venerdì 30 giugno 2023

La newsletter di MAGGIO-GIUGNO 2023 su leggi sentenze in materia ambientale

 


Pubblicata, nell'apposita sezione del Blog (QUI), la Newsletter NEWSAMBIENTE su Leggi, Sentenze pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale italiana e della UE nei mesi di MAGGIO GIUGNO 2023.

La NewsLetter contiene la sintesi commentata delle parti più significative di detti ATTI con i link alla versione completa degli stessi, inoltre troverete anche documenti ufficiali e studi in materia ambientale ed energetica di particolare significato.

Di seguito un elenco parziale degli atti  e studi più significativi che troverete nella nuova NEWSAMBIENTE... 

Nuova AIA del rigassificatore di Panigaglia più che un successo un atto dovuto

La Provincia della Spezia ha rilasciato la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (QUI) al rigassificatore di Panigaglia nel Comune di Portovenere (SP). Un atto dovuto visto che questa autorizzazione andava rilasciata già da due anni e comunque perchè eravamo di fronte ad una modifica sostanziale del rigassificatore come spiego nel post che segue.

Intendiamoci quanto segue non vuol essere una espressione di contrarietà alla nuova AIA in quanto tale, come ho già scritto questa doveva essere rilasciata. Quello che non accetto è scambiare un atto, che era doveroso rilasciare, con un grande successo ambientale nascondendo in questo modo tutto quello che sta intorno non solo a questo atto ma soprattutto al consolidamento del rigassificatore nel nostro Golfo senza adeguate misure di sicurezza e senza adeguate procedure di valutazione dell’impatto ambientale e del rischio incidentale.

D’altronde l’attuale Presidente della Provincia (nonché Sindaco spezzino) ha dimostrato in questi anni una capacità non comune di ingigantire meriti non suoi o non solo suoi vedi chiusura della centrale a carbone dell’Enel QUI, o dell’ultima AIA sempre delle centrale a carbone QUI.


In sintesi, come spiego meglio nel proseguo del post, le criticità della nuova AIA sono le seguenti:

1. la riduzione delle emissioni di Nox non è così significativa e si accompagna comunque al necessario ammodernamento del rigassificatore, leggi alla voce potenziamento;

2. la nuova AIA andava comunque rilasciata perché siamo di fronte ad una modifica sostanziale del rigassificatore quindi a prescindere dalla applicazione di BAT (acronimo inglese di migliore tecnologia disponibile) della UE a questa tipologia di impianti;

3. la nuova AIA rimuove i due progetti connessi al rigassificatore: sbarco autobotti con gnl nel porto di Spezia e attracco nuove navi per trasbordo gnl nel mediterraneo e non solo;

4. non viene affrontato il tema del rischio incidentale nel golfo con il potenziamento del rigassificatore e le inadeguate misure di prevenzione nel porto di Spezia inteso complessivamente;

5. manca il parere sanitario del Sindaco di Portovenere;

6. l’AIA arriva in forte ritardo rispetto ai termini che la stessa Provincia aveva stabilito.

giovedì 29 giugno 2023

Rilasciata la concessione per lo sbarco del gnl nel porto di Spezia una procedura piena di ombre

Con Decreto n° 95 del 2023, pubblicato lo scorso 26 giugno (QUI) nell’Albo Pretorio della Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, il Presidente della Autorità di Sistema Portuale ha dato mandato agli uffici di predisporre un atto formale da sottoscrivere tra le parti, relativo all’assentimento in concessione alla GNL Italia SpA una zona di demanio marittimo in località Pagliari/Fossamastra nel Comune della Spezia. In realtà nella versione iniziale del Decreto 95/2023 era presente una clamorosa svista visto che si faceva riferimento al quartiere del Muggiano che non è proprio la stessa cosa di Pagliari Fossamastra. Un errore sanato dal Decreto 97/2023 (QUI) ma che lascia perplessi vista la palese e per certi versi incomprensibili svista!

