mercoledì 31 dicembre 2014

Il Prefetto Forlani lascia Spezia: è stato a volte un Prefetto di parte.

Il Prefetto della Provincia di Spezia dott. Forlani  viene destinato ad altro incarico. 
Un Prefetto che in molte occasioni non ha dato prova di svolgere quella funzione neutra che la legge assegna a chi rappresenta questo organo periferico dello Stato.

Così anche nella intervista al Secolo XIX di oggi, nel lasciare il suo incarico a Spezia ci ha voluto confezionare questo pensiero sulla vicenda di Piazza Verdi: "Penso che in città si debba e si possa intervenire. Se pensiamo alle cose più belle di Spezia, le realizzazioni dell’architetto Oliva sono state fatte cambiando radicalmente aspetto alla vecchia Spezia. Se qualcuno si fosse opposto non avremmo queste realizzazioni. Non sposo l’immobilismo anche perché alla fine qualcuno contrario c’è sempre.

Una affermazione con la quale il Prefetto, uscendo dal suo ruolo istituzionale, si schiera a favore del progetto Buren Vannetti.   

martedì 30 dicembre 2014

Federici,Paita,Forcieri & c.: luogocomunismo spezzino e l'Eptalogo per sconfiggerlo

Spezia è una città ricolma di luogocomunismo.......... non c'è discussione pubblica di merito quasi mai, solo battute sceme tipiche di quel cinismo idiota che costituisce la parte peggiore della spezzinità. 


La vicenda di Piazza Verdi in questo senso è l'emblema di questo modo di ragionare.....tutto viene ridotto ai "4 pini marci" come li ha definiti il Sindaco di Spezia degno rappresentante di questo luogocomunismo spezzino condito con l'arroganza impotente di chi comanda pur rappresentando la minoranza degli spezzini.  Piazza Verdi comunque la si pensasse sul progetto Buren Vannetti poteva diventare l'occasione per aprire una discussione seria sulla storia di questa città, sulla scala di priorità dei bisogni delle diverse aree della città, sulla identità futura di Spezia.

Niente di tutto questo e lo stesso è per tutti gli altri progetti: waterfront, porto mercantile ad esempio. 

mercoledì 24 dicembre 2014

La Giunta Burlando - Paita sposta l'emergenza rifiuti a Spezia!

Qui trovate il testo integrale della autorizzazione con la quale arriveranno rifiuti da Genova all'impianto di Saliceti di Vezzano Ligure........... come dire un bel regalo di Natale (la determina è del 22/12) ai residenti della zona che da anni subiscono le emissioni odorigene da un impianto che non ha mai funzionato correttamente (vedi QUI) e per il quale i dirigenti  di Acam sono sotto inchiesta (vedi QUI). 

.... ed ora arrivano a questo impianto anche i rifiuti da fuori provincia. 

mercoledì 17 dicembre 2014

Le assunzioni “politiche” in Regione Liguria e la normativa sulla Trasparenza

Dopo i post precedenti usciti sul sito http://www.laspeziaoggi.it/news/ in relazione alla vicenda della assunzione della dott.sa Stellini da parte dell’Assessore Regionale Raffaella Paita nel suo staff di segreteria politica, vorrei  precisare ulteriormente la vicenda da un punto di vista giuridico amministrativo.

Farò quindi riferimento, nel seguito di questo post, al mancato rispetto di una serie di normative relative alla trasparenza degli atti e delle informazioni in materia di assunzioni a tempo determinato negli enti pubblici.  con particolare riferimento a quelle relative agli uffici di diretta collaborazione degli organi di indirizzo politico.


Peraltro che i nostri enti pubblici regionali e locali siano poco predisposti al rispetto delle norme sulla Trasparenza l’ho già dimostrato in questa sezione del mio blog, vedi  QUI.

Ma torniamo agli aspetti legali della vicenda in oggetto.

lunedì 15 dicembre 2014

Il Sindaco Federici e il “programmino” elettorale della Paita

Federici, il Sindaco di Spezia, non perde occasione per uscire dal suo ruolo istituzionale che richiederebbe, invece, misura ed equilibrio nelle proprie dichiarazioni pubbliche.

L’ultima uscita dai soliti toni arroganti e immotivati è stata contro Cofferati candidato alle primarie del PD per la designazione del Presidente di questo partito alla Presidenza della Regione Liguria nelle prossime elezioni.  
 Federici ha recentemente affermato (vedi  QUI): "Cofferati? Sotto la barba, niente. Un vuoto di progetti e di idee". 

Chi mi conosce sa che amo sempre andare al merito delle dichiarazioni altrui verificando la coerenza tra quello che si dichiara e la realtà dei fatti e degli atti. Ciò è ancor più necessario   se chi dichiara ricopre una carica istituzionale di rilievo come quella di Sindaco di un capoluogo di Provincia.

Allora andiamo a trarre le conseguenze del ragionamento di Federici. Secondo il Sindaco spezzino, Cofferati non avrebbe un programma. Non mi interessa verificare se questo sia vero o meno, non sono del PD e non sono interessato più di tanto alle primarie. Mi interessa invece misurare la coerenza della dichiarazione di Federici, perché è il Sindaco della città dove io vivo. 

