domenica 29 dicembre 2013

Comune di Spezia: come insultare un Ministro usando i soldi dei cittadini!

I Motivi Aggiunti al ricorso del Comune contro gli atti degli organi periferici del Ministero dei Beni e attività Culturali li ho esaminati e pubblicati QUI

In questo nuovo post mi preme rilevare una questione che, in quello sopra linkato, accennavo soltanto e che riguarda i vergognosi e gratuiti insulti che, un atto processuale prodotto da un Ente Pubblico, ha indirizzato nei confronti di un Ministro della Repubblica: nella specie il Ministro Bray dei Beni e Attività Culturali

sabato 28 dicembre 2013

Piazza Verdi e il ricorso del Comune: balle e contraddizioni a prescindere dagli aspetti legali!

Letti i motivi aggiunti (vedi QUI) presentati dalla Amministrazione Federici  nell’ambito del ricorso da essa promosso contro gli atti della Direzione Regionale per i Beni Culturali e della Soprintendenza per i Beni Architettonici della Liguria che di fatto costringono l’Amministrazione a presentare un nuovo progetto profondamente modificativo di quello a suo tempo autorizzato con atto ora annullato dalla Soprintendenza nelle sue parti principali.
Si tratta di un documento complesso. Sugli aspetti  più strettamente legali risponderemo nelle sedi opportune, ora mi interessa mettere in rilievo le palesi e in alcuni casi clamorose falsità e contraddizioni di questo atto, per non parlare delle offese gratuite al Ministro Bray per le quali credo che gli estensori dovrebbero rispondere nelle sedi penali opportune: come ad esempio per la frase vergognosa che adombra esplicitamente una sorta di scambio di favori tra il Ministro e il noto critico d’arte Sgarbi. Ma su questo decideranno gli interessati se presentare querela o meno. 
Di seguito invece voglio rilevare le falsità dell’atto presentato dal Comune mettendo prima in rosso le citazioni dall’atto del Comune e poi successivamente in nero i documenti ufficiali  che le smentiscono clamorosamente! Buona lettura…….

mercoledì 18 dicembre 2013

Comune di Arcola: un PUC e una VAS fantasmi?

Il Comune di Arcola con un suo comunicato
(vedi QUIdichiara di avere presentato il Preliminare di PUC (Piano urbanistico comunale) , frutto di un percorso partecipativo e del superamento della Valutazione Ambientale Strategica (di seguito VAS).

La dichiarazione mi ha lasciato sconcertato come è noto nella VAS : “La fase di valutazione è effettuata anteriormente alla approvazione del piano programma ovvero all’avvio della relativa procedura e comunque durante la fase di predisposizione dello stesso”(comma 3 art. 11 DLGS 152/2006), inoltre 5. La VAS costituisce per i piani e programmi a cui si applicano le disposizioni del presente decreto, parte integrante del procedimento di adozione ed approvazione.” (comma 5 articoo 11 DLgs 152/2006).
Quindi la VAS non può limitarsi al preliminare di PUC ma deve accompagnare la procedura  del PUC fino alla sua approvazione finale. Approvazione che deve essere accompagnata dai documenti di VAS e da una dichiarazione di sintesi che dimostri il rispetto da parte del PUC di quanto deciso nel parere motivato che conclude la VAS. 

Incuriosito, da questa affermazione, che  presa in se sarebbe chiaramente contra legem, sono andato nel sito del Comune per capire se mi era sfuggito qualcosa.  

venerdì 13 dicembre 2013

Piazza Verdi: archiviazione della Procura, alcuni chiarimenti.


L'articolo pubblicato oggi sulla Nazione (vedi QUI): 

1. riporta una notizia su un atto già emanato da settimane,

2. si accompagna alla rimozione che il quotidiano locale ha fatto della affollata (termine usato dal Secolo XIX, in questo ottimo articolo, vedi QUI ) assemblea del Comitato contro il progetto di Piazza Verdi svoltasi ieri in Provincia,

3. Ma il punto più interessante trattato anche nell'articolo sopra citato riguarda il tema seguente: il GIP ha tenuto conto o meno nel suo decreto di archiviazione dei  decreti di interessi culturale sulla piazza e di revoca della autorizzazione?  La lettura integrale del decreto di archiviazione (lo trovate in questa sezione del mio blog alla fine della pagina, QUI),  come pure la citazione che l'articolo fa dei documenti allegati a detto decreto, fanno perfettamente capire come il GIP (Giudice Indagini Preliminari) del Tribunale di Spezia non abbia minimamente tenuto in considerazione questi due importanti atti. 

Ribaditi questi tre punti in relazione all’articolo giornalistico, voglio oltremodo sottolineare come la rimozione da parte del GIP di questi due importanti atti, della Direzione Regionale per i Beni Culturali e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesistici, appaia abnorme sotto il profilo giuridico considerato che gli stessi sono intervenuti ben prima del decreto di archiviazione. In particolare:
1. il decreto che ha dichiarato l’interesse culturale della piazza è intervenuto in data 25/10/2013.  
2. il decreto di annullamento in sede di autotutela della autorizzazione del novembre 2013 della Soprintendenza al progetto Buren Vannetti è intervenuto in data  15/11/2013

Invece il decreto di archiviazione del GIP è intervenuto in data 19/11/2013.
Ci sono quindi tutti gli elementi per richiedere una revisione del giudizio  e su questo il Comitato si sta muovendo. 

