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venerdì 4 aprile 2025

Tutto quello che non è stato detto sulla mancata nuova gara sul biodigestore spezzino

Sul fatto che la Provincia di Spezia abbia fornito una interpretazione non corretta sulla sentenza del TAR lazio (QUI) relativa alla gara per il biodigestore da realizzare a Vezzano Ligure, ho già scritto ieri sul mio profilo fb.
In sostanza come ormai è noto la sentenza non annulla la Delibera della Autorità Anticorruzione (Anac) respingendo la richiesta della Provincia ma aggiunge il tribunale che la delibera è solo un invito ma non vincola la Provincia.

Resta il fatto che la Delibera di Anac è ancora efficace e in questa delibera si dice esplicitamente che la Provincia ha violato la legge non solo nazionale ma anche comunitaria.

Nelle varie interpretazioni e commenti che ho letto, pur nel rispetto delle opinioni di tutti, non sono state analizzati importantissimi aspetti e conseguenze politiche amministrative nonché giudiziarie che derivano e potrebbero derivare dalla sentenza. Spiccano invece i silenzi della opposizione politica tutta!

Vediamo di seguito quali sono questi aspetti e conseguenze…

lunedì 20 febbraio 2023

Biodigestore a Vezzano Ligure il Presidente Toti parla del passato per rimuovere presente e futuro.

Il Presidente della Regione Liguria rispondendo (QUI) alle critiche sul progetto di biodigestore che sta per essere realizzato la butta sul passato. Chiaro che su questo terreno ha buon gioco perchè è oggettivo che la gestione dei rifiuti nella nostra Provincia (Spezia) da parte delle giunte di centro sinistra precedenti sia stata fallimentare.

Personalmente io sono tra quelli che in epoca non sospetta (quando la sinistra trionfava in questi territori) ho criticato duramente questa gestione passata (vedi per esempio QUI) che ha prodotto più che impianti molte emergenze e anche qualche inchiesta della magistratura e soprattutto scelte scellerate per l’ambiente ma anche per i costi a carico della collettività. All’epoca eravamo in pochi a denunciare tutto questo e tra i politici di centro destra rari, se non inesistenti, erano quelli che protestavano visto che si parla di responsabilità passate, perché a volte le responsabilità si hanno anche dalla cattiva opposizione.

 

mercoledì 14 dicembre 2022

Progetto biodigestore Vezzano Ligure: una nota della Regione Liguria in vista del Consiglio di Stato di domani

La Regione Liguria dopo Recos (gruppo Iren) ha depositato al Consiglio di Stato il Decreto ministeriale 198/2022 (QUI) che finanzia il progetto di biodigestore proposto in località Saliceti (Comune di Vezzano Ligure) e di cui ho ampiamente trattato QUI dimostrando che questo progetto non poteva essere finanziato per il criterio escludente (fissato dal Decreto 396/2021 QUI) dettato dal fatto che il progetto non era previsto dalla pianificazione pubblica territorialmente competente come affermato dalla sentenza del TAR Liguria n. 173/2022 (QUI).

Perché hanno depositato questo decreto in vista della udienza al Consiglio di Stato di domani 15 dicembre 2022? Se noi andiamo a leggere la nota (che pubblico all’inizio di questo post in versione completa) del Direttore Generale Ambiente della Regione Liguria qualche riflessione sia per logica che per diritto viene inevitabile.  

venerdì 2 dicembre 2022

Arriva il finanziamento PNRR al biodigestore spezzino: provvedimento contro la legge e la sentenza del TAR Liguria

Dopo lo scandalo amministrativo di avere a suo tempo approvato un progetto di biodigestore non previsto dalla pianificazione vigente che indicava un altro sito quello di Boscalino.

Dopo lo scandalo amministrativo che aveva visto inserire il progetto di Biogestore nel sito di Saliceti nel nuovo Piano regionale rifiuti liguri approvato la scorsa estate nonostante la sentenza del TAR Liguria che aveva annullato la autorizzazione a detto progetto proprio perché in contrasto con la pianificazione pubblica

Dopo lo scandalo amministrativo che aveva visto allegare al Piano regionale rifiuti liguri approvato la scorsa estate un documento all’interno del quale si chiedevano i finanziamenti alla apposita misura del PNRR per gli impianti di rifiuti citando addirittura la autorizzazione n° 2286 del 2021 annullata dal TAR quindi inesistente al momento della approvazione del nuovo Piano Regionale.