Allora Federici attacca Cofferati sui programmi, ergo si presupporrebbe che il candidato sostenuto dal Sindaco, Raffaella Paita, abbia le carte in regola sui programmi.

Vediamo se le cose stanno così a cominciare dalle materie che conosco meglio come l’ambiente e la pianificazione territoriale e portuale. 

Antenne telefonia e TV: la giurisprudenza a tutela dei cittadini

Il problema del rischio sanitario da emissioni elettromagnetiche  di stazione radio base per la telefonia cellulare ma anche per le trasmissioni TV-Radio è spesso sottovalutato dalle Amministrazioni Locali. Spesso queste ultime  si trincerano dietro la “impossibilità a negare le autorizzazioni a questi impianti” appellandosi ad una normativa e giurisprudenza favorevoli ai gestori.


In realtà sotto il profilo delle competenze amministrative i Comuni possono ancora esercitare funzioni importanti soprattutto se questi impianti vengono proposti in zone vincolate sia sotto il profilo del vincolo culturale e paesaggistico che edilizio-urbanistico. Di questo aspetto ho trattato in questo post (vedi  QUI). 

Di seguito invece presento una selezione di giurisprudenza che dimostra come su molti aspetti significativi anche il Consiglio di Stato riconosce un ruolo attivo agli Enti Locali, in particolare su
1. Principio di precauzione
2. Il potere regolamentare dei Comuni nel pianificare le localizzazioni dei siti sotto il profilo urbanistico ambientale
3. La limitazione all’autorizzazione per sommatoria di impianti e quindi per eccesso di impatto cumulativo sia sotto il profilo dell’inquinamento elettromagnetico che dell’impatto paesaggistico ambientale
4. Antenne e vincoli paesaggistici e culturali
5. Antenne e permesso di costruire

giovedì 11 dicembre 2014

Inerti Lagoscuro: cronaca di una Conferenza dei servizi contro i cittadini!

Tra pochi giorni (il 16/12) si svolgerà la conferenza dei servizi per rilasciare la nuova autorizzazione unica ambientale (di seguito AUA) all’impianto di trattamento inerti della ditta Granulati srl (ex Inerti Muto srl).  Di questo impianto ho trattato più volte in questo blog.  In questo post voglio descrivere le contraddizioni, le ambiguità, le affermazioni al limite del ridicolo dei rappresentanti degli enti partecipanti alla conferenza dei servizi, in sede referente, dello scorso 8 ottobre 2014. Il verbale, che pubblico QUI allegati compresi, dimostra come l’istruttoria che potrebbe portare al rinnovo (volturazione in termine tecnico) della autorizzazione dalla vecchia ditta alla nuova (ma cambia solo la denominazione sociale) sia totalmente insufficiente e al limite, se non oltre, della legittimità se non della stessa legalità.

Siamo di fronte all’ennesimo esempio di cattiva amministrazione che produrrà danni ai soliti noti: i cittadini inquinati che pagano le tasse, come gli inquinatori ma  non gli stessi diritti.   

mercoledì 10 dicembre 2014

la disciplina dei servizi pubblici locali: affidamento e trasparenza

Le note che seguono costituiscono un sorta di sintesi della evoluzione che la disciplina della normativa in materia di affidamento e gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica (articolo 113 del Testo Unico Enti Locali.  In particolare si farà riferimento al servizio gestione rifiuti mentre come è noto dopo il referendum abrogativo la disciplina del servizio idrico è stata stralciata dalla nuova legge quadro 148/2011.  In materia di servizi idrici è intervenuta recentemente la Direttiva 2014/25/UE[1] sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali La normativa sul servizio sarà oggetto di un mio prossimo Paper.

Area ex IP: la centralina che non funziona e un poco di memoria storica…

Nell’ottima inchiesta della giornalista Sondra Coggio sul non funzionamento delle centraline che dovrebbero rilevare la qualità dell’aria nel Comune di Spezia, emerge in particolare il non funzionamento prolungato della centralina di monitoraggio per l’area ex IP.


Un’area la cui “bonifica” ha prodotto, e in parte continua a produrre, quanto meno emissioni odorigene, bonifica non ancora completata come perfino il Comune ammette  vedi QUI.  

D’altronde almeno gli odori non possono essere nascosti al naso dei cittadini, neppure dai rigiri di parole dei nostri Amministratori locali. E di rigiri strani sull’area ex IP se ne sono visti tanti come ho ricostruito nella seconda parte di questo post (vedi QUI). 

Vediamo di puntualizzare il problema da un punto di vista sia giuridico amministrativo che storico, perchè trattandosi di una bonifica non ancora completata, la storia di come sia stata gestita la questione ha una grandissima attualità......

domenica 7 dicembre 2014

Fondi UE su Piazza Verdi. Menzogne reiterate del Comune: ecco le prove!