Ma  ci sono altre due questioni che relativamente a questo decreto di archiviazione vanno assolutamente chiarite.

venerdì 6 dicembre 2013

Centrale Enel : la verità sulla “eventuale” revisione dell’Autorizzazione appena rilasciata

Il Ministro dell'Ambiente  (vedi QUI)   ha ricordato di aver prescritto, per la centrale Enel di Spezia,  uno studio sanitario entro un anno: "se emergeranno anomalie -ha concluso- l'AIA sarà rivista".

Il Ministro dovrebbe sapere che se emergono anomalie l'AIA (autorizzazione integrata ambientale) deve essere rivista per legge a prescindere dalle dichiarazioni del Ministro.

venerdì 29 novembre 2013

Outlet di Brugnato: le teorie sovietiche del diritto dei sindacalisti spezzini

I sindacalisti  spezzini ufficiali "invitano" i giudici del TAR,  che il prossimo 5 dicembre dovranno decidere sulla legittimità dell'outlet di Brugnato: "ad avere la giusta attenzione ai posti di lavoro"....... 

LA GIUSTA ATTENZIONE AI POSTI DI LAVORO?  

Verrebbe da rispondere: quali? Quelli ipotetici dell'outlet o quelli  che verranno distrutti nel commercio al dettaglio della nostra provincia?  

Ma non è questo l'aspetto più grave di queste dichiarazioni, il punto  principale è che, come sempre, sindacalisti e amministratori di questa provincia dimostrano di avere la cultura della legalità tipica del teorico del diritto dell'epoca staliniana, il famigerato Vysinskij: "il diritto è l'insieme delle regole di condotta esprimenti la volontà della classe dominante"  dove qui da noi la classe dominante si chiama PD e satelliti vari (sindacati ufficiali, affaristi e imprenditori, operatori monopolitistici vari, professionisti embedded etc. etc.)......

.......Il povero Kelsen a Spezia non è mai arrivato con il suo concetto del diritto come norma.....ma forse neppure il comma 1 dell'articolo 111 della Costituzione: "la giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge".   


sabato 23 novembre 2013

I pini di Piazza Verdi anche se da abbattere andranno sostituiti.

Oggi è apparso un articolo della Nazione (vedi QUI)  che fa riferimento alla relazione del Corpo Forestale dello Stato (vedi QUI allegata al Decreto della Direzione Regionale per i Beni Culturali  che ha concluso la procedura di verifica dell’interesse culturale della piazza.
Nell’articolo si riprende una dichiarazione dell’Assessore competente del Comune di Spezia dalla quale si vorrebbe far credere che sulla base della relazione suddetta si potrebbe rimettere in discussione il vincolo culturale sul filare dei pini.

Sul rapporto tra stabilità dei pini e vincolo culturale ai  sensi dell’apposito Codice, avevo già spiegato abbondantemente QUIma evidentemente l’arroganza e l’incompetenza di certi amministratori è infinita e quindi vale la pena ribadire quanto segue.


venerdì 22 novembre 2013

Piazza Verdi il ricorso del Comune dimostra l’importanza dei cittadini attivi!

Finalmente ho potuto avere il testo del ricorso (lo trovate QUI) presentato dal Comune di Spezia contro gli atti della Soprintendenza che sospesero il cantiere di Piazza Verdi per la parte centrale.... Intanto questo ritardo è anomalo basta dire che per avere questo atto  abbiamo dovuto intervenire al TAR in opposizione a detto ricorso (lo trovate QUI). Invece questo ricorso andava reso pubblico immediatamente dopo il deposito (fine settembre) non solo perché è un atto pubblico ma anche per una ragione semplice: il ricorso lo paghiamo con i soldi di tutti noi cittadini.

Sugli aspetti tecnico giuridici tornerò con calma sul mio blog, ma ora mi preme sottolineare un aspetto di principio molto significativo: l’importanza della partecipazione del pubblico nelle scelte rilevanti di una Amministrazione tanto più se eletta dai cittadini.

giovedì 21 novembre 2013

Piazza Verdi: Una Procura ……. confusa?



Può anche darsi che il G.I.P. del tribunale di Spezia accolga, o abbia già  accolto,  la richiesta di archiviazione della procura  per l’inchiesta aperta su vari esposti relativi alla vicenda di Piazza Verdi…..

…….ma una lettura obiettiva della richieste  di archiviazione fa emergere contraddizioni logiche clamorose che dimostrano la superficialità con la quale l’inchiesta in esame è stata condotta fino ad ora.

Un esempio? Eccolo…..

lunedì 18 novembre 2013

Piazza Verdi: il Comune ha perso!

Il Sindaco Federici e i suoi collaboratori potranno tentare di rigirare la frittata e giocare con la parzialità delle revoche,  ma stavolta hanno perso. Non sto facendo una affermazione da “bullo”, leggete questo mio post, soprattutto le conclusioni, e poi mi direte se non ho ragione…… buona lettura!

giovedì 14 novembre 2013

Piazza Verdi: analisi del Decreto che dichiara il vincolo culturale sulla intera piazza.

