Visualizzazione post con etichetta demolizioni navi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta demolizioni navi. Mostra tutti i post

giovedì 6 agosto 2026

Il riciclaggio delle navi: Criticità nella applicazione della normativa UE e internazionale

Nel post che pubblico di seguito troverete una sintesi, aggiornata, del più ampio dossier 2025 su tutta la normativa internazionale europea e nazionale che disciplina la gestione delle operazioni di riciclaggio delle navi da demolire. Il testo completo del dossier lo trovate QUI.

Il post riprende, sintetizzando e aggiornandola, la struttura del dossier analizzando:

1. gli studi in materia di vetustà delle navi;

2. una analisi della convenzione internazionale di Hong Kong ed le sue lacune, rispetto al Regolamento UE, secondo un recentissimo studio promosse dalla associazione internazionale degli armatori;

3. analisi critica del Regolamento quadro UE 1257/2013 sulla gestione del riciclaggio delle navi in demolizione; 

4. Le relazioni ufficiale della UE sulle criticità nella applicazione del Regolamento UE 1257/20013;  

5. una analisi specifica della problematica della demolizione delle navi militari molto sentita in alcuni porti come quello di Spezia che vede la presenza di un importante Arsenale Militare;

6. la normativa nazionale sul riciclaggio delle navi;

7. una analisi della normativa italiana che disciplina le sanzioni applicabili alle violazioni degli obblighi previsti dal Regolamento sul riciclaggio delle navi.

7. infine le ultime novità UE in fase di approvazione in materia di individuazione dei cantieri di riciclaggio navi in Europa e non.

martedì 6 maggio 2025

Come il nucleare e le attività marittime rientrano nella tassonomia verde della UE

Comunicazione della Commissione UE (di seguito Comunicazione QUI), pubblicata lo scorso 5 marzo 2025, sull'interpretazione e sull'attuazione di talune disposizioni giuridiche degli atti delegati "Ambiente", "Clima" e "Informativa" della tassonomia dell'UE.

La tassonomia verde consiste nell’insieme di norme che stabiliscono i parametri in base ai quali determinate attività rientrano tra quelle sostenibile in relazione agli obiettivi di neutralità di emissioni climalteranti.

In sintesi, la Comunicazione chiarisce una serie di questioni generali per aiutare la interpretazione degli stati membri nella applicazione di detta tassonomia verde

- le modalità di applicazione del principio DNHS (non arrecare danno significativo all’ambiente); 

- il rapporto tra il diritto ambientale comunitario e parametri (definiti criteri di vaglio tecnico) per valutare la coerenza con la tassonomia verde; 

- come effettuare la valutazione comparativa delle emissioni di gas serra nel ciclo di vita nel contesto della tassonomia dell'UE.


Nel post che segue analizzerò, in particolare, le parti della Comunicazione che trattano il rispetto dei criteri di vaglio tecnico per la tassonomia verde sulle seguenti materie di particolare attualità:

1. Come gli impianti nucleari esistenti prorogati nel loro esercizio devono rispettare i criteri di vaglio tecnico della tassonomia verde.

2. Le modalità su come rispettare i criteri di vaglio tecnico per includere il trasporto marittimo nella tassonomia verde.

3. Come comunicare l’attività di disarmo di una nave smantellata e riciclata secondo il criterio di vaglio tecnico.

 

N.B. Il post non si limita a riproporre quanto affermato dalla Comunicazione sulle sopra elencate tematiche ma costituisce una ricostruzione anche critica della normativa sulla tassonomia verde e norme collaterali nelle materie del nucleare e delle emissioni navali.

 

Intanto vediamo di quali norme si tratta quando si fa riferimento alla tassonomia verde della UE per poi entrare nel particolare del nucleare esistente e del trasporto marittimo…

domenica 7 novembre 2021

La Spezia il centro sinistra contro il centro destra sul futuro: più che differenze vedo molte reticenze

Come riporta oggi il Secolo XIX secondo il Ministro Orlando la Giunta comunale di centro destra ha "tolto il futuro dal loro linguaggio" riferendosi ovviamente agli spezzini.