Mi verrebbe da fare una battuta ma lasciamo perdere e restiamo agli atti e alle norme vigenti.

In questo senso ritengo, come spiego da tempo anche in questo post di seguito, che la decisione di rilasciare la concessione costitutisca l’atto finale di una procedura molto discutibile se non addirittura palesemente illegittima fin dall’inizio.

mercoledì 28 giugno 2023

Abbruciamento di materiali vegetali nel luogo di produzione: nuovi limiti e sanzioni

L’articolo 10 del Decreto-Legge 69/2023 (QUI) pone ulteriori limiti (territoriali e temporali) nonché sanzioni alla pratica agricola dell’abbruciamento di materiali vegetali che è attualmente disciplinata dall’articolo 182 comma 6-bis del DLgs 152/2006 che fissa quantità giornaliere di materiali bruciabili con la suddetta pratica e che non devono rientrare nella definizione di rifiuto.

Vediamo cosa dice la normativa quadro e i nuovi limiti della nuova legge che la integra.

 

martedì 27 giugno 2023

DDL Governo sui nuovi limiti alle emissioni da antenne: gli studi sui rischi sanitari non lo giustificano

Disegno di legge (QUI) del Governo che prevede di alzare i limiti di emissione dei campi elettromagnetici (CEM) delle antenne di telefonia mobile con la scusa che in Italia sono più bassi di altri Paesi della UE

In pratica la norma dice o i Ministeri si mettono d’accordo per fissare nuovi limiti più favorevoli ai gestori di telefonia mobile oppure si aumentano ex lege secondo detta norma.

Tutto questo nonostante che, come dimostro nel post, gli studi scientifici non hanno ancora bene definito i limiti al di sotto dei quali si escludono impatti sulla salute pubblica soprattutto nel lungo termine. Quindi ancora una volta, con la scusa peraltro della transizione ecologica in versione digitale, si mettono al primo posto le logiche delle lobby imprenditoriali rispetto alla tutela della salute pubblica secondo il principio di precauzione che, secondo la Comunicazione della Commissione UE del 2000 (QUI), significa di fronte alla incertezza scientifica perseguire: “l'inazione o quanto meno la decisione di non adottare misure giuridicamente vincolanti.”

Resta sulle antenne il nodo fondamentale, sempre che il legislatore non attacchi pure quello, di piani comunali antenne che se ben definiti possono garantire adeguatamente la tutela della salute pubblica come ho spiegato più volte in questo blog da ultimo QUI.

 

lunedì 26 giugno 2023

Completata la normativa per il Sistema prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici: ora va attuata!

Con Il Dpcm del 20 marzo 2023 è stato definito il quadro normativo per il funzionamento del Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS).

La Legge 79/2022 lo aveva istituito (QUI)

Il Decreto Ministeriale 9 giugno 2022 (QUI) ne aveva definito i compiti ripartiti tra i diversi enti che fanno parte del SNPS.

Il Dpcm 20 marzo 2023 (QUI) definisce le modalità di coordinamento tra il SNPS e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA: sistema delle Arpa) istituendo apposita Cabina di Regia.

È particolarmente significativo il legame tra tutela salute pubblica e mutamenti climatici di cui dovrà occuparsi il nuovo SNPS, correlazione spesso sottovalutata nonostante studi autorevoli e ufficiali la dimostrino QUI.

Ora occorre che prima di tutto le Regioni attuino quanto di loro competenza, come vedremo nel post che segue, rendendo operativo questo sistema, certo la mancanza di finanziamenti specifici nelle norme sopra elencate non fa ben sperare di realizzazioni celeri ed efficienti del SNPS.

Al di là della complessità delle funzioni individuate dalle norme sopra elencate, un aspetto a mio avviso decisivo sarà quello di rendere operativo il nostro Sistema sotto il profilo di definire un ruolo attivo dei Dipartimenti di Prevenzione, anche attraverso gli indirizzi del SNPS, nelle procedure decisionali a rilevanza ambientale a cominciare dalla VIA di progetti ed opere, dalla VAS di piani e programmi e dalle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA).

