le modalità di campionamento sulla qualità dei combustibili marittimi per le navi che entrano nei porti con un caso studio su Spezia;
4. i  metodi di riduzione delle emissioni delle navi nei porti diversi dalla riduzione dello zolfo nei combustibili;

5.  il tipo di monitoraggi alle emissioni dalle navi in porto che andrebbero attivati.

venerdì 30 giugno 2017

le emissioni nel porto spezzino in uno studio di Arpal e non solo

Leggo in giro per la rete i commenti di vari "soloni" all'articolo che il secolo XIX ha fatto sul rischio emissioni navi nel porto di Spezia. Se invece che cazzeggiare come al solito con discorsi tipo "perchè le vostre auto non inquinano" la gente si informasse capirebbe che oltre alle auto inquinano anche i porti, che questo non significa che i porti devono chiudere ma semplicemente che come devono inquinare di meno le auto così lo devono fare anche i porti.

Questo non scrivo io ma lo scrive l’Arpal in uno studio passato completamente inosservato, soprattutto a Spezia guarda caso, sul livello di inquinamento nei porti liguri e sulle diverse fonti inquinanti che lo producono

Un Piano di Azione Ambientale per Spezia

CENTRALE ENEL: BONIFICA E VERIFICA STATO INQUINAMENTO PREGRESSO E IN ATTO 
1. Verificare lo stato tecnico e amministrativo della conoscenza del livello di inquinamento dell’area. A partire dalla relazione di riferimento depositata in sede di AIA nonché alla documentazione per la bonifica delle aree interne al sito di bonifica di Pitelli
2. definire il perimetro dell’area da bonificare definendo in primo luogo il metodo di caratterizzazione del sito
3. avviare una verifica di impatto sanitario dei residenti nell’area interessata dalle ricadute della centrale anche in rapporto alle altre fonti inquinanti della zona (navi in porto prima di tutto)
4. verificare lo stato delle prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambentale rilasciata alla centrale nel 2013
5. verificare lo stato di rispetto della convenzione socioeconomica approvata con Enel successiva al rilascio della autorizzazione integrata rilasciata ad inizio 2013
6. Riaprire il dossier relativo alla inaccettabile sanatoria di tutte le violazioni degli impegni previsti  con la Convenzione firmata nel 2002 da Enel e Comune e mai rispettati 
7. stabilire con Enel e Governo una data della dismissione e una volta definita anche un regime transitorio della centrale di tutela sanitaria. Ricordo che mentre Enel ha buttato li genericamente la data del 2021, la attuale autorizzazione scadrà nel 2029 se Enel ha mantenuto la certificazione Emas.

martedì 27 giugno 2017

Sentenza: senza valutazione di impatto sulla salute la autorizzazione non vale

Il Consiglio di Stato con sentenza n. 1820 del 2017 (per il testo vedi QUIha confermato, in sede di giudizio di revocazione, una sentenza fondamentale per la prevenzione nella tutela della salute nei procedimenti decisionali a rilevanza ambientale.
Si tratta della sentenza del Consiglio di Stato n. 163 del 20/1/2015 (per il testo integrale vedi QUI)  che ha annullato gli atti di rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) positiva e della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ad un inceneritore di biomasse e combustibile derivato dai rifiuti (CDR)  sia ordinario che di qualità, in provincia di Grosseto.

L’annullamento prodotto dalla sentenza del 2015 è stato fondato su una motivazione fortemente innovativa: le carenze istruttorie che hanno portato alle autorizzazioni sotto il profilo del potenziale impatto sanitario dell’impianto oggetto delle stesse.  In altri termini la procedure decisionale non ha valutato le condizioni sanitarie attuali delle popolazione potenzialmente interessata dagli impatti dell’impianto autorizzato e la loro evoluzione nel caso quest’ultimo fosse stato messo in funzione.

Ebbene la nuova sentenza del Consiglio di Stato respingendo il ricorso per revocazione ha mantenuto in piedi una sentenza (quella del 2015) che afferma principi rivoluzionari e che dimostra il valore dello strumento del Parere Sanitario del Sindaco nelle procedura di AIA e della valutazione dell’impatto sulla salute nelle procedure di VIA. Strumenti e parametri di valutazione/decisione quasi sempre ignorati nelle varie procedure di valutazione e istruttorie che ho seguito in questi anni. Per capire meglio cosa si intende per Parere Sanitario del Sindaco e Valutazione di Impatto Sanitario vedi QUI e QUI.