Ecco che arriva il Decreto ministeriale (QUI) che assegna i finanziamenti del PNRR agli impianti di gestione rifiuti compreso quello dell’ambito spezzino peraltro con una dizione sbagliata perché l’ATO (ambito territoriale ottimale) in Liguria è regionale non provinciale mentre quello che è provinciale è costituito dalla pianificazione di area che serve per individuare i siti degli impianti di rifiuti che aveva indicato nel 2018 Boscalino (Arcola) e non Saliceti (Vezzano Ligure).

Ma si poteva fare tutto questo? NO e di seguito spiego perché...

martedì 22 marzo 2022

Il nuovo Piano Regionale Rifiuti ligure e la sentenza del TAR Liguria sul biodigestore di Vezzano Ligure

Leggo dichiarazioni sui mass media anche da parte del fronte ambientalista (vedi titolo del Secolo qui a fianco) per cui anche se il Consiglio di Stato confermasse la sentenza del TAR Liguria la Regione, avendo inserito il sito di Saliceti per realizzare il biodigestore, potrebbe bypassare anche la sentenza del Consiglio di Stato.

Non è così come ho provato a spiegare anche al Convegno di Sabato scorso, quindi provo a rispiegarlo in questo post perché francamente questa tesi rischia solo di creare confusione in questo momento difficile in vista della udienza in Consiglio di Stato anzi di dare argomentazioni per sminuire il significato della sentenza del TAR Liguria che ha per ora bocciato il progetto di biodigestore a Vezzano Ligure località Saliceti.

giovedì 3 marzo 2022

Il TAR Liguria annulla l’autorizzazione al biodigestore spezzino: analisi della sentenza

Il TAR Liguria con sentenza pubblica oggi (QUI) ha annullato l’autorizzazione al progetto di biodigestore previsto nel Comune di Vezzano Ligure (località Saliceti).

La sentenza afferma un principio importante: il necessario rispetto della Pianificazione pubblica nella individuazione dei siti e la non possibilità di una autorizzazione al singolo progetto di derogare a detta individuazione una volta valutata sotto il profilo ambientale e approvata in via definitiva dal Consiglio Provincia e dal Comitato di Ambito.

Vediamo in moto più puntuale il contenuto della sentenza su cui tornerò sicuramente anche prossimamente…

sabato 29 maggio 2021

Biodigestore Vezzano Ligure la Provincia vuole ridimensionarlo. Non è sufficiente...

Il Consiglio Provinciale spezzino ha approvato un documento (QUI) con l’astensione di tutta la opposizione nel quale la vera novità è che si chiede una riduzione delle dimensioni del progetto di biodigestore (per il trattamento dei rifiuti organici) approvato recentemente dalla Regione Liguria. Il sito resta lo stesso ovviamente.

In questo post dimostro che il documento approvato comporta per coerenza da parte della Provincia la valutazione di una ulteriore serie di elementi istruttori e procedurali che devono portare ad un azzeramento della decisione presa lo scorso dicembre e alla riapertura della procedura di pianificazione per decidere sito, tecnologia e dimensioni adatti all'ambito spezzino sia pure integrato con le esigenze di chiusura del ciclo in ambito regionale. 

sabato 8 maggio 2021

Biodigestore a Vezzano Ligure perché è giusta una discussione politica in Consiglio Provinciale

Sulla mancata discussione in Consiglio Provinciale delle due mozioni contro il progetto di biodigestore a Vezzano Ligure, la posizione del Presidente della Provincia ha del surreale.

Da un lato il Presidente, di fatto (non certo di diritto), ha impedito la discussione in Consiglio delle mozioni con questa argomentazione riportata dai mass media locali: “l’argomento è superato dal fatto che l’iter amministrativo si è concluso con la firma della Regione Liguria.”

Dall’altro il Presidente convoca la Commissione Ambiente del Consiglio Provinciale per discutere degli aspetti tecnici e amministrativi conseguenti alle due mozioni.

Mi faccia capire Presidente sta prendendo in giro la nostra intelligenza?

martedì 4 maggio 2021

Le ragioni dei Ricorsi passati e futuri contro il biodigestore a Vezzano Ligure

Con le note che seguono non è mia intenzione partecipare ad alcuna polemica politica intorno alla vicenda del progetto di biodigestore, ma visto il ruolo che svolgo, con la collega avvocato Sommovigo Piera, di consulente del Comune di Santo Stefano Magra credo sia necessario svolgere alcuni chiarimenti sugli aspetti legali di questa vicenda.