Ad oggi il parametro salute pubblica è stato poco considerato nelle procedure decisionali nonostante sia previsto dal testo unico ambientale per le procedure di VIA-VAS ed AIA (QUI) per non parlare della problematica delle industrie insalubri di prima classe che vede un ruolo minimale delle ASL e un continuo scaricabarile tra queste e i Sindaci dei Comuni (QUI).

 

Analizziamo di seguito la normativa sopra elencata, e quindi le modalità di funzionamento e i compiti di questo SNPS…

 

domenica 25 giugno 2023

La Commissione UE limita le informazioni nella rendicontazione sulla sostenibilità aziendale

La Commissione UE lo scorso 9 giugno ha presentato una Proposta di Direttiva (QUI) che modifica la Direttiva 2013/34/UE (QUI) relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese.

La proposta di Direttiva introduce, nei suoi allegati, gli standard di rendicontazione di sostenibilità che le imprese devono utilizzare per realizzare per i propri bilanci ai sensi degli articoli 19 bis e 29 bis della Direttiva 2013/34/UE.

La Commissione però ha prodotto una versione della Direttiva che limita fortemente le informazioni sulla sostenibilità nella rendicontazione delle imprese, non tenendo contro neppure delle proposte di EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group), organismo di advisory della Commissione europea nel campo del reporting aziendale.  

Sui limiti della proposta di Direttiva la associazione Transport & Environment ha prodotto un paper critico con proposte integrative che riporto in sintesi nella seconda parte del post.

 

sabato 24 giugno 2023

Nuovi rigassificatori in Liguria Il Presidente Toti dimentica molte cose, gliele ricordiamo...

Il Presidente della Regione Liguria si dichiara disponibile a “ricevere” la nave rigassificatrice attualmente stazionata a Piombino alla scadenza dei 3 anni previsti dalla attuale autorizzazione dell’impianto ora collocato in Toscana.

Nella sua intervista al Secolo XIX di ieri (vedi titolo sopra riprodotto) il Presidente Toti parla come se fosse il padrone del territorio ligure e allo stesso tempo dimostra una notevole dose di superficialità e incompetenza sulla situazione di questi impianti: normativa, economica, energetica.

Certo il signor Toti ha dalla sua una normativa molto favorevole alla autorizzazione di questi impianti come ho spiegato QUI, soprattutto una normativa che realizza il sogno di questo personaggio politico (e non solo il suo quanti seguaci ha nella politica politicante di oggi): decidere lui cosa fare o non fare di un territorio come appunto fosse di sua proprietà.

Però insomma c'è un limite anche alla propria sconfinata presunzione perché se vuoi decidere per tutti, se vuoi fare il super Commissario almeno evita di dire cose inesatte perché ti rendi poco credibile come decisore.

Il post si divide in due parti: 

LA PRIMA PARTE più immediata risponde, punto per punto, alle dichiarazioni del Presidente della Regione Liguria;

LA SECONDA PARTE riassume, con rinvii a link di approfondimento, le prove che dimostrano il grave rischio, non solo ambientale ma anche economico ed energetico, di considerare il gas strategico per la c.d. transizione ecologica.

Iniziamo dalle questioni che non sono chiare al signor Toti come si evince dalla sua intervista:

venerdì 23 giugno 2023

Standard di sostenibilità nei bilanci delle imprese: la UE fa retromarcia

La Commissione UE lo scorso 9 giugno ha presentato una proposta (QUI) di Direttiva che modifica la Direttiva 2013/34/UE (QUI) relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese.