Come ormai è noto il Comune di Spezia con apposita deliberazione di giunta (vedi  QUI) ha deciso di proporre alla Regione Liguria lo spostamento dei fondi UE previsti per il progetto di Piazza Verdi ad altri interventi interni al Progetto Integrato La Spezia Centro Città.  Sul fatto che questa scelta era possibile da sempre in base alla normativa di settore nonostante che la Amministrazione Comunale  lo negasse da 3 anni vedi  QUI

A dimostrazione del cumulo di menzogne sistematico che l’Amministrazione Comunale ha  prodotto in questi anni sul progetto di Piazza Verdi, in particolare usando lo “spauracchio” della perdita dei fondi UE, non solo su Piazza Verdi, ma addirittura su tutto il Progetto Integrato da circa 9 milioni di euro, riporto di seguito una serie di citazioni da documenti e dichiarazioni ufficiali degli Amministratori e dirigenti del Comune della Spezia.  Come dire uso le loro stesse parole per dimostrare le loro menzogne....

sabato 6 dicembre 2014

I diritti dei cittadini contro le decisioni in materia di VIA

Importanti conclusioni della Avvocatura UE in una causa che vedeva un cittadino austriaco contro la normativa  del suo Stato di appartenenza, in relazione alla possibilità di impugnare una decisione della Autorità Competente che escludeva la applicazione della Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA)  al progetto di un centro commerciale di notevoli dimensioni (superficie di 11 437,58 m2).

I principi affermati nelle conclusioni  che di solito anticipano la sentenza della Corte di Giustizia  potranno essere utilizzati anche in altre controversie e gettano una luce critica su come in Liguria viene tutt’ora gestita la procedura di VIA da parte della Regione, nella qualità di Autorità Competente al giudizio di VIA,  come pure di altri enti pubblici nella qualità di Amministrazioni interessate al progetto. e su come viene interpretata la legittimazione ad agire dei singoli cittadini o dei comitati spontanei da parte del TAR Liguria. 

Da un punto di vista generale  l’oggetto del contendere  consiste nella possibilità o meno di uno Stato moderno di considerare, in base al suo ordinamento, una decisione di esclusione dalla applicazione della VIA opponibile in via definitiva al singolo cittadino che vive nelle vicinanze o comunque ha diritti potenzialmente danneggiabili dall’intervento approvato.     



L’Avvocatura UE per rispondere alla controversia  (posta nella forma della domanda pregiudiziale)  ricostruisce i diritti dei singoli cittadini nell’ambito della procedura di VIA, in particolare….

venerdì 5 dicembre 2014

Basta con la confusione su revisione AIA alla centrale Enel e altro…

Se viene presentata una mozione ad esempio sulla centrale Enel dove c'è scritto che dovevano essere rispettate prescrizioni contenute nell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dello scorso anno e che queste sono in buona parte già scadute allo scorso marzo e qualcuno non la vota con la motivazione che “l'AIA rilasciata alla centrale è superata” quel qualcuno dimostra tre cose  semplici:

Corte di Giustizia su emissioni da navi da crociera: prima la salute!

In un post precedente (vedi  QUI)  ho descritto la nuova normativa nazionale (in recepimento di norme UE) in materia di tenore di zolfo dei combustibili marittimi sia in navigazione che quando attraccano ai porti degli stati membri della Unione.

In particolare i limiti posti da questa normativa si applicano anche alle navi passeggeri e quindi navi da crociera.  Nel post che ho linkato sopra, ma anche in altri precedenti avevo posto la questione sull’effettivo rispetto nel porto di Spezia di questa normativa, sottolineando come ad oggi nessun atto di controllo e registrazione è stato pubblicato nel sito della Autorità Portuale (vedi QUI)   e/o della Capitaneria di Porto (vedi QUIcome peraltro previsto dalla vigente normativa.

Sul rispetto di questa normativa anche per le navi passeggeri è intervenuta recentemente la Corte di Giustizia della UE con sentenza 23 gennaio 2014 (causa C537-11).
La sentenza si pronuncia su una domanda pregiudiziale ( per il significato di questa azione vedi QUIsollevata dal Tribunale di Genova.

La sentenza è molto interessante anche per il porto di Spezia perché chiarisce a quali navi passeggeri e/o da crociera si debbano applicare i limiti di zolfo nei combustibili  anche nei porti. 

giovedì 4 dicembre 2014

Allerta Frane? L’Assessore Paita “vende” quello che doveva essere fatto da anni!

L’Assessore alla Protezione Civile dichiara ieri in una iniziativa pubblica: "introdurremo l’allerta frana oltre a quello meteo"!  Lo afferma come se avesse trovato una “genialata” merito della cultura del “fare” che permea, a parole, questa signora.

È davvero così?  Sono abituato su questo blog a giudicare solo a partire da fatti, atti e norme vigenti e così farò anche questa volta, quindi vediamo cosa dice la normativa in proposito…..

mercoledì 3 dicembre 2014

I costi di Piazza Verdi sono frutto degli errori del Comune!

Nel post precedente (vedi  QUI) ho trattato della delibera (il testo QUI insieme con tutti gli altri documenti ufficiali sulla vicenda Piazza Verdi) che ha portato il Comune di Spezia a richiedere alla Regione Liguria la approvazione dello spostamento dei fondi europei su piazza verdi ad altri interventi rientranti nel Progetto Integrato a suo tempo presentato dal Comune e finanziabile nell’ambito del Fondo FESR.   
Dopo la ricostruzione storica sulla stretta questione dei finanziamenti UE e delle menzogne del Comune nella vicenda di Piazza Verdi, come descritte nel post precedente, credo sia utile ricostruire, al di la del merito che sarà deciso il prossimo 8 gennaio dal Consiglio di Stato,  gli errori procedurali ed istruttori del Comune che hanno portato alla situazione attuale.  Questo per sgombrare una volta per tutte il campo anche dalle responsabilità reali su chi ha prodotto la attuale situazione di sconvolgimento, che dura da oltre due anni, di un area nevralgica per la nostra città come Piazza Verdi. 