Dalla lettura del Decreto del Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria  che conclude la procedura di verifica dell’interesse culturale di Piazza Verdi si ricavano fin da ora considerazioni assolutamente chiare sull’immediato futuro del progetto  Buren  Vannetti  ma  anche del  cantiere attualmente aperto nella piazza.   

Una prima analisi di merito, con l'impegno a tornare sulla questione subito dopo la pubblicazione dell'atto di revoca della autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici del novembre 2012..... 

mercoledì 13 novembre 2013

I pini vincolati di Piazza Verdi e le responsabilità del Comune.

Dopo il provvedimento della Direzione Regionale per i beni culturali che conferma il vincolo sul filare dei pini di Piazza Verdi,  si sta riproponendo la tesi per cui il Comune non avrebbe “sbagliato” nulla nella vicenda in quanto con il rilascio della autorizzazione da parte della Soprintendenza  il Comune pensava di essere in regola.

È davvero così?  

domenica 10 novembre 2013

Progetto Marinella: rimossa la partecipazione dei cittadini!

La Regione Liguria ha  approvato un protocollo operativo per arrivare alla approvazione del progetto di Marinella. Il protocollo vedi QUI e QUIsi pone immediatamente dentro una logica autoritaria non prevedendo alcun coinvolgimento del pubblico.

La questione è ancora più grave perché lo stesso protocollo, e non poteva ovviamente fare altrimenti visto che così prevede la normativa vigente, prevede la sottoposizione a Valutazione Ambientale Strategica dell’Accordo di Programma che dovrà portare alla approvazione definitiva (sotto il profilo urbanistico, ma su questo tornerò alla fine del presente post) del progetto relativo alla famosa tenuta di Marinella e non solo.

Questa mancanza costituisce già in se un grave vulnus alla legittimità della procedura  individuata da detto protocollo operativo a prescindere dalle questioni di merito su cui da tempo è aperta una critica da parte del fronte ambientalista.


venerdì 1 novembre 2013

Outlet Brugnato: decisione inefficiente e legge regionale incostituzionale.

Non ho mai visto un progetto, come quello dell'outlet di Brugnato,  così discutibile come impatto socio economico sull'intero territorio provinciale e al contempo così sponsorizzato da tutti , non solo e non tanto dai mass media locali (dove sia pure saltuariamente un minimo di spazio ai critici è stato dato),  ma soprattutto  da: politici, tecnici, sindacati,  e, addirittura, una associazione ambientalista , il partitino dei Verdi e le associazioni ufficiali dei Commercianti.   

Questa vera e propria campagna sistematica di sostegno, sarebbe di per se legittima ovviamente se fosse promossa dai chi vuole realizzare l’outlet.  Fa specie invece che di questa campagna quasi senza se e senza ma facciano parte anche mass media, istituzioni pubbliche (che per loro natura dovrebbero essere superpartes) a cominciare dalla Prefettura.

Questo anche perché questa campagna arriva  a nascondere ( o quantomeno a sottovalutare) i seguenti dati di fatto: 

La Corte Costituzionale: la VIA si applica a tutti i centri commerciali, anche in Liguria




LA SENTENZA DELLA  CORTE COSTITUZIONALE IN MATERIA DI APPLICAZIONE DELLA VIA  AI CENTRI COMMERCIALI


La Corte Costituzionale con la sentenza n. 251 del 28/10/2013 (vedi QUI)  ha dichiarato la incostituzionalità  della legge regionale veneta in materia di applicabilità della Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA) ai centri commerciali  

Afferma la Corte sul punto: “ La norma regionale censurata sarebbe manifestamente difforme da quanto stabilito dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), Allegato IV alla Parte II, punto 7, lettera b), il quale richiede che sia sottoposta alla verifica di assoggettabilità ambientale la costruzione di tutti i centri commerciali. La norma censurata, al contrario, limiterebbe l’applicazione della normativa sulla VIA alle sole grandi strutture aventi le caratteristiche sopra descritte. In tal modo, la disciplina regionale escluderebbe indistintamente dall’applicazione della verifica di assoggettabilità a VIA o screening i centri commerciali dalla superficie di vendita superiore a 150 e fino a 1.500 metri quadrati, nei Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti, e superiori a 250 e fino a 2.500 metri quadrati nei Comuni con popolazione oltre i 10.000 abitanti. Pertanto, la disposizione regionale restringerebbe illegittimamente il campo di applicazione della disciplina della VIA, come definito dal legislatore statale nell’esercizio della sua competenza esclusiva in materia ambientale, ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera s), Cost.”

Questa sentenza afferma quindi un principio applicabile sia pure indirettamente e per interpretazione anche alla legge ligure sulla VIA, vediamo perché........  

martedì 29 ottobre 2013

Rapporto Ecosistema Urbano: Spezia quinta solo sulla carta!

Nuovo Rapporto Ecosistema Urbano (vedi QUI).  

La riflessione su scala nazionale  è che nessuna città si è avvicinata al dato assoluto di 100 che significa rispetto di tutti i parametri legislativi e gli obiettivi delle politiche in materia ambientale. Il massimo punteggio è quello di Belluno 72,19.
Questo significa che al di la delle classifiche, che servono più ai tifosi delle singole amministrazioni o ai loro detrattori, esiste nel nostro Paese una gravissima crisi urbana che ha nomi e cognomi: traffico, inquinamento dell’aria, rumore, rifiuti, politiche di risparmio energetico assenti , trasporti pubblici locali a livello di terzo mondo etc. etc.   
D'altronde gli stessi estensori del Rapporto nella parte iniziale (pagina 8)  affermano: "il piazzamento in una posizione alta della classifica generale non è necessariamente un riconoscimento di buone performance ambientali, quanto piuttosto un primato relativo avvantaggiato da una complessiva mediocrità delle città".