In particolare, la proposta di Direttiva introduce, nei suoi allegati, gli standard di rendicontazione di sostenibilità che le imprese devono utilizzare per realizzare per i propri bilanciai sensi degli articoli 19 bis e 29 bis della Direttiva 2013/34/UE.

giovedì 22 giugno 2023

Impianti da fonti rinnovabili le troppe semplificazioni tirano la volata all'attacco al diritto ambientale

Il nuovo Rapporto di Legambiente (QUI) sui Comuni Rinnovabili oltre a fornire i dati sullo stato dell’arte nella realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili pone l’accento sul blocco delle stesse che richiederebbe una “normativa adeguata”. Tradotto ulteriori semplificazioni e deroghe alle norme ambientali.

Ma davvero il problema sono le norme attuali e soprattutto non è che attaccando queste norme si favoriscono ulteriori deroghe al diritto ambientale anche per impianti che con le rinnovabili non c’entrano nulla?

La associazione ambientalista sottovaluta come questa campagna sulle deroghe semplificazioni accelerazioni procedurali stia commissariando il diritto ambientale rimuovendo oltretutto il vero nodo e cioè le carenze delle strutture amministrative che gestiscono le procedure autorizzatorie sia in termini quantitativi che di qualità. Questi concetti la Corte dei Conti li ha espressi motivatamente più volte negli ultimi anni e non casualmente il nuovo Governo sta cercando di ridurre il ruolo di questo organo di controllo fondamentale, ma di questo Legambiente nel suo rapporto non parla perché diciamolo questi ambientalisti con le loro tesi dimostrano una grave carenza di cultura  istituzionale che è fondamentale per gestire correttamente la transizione ecologica.

Il messaggio che voglio lanciare con questo post anche ad un certo ambientalismo è che: non si difende l’ambiente contro le leggi ambientali su paesaggio, biodiversità, Valutazioni di Impatto Ambientale, pianificazione della localizzazione degli impianti.

In questo post dopo avere sinteticamente riportato alcuni dati emersi dal Rapporto di Legambiente entro nel merito della questione deroghe al diritto ambientale=più fonti rinnovabili.

 

martedì 20 giugno 2023

Il rischio investimenti delle imprese sui mutamenti climatici

Rapporto (QUI) della Banca Europea degli Investimenti - BEI (QUI) che parte dal dato per cui gli alti prezzi dell'energia in Europa e l'incertezza causata dalla guerra in Ucraina stanno mettendo alla prova la capacità delle imprese dell'UE di investire nelle misure relative ai cambiamenti climatici.

I dati del Rapporto dimostrano una minore capacità di investimento delle imprese nel sud Europa ma anche le difficoltà ad investire dettate dalle incertezze della economia mondiale, il tutto favorendo più misure di riduzione degli impatti dei mutamenti climatici che di prevenzione degli stessi.

 

lunedì 19 giugno 2023

Innalzamento temperatura del mare e impatti sulle aree marine protette

Relazione dal Progetto Mare Caldo (QUI), in collaborazione tra il DiSTAV dell’Università di Genova e Greenpeace, che si propone di sviluppare una rete costiera di stazioni di monitoraggio degli impatti dei cambiamenti climatici nei mari italiani.

La rete, nata nel 2019 con l’installazione di una prima stazione pilota presso la costa nord-occidentale dell’Isola d’Elba, conta ad oggi undici aree marine protette (AMP) aderenti al progetto: AMP Miramare, AMP Portofino, AMP Cinque Terre, AMP Isole Tremiti, AMP Isola dell’Asinara, AMP Tavolara Punta Coda Cavallo, AMP Isole di Ventotene e Santo Stefano, AMP Torre Guaceto, AMP Capo Carbonara, AMP Capo Milazzo e AMP Plemmirio.

Secondo la relazione gli elevati valori di temperatura rilevati durante le estati del 2020 e del 2022 in tutte le aree di studio forniscono ulteriori spunti per l'individuazione di anomalie termiche nel Mar Mediterraneo.