Piazza Verdi spostati i fondi UE, le menzogne del Comune.

In un chiarissimo e puntuale articolo del Secolo XIX  di oggi si rende noto che l’Amministrazione Comunale: “ha rinunciato al contributo europeo di 1 milione 760mila euro: il 62.86% del costo. Terrà solo un simbolico5%europeo: 135mila euro. E tuttavia, ha contestualmente chiesto gli stessi soldi, per altre opere” che possono rientrare nella stessa tipologia di interventi finanziabili con il Fondo UE FERS.
Per il testo della delibera della Giunta comunale vedi QUI.

Una notizia che rende ancora più assurda la volontà di continuare il progetto Buren Vannetti che in questo caso verrebbe interamente pagato dalla collettività spezzina, sempre che il Consiglio di Stato nelle prossima udienza dell’8 gennaio 2015 non lo blocchi definitivamente. 

Ma questa notizia dimostra soprattutto la incapacità di programmare gli investimenti della attuale Amministrazione Comunale e soprattutto conferma quanto fossero false le accuse di “voler far perdere i soldi europei” lanciate dal Sindaco Federici e dai suoi collaboratori contro il fronte del No al Progetto su Piazza Verdi.

In un comunicato del 17 giugno 2013 i signori del Comune affermavano: “che il progetto non può essere realizzato parzialmente ma deve essere portato a compimento nei termini stabiliti e nella sua interezza, in quanto eventuali ritardi, modifiche o limitazioni ne pregiudicherebbero la corretta attuazione. Il mancato o ritardato avvio dei lavori, infatti, comporterebbe per l' Amministrazione al rischio di restituzione del finanziamento concesso dalla Regione Liguria di circa 9 milioni di euro relativo all'intero progetto integrato "La Spezia Centro Città", inserito nel POR FESR 2007-2013

Nello stesso giorno del suddetto comunicato per contestare questa affermazione assurda, scrivevo in un post su questo blog che ora riporto in riquadro…. 

martedì 2 dicembre 2014

Revisione e sospensione AIA centrale enel: facciamo chiarezza amministrativa!

Nel Consiglio Comunale della Spezia del 1/12/2014 si è discusso di possibili revisioni della Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA) alla centrale Enel della Spezia.  La questione è estremamente  complessa e deve essere valutata secondo una istruttoria che rispetti quanto previsto dalla vigente normativa come modificata recentemente (vedi QUI).

Soprattutto non si deve fare l’errore di confondere la possibile revisione dell’AIA con la sospensione della stessa.  La revisione richiede una istruttoria tecnica ben precisa fondata su nuovi elementi o su lacune istruttorie precedenti, mentre la sospensione richiede la violazione delle prescrizioni contenute nell’AIA nonché in quelle previste dalla normativa in materia:  titolo IIIbis Pare II del DLgs 152/2006 e successive modifiche.  
Il post che segue vuole quindi fornire un contributo per chiarire quanto sopra sommariamente elencato.

domenica 30 novembre 2014

Revisione AIA centrale Enel più facile: se ci fosse la volontà!

Novità importanti in materia di revisione e sospensione delle Autorizzazione Integrate Ambientali (di seguito AIA). Novità introdotte dal DLgs 46/2014 (Attuazione direttiva 2010/75/Ue sulle prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento degli impianti industriali, vedi QUIe ribadite recentemente dalla Circolare del Ministero dell’Ambiente del 27/10/2014 (vedi  QUI). 

La nuova normativa si applica alla centrale Enel di Spezia e rende più facile la revisione dell’AIA e la sua sospensione da parte del Ministero dell’Ambiente, ma anche la richiesta di questi due provvedimenti da parte degli enti locali spezzini: Comune di Spezia in primo luogo.

Vediamo perché…..

venerdì 28 novembre 2014

Trasparenza: i modelli di applicazione delle sanzioni negli appalti pubblici


La legge 11 agosto 2014, n. 114,  ha previsto che i compiti e le funzioni svolti dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture siano trasferiti all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).
L’ANAC, lo scorso 5 novembre,  ha pubblicato  sul suo sito i modelli che chiariscono le procedure che la stessa Autorità seguirà nell’applicare le sanzioni per le violazioni delle norme sulla trasparenza nella delicatissima materia degli appalti pubblici, oggetti di inchieste continue per reati di corruzione.