Spezia apparentemente si piazza bene  (quinta nelle città medie tra 80.000 e 200.000 abitanti, decima nella classifica assoluta). 
Ma i dati che emergono da questi Rapporti vanno letti  in modo accurato,  settore per settore,  per capire davvero cosa ci sta dietro la posizione in classifica della nostra città. 

giovedì 17 ottobre 2013

Perchè Forcieri non può essere Presidente della Autorità Portuale

Il Consiglio di Stato in una recentissima sentenza ( vedi  QUI),  curiosamente cancellata dal dibattito pubblico spezzino, ha chiarito in modo netto quali debbano essere le qualifiche professionali per lo svolgimento della funzione di Presidente della Autorità Portuale. 

sabato 12 ottobre 2013

Discarica di Mangina: come dovrebbe funzionare la Inchiesta Pubblica.

PREMESSA  PERCHÉ UNA INCHIESTA PUBBLICA PER LA VIA SULLA DISCARICA DI MANGINA

La vicenda del progetto di discarica in località Mangina (Borghetto Vara) costituisce un esempio classico di conflitto ambientale dove una intera comunità si pone in palese e motivato contrasto con la realizzazione di un progetto che potrà produrre un rilevante impatto ambientale ma anche economico e sociale sull’intera Val di Vara. Una Valle che è stata dichiarata bio-distretto con Delibera Giunta Regionale 379/2013 in attuazione della Legge Regionale 66/2009.
Il progetto, ma soprattutto il sito in cui dovrà essere eseguito,  sono contestabili sotto vari aspetti come dimostrano le osservazioni presentate dal Comitato Nessuna Discarica in Val di Vara, nonché i documenti e le dichiarazioni di tutti i Sindaci dei Comuni della Valle.

Siamo in un caso tipico che richiede l’applicazione di uno strumento previsto dalla stessa legge regionale Ligure della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale di progetti ed opere) : L’Inchiesta Pubblica.   Il comma 5 articolo 11 della legge regionale sulla VIA recita: 5. La Regione favorisce, di intesa con i Sindaci dei Comuni interessati, inchieste pubbliche, con particolare riguardo ai progetti assoggettati a procedura regionale.  6. Qualora le inchieste di cui al comma 5 non abbiano luogo, il proponente può, anche su propria richiesta, essere chiamato ad un sintetico contraddittorio con i soggetti che hanno presentato osservazioni sul progetto.  7. Gli atti conclusivi dell'inchiesta o del contraddittorio vengono acquisiti e valutati al fine dell'emissione della decisione di VIA”. 

Il Comitato “Nessuna discarica in Val di Vara” ha richiesto ufficialmente (vedi  QUIalla Regione Liguria  la convocazione, ai sensi della norma sopracitata, dell’Inchiesta Pubblica, sospendendo quindi i termini della procedura di VIA sul progetto di discarica per il tempo necessario allo svolgimento di detta Inchiesta.



COME FUNZIONA UNA INCHIESTA PUBBLICA
Ma come dovrebbe funzionare questa Inchiesta Pubblica?  

venerdì 27 settembre 2013

Quelli che "ci sono troppe leggi" ….. e poi vogliono solo farsi i fatti loro!

Fateci caso quelli che criticano gli obblighi di legge eccessivi in materia ambientale,  qualche volta  sono solo degli ignorantoni in materia, ma il più delle volte sono coloro che uniscono tale critica  alla difesa di progetti inquinanti, impattanti e non voluti dai cittadini che dovrebbero subirli senza averli discussi preventivamente.

Fateci caso nessuno di loro affronta il tema di come vengono elaborati i progetti, di come vengono coinvolti i cittadini interessati, di come vengono svolte le istruttorie per valutarli,  tutte fasi decisive ad ogni decisione ponderata e soprattutto non contestata ex post magari davanti alla magistratura (vedi QUI).

giovedì 19 settembre 2013

Centrali a carbone Vado chiama Spezia: cittadini o cavie?

Gli esami epidemiologici effettuati dai consulenti della procura di Savona nell'ambito della inchiesta per verificare le conseguenze sulla salute delle polveri emesse dalla centrale a carbone di Vado (gestita dalla Tirreno Power)  hanno evidenziato un aumento esponenziale di mortalità in quella zona (vedi Secolo XIX di oggi).

Sono un garantista e ovviamente so bene che ora dovrà aprirsi un contraddittorio con i gestori della centrale ma resta una domanda che emerge da questa vicenda e vale anche per Spezia: Perchè queste indagini non vengono svolte prima delle autorizzazione a questi impianti?

Sia a Savona che ora per la centrale di Spezia ( anche da noi l’autorizzazione è ormai pronta per la pubblicazione) si sono autorizzate queste centrali carbone senza una adeguata e preventiva valutazione del potenziale impatto sanitario/ambientale (storico e futuro) sui cittadini e sui territori interessati. Eppure la legge lo imporrebbe, eppure questa è una specifica competenza del Sindaco del Comune territorialmente interessato dalla centrale.

domenica 15 settembre 2013

L’Ilva di Taranto, legalità, democrazia e il caso Spezia.