Ora la giurisprudenza dice che tutto ciò non potrà più essere ignorato: senza adeguata valutazione dello stato di salute dei cittadini e dell'implementazione dell'impatto su di essa prodotto dal progetto da autorizzare non ci può essere autorizzazione legittima!

Ma vediamo cosa dice la sentenza del 2015 ora confermata dalla sentenza 1820 del 9 marzo 2017, per poi spiegare le finalità del ricorso per revocazione ed infine descrivere sinteticamente il testo della nuova sentenza n.1820 del 2017.

Linee guida per regolamentare i rumori da "movida": una sentenza interessante

Interessante sentenza del TAR Abruzzo - Aquila (sentenza Sez. I n. 339 del 30 maggio 2017 vedi QUI)  perché al di la della vicenda di merito ricostruisce in modo chiaro i poteri dei Comuni in materia di regolamentazione delle attività rumorose da intrattenimento (nel caso di specie una attività balneare) anche alla luce della avvenuta liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali di ogni tipo quindi compresi quelli che svolgono attività di somministrazione bevande e cibi con attività artistiche e/o musicali rumorose.

lunedì 26 giugno 2017

Assessori competenti e politicamente coerenti: io la penso così...

Visto che il mio nome continua a girare sui social, e non solo, come possibile assessore all’ambiente nella nuova giunta in formazione alla Spezia, voglio chiarire una volta per tutte il mio punto di vista che peraltro, almeno per chi mi conosce da anni e mi rispetta, dovrebbe essere chiaro da tempo.

Tanto per sgombrare il campo da inutili finte modestie, da un punto di vista personale nessuno più di me  merita di ricoprire a Spezia la carica di assessore all’ambiente.

lunedì 19 giugno 2017

Sulle notizie di un mio eventuale Assessorato all’Ambiente a Spezia

Al di la delle notizie di stampa che ognuno interpreterà come gli pare e che poi so che avranno un ruolo relativo nelle scelte definitive, chi mi conosce sa che al sottoscritto dei ruoli personali interessa poco o niente altrimenti la mia "carriera" politica sarebbe andata ben diversamente tanto per evitare "finte modestie".
Mi interessano i contenuti per tutelare i diritti dei cittadini inquinati, a prescindere da chi vincerà e da chi sarà assessore all'ambiente.

sabato 17 giugno 2017

Appunti per il nuovo Sindaco su: attuazione PRP – Waterfront- stazione crociere

Leggo di ipotesi di accordo (apparentamento) in vista del ballottaggio del prossimo 25 giugno per le elezione a Sindaco del Comune di Spezia.  In questa ipotesi si parla anche di accordi su questioni fondamentali per la città sia economicamente che ambientalmente: porto, stazione crocieristica, waterfront.
Voglio ricordare ai tentatori di apparentamenti vari che la revisione del PUC e il recupero del molo crociere, la fascia a mare e il waterfront non sono scelte che possono essere solo oggetto di scambi elettorali e frutto di diktat unilaterali ma devono scaturire, secondo una moderna visione della pianificazione e programmazione trasparente e condivisa, dalle procedure di valutazione previste dalla legge come ho spiegato più volte.
Lo ripeto anche se in tempi di ballottaggio non fregherà a nessuno (tutti presi  a lisciare il pel o alle potenti lobby economiche del settore), valutare non è decidere ma ponderare tutti gli interessi attraverso un processo di apprendimento collettivo di tutta la comunità interessata. Come? così....

giovedì 15 giugno 2017

Questionario sulla Partecipazione per i candidati a Sindaco

La Partecipazione insieme con il lavoro sembrano essere i due temi centrali della campagna elettorale in corso per la elezione del nuovo Sindaco a Spezia. Ma se il secondo tema va ben al di la del  ruolo del Sindaco e della sua Giunta perchè è il vero nodo del futuro del nostro Paese, sul primo tema almeno a livello di immagine i due candidati al ballottaggio del 25 giugno si giocano una fetta non banale di consenso. Ovviamente il candidato del centro sinistra ancora di più visto che è espressione se non del sistema di potere locale quanto meno della maggioranza che lo ha gestito fino ad ora.