Di seguito nel post una descrizione dell’oggetto dei diversi modelli con i relativi link per scaricare il testo completo degli stessi. Su una analisi delle sanzioni applicabili ai Comuni da parte dell'ANAC vedi anche QUI.

giovedì 27 novembre 2014

Rifiuti in discarica: Il Governo Renzi bacchetta l’ Assessore Paita

Ennesima brutta figura in campo ambientale della Giunta Burlando e dell'Assessore delegato alla gestione dei rifiuti: Raffaella Paita. Questa volta come vedremo in questo post addirittura a bacchettare  Assessore e Giunta è addirittura lo stesso Governo Renzi, vediamo perché.....

mercoledì 26 novembre 2014

Saliceti: Acam ricorre al TAR contro la salute dei cittadini

Acam ha deciso di impugnare l’ultima determina della Provincia che impone ulteriori obblighi all’impianto di Saliceti nel Comune di Vezzano Ligure ( a proposito il Sindaco?  Dorme!  vedi QUI).  Le motivazioni del ricorso appaiono risibili, ma, anche fossero fondate, il punto  che continua ad essere evaso è: l’intollerabilità, per i residenti, delle emissioni odorigene di questo impianto e questo a prescindere sul rispetto dei limiti di emissione e sul metodo del loro campionamento.
Vediamo perché……..  

lunedì 24 novembre 2014

Il reato di combustione illecita rifiuti: una analisi critica

Si è molto parlato della introduzione del reato di combustione illecita di rifiuti anche vegetali. La questione non è nuova e peraltro riguarda tutte le combustione che avvengono in giro per il territorio sia di rifiuti ma anche di materiali vegetali che possono comunque contenere sostanze pericolose e soprattutto possono emettere inquinanti pericolosi come le PM10.
Per chi vuole approfondire ulteriormente questa normativa rinvio al commento sistematico che trovate QUI,  di seguito in questo post una ampia sintesi critica di questa normativa.  

venerdì 21 novembre 2014

Emissioni dalle navi: nuova legge non applicata nel porto di Spezia!

Il post che segue descrive in modo articolato  e con numerosi LINK di approfondimento la disciplina in materia di emissioni da navi sia in navigazione che in attracco nei porti. 

La tutela dalle emissioni da navi (comprese quelle da crociera) si fonda principalmente su precisi limiti al contenuto di zolfo nei combustibili marittimi e sull’obbligo di supportare il rispetto di questi limiti con una documentazione puntuale. Documentazione che deve essere resa pubblica  dalla Autorità Portuale.
Per chi viola gli obblighi di questa normativa sono previste sanzioni amministrative pecuniarie ma anche disciplinari nel senso che possono comportare la sospensione dei titoli professionali marittimi fino al divieto di accesso ai porti.
La Autorità Portuale di Spezia non brilla per l’applicazione di questa normativa per le parti di sua competenza  a cominciare dal pubblicare dati e documenti che devono essere pubblicati in base alla legge sulla trasparenza. Infatti nella sezione informazioni ambientali dell’Autorità Portuale ecco cosa appare vedi QUI.
D’altronde non è una novità come avevo dimostrato anche QUI e QUI.

Il DLgs 112/2014 ha dato attuazione nel nostro ordinamento nazionale alla Direttiva 2012/33/UE che modifica la direttiva 1999/32/CE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marino (per il testo coordinato di questa Direttiva vedi QUI). 
Il DLgs 112/2014 va a modificare ulteriormente il DLgs 152/2006 (TU ambientale[1]) relativamente agli articoli che fanno riferimento ai combustibili a marittimi:
292 (definizioni)
295 (combustibili marittimi)
296 (controlli e sanzioni) 
Per il testo di questi articoli aggiornati al DLgs 112/2014 vedi  QUI.

lunedì 17 novembre 2014

Sblocca Italia: Inceneritori contro norme europee e nazionali

Oltre a Paesaggio (vedi QUIe Bonifiche (vedi QUIla legge di conversione del Decreto Sblocca Italia si è occupato anche di inceneritori, promuovendoli a impianti strategici per l’interesse nazionale (sic!) con la scusa del rispetto di norme europee che proprio le maggioranze che hanno governato fino ad ora hanno contribuito a violare a livello nazionale e regionale (vedi da ultimo QUI). 

Con questo post analizzo l’articolo 35  (per il testo completo dell’articolo vedi QUIdella legge di conversione del Decreto Sblocca Italia che ci regala un'altra perla di questo Governo del “Fare”.

domenica 16 novembre 2014

Sblocca Italia: si semplificano le procedure ma le bonifiche non si fanno!

Convertito  in legge Il Decreto Sblocca Italia. Su questa conversione ho già trattato relativamente al Paesaggio, vedi QUI

In questo post tratto le novità in materia di bonifiche
che troviamo  ai seguenti articoli della legge 164/2014: 
articolo 33 (vedi QUI)
articolo 34 (vedi QUI)

venerdì 14 novembre 2014

Sblocca Italia: Attacco al Paesaggio e logica decisionista!

L’attacco al Paesaggio si accompagna ormai da tempo ad un continuo tracimante intervento di modifica legislativa sia al Codice del Paesaggio che alle norme ad esso coordinate come la legge 241/1990 sul procedimento amministrativo.  A questo si accompagna una logica decisionista anche a livello degli Enti Locali e delle Regioni che tende sempre di più ad escludere le comunità locali e soprattutto i cittadini attivi da un coinvolgimento nelle decisioni che riguardano la tutela del Paesaggio, la identità di parti storiche di città e borghi.
L’ultimo esempio è il decreto sblocca Italia ora convertito in legge definitivamente, di cui tratterò in questa sede solo per la parte paesaggistica anche se novità negative per la tutela del territorio, intesa anche in senso estetico paesaggistico e culturale e non solo strettamente ambientale, si trovano in questo decreto nel Capo V sulle misure per il rilancio della edilizia, solo leggermente modificate nella legge di conversione.
Ma il modello del Decreto Sblocca Italia va al di la della questione Paesaggistica anzi, usa l’obiettivo specifico di rimozione degli ostacoli procedurali a scelte anti paesaggistiche, per definire un nuovo modello di governo degli usi del territorio fondato sulla emergenzialità  e l’accentramento dei poteri verso il Governo come spiego alla fine di questo post.