Quanto al potere giudiziario, deve essere sottoposto solo alla legge, di cui deve attuare alla lettera i contenuti,  deve essere la  bouche de la lois)”  Charles-Louis de Secondat, barone de La Brède et de Montesquieu.


Il Professore Angelo Panebianco sul Corriere della Sera di oggi sul caso Ilva di Taranto scrive: "se non fossero stati sostenuti da una diffusa sindrome antindustriale, i magistrati di Taranto, avrebbero forse attivato, come chiedeva il governo, percorsi dagli esiti meno distruttivi per l'industria italiana". 

Diciamo la verità Il professore Panebianco con questa dichiarazione dimostra di avere la cultura istituzionale di un lombrico (senza offesa per i lombrichi)....

venerdì 6 settembre 2013

Garavini A.D. di Acam, discarica di Mangina e… i veri cialtroni!

Garavini , amministratore delegato di Acam, nello stile Federici in una intervista sul Secolo XIX (vedi  QUI)  insulta pesantemente cittadini e sindaci della Val di Vara, per la loro opposizione alla discarica di Mangina.

Questo signore pagato con i nostri soldi: 

lunedì 2 settembre 2013

Piazza Verdi: ennesimo autogol di Federici

Riesco solo ora a commentare l'intervista di Federici su Piazza Verdi pubblicata oggi dal Secolo XIX. 

Premesso che ho trovato non degna di un Sindaco la dichiarazione per cui da un lato si dichiara di voler collaborare con il Ministero dei Beni Culturali e poi si afferma di voler impugnare le eventuali decisioni finali degli organi periferici dello stesso.

Ripeto premesso questa sorta di ossimoro istituzionale,  mi ha colpito la seguente dichiarazione del Sindaco......

giovedì 29 agosto 2013

Trasparenza: I nuovi obblighi dei Comuni in materia urbanistica e ambientale!




Il nuovo Decreto Legislativo 33/2013 ha sistematizzato e attuato una serie di norme precedenti relative alla disciplina e promozione della trasparenza nella Pubblica Amministrazione compresi gli enti locali: Province e soprattutto Comuni. Sulle innovazioni introdotte da questa normativa ho trattato QUI e più diffusamente QUI
Ora interviene una delibera della Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (di seguito CIVIT) 
che chiarisce puntualmente ed in particolare i documenti che ogni amministrazione deve pubblicare compresi quelli relativi al governo del territorio (edilizia e pianificazione urbanistica) e dell'ambiente).  

lunedì 26 agosto 2013

Progetto Botta: il TAR Liguria rimuove sentenze di Corte Costituzionale e Corte di Giustizia!

Letta la sentenza del TAR Liguria (vedi QUI) che ha bocciato il ricorso contro il progetto Botta di Sarzana (vedi QUI e QUIper altri post sul tema scritti  in passato). 
La sentenza esprime, nelle motivazioni, una serie di riflessioni assolutamente infondate in relazione alla applicabilità della Valutazione Ambientale Strategica (di seguito VAS) alla variante che ha approvato a suo tempo il progetto Botta. Vediamo perché…..


domenica 25 agosto 2013

Quel pasticcio del progetto di parcheggio di Piazza Europa

Di seguito alcune note giuridico -amministrative che cercano di fare chiarezza sulle lacune autorizzatorie e soprattutto istruttorie della vicenda dell’altro cantiere bloccato in centro città: quello relativo alla realizzazione del parcheggio di Piazza Europa.

giovedì 22 agosto 2013

Le ragioni dell'appello contro il progetto Piazza Verdi e le belinate di quelli del SI

Si uso il termine "belinate" alla spezzina in un blog serioso e tecnico come questo, perchè stavolta ci stanno bene.  

Un gruppo di importanti intellettuali nazionali, alcuni anche di origine spezzina ha lanciato un appello contro il progetto Buren Vannetti su Piazza Verdi.  


Il testo con i promotori dell'appello lo trovate QUI anche per firmarlo.  

Sul profilo FB del gruppo a favore del progetto è apparso un documento che cerca maldestramente di criticare le ragioni di questo appello. Vale la pena analizzare queste critiche non tanto per la qualità professionale di chi le ha scritte ma perchè costituiscono un elenco di luoghi comuni utilizzati dai fautori del SI anche quelli più , come dire, attrezzati culturalmente.   

lunedì 19 agosto 2013

Diffida a continuare gli scavi in Piazza Verdi

Di seguito il testo della Diffida inviata alla ditta che che gestisce il cantiere di Piazza Verdi  affinché non proseguano i lavori di scavo a ridosso dei filari di pini oggetto della procedura di verifica dell'interesse culturale (ai sensi del Codice dei Beni Culturali) avviata di ufficio dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici. 






sabato 17 agosto 2013

Progetto su Piazza Verdi e gli archivi dei beni culturali rimossi!

Come è ormai noto una delle  questioni più controverse,  della querelle  sul progetto Buren Vannetti di Piazza Verdi,  è quella relativa alla carenza di documentazione,  sulla età di collocazione dei filari di pini,  prodotta dal Comune,  sia nella persona del Direttore delle Istituzioni Culturali che degli uffici preposti.