Allora ai due candidati mi permetto di sottoporre un questionario che se compilato chiarirebbe bene la loro reale volontà di trasparenza e partecipazione. Ovviamente in questo momento sarebbe interessante conoscere il pensiero del candidato del centro sinistra visto che come parametro ha le amministrazioni che ha sostenuto fino ad ieri, ma in prospettiva anche per il candidato del centro destra delle risposte puntuali non sarebbero certo inutili.

Ecco il questionario…..

lunedì 12 giugno 2017

Autorizzazioni demolizioni navi Piombino Spezia a confronto

Ritorno sulla questione della demolizione della nave  alla luce di una notizia significativa apparsi sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana del 7 giugno 2017 n.23.
Con Decreto Dirigenziale di questa Regione è stata concluso il procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA dell’impianto di demolizione navale di Piombino (vedi QUIin particolare  un impianto di demolizione navale controllata (impianto di trattamento rifiuti pericolosi avente capacità superiore a 10 Mg/g);

La procedura autorizzatoria seguita nel caso di Piombino  è stata quella di sottoporre il progetto a verifica di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e anche ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Questa procedura non è stata applicata alla attività di demolizione prevista nell’Arsenale Militare della Spezia.  Questo nonostante la forte similitudine tra le due attività

sabato 10 giugno 2017

Cosa dovrà fare, nei primi mesi, il prossimo assessore all’ambiente a Spezia

La campagna elettorale appena finita è stata caratterizzata da un’orgia di slogan anche in materia ambientale:
rendere efficiente la raccolta differenziata
Bonificare l’area enel dopo la dismissione della centrale a carbone
risparmio energetico e fonti rinnovabili negli edifici pubblici
vogliamo la green economy e l’economia circolare

Slogan ripetuti da tutti tanto che se uno dovesse basarsi sugli slogan per votare potrebbe tranquillamente fare una estrazione a sorte!

Ma il prossimo assessore all’ambiente dovrà uscire dagli slogan  facili.
Soprattutto dovrà spiegare il metodo e il percorso amministrativo con il quale vorrà attuare gli slogan generici a partire dal riconoscimento delle dimensioni dei problemi.
Facciamo alcuni es. come una sorta di promemoria per i primi 6 mesi della prossima giunta

mercoledì 7 giugno 2017

La storia della finta partecipazione nel Comune di Spezia fino ad oggi

Analizziamo i percorsi partecipativi avviati, almeno formalmente nel nostro territorio, dalle ultime quattro amministrazioni (Sindaci Pagano prima e Federici), come pure quelli affossati dalla Autorità Portuale. Nonché le gravi lacune in materia di trasparenza e informazione da parte di Comune e Autorità Portuale in tutti questi anni su questioni decisive: bonifica area ex Ip, trasporto merci e sostanze pericolose nel Golfo, emissioni da navi

martedì 6 giugno 2017

Elezioni: bonus carburante per Panigaglia ma non per la gestione del rischio di incidente

Tempo di elezioni amministrative , tempo di “regali” elettorali”.  Ecco arrivare il bonuns carburanti anche per i residenti nella circoscrizione 1 del Comune della Spezia. Il bonus è una sorte di premio per la “monetizzazione” del rischio dovuto alla presenza del rigassificatore di Panigaglia.
A fianco vedete la lettera inviata alle famiglie residenti dall’Assessore regionale competente.

Voi direte ma se ne parlava da tempo, si certo, ma guarda caso la lettera ai cittadini interessati arriva a pochi giorni dalla elezione nel Comune di Spezia. Eppure se ne parla da  oltre un anno (vedi QUI).

Peraltro a completezza informativa occorre precisare che la questione era stata tirata fuori anche dalla precedente giunta regionale poco prima delle elezioni regionali del 2015 ma in quel caso non avevano fatto in tempo a rendere operativa la elargizione (vedi QUI). 

Ma non è di questo che voglio soprattutto trattare, anche se la dice lunga sulla cultura politica di chi ci governa.
Però prima di tutto, per dovere di informazione, spiego in cosa consiste questo bonus

IL BONUS CARBURANTE
Si tratta di un bonus carburante da 450 euro a 4.800 residenti nei Comuni di Portovenere e nella circoscrizione 1 del Comune della Spezia. I beneficiari sono cittadini maggiorenni, in possesso di patente di guida e di un veicolo o motoveicolo, uno per nucleo familiare, risiedenti nelle aree interessate dall’estrazione di idrocaburi liquidi e gassosi e da attività di rigassificazione, in questo caso nel sito di Panigaglia.
Si tratta di un provvedimento che attua quanto previsto dal decreto Ministeriale 12 novembre 2010 (come modificato dal Decreto Interministeriale 7 agosto 2014), per il testo coordinato di questo decreto vedi QUI.