Vediamo di seguito le novità della legge di conversione del Decreto Sblocca Italia....  

domenica 9 novembre 2014

Comune Vezzano Ligure: "distratto" su tutela salute e nessuna trasparenza!

L'Amministrazione Comunale di Vezzano Ligure si caratterizza ormai da tempo per la scarsa attenzione alla tutela preventiva della salute dei cittadini come dimostrano queste due situazioni (ma sono solo due esempi sia pure significativi):
1. le emissioni odorigene dell’impianto di trattamento rifiuti di Saliceti. Emissioni che proseguono da anni senza che il Sindaco come massima autorità sanitaria si sia mai sentiti in dovere di usare i poteri legati a questa funzione, tanto che è dovuta intervenire prima la Provincia e poi la Procura della Spezia , peraltro fino ad ora senza alcun risultato visto che le emissioni continuano come avviene ormai da molti anni.
2. delle emissioni polverose e acustiche dell’impianto di trattamento inerti  il località Lagoscuro. Anche qui emissioni che proseguono da anni, proteste dei cittadini e mentre l’impianto era sequestrato il Comune ha avuto la “brillante” idea di di convocare la conferenza dei servizi per rilasciare una nuova autorizzazione.  

Di queste vicende e di questi comportamenti se non proprio reticenti, quanto meno “distratti”  della Amministrazione Comunale di Vezzano  ho spiegato  in questi post che trovate  QUI


Ma il Comune di Vezzano si distingue ormai da qualche anno anche per la assoluta mancanza di trasparenza nella comunicazione di atti, fatti che riguardano in particolare la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente ma anche la pianificazione urbanistica ed il governo del territorio in generale.
Vediamo di seguito…….

venerdì 7 novembre 2014

La Liguria, in ritardo, si adegua alle norme UE sulle discariche: pagano i cittadini!

La Regione Liguria con delibera della giunta regionale del 5/11/2014  n. 1293 (vedi QUIha approvato le linee guida per le attività di trattamento sui rifiuti preliminari al conferimento in discarica

La questione va un minimo ricostruita per capire il significato di questa delibera della Giunta Regionale e soprattutto del clamoroso ritardo da parte della Regione nell’adeguarsi alle norme europee in materia di discarica e di  criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica. 

mercoledì 5 novembre 2014

Sito di Pitelli: soldi pochi, resta l’inquinamento e... le bugie di Federici!

L’Amministrazione Comunale, accompagnata dalla solita raffica di insulti ai cittadini attivi da parte del Sindaco Federici, ha tenuto una conferenza stampa per promuovere il finanziamento di alcuni piccoli interventi di bonifica nel sito di Pitelli.

Il Sindaco Federici, al netto degli insulti, che vi risparmio per rispetto non di Federici ma della istituzione che rappresenta,  ha fatto due affermazioni pesanti:
1.Passare dalla competenza dello stato a quella della regione è stato un vantaggio
2.Le aree militati sono state valutate dalla marina militare, solo che non abbiamo acquisito i dati


È vero quello che afferma il Sindaco? Io penso che ognuno abbia diritto di  sostenere le proprie tesi ma lo deve fare argomentando, il Sindaco Federici ha dimostrato i due assunti di cui sopra?   NO non ha dimostrato nulla ha solo fatto affermazioni senza argomentazioni.

Io al contrario argomenterò, come peraltro ho sempre fatto in questi anni, dimostrando con chiarezza che quanto affermato da Federici è falso.

lunedì 3 novembre 2014

Il Combustibile da rifiuti non è più rifiuto: la disciplina e i rischi

Il Decreto Ministeriale n.22 del 2013, in attuazione di norme precedenti, disciplina criteri specifici da rispettare affinché determinate tipologie di combustibile solido secondario ( di seguito CSS) cessano  di essere qualificate come rifiuto

Il rifiuto una volta che è stato verificato che non è più rifiuto ma appunto CSS può essere bruciato solo nei cementifici e nelle centrali termolettriche, quindi ad esempio anche la centrale Enel della Spezia.  
Vediamo come.....  
  

domenica 2 novembre 2014

Antenne telefoni radio Tv: cosa devono fare i Comuni.

Continuano sul territorio della nostra Provincia conflitti sulla localizzazione di antenne per telefonia mobile ma anche per radio e TV, da ultimo quello del quartiere Grisei a Sarzana. Spesso i cittadini preoccupati per l’inquinamento elettromagnetico di questi impianti si rivolgono ai Comuni perché si attivino a tutela preventiva della salute pubblica e si vedono rispondere dagli amministratori e burocrati locali che le Amministrazioni Comunali non possono fare nulla perché la normativa non glielo permette. 
E’ davvero così?  Nel seguito di questo post dimostro che nonostante la normativa degli ultimi anni abbia sicuramente facilitato la proliferazione delle antenne sul territorio, i Comuni, con il supporto tecnico dell’ Arpal e dell’ASL,  hanno ancora strumenti amministrativi e tecnici utilizzabili per tutelare i cittadini. Sempre che ne abbiano la volontà politica ovviamente…….

venerdì 31 ottobre 2014

Rapporto Ecosistema Urbano: Spezia nona nella classifica dei mediocri!