Questa carenza documentale è stata  rilevata sia nella relazione che accompagnava il bando di selezione del progetti di riqualificazione della piazza, sia nel progetto stesso,  che nelle lettere di risposta degli uffici Comunali alla richiesta di sospensione  della esecuzione del progetto da parte della Direzione Regionale dei Beni Culturali.

lunedì 12 agosto 2013

Piazza Verdi: i pini a rischio e le facce di bronzo del Comune!

L’Amministrazione Federici replica (vedi  QUIalla contestazione sulla mancata pubblicazione delle prescrizioni di cantiere (allegate alla perizia sulla stabilità dei pini). Prescrizioni finalizzate alla salvaguardia dei pini,  oggetto della procedura di verifica dell’interesse culturale e storico architettonico della piazza Verdi. Salvaguardia dei pini da garantire durante i lavori sulle parti laterali della piazza. 

Il comunicato del Comune è una sequenza incredibile di bugie e rimozioni degne delle migliori facce di bronzo che di solito troviamo nella sale da gioco  ad esempio ai tavoli del poker.

Progetto Buren Vannetti: ecco chi deve pagare i costi del fermo cantiere!

Gira la voce negli ambienti  di Spezia/Paperopoli  (che io ribattezzerei da ora in poi Spezioropoli) che i costi di fermo cantiere sono responsabilità del Comitato del NO al progetto Buren Vannetti e,  letto in un commento su fb di uno del SI al progetto, dei "palloni gonfiati che fanno gli esposti che sono cagate pazzesche".

Ma davvero i nostri esposti sono "cagate pazzesche"? e mi scuso per il tono non consono ad un blog di approfondimento tecnico come questo, ma come dire questo è spesso il livello di confronto nella nostra città.  E, soprattutto, davvero la colpa del fermo cantiere e quindi dei relativi costi è da imputare al fronte del No?

Il "pallone gonfiato" proverà a smentire tutto ciò di seguito....... 

martedì 6 agosto 2013

Il vero significato della relazione sulla stabilità dei pini di Piazza Verdi

E’ stata pubblicata nel sito del Comune  (vedi QUIla relazione sulla stabilità dei pini di Piazza Verdi. Una relazione svolta con metodologie di valutazione alla avanguardia e per la quale non possiamo che essere grati al Prof. Sani per averla svolta con rigore professionale ed equilibrio.
Quel rigore professionale ed equilibrio che nella vicenda del progetto di riqualificazione della piazza storica di Spezia non hanno certo dimostrato il Comune e le Istituzioni Culturali.…….


lunedì 5 agosto 2013

Progetto Buren: la confusione di Repubblica e le bufale di Liberation

 La Repubblica di oggi nelle sue pagine culturali (vedi  QUIriprende un articolo di Liberation (noto quotidiano francese) sulla vicenda del progetto Buren in piazza Verdi. 
L’articolo di Repubblica cita, dal quotidiano francese, una serie di affermazioni assolutamente false. Il grave è che la giornalista di Repubblica non si è presa neppure la “briga” di verificarle.

Il comitato per il No al Progetto Buren Vannetti, risponderà adeguatamente chiedendo uno spazio all’interno del quotidiano italiano e vedremo se gli sarà dato.

Nel frattempo in questo post mi limito a contestare  le affermazioni più apertamente false del quotidiano francese poi riprese in automatico da Repubblica, riportandole in corsivo ed in riquadro con i successivi commenti miei.

venerdì 26 luglio 2013

Progetto Buren: i giuristi del SI e la dura lex

Ancora una nota  dell’amico Avvocato che sostiene il progetto Buren. Nota che merita un chiarimento per i toni civili con cui è svolta e per le argomentazioni non banali sotto il profilo tecnico giuridico.
Afferma l’Avvocato La sospensione (si badi: non la revoca) dell'originaria autorizzazione, imposta dalla circostanza che le alberature fossero d'età lievemente superiore a settant'anni (estemporaneo pretesto dell'ultim'ora escogitato dagli eterni oppositori a prescindere), potrà sfociare in un definitivo via libera ai lavori al termine del supplemento istruttorio.” 

No non ci siamo ho avuto modo di spiegare più volte anche in pubblico che l’età degli alberi in se, è relativa in questa vicenda, ma va rapportata al resto della piazza….ma vedo che c’è sempre qualcuno che riprova a mescolare le carte. Vediamo perché……

martedì 23 luglio 2013

Il Tar Liguria: un sentenza pilota per la VAS dei piani urbanistici particolareggiati spezzini

Il TAR Liguria (sentenza del 2/7/2013 n.982, vedi  QUIha dichiarato la illegittimità di un PUO  (Progetto Urbanistico Operativo) e relativa variante al PUC (Piano urbanistico comunale secondo la dizione della legge urbanistica ligure).
Il PUO comprendeva un nuovo complesso immobiliare con otto edifici, sei di altezza media di 23,5 m (sette piani fuori terra) e sei rispettivamente di altezza pari a 33,3 e 39 m. (10 e 12 piani fuori terra), per oltre 11.000 mq con densità 5 mc\mq.

