venerdì 30 giugno 2017

le emissioni nel porto spezzino in uno studio di Arpal e non solo

Leggo in giro per la rete i commenti di vari "soloni" all'articolo che il secolo XIX ha fatto sul rischio emissioni navi nel porto di Spezia. Se invece che cazzeggiare come al solito con discorsi tipo "perchè le vostre auto non inquinano" la gente si informasse capirebbe che oltre alle auto inquinano anche i porti, che questo non significa che i porti devono chiudere ma semplicemente che come devono inquinare di meno le auto così lo devono fare anche i porti.

Questo non scrivo io ma lo scrive l’Arpal in uno studio passato completamente inosservato, soprattutto a Spezia guarda caso, sul livello di inquinamento nei porti liguri e sulle diverse fonti inquinanti che lo producono

Un Piano di Azione Ambientale per Spezia

CENTRALE ENEL: BONIFICA E VERIFICA STATO INQUINAMENTO PREGRESSO E IN ATTO 
1. Verificare lo stato tecnico e amministrativo della conoscenza del livello di inquinamento dell’area. A partire dalla relazione di riferimento depositata in sede di AIA nonché alla documentazione per la bonifica delle aree interne al sito di bonifica di Pitelli
2. definire il perimetro dell’area da bonificare definendo in primo luogo il metodo di caratterizzazione del sito
3. avviare una verifica di impatto sanitario dei residenti nell’area interessata dalle ricadute della centrale anche in rapporto alle altre fonti inquinanti della zona (navi in porto prima di tutto)
4. verificare lo stato delle prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambentale rilasciata alla centrale nel 2013
5. verificare lo stato di rispetto della convenzione socioeconomica approvata con Enel successiva al rilascio della autorizzazione integrata rilasciata ad inizio 2013
6. Riaprire il dossier relativo alla inaccettabile sanatoria di tutte le violazioni degli impegni previsti  con la Convenzione firmata nel 2002 da Enel e Comune e mai rispettati 
7. stabilire con Enel e Governo una data della dismissione e una volta definita anche un regime transitorio della centrale di tutela sanitaria. Ricordo che mentre Enel ha buttato li genericamente la data del 2021, la attuale autorizzazione scadrà nel 2029 se Enel ha mantenuto la certificazione Emas.

martedì 27 giugno 2017

Sentenza: senza valutazione di impatto sulla salute la autorizzazione non vale

Il Consiglio di Stato con sentenza n. 1820 del 2017 (per il testo vedi QUIha confermato, in sede di giudizio di revocazione, una sentenza fondamentale per la prevenzione nella tutela della salute nei procedimenti decisionali a rilevanza ambientale.
Si tratta della sentenza del Consiglio di Stato n. 163 del 20/1/2015 (per il testo integrale vedi QUI)  che ha annullato gli atti di rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) positiva e della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ad un inceneritore di biomasse e combustibile derivato dai rifiuti (CDR)  sia ordinario che di qualità, in provincia di Grosseto.

L’annullamento prodotto dalla sentenza del 2015 è stato fondato su una motivazione fortemente innovativa: le carenze istruttorie che hanno portato alle autorizzazioni sotto il profilo del potenziale impatto sanitario dell’impianto oggetto delle stesse.  In altri termini la procedure decisionale non ha valutato le condizioni sanitarie attuali delle popolazione potenzialmente interessata dagli impatti dell’impianto autorizzato e la loro evoluzione nel caso quest’ultimo fosse stato messo in funzione.

Ebbene la nuova sentenza del Consiglio di Stato respingendo il ricorso per revocazione ha mantenuto in piedi una sentenza (quella del 2015) che afferma principi rivoluzionari e che dimostra il valore dello strumento del Parere Sanitario del Sindaco nelle procedura di AIA e della valutazione dell’impatto sulla salute nelle procedure di VIA. Strumenti e parametri di valutazione/decisione quasi sempre ignorati nelle varie procedure di valutazione e istruttorie che ho seguito in questi anni. Per capire meglio cosa si intende per Parere Sanitario del Sindaco e Valutazione di Impatto Sanitario vedi QUI e QUI.

Ora la giurisprudenza dice che tutto ciò non potrà più essere ignorato: senza adeguata valutazione dello stato di salute dei cittadini e dell'implementazione dell'impatto su di essa prodotto dal progetto da autorizzare non ci può essere autorizzazione legittima!

Ma vediamo cosa dice la sentenza del 2015 ora confermata dalla sentenza 1820 del 9 marzo 2017, per poi spiegare le finalità del ricorso per revocazione ed infine descrivere sinteticamente il testo della nuova sentenza n.1820 del 2017.