Nella relazione sono riportate le analisi dei dati di temperatura registrati dai temperature data loggers nelle aree aderenti al progetto, fatta eccezione per l’AMP Cinque Terre, l'AMP Isole Tremiti, e l'AMP Milazzo dove l’installazione dei sensori è avvenuta nel corso del terzo anno di progetto. Inoltre, sono riportati i risultati delle campagne di monitoraggio condotte, nel terzo anno di progetto Mare Caldo (2021-2022), nell'AMP Cinque Terre, nell'AMP Miramare e all’Isola d’Elba

Progetti gnl di Monfalcone, Napoli e Livorno a VIA, quello di Panigaglia NO: PERCHÈ?

 

Dopo il progetto nel porto di Napoli (QUI) in quello di Livorno (QUI) anche quello a Monfalcone viene sottoposto alla più rigorosa procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (QUI). Invece quello per il porto di Spezia no è bastata una semplice verifica di assoggettabilità (QUI) e via libera, almeno per gli impatti ambientali, mentre manca la concessione della Autorità Portuale (che non andrebbe rilasciata QUI). Mi riferisco ovviamente al progetto di trasferimento di navette (minimo 10 al giorno) che dal rigassificatore di Panigaglia (Portovenere) attraverseranno il congestionato porto spezzino cariche di autobotti pieni di gnl (gas naturale liquefatto).

sabato 17 giugno 2023

Nuova Direttiva qualità aria: Rispettare i limiti dell’OMS

Parere del Comitato Economico e Sociale (CESE) della UE, QUI, sulla Proposta (QUI) di Direttiva relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa.

Per una analisi della proposta di Direttiva vedi il post sul mio blog (QUI).

Il Parere accoglie in generale con favore la proposta di revisione delle direttive sulla qualità dell’aria ambiente.

Di seguito una breve sintesi delle criticità della proposta di Direttiva come individuate dal Parere del CESE per poi analizzarle più specificamente nella seconda parte del post... 

venerdì 16 giugno 2023

La nuova legge sulla scarsità idrica

Convertito nella Legge 68/2023 (QUI) il Decreto-Legge n° 39 del 14 aprile 2023 che afferma il modello Commissariale con forte centralizzazione al controllo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per monitorare le esigenze infrastrutturale contro la crisi idrica.

Un modello commissariale che continua a rimuovere anche sulle infrastrutture idriche individuate anche recentemente dalla Corte dei Conti (delibera del 13 aprile 2023 QUI) dove criticando il modello semplificatorio e commissariale ribadisca il vero nodo dei problemi rappresentato dalla mancanza di esercizio di poteri di controllo e di coordinamento del Ministero dell’Ambiente che è come dire il Governo Nazionale. Insomma, si continua a giocare a rimpiattino tra poteri statali e regionali ma la capacità di spesa e di realizzazione delle opere resta al palo Commissari o meno. D’altronde lo stesso ragionamento si può fare per le opere di difesa contro rischio idraulico e idrogeologico (QUI e QUI) e per l’attuazione del PNRR (QUI e QUI).

 

Di seguito prima una sintesi delle novità principali della legge 68/2023 e successivamente una analisi puntuale delle stesse divise per voci per facilitare la lettura…

giovedì 15 giugno 2023

Organizzazione meteo mondiale fa il punto sul rischio climatico

L’Organizzazione metereologica mondiale OMM (QUI) ha pubblicato il suo Rapporto (QUI) annuale 2023 sullo stato del clima.

Il Rapporto fornisce una sintesi delle previsioni globali da annuali a decennali prodotte da l'OMM attraverso i centri designati per la produzione dati 2023-2027. In particolare, il Rapporto costituisce una guida per i Centri Climatici Regionali (RCC - QUI), Regionali Climate Outlook Forums (RCOFs - QUI) e National Meteorological and Hydrological Services (NMHSs - QUI).