La sentenza costituisce il primo pronunciamento significativo in Liguria sull'applicabilità della VAS ai piani su aree minori o particolareggiati o PUO nelle varie dizioni normative. Di seguito la analizzerò perché sarà applicabile, per interpretazione, anche a molti casi della nostra provincia, non ancora chiusi, come quello dell'outlet di Brugnato, del Piano Regolatore del Porto di Spezia (PRP), dell'ampliamento dell'Ipercoop di Sarzana, etc. etc. 

domenica 21 luglio 2013

La legge ligure sulla VAS dei piani urbanistici minori è incostituzionale!


La Corte Costituzionale con sentenza 178/2013 di questo mese (vedi  QUI) ha bocciato la legge regionale ligure sulla disciplina della Valutazione Ambientale Strategica ( di seguito VAS) sui piani e programmi a rilevanza ambientale.
Per il testo della legge regionale ligure prima della sentenza della Corte Costituzionale vedi QUI

Già al momento del ricorso avevo dimostrato che l’Avvocatura dello Stato aveva ragione al 100% nel contestare la legittimità costituzionale degli articoli  della legge regionale suddetta impugnati dal Governo (vedi  QUI). 

Prima di entrare nel merito della sentenza  voglio ricordare che per capire meglio la portata della stessa,  occorre spiegare ai non addetti ai lavori che la VAS è una procedura che costituisce un passaggio fondamentale, ad esempio, per valutare la sostenibilità ambientale degli strumenti di pianificazione urbanistica compresi i piani attuativi e le varianti ai piani urbanistici generali. Per un approfondimento in questo senso si veda QUI e QUI

Aggiungo infine sempre a premessa che la procedura di VAS può consistere:
1. in una procedura di verifica dell’impatto potenziale del piano/programma
2. nella procedura ordinaria di valutazione una volta dimostrato tale impatto potenziale

E ora vediamo questa sentenza.....

sabato 20 luglio 2013

La centrale Enel, il Pappagallo della Unione Industriali, la deindustrializzazione di Spezia

Dopo le dichiarazioni ufficiali  degli Amministratori Locali e le contestazioni puntuali del Comitato Speziaviadalcarbone sulla proposta di Convenzione Enel-Comune di Spezia, ecco arrivare alcune dichiarazioni come dire in controtendenza non tanto per il merito, si tratta di posizioni subordinate a quelle della Amministrazione Comunale, ma per  un mix di supponenza ed ignoranza che le rende interessanti solo per la fonte da cui provengono (almeno la seconda).

venerdì 19 luglio 2013

P.za Verdi a proposito di trasparenza nell’uso dei Fondi della UE

Anche alla luce della indagine in corso da parte della UE sulle modalità di utilizzo dei finanziamenti del POR Liguria – FESR 2007 -2013 è necessario ricostruire alcuni passaggi amministrativi utilizzando gli stessi atti ufficiali del Comune riportati dal Sindaco nel Consiglio Comunale del 11/7/2013.

mercoledì 17 luglio 2013

Il SI al progetto Buren non convince anche quando argomenta.

Come ho avuto modo di scrivere più volte su fb, e sul mio blog , il fronte del Si al progetto Buren Vannetti su piazza Verdi, non ha mai prodotto analisi di merito se non insulti, battute e sollazzi.

Solo sul portale informativo La Speziaoggi sono riuscito a leggere un post (vedi QUI)  che finalmente cerca di argomentare in toni civili ed entrando nel merito di vari questioni storiche, urbanistiche, giuridiche, la critica alle tesi del fronte del NO.

Ma proprio perché i toni dell’intervento sono civili risulta ancor di più interessante contestare nel merito questo post, non solo perché nel merito è pieno di errori e di stravolgimenti delle reali questioni in ballo in questa vicenda, ma perché nonostante i detti toni in realtà nasconde una cultura della democrazia, e, dei processi decisionali che da essa dovrebbero scaturire,  assolutamente non condivisibili.

Vediamo cosa afferma (tra virgolette ed in corsivo e in rosso) questo post con, a seguire,  le mie contestazioni  punto per punto e nel merito come è nello stile di questo blog.

Bozza Convenzione con Enel: pochi soldi e tanto carbone!

E’ stata presentata la bozza di convenzione socio economica con Enel che dovrà accompagnare la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA)  della centrale termoelettrica.

Per i concetti di fondo dell’AIA vedi QUI
Per il testo della Convenzione vedi QUI.


Di seguito una analisi puntuale del testo della Convenzione da un punto di vista giuridico ambientale.

Pza. Verdi e fondi UE: Interrogazione al Parlamento UE


Bruxelles 17/7/2013

Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione 
ai sensi dell’articolo 117 del Regolamento del Parlamento Europeo

Oggetto: progetto di riqualificazione della Piazza Verdi (La Spezia)  all’interno del progetto Integrato di rigenerazione del Centro città proposto nell’ambito del bando regionale POR-FESR 2007-2013.      

martedì 16 luglio 2013

Pza Verdi: Appello dei pro Buren? Bocciati ripassino a settembre!

E’ stato messo in rete dalla Galleria Continua di San Gimignano (vedi  QUIun appello a favore del progetto Buren pieno di falsità e strafalcioni tecnico amministrativi, ma soprattutto espressione di una visione dell’arte elitaria, arrogante e priva di rispetto verso le comunità locali che dovrebbero subire i progetti  pubblici vale a dire (lo ricordo ad estensori e sottoscrittori dell’appello) finanziati con soldi di tutti noi.