Linee guida per regolamentare i rumori da "movida": una sentenza interessante

Interessante sentenza del TAR Abruzzo - Aquila (sentenza Sez. I n. 339 del 30 maggio 2017 vedi QUI)  perché al di la della vicenda di merito ricostruisce in modo chiaro i poteri dei Comuni in materia di regolamentazione delle attività rumorose da intrattenimento (nel caso di specie una attività balneare) anche alla luce della avvenuta liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali di ogni tipo quindi compresi quelli che svolgono attività di somministrazione bevande e cibi con attività artistiche e/o musicali rumorose.

lunedì 26 giugno 2017

Assessori competenti e politicamente coerenti: io la penso così...

Visto che il mio nome continua a girare sui social, e non solo, come possibile assessore all’ambiente nella nuova giunta in formazione alla Spezia, voglio chiarire una volta per tutte il mio punto di vista che peraltro, almeno per chi mi conosce da anni e mi rispetta, dovrebbe essere chiaro da tempo.

Tanto per sgombrare il campo da inutili finte modestie, da un punto di vista personale nessuno più di me  merita di ricoprire a Spezia la carica di assessore all’ambiente.

lunedì 19 giugno 2017

Sulle notizie di un mio eventuale Assessorato all’Ambiente a Spezia

Al di la delle notizie di stampa che ognuno interpreterà come gli pare e che poi so che avranno un ruolo relativo nelle scelte definitive, chi mi conosce sa che al sottoscritto dei ruoli personali interessa poco o niente altrimenti la mia "carriera" politica sarebbe andata ben diversamente tanto per evitare "finte modestie".
Mi interessano i contenuti per tutelare i diritti dei cittadini inquinati, a prescindere da chi vincerà e da chi sarà assessore all'ambiente.

sabato 17 giugno 2017

Appunti per il nuovo Sindaco su: attuazione PRP – Waterfront- stazione crociere

Leggo di ipotesi di accordo (apparentamento) in vista del ballottaggio del prossimo 25 giugno per le elezione a Sindaco del Comune di Spezia.  In questa ipotesi si parla anche di accordi su questioni fondamentali per la città sia economicamente che ambientalmente: porto, stazione crocieristica, waterfront.
Voglio ricordare ai tentatori di apparentamenti vari che la revisione del PUC e il recupero del molo crociere, la fascia a mare e il waterfront non sono scelte che possono essere solo oggetto di scambi elettorali e frutto di diktat unilaterali ma devono scaturire, secondo una moderna visione della pianificazione e programmazione trasparente e condivisa, dalle procedure di valutazione previste dalla legge come ho spiegato più volte.
Lo ripeto anche se in tempi di ballottaggio non fregherà a nessuno (tutti presi  a lisciare il pel o alle potenti lobby economiche del settore), valutare non è decidere ma ponderare tutti gli interessi attraverso un processo di apprendimento collettivo di tutta la comunità interessata. Come? così....

giovedì 15 giugno 2017

Questionario sulla Partecipazione per i candidati a Sindaco

La Partecipazione insieme con il lavoro sembrano essere i due temi centrali della campagna elettorale in corso per la elezione del nuovo Sindaco a Spezia. Ma se il secondo tema va ben al di la del  ruolo del Sindaco e della sua Giunta perchè è il vero nodo del futuro del nostro Paese, sul primo tema almeno a livello di immagine i due candidati al ballottaggio del 25 giugno si giocano una fetta non banale di consenso. Ovviamente il candidato del centro sinistra ancora di più visto che è espressione se non del sistema di potere locale quanto meno della maggioranza che lo ha gestito fino ad ora.

Allora ai due candidati mi permetto di sottoporre un questionario che se compilato chiarirebbe bene la loro reale volontà di trasparenza e partecipazione. Ovviamente in questo momento sarebbe interessante conoscere il pensiero del candidato del centro sinistra visto che come parametro ha le amministrazioni che ha sostenuto fino ad ieri, ma in prospettiva anche per il candidato del centro destra delle risposte puntuali non sarebbero certo inutili.

Ecco il questionario…..

lunedì 12 giugno 2017

Autorizzazioni demolizioni navi Piombino Spezia a confronto

Ritorno sulla questione della demolizione della nave  alla luce di una notizia significativa apparsi sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana del 7 giugno 2017 n.23.
Con Decreto Dirigenziale di questa Regione è stata concluso il procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA dell’impianto di demolizione navale di Piombino (vedi QUIin particolare  un impianto di demolizione navale controllata (impianto di trattamento rifiuti pericolosi avente capacità superiore a 10 Mg/g);

La procedura autorizzatoria seguita nel caso di Piombino  è stata quella di sottoporre il progetto a verifica di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e anche ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Questa procedura non è stata applicata alla attività di demolizione prevista nell’Arsenale Militare della Spezia.  Questo nonostante la forte similitudine tra le due attività

sabato 10 giugno 2017

Cosa dovrà fare, nei primi mesi, il prossimo assessore all’ambiente a Spezia

La campagna elettorale appena finita è stata caratterizzata da un’orgia di slogan anche in materia ambientale:
rendere efficiente la raccolta differenziata
Bonificare l’area enel dopo la dismissione della centrale a carbone
risparmio energetico e fonti rinnovabili negli edifici pubblici
vogliamo la green economy e l’economia circolare

Slogan ripetuti da tutti tanto che se uno dovesse basarsi sugli slogan per votare potrebbe tranquillamente fare una estrazione a sorte!