Ma il punto come scrivo sopra non è solo questa miseria  “elettoralistica” …

lunedì 5 giugno 2017

Emissioni navi nel porto: arriva l’ennesimo Protocollo ma le emissioni restano per ora

Dopo l’annuncio della firma della  Carta di Partenariato lo scorso 14 maggio: "un impegno etico e morale per la tutela del mare", arriva un altro Protocollo
(vedi QUI la notizia) in questo caso una sorta di araba fenice che periodicamente risorge dalle proprie ceneri. Si tratta del Protocollo per la elettrificazione del porto di Spezia al fine di limitare drasticamente le emissioni dalle navi che attraccano nel porto.

Guarda caso firmato a pochi giorni dalle elezioni ma si tratta di una roba vecchia più volte riproposta e mai attuata nonostante quanto prevedono normativa  e  buone pratiche nazionali e internazionali ormai da anni. 
Insomma il Protocollo è presentato come se fosse chissà quale atto rivoluzionario quando invece è un atto dovuto e peraltro in ritardo e che comunque, come vedremo in questo post, rinvia la soluzione definitiva al 2025 e soprattutto non affronta alcune questioni decisive come il monitoraggio specifico delle emissioni da navi commerciali e da crociera che attraccano nel porto di Spezia, ma lo stesso potremmo dire per gli altri porti liguri ad esempio Savona. 

mercoledì 31 maggio 2017

Emissioni odorigene: i Sindaci possono fare molto per tutelare i cittadini

Sono moltissime le segnalazione che mi arrivano da tutta la Liguria ma anche dalla Toscana (ma sono certo che lo stesso accada in altre Regioni italiane) di fenomeni odorigeni anomali prodotti da attività di vario genere: impianti industriali, impianti di gestione rifiuti, autofficine, attività portuali etc. .
Sindaci e burocrati dei vari enti competenti si sono sempre trincerati dietro alcuni assunti assolutamente non fondati giuridicamente:
1. non ci sono limiti di legge nazionali sugli odori
2. per certe attività minori non sono previste autorizzazioni alle emissioni specifiche
3. per dimostrare l’esistenza dell’odore sotto il profilo legale bisogna svolgere complicate analisi e campionamenti
4. gli odori sono un fastidio ma non costituiscono inquinamento

Vediamo specificamente come questi assunti non abbiano alcun fondamento…

martedì 30 maggio 2017

Cosa deve fare un Sindaco per tutelare ambiente e salute...

Siamo, almeno in molti Comuni, in periodo di campagna elettorale. I Candidati, per esempio a Spezia, ma non solo, si dilettano nel proporre impegni e progetti  tutti fondati su parole d’ordine quali: economia circolare, sviluppo sostenibile, green economy.
Concetti sicuramente interessanti ma spesso e volentieri molto astratti. Sulla fattibilità dei progetti che stanno dietro a queste parole d’ordine come dire vedremo quando i Sindaci vincitore si metteranno all’opera. Ma va anche detto che molti di questi progetti sono legati a finanziamenti esterni ai Comuni, sono legati alla capacità di coinvolgere altre Istituzioni (Regioni, Province, Città Metropolitane, Ministeri, istituzioni UE etc.).
Ma intanto sarebbe interessante che i candidati  non si dimenticassero due questioni molto concrete:  
1. il Sindaco ha a disposizione strumenti di amministrazione attiva per tutelare ambiente e salute che spesso e volentieri vengono rimossi come posso testimoniare dalle numerose vertenze ambientali sui territori della Liguria e della Toscana che seguo da anni a fianco di comitati di cittadini attivi
2. il modello di governo delle politiche ambientali per fare uscire la tutela dell’ambiente e della prevenzione sanitaria dal ghetto dove quasi sempre viene lasciata all’interno delle Amministrazioni Comunali. 

Con questo post voglio affrontare proprio queste due questioni
1. gli strumenti di amministrazione attiva del Sindaco in materia ambientale
2. il modello di governo delle politiche ambientali

Intanto però un premessa di cultura politica e istituzionale generale sulle politiche ambientali…  

giovedì 25 maggio 2017

Demolizione nave in Arsenale militare: controlli e informazioni che fine hanno fatto?