Come spesso faccio cito le parti dell’appello (in corsivo tra le virgolette e colorate in rosso)  per poi analizzarle criticamente.


domenica 14 luglio 2013

Discarica di Mangina: ennesimo pasticcio di Acam!

Dal Comitato contro la discarica di Mangina giunge la notizia che risulterebbe avviata una procedura di screening di  Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA)  per il progetto di discarica.
Come ho già avuto modo di trattate questo progetto risulta assolutamente non realizzabile anche guardando soltanto il piano provinciale dei rifiuti, vedi QUI e QUI.  

Ma visto che Acam sembra voler insistere è bene chiarire la questione delle procedura ai sensi della vigente normativa applicabile al caso in esame. 


sabato 13 luglio 2013

Piazza Verdi, la relazione di Federici e la NON-democrazia inefficiente

Analizzare la relazione (per il testo integrale vedi QUI), sul progetto di Piazza Verdi, che Federici ha svolto l’altra sera in Consiglio Comunale, vuol dire depurarla  dalla sequenza di insulti rivolti in modo sistematico (vedi  P.S.  al presente post) agli oppositori al progetto.

Faccio questa depurazione preventiva per  non scendere nella rissa da bar volutamente cercata l’altra sera da Federici  e dai suoi sostenitori e, per fortuna, solo sfiorata dal senso di responsabilità del fronte del No e anche delle forze dell’ordine.  Faccio soprattutto questa depurazione preventiva, non per rispetto verso l’uomo Federici, ma verso la carica che ricopre che deve restare comunque riferimento di tutti gli spezzini compresi quelli (la maggioranza) che non lo hanno votato.

Certo gli insulti contenuti nella relazione, l’occupazione militare preventiva dello spazio riservato al pubblico in Consiglio Comunale da parte dei fans del progetto Buren, costituiscono in se un vulnus alla democrazia.  La democrazia è fatta di regole, procedure ma anche di uso degli spazi pubblici soprattutto di quelli istituzionali.  Pensare di rimuovere il dissenso occupando uno spazio fisico dentro una istituzione elettiva , a prescindere dai motivi politici per cui ci si muova, costituisce un  grave attentato alla agibilità democratica di tutti i cittadini a prescindere dalla loro collocazione politica, ideologica nonchè dal loro punto di vista sul merito del progetto di cui stiamo discutendo.

Ma veniamo alla relazione di Federici sulle questioni di merito, non molte (prevalgono gli insulti), ma ci sono,  e quindi le analizzerò puntualmente e motivatamente come è mio costume fare in questo blog.

mercoledì 10 luglio 2013

Piazza Verdi: Perché la cattiva politica costringe alla via giudiziaria

Un noto avvocato spezzino  tenta di contestare, sul suo profilo di fb,  da un punto di vista giuridico,  l’Esposto presentato da un gruppo di cittadini. Lo fa con argomentazioni  per niente convincenti a mio modesto parere.
Sulla applicabilità o meno del falso ideologico e degli altri reati valuterà la magistratura, infatti abbiamo presentato un esposto non a caso, e comunque la giurisprudenza in materia è tutt’altro che univoca rispetto alla interpretazione data dall’Avvocato.  Peraltro l’interpretazione, dell’Avvocato,  per cui  il falso ideologico sarebbe: ”concepibile unicamente per gli atti a contenuto descrittivo o narrativo, ma non anche per quelli che contengano l’espressione di un giudizio,...” risulta,  rapportata al caso in esame, assolutamente infondata. E’ chiaro infatti che la relazione rispetto alla parte centrale della Piazza e alla sua evoluzione storica abbia dichiarato, descritto, narrato (per usare il linguaggio dell’avvocato) il falso come spiegherò di seguito.  

Ma sono molto interessanti  altre motivazioni dell’avvocato totalmente infondate anzi assolutamente non veritiere perché citano a sproposito la relazione della dott.sa  Ratti anche e soprattutto in rapporto alle sue finalità e allo stesso Codice dei Beni Culturali.

martedì 9 luglio 2013

P.za Verdi: pini e progetto Buren. A domanda risponde!

Io ho preso sul serio le dichiarazioni riportate dai quotidiani locali da parte della direttrice delle Istituzioni Culturali del Comune di Spezia , in relazione alla vicenda della datazione della collocazione dei pini di Piazza Verdi, infatti non ho motivo di dubitare che risponda al vero quanto affermato dalla Direttrice: "appena vidi il video sulla Liberazione in cui si vedevano i pini della piazza, comunicai tutto al Comune". 

Ma se quanto affermato dalla Direttrice è vero,  ancor di più risulta necessario chiarire tutta una serie di questioni rilevanti considerato che siamo di fronte ad un bando pubblico e ad una procedura di assegnazione e poi di autorizzazione di un progetto pubblico finanziato da investimenti consistenti altrettanto pubblici.

Sorgono quindi molte domande alle quali dovranno rispondere tutti i dirigenti degli enti  che hanno esercitato un ruolo nella  istruttoria svolta per il procedimento di selezione e poi autorizzazione del progetto.  

Domande che devono avere una risposta a prescindere dalla eventuale inchiesta della Procura sollecitata dall’esposto di un gruppo di cittadini presentato nella mattinata di ieri.

Ecco le domande: