lunedì 26 agosto 2019

La VIA sintesi tra valutazione tecniche e socio politiche compresa la partecipazione

Seguendo varie vertenze ambientali in relazione a procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA ) mi è capito più volte di assistere a interpretazioni, sulla natura del procedimento di VIA in palese contrasto con la giurisprudenza nettamente prevalente in materia. 
In particolare tali interpretazioni si sono verificate nel caso di richieste da parte di associazioni e comitati di cittadini di riavvio di procedimenti di VIA conclusi e che non avevano valutato completamente tutti gli impatti del progetto sottoposto a valutazione.

Da ultimo arriva la Regione Liguria: "Biodigestore a Saliceti sì o no? Faccio il politico. Non discuto di aree", così afferma su Gazzetta della Spezia di oggi l'Assessore  Regionale all'Ambiente. 
Qualcuno spieghi a questo signore che la VIA ma ancora di più la VAS si concludono con provvedimenti di natura mista (tecnico amministrativa) infatti sono approvati con provvedimento di giunta finale che tiene conto certamente del rapporto istruttorio dei tecnici ma contiene anche elementi di discrezionalità politico amministrativa. 
Ah sia chiaro quello che sostengo sopra non lo dico io ma la giurisprudenza univoca in materia di natura del procedimento di VIA, come spiego in questo post...

giovedì 22 agosto 2019

Un governo senza popolo e il populismo dentro di noi…

Ma se la politica è in crisi e soprattutto è in crisi la democrazia rappresentativa è tutta colpa dei cattivoni populisti?  Come se i populisti fossero una sorte di virus arrivato improvvisamente in europa da chi sa quale galassia nascosta nell’universo. 
Non è così quello che siamo diventati oggi, soprattutto in Italia, ma non solo, ha radici lontane e la responsabilità è di tutti compresi quelli che ora criticano i 5stelle per avere fatto il governo con la Lega della serie "te lo avevo detto". Ecco “te lo avevo detto” non vale solo da qui a un anno fa, la volata di Salvini e prima ancora di Berlusconi ha radici lontane che si riassumono nelle seguenti tesi che hanno infestato la politica italiana (compresa gran parte delle sinistra c.d. alternativa) da decenni : 

martedì 20 agosto 2019

Nuova autorizzazione impianto rifiuti Cerri di Follo: illegittimità e rischi non valutati per i residenti


La Provincia spezzina ha approvato una nuova autorizzazione (QUI) all’impianto di trattamento rifiuti che svolge attività di messa in riserva con selezione, cernita, recupero  stoccaggio di rifiuti pericolosi in località Cerri di Follo (SP).
La nuova autorizzazione conferma la capacità di trattamento dell’impianto già autorizzato con Determina n° 80 del 2008 e successivamente n° 76 del 2015:  potenzialità massima annua di 30.000 tonnellate ed una potenzialità media giornaliera di 100 tonnellate.  

N.B. sopra la foto dell'impianto di pochi giorni fa! 

Come dovrebbe essere noto ai signori della Provincia che istruiscono e  prendono le decisioni in materia ambientale: il tipo di autorizzazione e quindi la procedura che la precede dipendono proprio dal tipo di attività e dalla quantità dei rifiuti che vengono trattati potenzialmente.

Vista la tipologia dell’impianto, come sopra riportato in sintesi, possiamo sostenere che la procedura scelta dalla Provincia non risponda per niente al dettato della legge, non solo ma non rispetta neppure gli impegni presi pubblicamente non solo dagli Amministratori Provinciali ma anche da quelli del Comune di Follo (passata sindacatura) come pure della ditta che gestisce l’impianto in questione.

Le norme violate riguardano:
1. La mancata applicazione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale  
2. La mancata applicazione della Valutazione di Impatto Ambientale nella forma della via ex post
3. Il piano di emergenza esterno obbligatorio per legge da circa due anni al fine di prevenire incidenti dall’impianto. Impianto incendiatosi più volte fino ad costringere i residenti ad evacuare le loro abitazioni (QUI, QUI e QUI).
4. La preventiva valutazione di impatto sanitario come previsto da apposita circolare ministeriale (questi parlano solo di verifiche degli odori e oltretutto non gli danno neppure prescrizioni specifiche come oggi la legge consentirebbe)
5. Il parere del Sindaco, previa istruttoria dell’ASL o altra istituzioni competente come l’Istituto Superiore di Sanità, sulla compatibilità dell’impianto nella attuale conformazione con il sito in base alla normativa sulle industrie insalubri di prima classe.

per non parlare della questione della lavorazione dei rifiuti nel piazzale antistante l'impianto a due passi dalla residenze civili... 

domenica 11 agosto 2019

Inchiesta Pubblica su biodigestore a Saliceti: finitela di usare il mio pensiero per fare polemica di parte

Relativamente alla Inchiesta Pubblica sul progetto di biodigestore a Saliceti (Vezzano Ligure) la dovete finire di scrivere cose scorrette. Soprattutto è ora di finirla di usare la mia disponibilità a dare suggerimenti  per strumentali attacchi politici di parte.  Evitate inoltre di scrivere scempiaggini giuridiche oltretutto usando anzi stravolgendo il mio pensiero.  