Ovviamente si può non essere d’accordo sul merito dei ricorsi ma non non posso accettare l’accusa di essere un suggeritore di ricorsi inutili con il solo fine di sperperare denaro pubblico, come più o meno velatamente ho potuto leggere in queste settimane sui social ma anche sui mass media locali.

Credo quindi sia necessario fornire alcuni chiarimenti tecnico giuridici anche se per la verità questi chiarimenti io e la collega li abbiamo forniti più volte pubblicamente ma evidentemente non siamo stati sufficientemente chiari.

sabato 3 aprile 2021

Biodigestore a Vezzano Ligure quale strategia per fermare il progetto ?

Non ho mai pensato che chi sostiene strategie diverse da quelle che io ho portato avanti contro il progetto di biodigestore previsto a Saliceti, voglia in realtà il biodigestore. Non mi interessa questo livello di discussione, lo trovo stupido!

 

Mi è sempre interessato invece, anche quando mi è capitato di dover polemizzare su questi aspetti, il merito della discussione e cioè: quale strategia migliore per fermare un progetto che in tanti ritengono sbagliato per le dimensioni e per la sua collocazione?

Vorrei quindi, in attesa della prima sentenza del TAR Liguria sulla vicenda biodigestore, provare a ripercorrere il percorso che ha portato i Comuni di Santo Stefano Magra e Arcola ad adire la giustizia amministrativa.

Credo sia importante, comunque vada la prima sentenza visto che non chiuderà la vertenza, ricostruire le diverse fasi di questa vicenda al fine di dimostrare che nessuno, neppure chi alla fine ha scelto la strada dei ricorsi, voleva rimuovere altre strade per opporsi al progetto in questione. Non si tratta di una sorta di excusatio non petita ma solo di permettere di riportare il confronto sul terreno dei fatti e degli atti evitando le polemiche personalizzate o i pregiudizi non fondati a cui ho assistito sui mass media locali e sui social anche in questi giorni.

domenica 14 marzo 2021

Dalla causa legale contro il progetto di biodigestore di Vezzano Ligure ad alcune note sui conflitti ambientali

Come risulta dalla locandina pubblicata a fianco, domani sera insieme con la collega Avvocato Piera Sommovigo faremo il punto della vertenza legale contro il progetto di biodigestore previsto a Vezzano Ligure.

La vertenza legale è appena cominciata, a breve arriverà la prima sentenza che riguarda solo una parte dei vizi che rileviamo nella procedura. Nei giorni scorsi abbiamo impugnato, per conto del Comune di Santo Stefano Magra le conclusioni della conferenza dei Servizi dove rileviamo ulteriori potenziali vizi di merito e procedurali.

 

martedì 2 febbraio 2021

Biodigestore spezzino: Iren, l'inventata Vandea degli oppositori , la politica marketing

Mentre la Regione Liguria temporeggia (in attesa delle udienze al TAR Liguria) sulla emanazione della autorizzazione finale al progetto di biodigestore previsto a Vezzano Ligure nella provincia spezzina, Iren SpA dichiara di avere già in tasca la stessa (in barba alla autonomia della giustizia amministrativa) ed ha iniziato una campagna mediatica (come dimostra l'articolo del Secolo XIX riprodotto a fianco) di delegittimazione di tutti coloro che contestano questo progetto (Comuni, Comitati e Associazioni).

martedì 5 gennaio 2021

Progetto Biodigestore Vezzano Ligure: come effettuare la opposizione al Consiglio dei Ministri delle conclusioni della Conferenza dei Servizi.

Come è noto in data 11 dicembre si è tenuta l’ultima seduta in sede decisoria della Conferenza dei Servizi interna al procedimento di rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) ex articolo 27-bis del DLgs 152/2006 relativo al progetto di biodigestore proposto in località Saliceti del Comune di Vezzano Liguria in Provincia della Spezia.

A questo punto dette conclusioni ed il relativo verbale che le trascrive dovranno essere trasferite nel PAUR finale che dovrà essere pubblicato a termini di legge. Quindi chi è contrario a questo PAUR avrà, dopo le conclusioni della Conferenza dei Servizi, solo la possibilità di un ricorso al TAR?

Non proprio prima della pubblicazione del PAUR c’è ancora una azione amministrativa che può essere svolta da parte del Comune territorialmente competente  (Vezzano Ligure) e, come vedremo della stessa Provincia, sia pure a determinate condizioni fissate dalla legge ma anche da un Parere del Consiglio di Stato da leggere in modo integrato con varia giurisprudenza amministrativa sempre del Consiglio di Stato.

Si tratta del potere di opposizione al Consiglio dei Ministri disciplinato dall’articolo 14-quinquies della legge 241/1990, potere da esercitare da parte degli enti che hanno espresso motivato dissenso alla conclusione della Conferenza dei Servizi.

Vediamo prima di tutto cosa dice la legge e poi come la giurisprudenza ha interpretato la applicazione di questa norma e a quali condizioni potrà essere usata nel caso del biodigestore proposto a Vezzano Ligure.

venerdì 11 dicembre 2020

CONFERENZA DEI SERVIZI SUL PROGETTO DI BIODIGESTORE A VEZZANO LIGURE : C'E' ANCORA UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE TERZA?

Ora che la conferenza dei servizi sul progetto di biogestore previsto in località Saliceti del Comune di Vezzano Ligure si è conclusa mi sento di svolgere alcune riflessioni critiche che vanno al di la degli aspetti strettamente giuridici anche se inevitabilmente in parte tengono conto anche di questi.

Ho sempre avuto un grande rispetto delle istituzioni e dei ruoli che dentro di esse si svolgono anche quando ho criticato le scelte che venivano approvate perché l'ho sempre fatto motivatamente nel merito e di questo i dirigenti delle pubbliche amministrazioni me ne hanno sempre dato atto almeno in passato.

Scritto questo aggiungo che il livello di arroganza a cui ho assistito nella procedura di approvazione del progetto di biodigestore previsto a Vezzano Ligure lo trovo intollerabile. Arroganza espressa sia dal livello politico e questo non mi stupisce,  che dal livello dirigenziale, anche questo non mi stupisce,  però mi preoccupa moltissimo perché se viene meno una adeguata terzietà della struttura tecnica diventa difficile garantire un confronto istituzionale nell'ambito democratico.

giovedì 15 ottobre 2020

Biodigestore: le discutibili leggi della Provincia spezzina

 

L’Amministrazione Provinciale spezzina scarica sull’ufficio legale la elaborazione delle motivazioni per impedire la discussione di ordini del giorno che chiedevano la messa in discussione della legittimità della procedura di autorizzazione del progetto di biodigestore in località Saliceti (Comune di Vezzano Ligure), il cosiddetto provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR).

Tre sono le tesi, assolutamente infondate, dell’ufficio legale della Provincia su cui si è impedita la discussione in Consiglio Provinciale:

1. la fase delle osservazioni del pubblico nel procedimento di autorizzazione in corso (PAUR) del progetto in questione sono terminate

2. il procedimento di PAUR è di esclusiva competenza regionale quindi la discussione in Consiglio Provinciale sarebbe inutile

3. non si può porre una deliberazione del Consiglio alla Conferenza dei servizi che è solo organo tecnico e d’altronde (vedi sopra punto 2)  il ruolo della Provincia si è concluso con la approvazione del Piano

Ha ragione l’ufficio legale della Provincia ? NO ed ecco perché:

giovedì 8 ottobre 2020

Conferenza Servizi Biodigestore Vezzano Ligure: non si può rimuovere la non conformità urbanistica del progetto

 

Ho letto alcuni titoli della stampa locale sulla conferenza dei servizi tenutasi ieri sul progetto di Biodigestore proposto a Saliceti (Vezzano Ligure). I titoli non rispondo in alcuni casi a quanto effettivamente emerso in Conferenza. Non c'è stato alcun SI, tanto meno definitivo, al biodigestore ma si è solo conclusa la istruttoria tecnica sulla compatibilità ambientale del progetto (la c.d VIA: Valutazione di Impatto Ambientale). La compatibilità ambientale del progetto è parte del procedimento generale che dovrà portare a decidere la autorizzazione finale ma non è esaustiva. Non solo ma ieri in Conferenza i vari enti tecnici e i settori della Regione si sono pronunciati oralmente quindi ora dovranno formulare per iscritto i loro pareri. Aggiungo che la ViceDirettore Generale Ambiente della Regione ieri ha voluto interpretare che, quanto affermato in modo chiaro e netto dal Comune di Vezzano Ligure in relazione alla non conformità urbanistica del progetto, non costituirebbe oggetto della seduta della Conferenza.