Ma tutti coloro che si scandalizzavano (ambientalisti dell’ultima ora e sindacalisti compresi) per la proposta di demolizione di una nave militare nell’Arsenale di Spezia dove sono finiti?

Io personalmente all’epoca (vedi QUI) tenni un atteggiamento ragionato ancorchè fondato però sulla applicazione rigorosa della normativa ambientale e di sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita nonché su una organizzazione delle informazioni sulla gestione del cantiere di lavoro ben strutturata. 
Insomma le questioni erano, una volta deciso di demolire e a prescindere dal fatto che il sottoscritto fosse o meno d’accordo, come si doveva demolire, con quali precauzioni e soprattutto con quali informazioni da divulgare sull’attività svolta nel cantiere, sui materiali movimentati, sulla destinazione dei rifiuti da demolizione, sui monitoraggi svolti e relativi risultati, sui controlli delle autorità competenti.

mercoledì 24 maggio 2017

Impianti rifiuti, incompatibilità urbanistica, industrie insalubri: sentenza illuminante!

Interessantissima sentenza del TAR Piemonte (vedi QUI) che tratta la questione della possibilità di collocare impianti di trattamento rifiuti in zone residenziali e con destinazione urbanistica non compatibile e in deroga alla normativa sulle industrie insalubri di prima classe che come è noto devono: “essere isolate nella campagne e tenute lontano dalle abitazioni” (comma 2 articolo 216 Testo Unico Leggi Sanitarie).
Si  tratta di questione di grande attualità anche in molte vicende di conflitti ambientali che sto seguendo in Liguria e Toscana: impianto Costa Mauro Albiano Magra, discarica rifiuti speciali pericolosi di Montignoso /Pietrasanta,  impianto trattamento rifiuti Cerri di Follo, impianti Seveso nell’area del ponente Genovese, impianto Saliceti di Vezzano Ligure, Biodigestore Isola del Cantone, varie autofficine a Spezia e Genova  etc. etc.

giovedì 18 maggio 2017

Dizionario della Partecipazione per candidati "distratti"

In questi giorni di campagna elettorale tutti i candidati si riempiono la bocca della parola partecipazione. La maggior parte lo fanno strumentalmente e sappiamo bene tutti perché.
Ma ci sono anche quelli che se la tirano da “promotori e realizzatori” di partecipazione, addirittura liste che fanno della partecipazione la loro “cifra” di distinzione. Questi sono i più pericolosi perché usano un linguaggio apparentemente forbito sulla materia partecipazione ma di fatto continuano a confondere la partecipazione con la consultazione, la frase classica che smaschera queste operazioni elettoralistiche è. “abbiamo organizzato per mesi incontri nei quartieri, incontrando i cittadini, è questa la vera partecipazione“.  No questa è al massimo uno degli aspetti della partecipazione, la partecipazione (vera o meno gli aggettivi aggiunti servono solo a nascondere la pochezza di pensiero spesso e volentieri) è qualcosa di ben più complesso. Ma entrare in quel complesso vuol dire non solo e non tanto il contatto con i cittadini (questo permettetemi la battuta, lo faceva perfino i fascisti, nazisti e stalinisti) ma mettere in discussione un intero modello di governo e la cultura che lo sostiene ed in particolare il processo che porta alla decisione e le informazioni che stanno dentro il processo: chi le elabora, su quali fonti e analisi, con quale trasparenza di accesso.

E allora proviamo ad entrare nel merito di questo concetto abusato ma in realtà poco approfondito che è la partecipazione…

mercoledì 17 maggio 2017

La Campagna elettorale del cittadino o del candidato che non c’è

In questo nuovo post affronto il tema di come occorra impostare una campagna elettorale alternativa al sistema di potere locale ma da un punto di vista non di parte politica ma dal punto di vista del cittadino elettorale e di un metodo per farlo pesare fin dalla campagna elettorale. Insomma la campagna elettorale del candidato che non c’è: il cittadino; ben altra cosa delle liste civiche che imperano di questi tempi ma che, almeno a Spezia, di civico hanno solo il numero di residenza dei candidati a sindaco.

lunedì 15 maggio 2017

PARLIAMO DI DIRIGENTI DEL COMUNE DI SPEZIA E DI POTERE TRASVERSALE…

Uno delle ipocrisie più insopportabili del sistema di potere spezzino è che tutti sanno ma quasi nessuno fa i nomi giusti quando si tratta di criticare le scelte della Amministrazione Comunale compresi i candidati "pseudo sinistri-alternativi" presenti in questa campagna elettorale.

Ma la vicenda della Scalinata Cernaia, di Piazza Verdi, di Piazza del Mercato, del finto fronte urbanistico per i quartieri del Porto, dell’Acam, degli appalti pubblici che finiscono sempre con variante in danno della casse comunali, della bonifica dell'area ex IP con relativo centro commerciale etc. etc. hanno dietro due cose:

Per i candidati Sindaci a Spezia e non solo…

Due riflessioni veloci sulla campagna elettorale in atto per i Comuni: Spezia e non solo.
La prima è una proposta di lavoro, la seconda è una riflessione che nasce da una notizia di oggi.

sabato 13 maggio 2017

Il progetto di biodigestore di Taggia: analisi critica della procedura e del progetto

Quella che segue  è una prima analisi dello stato della procedura relativa al progetto di biodigestore previsto per la Provincia di Imperia e localizzato nel Comune di Taggia. In area non lontana, sotto il profilo dell'impatto cumulativo ambientale e sanitario, con l'area delle 6 discariche di rifiuti urbani in località Collette Ozotto. 

venerdì 12 maggio 2017

Contship vuole le mega portacontainer: Promemoria per il prossimo Sindaco!

In un recente convegno sulla integrazione dei porti di Spezia e Carrara l'amministratore delegato operation&sales del Gruppo Contship Italia, Franco Cupolo ha dichiarato: "Attualmente il La Spezia Container Terminal gestisce movimenti pari a tremila contenitori per ogni toccata nave e in futuro diventeranno settemila. Servono quattro approdi per navi di grandi dimensioni e pescaggi sufficienti a farle entrare" (QUI).

Io penso che  prima di arrivare a questo voglio sapere da tutti (operatori e istituzioni competenti) tre cose molto chiare:

Impianto rifiuti Cerri di Follo: si amministra con gli atti non con le promesse!

Dopo il mio post di ieri (vedi QUI),  sull'impianto rifiuti di Ferdeghini la notizia di oggi è che l'ordinanza della Provincia di cui hanno scritto i mass media locali nei giorni scorsi  non esiste; però, dichiarano dalla Provincia di Spezia,  l'impianto è sotto controllo per impedire nuovi accumuli di rifiuti. Accumuli che in realtà dovevano essere impediti peraltro da oltre due anni.

giovedì 11 maggio 2017

Ultime dall’impianto rifiuti Cerri di Follo: le violazioni continuano

Dopo l’ultimo incendio all’impianto di trattamento rifiuti in località Cerri di Follo  (vedi QUI) la Provincia e i Sindaci territorialmente interessati sono intervenuti con atti amministrativi. 
La prima con ordinanza (peraltro introvabile sull’Albo Pretorio) con la quale verrebbero ridotte le quantità di rifiuti portati all’impianto, i secondi per tutelare la salute dei cittadini sotto il profilo dell’uso di acqua di pozzi e prodotti agricoli della zona.

Ora l’emergenza sanitaria, prodotta dall’incendio, sembrerebbe superata e quindi le ordinanze sindacali sospese. L’ordinanza della Provincia invece dovrebbe restare in vigore, anche se per ora ne abbiamo avuto notizia solo sulla stampa locale nella migliore tradizione di carenza di trasparenza e comunicazione degli enti pubblici spezzini.

Tutto bene comunque? Non direi proprio. 

lunedì 8 maggio 2017

Le Bandiere blu 2017 non è blu proprio tutto!

Come ogni anno arriva puntuale l’elenco delle spiagge e litorali con “Bandiera Blu”. Anche quest’ anno in Liguria conquista 27 Bandiere Blu con 2 novità rappresentate da Camogli e Bonassola.

Ora partiranno come al solito le dichiarazioni “orgogliose” di amministratori locali.  Ma nessuno che spieghi con chiarezza di particolari in cosa consistano questa bandiere blu, vediamo…..

La vicenda del dragaggio del golfo di Spezia: rimossa dalla campagna elettorale!

