giovedì 15 settembre 2016

Non difendo la mia candidatura ma il rispetto per la mia città

Scrivo queste ultime note sulla mia candidatura e le scrivo sul mio blog perché non voglio che si perdano nel mare magnum dei social network.
E’ l’ultima volta che intervengo, politicamente, sulla mia mancata candidatura a Sindaco della Spezia perché non voglio più che tutto questo mi porti via energie per le vertenze ambientali che devo seguire a fianco dei cittadini inquinati.
Sarò  schematico proprio per evitare ogni ambiguità interpretativa.


1. Ho sempre rispettato le regole che mi sono state poste di fronte e quindi rispetto anche quelle che hanno prodotto la bocciatura della mia candidatura

2. Ritengo che la modalità con cui la bocciatura della mia candidatura è stata comunicata sia profondamente sbagliata. Non si annulla, anche se formalmente si ha ragione, la deliberazione di una assemblea con un post scriptum. Quella deliberazione meritava una ragionamento politico più articolato e rispettoso dentro il quale poi poteva anche starci la bocciatura.

3. Ritengo la regola, che ha bocciato la mia candidatura, politicamente fondata ma malissimo applicata e interpretata. Politicamente fondata perché 5stelle sono nate per cambiare anche il ceto politico di questo Paese quindi vanno bene i vincoli sul doppio mandato  ma è inaccettabile che una persona, come nel caso mio, sia  non candidabile per aver fatto 25 e 35 anni fa il consigliere per circa 6 anni in tutto e sia candidabile se invece in quei 25 anni avesse esercitato la carica di assessore magari facendo un bel po di danni alla sua città

4. Proprio per i motivi del punto precedente io voglio anticipare personalmente la modifica del regolamento perché se sei convinto di una scelta allora prima di tutto la devi applicare in prima persona. Quindi non accetterò incarichi di assessore nel caso in cui 5stelle vincesse le prossime elezioni alla Spezia. Sarò disponibile a prestare la mia competenza ed esperienza al nuovo candidato e alla eventuale squadra come tecnico del diritto ambientale ma senza incarichi politici

5. Ritengo inaccettabili i toni usati nei miei confronti sul mio “professionismo politico”. Se non si conoscono le persone bisogna  avere rispetto e informarsi prima e questo non c’entra un tubo con il rispetto delle regole ma con il rispetto della nostra umanità che è importante quanto e più delle regole che come è noto vanno e vengono come le nuvole

6. Quando ho accettato la proposta di candidatura propostami dal meetup di Spezia, circa un anno fa, mi è stato spiegato che i miei mandati precedenti non erano rilevanti perché avvenuti prima della nascita del movimento 5stelle. Questo mi è stato ripetuto sempre per un anno fino alla plenaria che ha votato la richiesta ufficiale di mia candidatura. Quindi io non mi sono candidato contro le regole del movimento. L’errore è stato di altri, di molti altri e non solo spezzini, e dovrebbe far riflettere un movimento politico che ha l’ambizione di candidarsi al governo delle città e della Nazione.

7. Non ho alcuna intenzione di aderire a liste civiche alternative a 5stelle alla Spezia. Non tanto e non solo per lealtà verso un Movimento che francamente ha dimostrato una buona dose di superficialità in questi mesi ma per rispetto verso me stesso e la mia coerenza. Avevo detto che mi sarei candidato solo dentro un progetto 5stelle aperto alla società civile e non ho intenzione di passare ad altri progetti.

8. Ritengo che l’unità raggiunta da tutti i meetup spezzini sia un bene inestimabile e deve essere mantenuta anche dopo  la fine della mia candidatura. È un bene inestimabile non solo per i penta stellati ma per tutta la politica spezzina perché dimostra che quando vuole la politica sa mettere al primo posto gli interessi generali dei cittadini che si vogliono rappresentare rispetto alle beghe personalistiche

9. Proprio perché ritengo l’unità raggiunta dei meetup spezzini un valore fondamentale vorrei che il nuovo candidato venisse scelto alla unanimità come sono stato scelto io. Non per avere editti “bulgari” ma per dimostrare che l’unità raggiunta è solida e non dipendeva solo dalla mia modesta persona.

MA SOPRATTUTTO:

10. Ho trovato veramente inaccettabile le interferenze di persone che non conoscono minimamente il territorio e la mia città sulla vicenda della mia candidatura. Non accetto lezioni di democrazia e di rispetto delle regole da savonesi o genovesi ne per i 5stelle ne per il resto degli spezzini che non votano 5stelle. Sappiamo da soli come governarci e sappiamo bene quali sono le regole da rispettare e le rispetteremo. Ognuno guardi in casa propria. Noi spezzini siamo fatti così, critichiamo il nostro territorio ma non amiamo che lo facciano altri da fuori. A molti può non piacere per me invece è uno dei tratti della spezzinità che più amo: critici e ironici verso noi stessi ma uniti nel difendere la identità della nostra città.