Mettiamo che sia così però sarà che io mi occupo da anni solo di tutela dei diritti all'ambiente e alla salute pubblica e non capisco granché di politica, mi sorge una domanda, anzi due:

PRIMA DOMANDA : in cosa la giunta di centro destra del Sindaco Peracchini avrebbe tolto il futuro dalle visioni degli spezzini?

SECONDA DOMANDA: che cosa propone il centro sinistra per il futuro di Spezia per dimostrare diversità dall'attuale giunta comunale?

Domande che per ora non hanno risposta se non il generico riferimento dell'On. Ministro Orlando alla formazione in Arsenale elemento programmatico così distintivo che ha visto il concorde giudizio di tutto l'arco politico e sindacale, per dire!

mercoledì 3 novembre 2021

Fondo per la rimozione/demolizione navi e relitti civili e militari: si prospetta un nuovo cantiere nell’Arsenale Militare spezzino?

Pubblicato il Decreto Ministero Infrastrutture e Mobilità Sostenibile del 2 settembre 2021 (QUI) che disciplina le modalità su come accedere al Fondo istituito per finanziare la rimozione spostamento anche ai fini della bonifica e riciclaggio di navi fuori servizio e di relitti. Il Fondo riguarda anche naviglio militari radiato e presente nelle aree portuali militari di Augusta, Taranto e La Spezia.

La questione è rilevante visti le due precedenti demolizioni avvenute nell'Arsenale Militare spezzino gestite in modo moooolto discutibile come riporto nella parte finale di questo post

sabato 26 giugno 2021

Amianto in Arsenale Militare cosa fare subito e una proposta per il futuro prossimo

Con la seduta della Commissione Consiliare del Comune di Spezia dello scorso mercoledì si è ritornati sulla questione presenza amianto in Arsenale Militare soprattutto nella zona antistante il quartiere di Marola ma non solo.

Di seguito voglio ribadire alcune questioni che si continua a rimuovere e che distinguerei tra

1. quale monitoraggio della situazione attuale

2. quale bonifica

In questo post voglio affrontare intanto la emergenza attuale, quindi il punto 1, per dimostrare che al di la dei tempi di bonifica (ovviamente la vera soluzione) in questa fase visti i tempi di realizzazione di detta bonifica, avere il quadro della situazione attuale è fondamentale per tutelare la salute dei cittadini soprattutto se residenti nei quartieri limitrofi alle zone dell’Arsenale Militare con presenza di amianto. Sul punto 2 nella seconda parte del post avanzo una proposta di governance complessiva dell'impatto ambientale e del rischio salute pubblica determinato dalla presenza delle aree militari nel territorio spezzino e nel resto della Liguria. 

giovedì 16 agosto 2018

Demolizioni navali nell’Arsenale Militare: controlli Arpal e Asl incompleti e reticenti

Ho potuto venire in possesso della documentazione sui controlli effettuati da Arpal e Asl al cantiere di demolizione navale all’interno dell’Arsenale Militare spezzino.

I controlli Arpal (vedi QUI)  riguardano gli inquinanti  dell’aria che vengono normalmente controllati nelle reti di qualità dell’aria cittadine
I controlli ASL ( vedi QUI) costituiscono un elenco burocratico delle attività svolte.

giovedì 21 giugno 2018

Le norme a tutela di ambiente e salute dalle aree militari



Il post che segue ricostruisce sinteticamente la principale normativa di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini che vivono vicino alle aree militari con alcuni esempi tratti dalla situazione del’Arsenale Militare e dalla presenza militare nel golfo della Spezia.

mercoledì 16 maggio 2018

Nuova demolizione di nave militare a Spezia: proroga discutibile e nessuna trasparenza