Vediamo che sono prevedono questa ultime previsioni dell’OMM…

mercoledì 14 giugno 2023

La UE approva il Fondo sociale per il clima

Il Regolamento (UE) 2023/955 (QUI) del Parlamento Europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023 ha istituito un Fondo sociale per il clima modificando il Regolamento (UE) 2021/1060 (QUI).

Il Fondo fornisce sostegno finanziario agli Stati membri per le misure e gli investimenti inclusi nei rispettivi Piani Sociali per il clima, ovviamente se garantiti gli obiettivi climatici delle norme UE.

Le misure e gli investimenti sostenuti dal Fondo sono utilizzati a beneficio delle famiglie, delle microimprese e degli utenti dei trasporti che sono vulnerabili e risentono particolarmente dell’inclusione, nell’ambito di applicazione della Direttiva 2003/87/CE (scambio quote emissione gas serra - QUI), delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dagli edifici e dal trasporto su strada, in particolare le famiglie in condizioni di povertà energetica o le famiglie in condizioni di povertà dei trasporti.

Per capire i rischi sociali legati alla transizione energetica è interessante il Parere del Comitato Economico e Sociale della UE che ho esaminato QUI. In altri termini una transizione energetica che assomiglia sempre più a uno scontro geopolitico dal futuro inquietante (QUI)

Gli ambientalisti citano in tribunale ENI e Governo Italiano per i gas serra

Lo scorso 9 maggio Greenpeace Italia, ReCommon e dodici tra cittadine e cittadini italiani hanno notificato a ENI S.p.A. un atto di citazione per l’apertura di una causa civile (ex articolo 2043 Codice Civile risarcimento per fatto illecito QUI) nei confronti della società, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (queste ultime due realtà in qualità di azionisti che esercitano un’influenza dominante sulla società) per i danni subiti e futuri, in sede patrimoniale e non, derivanti dai cambiamenti climatici a cui ENI ha significativamente contribuito con la sua condotta negli ultimi decenni, pur essendone consapevole, si sufficiente vedere, come riporto in seguito del post, la Relazione finanziaria ENI 2022. In tal modo dimostrando il nesso di causalità tra Eni e le responsabilità dell’impatto sulle mutazioni climatiche.  

Obiettivo della azione legale è duplice:  

1. condannare ENI e Ministeri convenuti a ridurre le emissioni di almeno il 45% a fine 2030 rispetto ai livelli del 2020 oppure una condanna al pagamento della somma che il giudice riterrà equa per violazione o inosservanza o ritardo nell'esecuzione del provvedimento;

2. condannare il Ministero e la CDP ad adottare al più presto una policy che definisca gli obiettivi climatici da promuovere in ENI e il loro monitoraggio e guidi in tal senso la partecipazione futura delle istituzioni pubbliche nella società.

Il documento (QUI) con il quale le Associazioni oltre a spiegare le motivazioni della loro azione legale ricostruire i riferimenti giurisprudenziali che giustificano la stessa. Peraltro le responsabilità di Eni con l’avvallo di tutti i governi di questi anni è chiaro da tempo come dimostra questo Rapporto QUI.

martedì 13 giugno 2023

Applicazione del sistema scambio quote emissioni gas serra al trasporto marittimo

Direttiva (UE) 2023/959 (QUI) del Parlamento Europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023 
modifica della Direttiva 2003/87/CE (EU-ETS), estendendo il sistema di scambio quote emissioni dei gas serra al trasporto marittimo ed aereo.

Di seguito nel post spiego sinteticamente in cosa consista il sistema scambio quote gas serra, il contenuto della nuova Direttiva e un riferimento allo scontro in atto tra operatori della navigazione e ambientalisti sulla evoluzione di questa normativa. Aggiungo che comunque sulle emissioni di gas serra dalle navi la situazione è ancora piuttosto controversa come dimostro in questo post QUI

 

lunedì 12 giugno 2023

Nuovi obblighi del trasporto marittimo sulle emissioni di gas serra

Il Regolamento (UE) 2023/957 (QUI) del Parlamento Europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023 modifica il Regolamento (UE) 2015/757 (QUI) relativo agli obblighi di monitoraggio, la comunicazione e la verifica delle emissioni CO2 da parte del trasporto marittimo.