Ho finito ed ora torno alle mie vertenze ambientali a fianco dei cittadini inquinati di qualsiasi colore politico, agnostici e anarchici compresi. Da questi ho imparato più cose che da tanti saccenti “rivoluzionari” da tastiera. Da questi cittadini soprattutto ho imparato il coraggio civico di metterci la faccia per difendere i loro diritti senza chiedere nulla in cambio se non vivere con dignità e in salute nei propri territori.  



12 commenti:

  1. Buongiorno, le scrivo da Savona per esprimerle il mio sostegno, ringraziarla per l'impegno e il vero, sincero esempio di rispetto per democrazia e regole al contempo, che ha dimostrato. Le regole severamente (e autolesionisticamente) applicate nel suo caso, vengono spesso e ben più subdolamente ignorate in molte altre situazioni dove l'assenza di democrazia si rivela talmente grave da pregiudicare risultati politici cruciali. Questo è quello che va affrontato e cambiato nel Movimento; la trasparenza con cui La Spezia si è mossa, l'onestà intellettuale con cui lei si è espresso avrebbero dovuto essere riconosciuti, e stigmatizzata invece la smear campaign dei dementi da tastiera, che amano tenere amari specchi della verità sempre rivolti verso gli altri e mai verso sé stessi. Non smetta di essere un punto di riferimento libero e onesto, in questo paese dovremo capire che i regolamenti non servono senza persone che li rendano VERI e non solo APPLICATI. Grazie

    RispondiElimina
  2. che dire mille grazie per il suo commento. Si continuerò a fare quello che faccio da 30 anni questa è l'unica cosa certa in questo momento. Buona giornata.

    RispondiElimina
  3. ho sempre militato a sinisra (almeno con il cuore)ed i partiti che per me hanno rappresentato questo indirizzo dopo il PCI sono stati quelli a sinistra del PDS_DS_PD....
    ma ora avevo deciso di votare diversamente, per una persona che ho imparato a conoscere perla sua continua presenza in tutte le battaglie ambientaliste di cui mi sono visto partecipe o comunque che ho condiviso.
    ho faticato per convincermi a votare per la lista che lo avrebbe candidato, ma avrei sacrificato la mia dura scorza di vecchio comunista pur di mandare al governo della mia città un (politico) nuovo, svincolato dal becero potere del palazzo.
    Ora mi ritrovo nuovamente nauseato ed impotente.

    p.m.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi dispiace immensamente ma non tanto per la mia candidatura soprattutto perché il progetto politico che la sottendeva poteva davvero dare una svolta a questa città.

      Elimina
  4. Buonasera,Le esprimo il mio sincero sostegno sulla sua mancata candidatura che purtroppo ha messo in luce ancora qualche problema per il movimento.

    RispondiElimina
  5. Vorrei poter dire " peggio per loro " ,ma purtroppo è peggio, molto peggio, per noi.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è proprio così peggio per tutta la città

      Elimina
  6. hai ragione caro Grondacci, la rivoluzione non si fa dalla tastiera ma prima di tutto valorizzando l'umanita' delle singole persone e le loro esperienze, con tale umanita' acquisite.
    La tastiera e'solo un mezzo che non puo' andar separata dal contatto personale e dalla verifica delle persone sul campo e faccia a faccia. E' cosi' che abbiamo vinto il referendum sull'acqua : parlando porta a porta con i cittadini ed usando i social per veicolare le informazioni per lo piu' organizzative.
    E' questo che manca, per ora, al M5S : il quadro generale costruito con il confronto con le particolarita' dei singoli

    noi ci siamo; insieme a te e a quanti come te a favore dei cittadini inquinati, dei cittadini salassati dalla bollette dell'acqua per ripianare i debiti di acam e dei cittadini malati per una sanita' resa disastrosa dagli anni delle passate amministrazioni

    rino tortorelli

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Rino tanto io e te ci rivedremo presto in una delle tante vertenze territoriali

      Elimina
  7. Peccato, sarebbe stato un esperimento importante di collaborazione tra i 5 stelle e la società civile nonché forse l’ultima occasione di salvezza per la nostra città.
    Noi cittadini inquinati (e non solo dai veleni chimici ma anche dai veleni della partitica che imperversa in ogni ambito) avremmo respirato una boccata d’aria pulita.
    Spero ancora ci sia una possibilità di soluzione, in ogni caso continueremo, con te e aiutati da te, le nostre battaglie per chiedere rispetto per i cittadini, il loro ambiente di vita e i loro diritti.
    Gabriella Reboa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. una soluzione con 5stelle la vedo difficile a questo punto e sai come sono fatto io non sono disponibile a cambiare giacchetta facilmente. Ma al di la della mia persona un progetto come quello che avevo cercato di mettere in piedi non è detto che sia del tutto tramontato

      Elimina