giovedì 18 ottobre 2018

Per la Provincia della Spezia gli impianti rifiuti non sono industrie insalubri… sic!


La Provincia della Spezia hanno risposto su sollecitazione del Sindaco del Comune di Vezzano Ligure in relazione ad una istanza con la quale un gruppo di cittadini residenti nell’area interessata dall’impianto di trattamento rifiuti urbani indiferenziati in località Saliceti, chiedevano al Sindaco di emettere il parere sanitario  previsto dal comma 6 articolo 29-quater del DLgs 152/2006 nella procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata a detto impianto nel 2015, parere non emesso quando appunto detta autorizzazione venne rilasciata.

Intanto una questione di metodo. La istanza era rivolta al Sindaco e si riferiva al mancato esercizio di una sua funzione ex lege. Non si comprende quindi perché ilSindaco che ha disposizione funzionari, segretario comunale e avvocati non abbia risposto direttamente senza rimbalzare la questione alla Provincia che certamente è l’ente autorizzatore ma non è competente a rilasciare il sopra citato parere sanitario.  Diciamo che il Sindaco di Vezzano Ligure sull’impianto di trattamento rifiuti di Saliceti ci ha abituati a atteggiamenti tipici da “pesce in barile” di cui renderà conto alle prossime elezioni (se non lui il suo partito) e alla sua coscienza (e questa invece riguarda solo lui).

Quanto al merito della risposta della Provincia (sollecitata dal Sindaco di Vezzano Ligure) in 30 anni di lavoro nel campo del diritto ambientale raramente mi è capito di leggere  una sequenza di assurdità giuridiche come quelle in questione.
Vediamole queste assurdità con mia spiegazione punto per punto del perché le ritenga assurde, visto che sono abituato a criticare sempre nel merito le posizioni che ritengo sbagliate
In corsivo (e nel riquadro) riporto le assurdità della nota della Provincia seguite dalla mia analisi critica

domenica 14 ottobre 2018

Sul futuro dell’area Enel a Spezia finiamola con il politichese e coinvolgiamo la città!


Continuo a leggere sui mass media spezzini dichiarazioni fantasiose per giustificare la scelta  contenuta nell’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale sul futuro dell’area attualmente occupata dalla centrale Enel. Come è noto uno dei punti principali di quell’ordine del giorno è quello di impegnare la Giunta Comunale e il Sindaco nella richiesta all’Enel di restare nell’area con investimenti in particolari diretti a realizzare una nuova centrale a gas.
Provo a chiarire la questione andando per voci come se fosse un dizionario sull futuro di quest’area così rilevante per la città.   

giovedì 11 ottobre 2018

Sversamenti dal depuratore Acam nel golfo di Spezia: cosa dice la legge


L’amministrazione pubblica comunale ha ammesso durante la seduta della commissione ambiente che ci sono stati 8 sversamenti negli ultimi 8 mesi in mare dal  depuratore della Spezia attraverso il  bypass. E aggiunge «l’utilizzo della procedura bypass da parte di Acam è regolare.  

Intanto per dire che la procedura è regolare bisogna dimostrarlo verificando in concreto  se le norme in materia sono state rispettate.

Vediamo come funziona la normativa

mercoledì 3 ottobre 2018

Futuro area Enel a Spezia: non serve aspettare i Piani Nazionali il Comune ha strumenti per intervenire subito!


Ma come cavolo si fa a sostenere la tesi per cui bisogna aspettare un nuovo Piano Energetico Nazionale per discutere il futuro dell'area Enel? Tesi sostenuta da consiglieri di maggioranza lunedì sera nel Consiglio Comunale spezzino che ripetono a pappagallo le amenità dei rappresentanti Enel che hanno tutto l’interesse in questa fase a inventarsi scuse per fare melina sul futuro dell’area.

martedì 2 ottobre 2018

Centrale Enel: la giunta spezzina alla “canna del gas”


Il Consiglio Comunale spezzino convocato ieri sera per discutere del futuro dell’area della centrale Enel, ha votato un ordine del giorno in cui tra le varie cose (la maggior parte aria fritta esattamente il contrario di quanto avevo spiegato in questo post QUIchiede all’Enel di restare con un presidio energetico sul territorio con particolare riferimento ad una centrale a gas.

Questa richiesta, visto che stiamo parlando di un area rilevante per il futuro della città ma anche della salute di chi la abita, ha degli aspetti che raggiungono ampiamente l’indecenza.