Rapporto Ecosistema Urbano 2014 pubblicato lunedì scorso dal Sole24ore (vedi  QUI). 


La riflessione su scala nazionale  che emerge da questo Rapporto è che nessuna città si è avvicinata al dato assoluto di 100 che significa rispetto di tutti i parametri legislativi e gli obiettivi delle politiche in materia ambientale. Il massimo punteggio è quello di Verbania 85,61 ma poi già la seconda città capoluogo di provincia, Belluno, è staccatissima a 74,49.

Spezia? Apparentemente buona in classifica: nona  ma l’anno scorso era quinta (anche se solo tra le città medie sotto i 200.000 abitanti).  Punteggio anche questo anno bassino solo 63,68, l’anno scorso 63,00 quindi stabile con leggera flessione.

Quanto sopra significa che al di la delle classifiche, che servono più ai tifosi delle singole amministrazioni o ai loro detrattori, esiste nel nostro Paese una gravissima crisi urbana che ha nomi e cognomi: traffico, inquinamento dell’aria, rumore, rifiuti, politiche di risparmio energetico assenti , trasporti pubblici locali a livello di terzo mondo, assenza di politiche di prevenzione sanitaria etc. etc.   
D'altronde gli stessi estensori del Rapporto nella parte iniziale (pagina 8): “C’è un gruppo di città che conquista la vetta della graduatoria, ma in diversi casi si tratta di primati relativi, di una leadership  conquistata per la mediocrità delle altre contendenti. “

E potremmo chiuderla qui  con questo Rapporto, ma siccome vorrei evitare che nei prossimi mesi la posizione ai primi posti della classifica,  venga usata  per fare della propaganda inutile,  alcune riflessioni sui dati  del Comune di Spezia è bene farle.

giovedì 30 ottobre 2014

Amministratori spezzini poco trasparenti:indagine su Autorità Portuale e Comuni!

 DLgs  33/2013 disciplina  gli obblighi delle Pubblica  Amministrazione in materia di trasparenza ed in particolare della pubblicazione nei siti istituzionali delle P.A.  dei  documenti,  delle  informazioni  e  dei   dati concernenti  l'organizzazione  e l'attività delle  pubbliche amministrazioni, cui corrisponde il diritto di chiunque  di  accedere ai siti direttamente ed immediatamente,  senza  autenticazione  ed identificazione.

Tra i vari obblighi disciplinati da DLgs 33/2013 ci sono quelli relativi ad una serie di documenti che gli organi di indirizzo politico delle Pubbliche Amministrazioni devono pubblicare.

L’Autorità Anticorruzione (di seguito ANAC) con una propria deliberazione 144 del 7 ottobre 2014 (per il testo completo vedi QUIha precisato la portata di questi obblighi e la definizione di organi di indirizzo politico obbligati.   

Di seguito analizzerò prima la delibera dell'ANAC e poi vedremo prima per l'Autorità Portuale della Spezia e poi per  ogni Comune della provincia spezzina come questa normativa non venga molto spesso rispettata dai rappresentanti politici di questi Enti Pubblici.  

mercoledì 29 ottobre 2014

Bonifica Area ex Pittaluga: alcune precisazioni su passato e futuro

Nell’assemblea dello scorso lunedì il Sindaco di Portovenere ha descritto lo stato della bonifica dell’area ex  Pittaluga della quale avevo già trattato  QUI.  

Dalle dichiarazioni emerse in assemblea ( riportate fedelmente dall'articolo da La Nazione qui a fianco) risulta che l’intervento che fino ad ora è stato fatto consisterebbe in una messa in sicurezza provvisoria. In realtà la definizione di legge, come ho spiegato nel post precedente, sarebbe quella della messa in sicurezza operativa.  
Peccato che questo tipo di messa in sicurezza dovrebbe secondo la vigente normativa : “garantire un adeguato livello di sicurezza per le persone e per l'ambiente, in attesa di ulteriori interventi di messa in sicurezza permanente o bonifica” (lettera n comma 1 articolo 240 DLgs 152/2006).

Ma questo non corrisponde a ciò che è stato fatto fino ad ora, vediamo perchè.... 

martedì 28 ottobre 2014

Il principio di precauzione si applica anche per le emissioni odorigene

Il Consiglio di Stato ha con la sentenza n. 4588 del 10/9/2014 (vedi QUIha affermato un principio di grande rilievo in materia d tutela della salute dei cittadini da impianti con emissioni odorigene anomale.  

La sentenza si fonda sulla applicazione del principio di precauzione (di derivazione comunitaria: vedi  QUIalla autorizzazione di una attività inquinante con significative emissioni odorigene.

Il Consiglio di Stato afferma il principio che a prescindere dal rispetto dei limiti inquinanti previsti dalla normativa sulle emissioni atmosferiche, se, sulla base di adeguata documentazione scientifica, si dimostra persistere un probabile rischio sanitario per i cittadini residenti, l’autorità competente può negare l’autorizzazione o revocarla in fase di revisione/adeguamento.