Il Regolamento 757 del 2015 stabilisce norme per il monitoraggio, la comunicazione e la verifica accurati delle emissioni di anidride carbonica (CO2) e di altre informazioni pertinenti in relazione alle navi che arrivano, circolano o partono da porti sotto la giurisdizione di uno Stato membro al fine di promuovere in modo efficace dal punto di vista dei costi la riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dal trasporto marittimo.

Il nuovo Regolamento 2023/957 estende la applicazione del Regolamento del 2015 a tutti i gas serra e non solo alla CO2 ed in particolare alle emissioni rilasciate dal 2024 al metano e al protossido di azoto.

Vediamo più precisamente le nuove norme introdotte dal Regolamento UE 2023/957…

domenica 11 giugno 2023

Nuova Direttiva su fonti rinnovabili: si torna indietro rispetto al Piano Repower UE e l’Italia arranca

I negoziatori del Consiglio e del Parlamento hanno raggiunto oggi un accordo (QUI) politico provvisorio per portare la quota di energie rinnovabili nel consumo energetico complessivo dell'UE al 42,5% entro il 2030, con un'integrazione indicativa supplementare del 2,5% che consentirebbe di raggiungere il 45%. Ciascuno Stato membro contribuirà a questo obiettivo comune. Entrambe le istituzioni dovranno ora approvare l'accordo politico provvisorio.

Quindi l’obiettivo del 45% ha per ora natura solo volontaria per i singoli stati membri in contrasto con quanto previsto dal Piano Repower EU (QUI) che prevedeva obbligatoriamente l’obiettivo del 45% (QUI).

 

venerdì 9 giugno 2023

Rapporto su incendi nell’emisfero terrestre settentrionale non solo in Nord America

In questi giorni sui vari mass media appaiono le immagini degli incendi che stanno devastando la parte nord del continente americano con particolare riferimento ad alcune regioni del Canada (QUI) e dovuti sicuramente ad alte temperature e siccità.

In realtà non sono solo queste le zone colpite da questi fenomeni come risulta da un Rapporto (QUI) di Copernicus (servizio della UE di osservazione dati atmosferici QUI) che dimostra come gli stessi sono diffusi in varie e vaste aree dell’emisfero occidentale.

giovedì 8 giugno 2023

Rigassificatori le norme in deroga per favorirli: il gas al centro della transizione

Arriva l’ennesimo Decreto-legge (n°57 del 20 maggio 2023 QUI) per favorire la autorizzazione dei rigassificatori che va ad aggiungersi ai due precedenti già convertiti con legge 91/2022 e legge 175/2022. In particolare, la norma quadro, in questo caso l’articolo 5 della legge 91/2022, è stata modificata dalla legge 175/2022 e dal Decreto-Legge 57/2023 prevedendo una procedura speciale per i rigassificatori e le modifiche di quelli esistenti.

Di seguito elenco le specificità più significative di questa procedura speciale:
1. Per la realizzazione delle suddette opere e delle infrastrutture connesse, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono nominati uno o più Commissari straordinari di Governo.  

2. L’autorizzazione del Commissario tiene luogo di tutti gli atti e pareri necessari;

3. il procedimento unico gestito dal Commissario comprende anche la VIA salvo che venga evitata con semplice comunicazione alla Commissione UE;

4. la procedura non applica in modo compiuto la normativa della direttiva Seveso III sul rischio di incidenti rilevanti;          

5.l'autorizzazione ha effetto di variante degli strumenti urbanistici vigenti, nonché di approvazione della variante al piano regolatore portuale, ove necessaria. La variante urbanistica, conseguente all'autorizzazione, comporta l'assoggettamento dell'area a vincolo preordinato all'esproprio;

6. la procedura speciale riguarda anche le modifiche a rigassificatori esistenti e alla loro ricollocazione se impianti galleggianti;

7. anche se l’impianto viene spostato le strutture per riattivarlo nel sito precedente restano con il rischio che ritorni per eventuali esigenze di “sicurezza energetica nazionale” rimesse alla totale discrezionalità dei decisori: Governo e Commissari.