Ma il prossimo assessore all’ambiente dovrà uscire dagli slogan  facili.
Soprattutto dovrà spiegare il metodo e il percorso amministrativo con il quale vorrà attuare gli slogan generici a partire dal riconoscimento delle dimensioni dei problemi.
Facciamo alcuni es. come una sorta di promemoria per i primi 6 mesi della prossima giunta

mercoledì 7 giugno 2017

La storia della finta partecipazione nel Comune di Spezia fino ad oggi

Analizziamo i percorsi partecipativi avviati, almeno formalmente nel nostro territorio, dalle ultime quattro amministrazioni (Sindaci Pagano prima e Federici), come pure quelli affossati dalla Autorità Portuale. Nonché le gravi lacune in materia di trasparenza e informazione da parte di Comune e Autorità Portuale in tutti questi anni su questioni decisive: bonifica area ex Ip, trasporto merci e sostanze pericolose nel Golfo, emissioni da navi

martedì 6 giugno 2017

Elezioni: bonus carburante per Panigaglia ma non per la gestione del rischio di incidente

Tempo di elezioni amministrative , tempo di “regali” elettorali”.  Ecco arrivare il bonuns carburanti anche per i residenti nella circoscrizione 1 del Comune della Spezia. Il bonus è una sorte di premio per la “monetizzazione” del rischio dovuto alla presenza del rigassificatore di Panigaglia.
A fianco vedete la lettera inviata alle famiglie residenti dall’Assessore regionale competente.

Voi direte ma se ne parlava da tempo, si certo, ma guarda caso la lettera ai cittadini interessati arriva a pochi giorni dalla elezione nel Comune di Spezia. Eppure se ne parla da  oltre un anno (vedi QUI).

Peraltro a completezza informativa occorre precisare che la questione era stata tirata fuori anche dalla precedente giunta regionale poco prima delle elezioni regionali del 2015 ma in quel caso non avevano fatto in tempo a rendere operativa la elargizione (vedi QUI). 

Ma non è di questo che voglio soprattutto trattare, anche se la dice lunga sulla cultura politica di chi ci governa.
Però prima di tutto, per dovere di informazione, spiego in cosa consiste questo bonus

IL BONUS CARBURANTE
Si tratta di un bonus carburante da 450 euro a 4.800 residenti nei Comuni di Portovenere e nella circoscrizione 1 del Comune della Spezia. I beneficiari sono cittadini maggiorenni, in possesso di patente di guida e di un veicolo o motoveicolo, uno per nucleo familiare, risiedenti nelle aree interessate dall’estrazione di idrocaburi liquidi e gassosi e da attività di rigassificazione, in questo caso nel sito di Panigaglia.
Si tratta di un provvedimento che attua quanto previsto dal decreto Ministeriale 12 novembre 2010 (come modificato dal Decreto Interministeriale 7 agosto 2014), per il testo coordinato di questo decreto vedi QUI.

Ma il punto come scrivo sopra non è solo questa miseria  “elettoralistica” …

lunedì 5 giugno 2017

Emissioni navi nel porto: arriva l’ennesimo Protocollo ma le emissioni restano per ora

Dopo l’annuncio della firma della  Carta di Partenariato lo scorso 14 maggio: "un impegno etico e morale per la tutela del mare", arriva un altro Protocollo
(vedi QUI la notizia) in questo caso una sorta di araba fenice che periodicamente risorge dalle proprie ceneri. Si tratta del Protocollo per la elettrificazione del porto di Spezia al fine di limitare drasticamente le emissioni dalle navi che attraccano nel porto.

Guarda caso firmato a pochi giorni dalle elezioni ma si tratta di una roba vecchia più volte riproposta e mai attuata nonostante quanto prevedono normativa  e  buone pratiche nazionali e internazionali ormai da anni. 
Insomma il Protocollo è presentato come se fosse chissà quale atto rivoluzionario quando invece è un atto dovuto e peraltro in ritardo e che comunque, come vedremo in questo post, rinvia la soluzione definitiva al 2025 e soprattutto non affronta alcune questioni decisive come il monitoraggio specifico delle emissioni da navi commerciali e da crociera che attraccano nel porto di Spezia, ma lo stesso potremmo dire per gli altri porti liguri ad esempio Savona.