La Provincia della Spezia ha prorogato lo scorso 14 maggio la autorizzazione rilasciata nel 2016 per la demolizione di una nuova nave militare, la seconda all'interno dell'Arsenale Militare (foto secolo XIX).
Come già avvenuto per la prima l’autorizzazione è stata rilasciata senza una adeguata e preventiva informazione dei cittadini e senza affiancare alla gestione del cantiere gli impegni di trasparenza e comunicazione che erano stati annunciati (e già non rispettati) per la prima demolizione.
Non solo ma la scelta di prorogare la autorizzazione esistente conferma i limiti istruttori della autorizzazione originaria.
Vediamo distintamente le due questioni:
1. limiti istruttori e autorizzativi della autorizzazione rilasciata e della attuale proroga della stessa
2. mancato rispetto degli impegni di partecipazione trasparenza e terzietà nella gestione dei controlli sul cantiere di demolizione

lunedì 12 giugno 2017

Autorizzazioni demolizioni navi Piombino Spezia a confronto

Ritorno sulla questione della demolizione della nave  alla luce di una notizia significativa apparsi sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana del 7 giugno 2017 n.23.
Con Decreto Dirigenziale di questa Regione è stata concluso il procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA dell’impianto di demolizione navale di Piombino (vedi QUIin particolare  un impianto di demolizione navale controllata (impianto di trattamento rifiuti pericolosi avente capacità superiore a 10 Mg/g);

La procedura autorizzatoria seguita nel caso di Piombino  è stata quella di sottoporre il progetto a verifica di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e anche ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Questa procedura non è stata applicata alla attività di demolizione prevista nell’Arsenale Militare della Spezia.  Questo nonostante la forte similitudine tra le due attività

giovedì 25 maggio 2017

Demolizione nave in Arsenale militare: controlli e informazioni che fine hanno fatto?

Ma tutti coloro che si scandalizzavano (ambientalisti dell’ultima ora e sindacalisti compresi) per la proposta di demolizione di una nave militare nell’Arsenale di Spezia dove sono finiti?

Io personalmente all’epoca (vedi QUI) tenni un atteggiamento ragionato ancorchè fondato però sulla applicazione rigorosa della normativa ambientale e di sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita nonché su una organizzazione delle informazioni sulla gestione del cantiere di lavoro ben strutturata.

Insomma le questioni erano, una volta deciso di demolire e a prescindere dal fatto che il sottoscritto fosse o meno d’accordo, come si doveva demolire, con quali precauzioni e soprattutto con quali informazioni da divulgare sull’attività svolta nel cantiere, sui materiali movimentati, sulla destinazione dei rifiuti da demolizione, sui monitoraggi svolti e relativi risultati, sui controlli delle autorità competenti.

sabato 24 novembre 2012

Affumicati vivi? L’arroganza della Marina Militare , l’ignavia di Sindaco, Arpal, Asl!

L’associazione Murati Vivi, vedi QUI,  sta segnalando, da giorni, l’ennesima anomalia di comportamento da parte delle autorità militari. In particolare, nell’area della banchina di fronte al quartiere di Marola, si sta svolgendo una attività di demolizione di una vecchia bettolina.
Questa attività ha prodotto esalazioni ed emissioni odorigene senza che alcuna autorità militare o civile, preposta ai controlli di prevenzione sanitaria e ambientale, sia intervenuta.

Solo ieri (23/11 c.a.) l’ASL sembra sia intervenuta a fare dei controlli nell’area dove si svolge la demolizione della nave, ovviamente il cantiere era fermo e "sembra" che non siano state rilevate anomalie.

In realtà, già da queste reticenze e azioni ritardate, emerge una grave inadeguatezza, per non usare un termine forse più efficace: “non curanza”, delle autorità preposte ai controlli (ASL, ARPAL, Sindaco del Comune di Spezia). Infatti basta analizzare la normativa in materia per capire che queste autorità avrebbe dovuto intervenire subito, insieme con le preposte autorità militari (Comando carabinieri tutela dell'ambiente e Capitaneria di Porto), almeno per la parte di loro competenza: le emissioni in area comunale (quindi non militare) che hanno investito per giorni anche la scuola elementare  di Marola.

Vediamo come funziona la normativa in questo caso e quali sono i compiti di autorità civili e militari.........