Lo scorso 8 agosto, alla riunione dei vari comitati che contestano il progetto, il sottoscritto ha spiegato chiaramente TRE cose.

venerdì 9 agosto 2019

Variante del Comune spezzino in area Enel: alcuni suggerimenti non richiesti al Sindaco

La decisione del Comune di Spezia di presentare una variante urbanistica (vedi QUI e più recentemente QUI per rispondere alle opposizioni) nell’area attualmente interessata dalla centrale Enel è un fatto positivo ma deve, anzi in un certo senso doveva come vedremo, essere accompagnata da una serie di atti di contorno oltre detto strumento urbanistico.
Una cosa da non dimenticare è che la autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico (di seguito MISE) costituisce variante automatica alla pianificazione urbanistica, questione  che se unita allo strumento capacity market (NOTA 1) rende la cosa ancora più complicata per le autonomie locali. Ci sono due modi per limitare questo potere.  

mercoledì 7 agosto 2019

Masterplan Palmaria: Perché la VAS da forza amministrativa alle proposte alternative sul futuro dell'isola


L’Assessore alla Pianificazione Territoriale dott. Scajola dichiara che la risoluzione sul Masteplan Palmaria (QUI) approvata dalla IV Commissione del Consiglio Regionale non ha alcuna valore legale.
Intanto una questione di lessico giuridico. Non avere valore legale significa per un atto di un organo della Pubblica Amministrazione che o è contro la legge o non esiste nella vigente legge.
Ora la risoluzione è un atto previsto dai regolamenti del Consiglio Regionale quindi esiste e soprattutto non è certo contrario alla legge.
Quindi lasciamo perdere la legalità che nel caso specifico non c’entra nulla.
Veniamo invece alle questioni vere.

L’Assessore inoltre afferma che la VAS è inapplicabile al Masterplan. Non è così... 

BIODIGESTORE SALICETI: LA VISIONE ANTIEUROPEA DEL SINDACO DI AMEGLIA, DELLA PROVINCIA SPEZZINA E DELLA REGIONE LIGURIA


Il Sindaco di Ameglia non si scusa per le offese prodotte in una sede istituzionale (Consiglio Comunale) ai critici del  progetto di biodigestore proposto in località Saliceti ( al confine tra i Comuni di Vezzano Ligure e Santo Stefano Magra). Non si scusa ma fa di più cerca di dare una motivazione tecnico amministrativa ai suoi "insulti" affermando (oggi sul Secolo XIX) che i progetti sono più importanti delle procedure che li valutano e approvano. 

Tutto questo dimostra che il Sindaco oltre che poco attento alla educazione non ha la più pallida idea di come funzioni un processo decisionale a rilevanza ambientale come nel caso del biodigestore proposto a Saliceti (Vezzano Ligure). 

venerdì 2 agosto 2019

Sull'inquinamento dal porto spezzino o si cambia o sarà inevitabile una guerra legale e morirà la politica


Ieri ho partecipato all'assemblea sulle problematiche dell'inquinamento dal porto di Spezia. Mi era stato chiesto dagli organizzatori di tenere una relazione sulla normativa che disciplina l'inquinamento da attività portuale nonché sulle modalità di attuazione della pianificazione in area portuale.

giovedì 1 agosto 2019

Suggerimenti per la Inchiesta Pubblica sul progetto di biodigestore a Saliceti (Vezzano Ligure)


In merito alla Inchiesta Pubblica sul progetto di biodigestore di Saliceti che oggi inizierà vorrei ricordare, visto che mi sono stati chiesti chiarimenti in proposito, a coloro che decideranno di assistere ai lavori pur non condividendo la origine e la finalità della Inchiesta in quanto incardinata in una procedura illegittima, di non registrarsi all'inizio della Udienza altrimenti, al di la della loro volontà, risulteranno come partecipanti effettivi.

Ovviamente la cosa migliore sarebbe non partecipare per niente, perché una forte partecipazione sarebbe comunque un avvallo quanto meno politico alla Inchiesta, ma questa è solo una mia opinione personale e non da esperto di diritto ambientale.