8. si possono fare rigassificatori in aree militari escludendo la VIA senza neppure comunicazione alla Commissione UE;

9. si prevedono procedure accelerate in deroga al Codice degli Appalti Pubblici

10. si stanziano decine di milioni di euro, per ogni anno fino al 2043, di euro pubblici contro il rischio di minori ricavi per i realizzatori e gestori dei rigassificatori.

 

Nel post che segue ricostruisco in modo coordinato con le due Leggi 91/2022 e 175/2022 e il nuovo Decreto-Legge 57/2023, questa disciplina derogatoria e semplificatoria per realizzare i rigassificatori nel nostro Paese ma prima una premessa più strettamente di politica energetica 

mercoledì 7 giugno 2023

Il gas una strada senza uscita

Rapporto (QUI) di EASAC – European Academies’ Science Advisory Council. Si tratta di una struttura formata dalle accademie scientifiche nazionali degli Stati membri della UE per consentire loro di collaborare tra loro nel fornire consulenza ai responsabili politici europei.

In sintesi, il Rapporto afferma che il gas naturale non è più un'opzione transitoria. Per molto tempo, il gas naturale è stato anche visto come il ponte ideale dal carbone sulla strada verso emissioni nette di carbonio pari a zero entro il 2050. In alcuni paesi, il gas naturale è diventato il principale combustibile per generare elettricità. Il rapporto "Future of Gas" dell'EASAC chiarisce che si tratta di una strada senza uscita.

martedì 6 giugno 2023

Corte dei Conti su opere idriche contro la siccità: ritardi dei Governi e inutilità dei commissariamenti

Con Deliberazione N° 14 del 13 aprile 2023 (QUI) la Corte di Conti ha analizzato lo stato di attuazione delle risorse previste nel PNRR per la misura M2C4 I4.1. L’investimento in questione è teso a finanziare – con uno stanziamento pari a 2 mld di euro - progetti per il potenziamento, il completamento e la manutenzione straordinaria delle infrastrutture di derivazione, stoccaggio e fornitura idrica primaria in tutto il Paese, così da migliorare la qualità dell'acqua e garantire la continuità dell'approvvigionamento nelle importanti aree urbane e nelle grandi aree irrigue.

La Corte dei Conti nell’analizzare lo stato degli investimenti nella sopra citata misura del PNRR ha rilevato numerose e rilevanti criticità che dimostrano l'inutilità, anche nella gestione delle risorse idriche, degli eccessi semplificatori e commissariali della recente legislazione emergenziale volti a nascondere i veri limiti della pubblica amministrazione nazionale . 

lunedì 5 giugno 2023

Bonifica area exIP a Spezia i costi indefiniti come il residuo inquinamento

Leggo sul Secolo XIX di ieri che il Comune di Spezia ritiene possibile che una parte dei fondi stanziati per la bonifica dell'area ex Sicam di Santo Stefano Magra siano spostati per l'area ex Ip.

Il Comune dichiara anche di avviare la bonifica sostitutiva in danno di chi era obbligato ma questa non è una novità ne avevo già trattato QUI.  

Se non arrivassero i fondi per i siti orfani potrebbe intervenire la Regione ma come vedremo sia l’una che l’altra linea di finanziamento non sono per niente certe.

Ma vediamo quali sono i rischi ad oggi e da dove nascono perché nella vicenda della bonifica dell’area ex IP se si rimuove la storia (QUI) non si comprende la complessità della posta in gioco.