Prendo atto come nella campagna elettorale in corso per il Comune di Spezia ci sia una grande “desaparecida”: la vicenda della inchiesta tutt’ora aperta presso il Tribunale di Spezia e riguardante la violazione sistematica delle prescrizioni autorizzatorie nei dragaggi del nostro golfo per l’ampliamento del porto commerciale.
Non mi riferisco tanto agli aspetti penali della vicenda peraltro rilevanti in se, ma alle problematiche politico amministrative che emergono dalla stessa:
1.Modalità di conduzione delle istruttorie finalizzate al rilascio delle autorizzazioni ambientali
2. contenuti prescrittivi delle autorizzazioni ambientali
3. ruolo del sistema dei controlli pubblici ambientali

Tre questioni decisive e che dovrebbero essere al centro di ogni discussione relativamente al tema Ambiente nella campagna elettorale.
Vedo che invece tutti si avventurano in disquisizioni su “sviluppo sostenibile” “consumo del suolo zero”, waterfront “slow”, porti e trasporti “green” e altri slogan più o meno accattivanti ma che non toccano il vero nodo della politica spezzina in campo ambientale e non solo: L’OPACITÀ AMMINISTRATIVA CHE AVVOLGE LE ISTITUZIONI PUBBLICHE LOCALI, TUTTE!

E allora vediamo di cosa stiamo parlando e rinfreschiamo la memoria a tutti i candidati.

domenica 7 maggio 2017

Il Waterfront del candidato spezzino del PD: il trucco sta nel metodo!

Ci risiamo, con la campagna elettorale ritornano i “voli” sul futuro del Waterfront di Spezia, per capire di cosa parliamo si veda la mappa del porto qui a fianco (area con numero 1).

Il candidato a sindaco del PD propone la sua idea di "waterfront slow", ma non servono le battute, le ideuzze affastellate in modo confuso come fa nel suo comunicato se non si chiariscono preliminarmente una serie di questioni fondamentali.

Quello che nessuno dice sull’area della centrale Enel di Spezia

Sul futuro dell’area della centrale Enel se ne sentono e leggono di tutti i colori in questa campagna elettorale spezzina: parchi giochi, industrie auto elettriche, impianti energetici da fonti rinnovabili (quali?), area retroportuale etc. etc.
Leggo da ultimo che i soliti lettori  da social network , delle notizie ambientali che nNel corso della recente assemblea degli azionisti, Enel ha confermato la volontà di dismettere la centrale termoelettrica spezzina prossimamente (la data ultima è il 2021). Ma la data non la decide solo Enel prima di tutto e comunque ci vorrà un pronunciamento formale  che per ora non c’è stato, ma su questo torno successivamente in questo post. 

A questa si aggiunge il Tavolo di concertazione promosso dal Comune dove come al solito ancora prima di farlo funzionare sul serio L’Amministrazione Comunale uscente ha già commissionato uno studio sugli scenari di utilizzo dell’area senza consultare nessuno dei partecipanti al Tavolo ovviamente!
Io la penso diversamente forse perché non essendo candidato non ho bisogno di sparare “proposte” che attualmente sembrano più cazzeggio elettoralistico puro. Penso che invece ci siano questioni immediate da chiarire, politiche da impostare e soprattutto un metodo complessivo di lavoro, vediamo come.

sabato 6 maggio 2017

Impianto rifiuti Cerri di Follo: non prendiamo in giro i cittadini residenti


Le analisi sulle ricadute dei fumi dopo l’incendio all’impianto trattamento rifiuti in località Cerri di Follo sembrano aver dato risultati positivi. 
Non ci sarebbe  quindi nessun rischio di metalli pesanti e diossine.
Era direi piuttosto ovvio nel senso che, per fortuna, l’incendio è durato troppo poco, per comportare concentrazioni stabili di grosse quantità di inquinanti.

Peccato che il nodo principale della questione non sia questo. Così come non è rilevante l’impegno della ditta a recintare l’area (che per legge doveva essere recintata dalla sua apertura!)  o mettere la sorveglianza notturna, peraltro un modo chiaro per tentare di scaricare ogni colpa degli incendi su qualcuno esterno alla gestione dell'impianto. 
aggiungo infine non è neppure fondamentale che l’Arpal faccia un monitoraggio della qualità dell’aria nella zone per qualche settimana.
Ma allora cosa è fondamentale?