Ma vediamo specificamente le motivazioni di questa sentenza.

lunedì 27 ottobre 2014

Impianti a biomasse occhio al trucco per escludere la VIA!

Il Consiglio di Stato interviene sulla applicabilità della Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA) agli impianti a biomasse.

Per il testo della sentenza vedi  QUI.  Per una analisi generale sulla VIA, vedi  QUI

Il tema è di grande attualità anche nella nostra Provincia visto che in vari Comuni, compreso recentemente anche quello di Spezia, sono stati e sono tutt'ora proposti impianti di questo tipo. 
Vediamo cosa emerge da questa sentenza e da altra giurisprudenza comunitaria e nazionale e come la Regione Liguria tratta la questione VIA per gli  impianti a biomasse....

sabato 25 ottobre 2014

Odori dall’impianto di Saliceti: una relazione ASL infondata!

L'Igiene ambientale ASL interrogata dal Comune di Vezzano Ligure sulle emissioni odorigene dall'impianto di trattamento rifiuti di Saliceti, con una relazione di poche righe del 27/8/2014 (ma resa pubblica solo recentemente a proposito di rispetto della norme sulla trasparenza, vedi QUIha affermato testualmente:
Tenuto conto degli esiti dei campionamenti dell’aria trasmessi dall’ente gestore dell’impianto in data 26 luglio u.s. anche alla S.C. di Igiene e Sanità Pubblica e delle modalità di  deodorizzazione dell’aria descritte nella relazione allegata non si riscontrano condizioni igienico-sanitarie a pregiudizio della salute pubblica pur confermando la presenza di odori sgradevoli verosimilmente provenienti dallo stazionamento di automezzi per il conferimento di rifiuti da raccolta indifferenziata: si è preso, a questo proposito, atto della volontà del gestore di creare zona filtro per l’accesso del camion che dovrebbe consentire il contenimento dell’emissione di odori sgradevoli. “.

Intanto anche sotto il profilo del linguaggio siamo ad un livello inaccettabile per una relazione tecnica, tutto è al condizionale: verosimilmente gli odori “verrebbero” dai camion, gli interventi sul filtro “dovrebbero” contenere gli odori. Di fronte a questa incertezza sulle ragioni e le soluzioni delle emissioni odorigene, per l’ASL l’unica certezza è che non si riscontra: “pregiudizio della salute pubblica”, pur confermando la presenza degli odori!
Insomma letteralmente gli odori permangono , forse vengono dai camion, ma non è certo, e forse verranno eliminati con la zona filtro ma non è certo….altrimenti perché usare il condizionale?

mercoledì 22 ottobre 2014

Alluvione di Genova: 10 domande all'Assessore Paita

L’Assessore Paita con due comunicati, uno del 15 ottobre e uno del 21 ottobre
(vedi QUI) ha dichiarato che vuole riorganizzare il settore della protezione civile della Regione Liguria.
Già in questa dichiarazione c’è una ammissione di responsabilità politica amministrativa non solo dell’Assessore ma anche e soprattutto del Presidente Burlando e di tutta la sua Giunta, perché se si dichiara la necessità di riorganizzare un settore dopo un evento catastrofico che doveva essere prevenuto proprio da questo settore allora vuol dire che quel settore non funzionava da tempo.  La domanda quindi sorge spontanea,  e non è demagogica ma oggettivamente inevitabile ed come dire a prescindere dalle 10 domande di merito che svolgo nel seguito di questo post: PERCHÉ questa riorganizzazione non è stata fatta prima considerato che la Regione Liguria e soprattutto la città di Genova da decenni subisce eventi come quello degli scorsi giorni?

E se davvero il settore va riorganizzato come si spiega questa dichiarazione del novembre 2011 dopo l’ennesimo evento catastrofico su Genova (e non solo all’epoca ma anche su Spezia come ricorderanno coloro che leggono) da parte dell’allora assessore alla protezione civile Renata Briano che riferendosi al sistema della protezione civile ligure, centro meteo Arpal compreso affermò: "non è proprio il caso di togliere credibilità agli uffici che hanno invece mostrato competenza".


Ma qualcuno potrebbe dire beh finalmente il nuovo Assessore si è accorta delle falle del sistema? È davvero così o siamo di fronte alla solita operazione di immagine per salvare il politico di turno? Non lo so e non mi interessa, ne mi interessano le crocifissioni personali. Mi interessa invece capire due cose:

martedì 21 ottobre 2014

Area ex Pittaluga- Le Grazie: una bonifica seppellita sotto l’asfalto?

L’area è stata inserita da tempo  nella Anagrafe dei siti di interesse regionale da bonificare  (vedi DGR 1717/2012, per il testo completo vedi  QUI presenza confermata dalla più recente Decreto Dirigenziale n.1701 del 19/6/2015, vedi QUI). 
In particolare questa area è inserita nella tabella relativa alla lettera b) comma 1  articolo 8 della legge regionale 10/2009 (vedi  QUIil che significa che trattasi di area in cui è già stato definito il livello e la diffusione dell’inquinamento (caratterizzazione e analisi di rischio) e quindi si dovrebbe avviare la bonifica o la messa in sicurezza permanente della stessa.