La motivazione apportata dalla ViceDirettore è che tanto ai sensi della vigente normativa (comma 6 articolo 208 del DLgs 152/2006) la autorizzazione costituisce variante allo strumento urbanistico vigente nel Comune, quindi sempre secondo questa dirigente non ha senso affrontare in sede di compatibilità ambientale la non conformità urbanistica del progetto.

Ora intanto anche solo con un ragionamento di buon senso verrebbe da rispondere a questa dirigente: se attraverso la autorizzazione di un progetto si trasforma la destinazione funzionale di un area da agricola a industriale produttiva perché non dovrei valutare l’impatto di questa trasformazione non solo rispetto all’impianto del progetto ma anche alle conseguenze che sull’area vasta anche in termine di evoluzione temporale produrrà al territorio comunale interessato?

Ma siamo in un procedimento disciplinato dalla legge e quindi lasciamo i ragionamento di metodo (pur validissimi soprattutto nella valutazione ambientale dove conta la sostanza della istruttoria prima ancora che i formalismi della procedura e anche su questo c’è giurisprudenza peraltro) e torniamo appunto a leggi e giurisprudenza in materia.

lunedì 10 agosto 2020

Consiglio di Stato : la variante generale può bloccare l’autorizzazione ad un impianto di rifiuti


Il Consiglio di Stato,  sentenza n° 4991 pubblicata oggi 10 agosto 2020  QUI, ha confermato un precedente indirizzo  (QUI)  sul potere di pianificazione comunale prevalente a determinate condizioni di adeguata motivazione sulle autorizzazioni agli impianti di gestione rifiuti comprese le modifiche agli impianti esistenti.
In particolare la nuova sentenza riconosce il diritto del Comune di opporsi, in conferenza dei servizi, alla autorizzazione all’aumento delle quantità e qualità dei rifiuti trattati in un impianto esistente in quanto con variante generale al piano urbanistico comunale aveva variato la destinazione urbanistica della zona interessante a residenziale.
Vediamo le specifiche motivazioni della sentenza

lunedì 15 giugno 2020

Biodigestore Vezzano Ligure: quali No nella procedura di autorizzazione in corso

La procedura di valutazione e autorizzazione in corso presso la Regione Liguria sul progetto di biodigestore proposto in località Saliceti (Vezzano Ligure) sta comportando diverse impostazioni di approccio al merito sia del progetto che della istruttoria in corso. In particolare una tesi è quella di contestare prioritariamente la quantità di rifiuti organici da trattare nell’impianto come previsto dal progetto in discussione. 
La mia opinione che vuole essere solo un contributo al dibattito in corso,  è che puntare tutta la contestazione sulla quantità di rifiuti da trattare di fatto rimuove questioni dirimenti che vado ad illustrare di seguito…

lunedì 18 maggio 2020

Biodigestore a Vezzano Ligure: la politica, le strategie legali per fermarlo. Alcuni chiarimenti personali.

Vedo che su alcuni profili fb si continua a polemizzare verso la mia persona in relazione a scelte politiche legandole alle strategie legali da me perseguite in relazione al progetto di biodigestore proposto a Vezzano Ligure.
Considerato che la questione del progetto di biodigestore riguarda un tema molto sentito da migliaia di cittadini della zona interessata e visto che sto svolgendo una consulenza pagata con risorse pubbliche, ritengo utile chiarire alcune questioni personali ma anche e soprattutto giuridico amministrative.

sabato 29 febbraio 2020

Il biodigestore a Vezzano Ligure e i burocrati della Regione. Liguria: abbiamo un problema!


Per giustificare la scelta del biodigestore a Vezzano Ligure la Dirigente della Regione Liguria (precisamente vice direttore generale) in materia ambientale scrive ai Comitati e Associazioni Ambientaliste: " Il Piano Regionale rifiuti del 2015 ha individuato tra le priorità la realizzazione di impianti per trattare il rifiuto organico IDEALMENTE INTEGRATI IN POLI IMPIANTISTICI INTEGRATI".
Non commento la frase , chiunque abbia un minimo, non dico di nozioni ambientali, ma di conoscenza della lingua italiana penso possa farsi una idea di chi decide le questioni ambientali in Liguria.

D'altronde questa è la dirigente che: