lunedì 12 novembre 2018

Nuovi Piani Regolatori Portuali e varianti: quale Valutazione e Partecipazione delle comunità locali


L’autorità di sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha presentato qualche giorno fa il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS). Si tratta del documento, previsto dall’ultima riforma della legge quadro sui porti, propedeutico alla redazione dei nuovi piani regolatori portuale (PRP) di Spezia e Carrara.  L’autorità di sistema portuale ha avviato su questo documento una consultazione con vari soggetti della società civile spezzina comprese le associazioni ambientaliste.
L’Autorità di sistema Portuale ha presentato questa consultazione come fosse un regalo democratico alla città dopo che per anni l’AP ha sempre avuto un atteggiamento arrogante verso la comunità spezzina: per l’attuazione del Piano Regolatore Portuale vigente (vedi QUI), sulle emissioni inquinanti dall’attività portuale (vedi QUI), sulla trasparenza (vedi QUI),  su una corretta gestione delle concessioni in area di demanio portuale (vedi QUI), sul coinvolgimento della comunità locale (vedi QUI e QUI),  sulla attenzione verso il golfo che non è solo attività container (vedi QUIed infine sul modo di valutare l’impatto socio economico dello sviluppo delle banchine portuali rispetto all’area vasta intorno alle aree portuali (vedi QUI), peraltro su questo ultimo punto proprio oggi il Secolo XIX ha pubblicato dati molto interessanti sulla crisi di assunzioni nel porto in questi ultimi anni a proposito di ricadute socio economico del porto sul territorio spezzino!

Insomma fino ad ora una Autorità Portuale più rappresentante dei terminalisti che ente di garanzia sulla gestione del porto trasparente e soprattutto coinvolgente la comunità locale spezzina (vedi QUI).

Ma come dire questa volta voglio prendere sul serio l’afflato partecipativo della Autorità di sistema portuale (versione spezzina).  Come sempre però andando a vedere le carte di questi signori. 

Vogliono sviluppare un vero percorso partecipativo sul nuovo PRP spezzino? Bene ecco come possono anzi a mio avviso devono per legge fare... 

sabato 10 novembre 2018

Occorre difendere la legge sui Parchi e soprattutto applicarla


Continuo a leggere dichiarazioni di politici e Sindaci (da ultimo quello di Ameglia) che straparlano o di abolire il Parco regionale Montemarcello  Magra  o di una riforma della legge regionale sui parchi per una fantomatica nuova “governance” dei parchi che tradotto vuol dire mettiamo l’ente parco in un angolo e lasciamo fare ai Comuni.

Questo modo di ragionare non solo è sbagliato nel merito, ma questa è una mia opinione, ma esprime una visione falsa della vigente normativa sui Parchi che in realtà una governance tra Enti Parco , Comuni e comunità locali la prevede eccome!

martedì 6 novembre 2018

Dedicato a quelli che "i dirigenti del Comune di Spezia ci sono invidiati da molti Comuni”


Leggo sui mass media le dichiarazioni di un consigliere di minoranza della c.d. sinistra "civica" spezzina che afferma in relazione alla mozione del consigliere Baldino su rotazione e valutazione dei dirigenti (peraltro sostenuta anche da 5stelle e Spezia Bene Comune) : "Non ci appartiene in nessun modo - ha detto - il sospetto di incompetenza che strisciava nella mozione, molti Comuni invidiano l'apparato comunale spezzino"....

lunedì 5 novembre 2018

Fibre di amianto disperse da edifici dell’Arsenale Militare e i poteri da super eroe del Sindaco della Spezia


Dopo la tempesta che si è abbattuta sul golfo spezzino lo scorso lunedì tra i vari danni prodotti ci sono stati anche quelli ai  tetti di più edifici interni all’Arsenale Militare, tetti con presenza di amianto.  

Note su rotazione - valutazione dei dirigenti nel Comune della Spezia

Sulla mozione presentata da vari gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione sulla tematica della rotazione e valutazione dei dirigenti nel Comune della Spezia ho sentito e letto (soprattutto da parte della maggioranza in Comune e del Sindaco) affermazione che tendono a stravolgere il fine della mozione stessa e il suo fondamento giuridico amministrativo.   
Vorrei chiarire con le note che seguono due questioni fondamentali:
1. quale rotazione per i dirigenti
2. quale valutazione dei dirigenti in chiave anche partecipativa

domenica 4 novembre 2018

Il Piano di utilizzo del demanio marittimo di Sarzana e la rimozione della partecipazione

Leggo sul quotidiano La Nazione (articolo riprodotto in questo post) che il Presidente della Commissione Territorio del Consiglio Comunale di Sarzana ha dichiarato che sul processo di approvazione del Progetto di Utilizzo comunale delle aree demaniali marittime,  l’Amministrazione Comunale non sentirà e/o consulterà ne  comitati ne associazioni. Ora se il signore in questione si riferiva alla Commissione la questione sarebbe grave politicamente ma non rilevante giuridicamente,  se invece si riferiva al processo di elaborazione adozione approvazione di questo strumento amministrativo comunale la affermazione se portata ad esecuzione comporterà la sua illegittimità secca.  

giovedì 1 novembre 2018

I Sindaci aggirano i loro poteri di Autorità Sanitaria: il caso del Sindaco di Vezzano Ligure


Sulla rimozione del ruolo del Sindaco come Massima Autorità Sanitaria sul territorio comunale di competenza ho scritto spesso in questo post. Ora ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo di tale rimozione da parte del Sindaco di Vezzano Ligure (SP), tentativo così maldestro sotto il profilo giuridico amministrativo che se non fosse in gioco la tutela della salute di molti cittadini non meriterebbe neppure di essere criticato. Ma pur essendo maldestro il tentativo costituisce un esempio da caso studio delle “porcate” amministrative che i Sindaci spesso si inventano per rimuovere il ruolo che il testo unico delle legge sanitarie del 1934 gli assegna.

Il caso riguarda le procedure che hanno portato alla autorizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti urbani e assimilati indifferenziati  sito il località Saliceti nel Comune di Vezzano Ligure.

L’impianto da anni ha prodotto fenomeni odorigeni pesanti che hanno portato alla apertura di una inchiesta penale per getto di cose pericolose, inchiesta tutt’ora in corso e non archiviata.

Il Sindaco al momento del rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA) non ha presentato in sede di conferenza dei servizi l’obbligatorio Parere Sanitario ai sensi degli articoli 216 e 217 sulle industrie insalubri di prima classe. Sul significato e l’efficacia di questo Parere ho scritto QUI.


I cittadini residenti nella zona recentemente hanno inviato al Sindaco una istanza con la quale chiedevano di intervenire per colmare la lacune istruttoria e procedurale relativa al sopra citato Parere Sanitario.

Il Sindaco dopo molte settimane di silenzio ha prima utilizzato un discutibile parere della Provincia della Spezia che per giustificare il comportamento omissivo del Sindaco si è inventato che gli impianti di gestione rifiuti non sono industrie insalubri di prima classe (vedi QUI), per poi rispondere con un comunicato (vedi QUI per il testo completo) in cui stravolge la legge e i compiti che in materia gli vengono assegnati.

Vediamo come:

giovedì 18 ottobre 2018

Per la Provincia della Spezia gli impianti rifiuti non sono industrie insalubri… sic!


La Provincia della Spezia hanno risposto su sollecitazione del Sindaco del Comune di Vezzano Ligure in relazione ad una istanza con la quale un gruppo di cittadini residenti nell’area interessata dall’impianto di trattamento rifiuti urbani indiferenziati in località Saliceti, chiedevano al Sindaco di emettere il parere sanitario  previsto dal comma 6 articolo 29-quater del DLgs 152/2006 nella procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata a detto impianto nel 2015, parere non emesso quando appunto detta autorizzazione venne rilasciata.

Intanto una questione di metodo. La istanza era rivolta al Sindaco e si riferiva al mancato esercizio di una sua funzione ex lege. Non si comprende quindi perché ilSindaco che ha disposizione funzionari, segretario comunale e avvocati non abbia risposto direttamente senza rimbalzare la questione alla Provincia che certamente è l’ente autorizzatore ma non è competente a rilasciare il sopra citato parere sanitario.  Diciamo che il Sindaco di Vezzano Ligure sull’impianto di trattamento rifiuti di Saliceti ci ha abituati a atteggiamenti tipici da “pesce in barile” di cui renderà conto alle prossime elezioni (se non lui il suo partito) e alla sua coscienza (e questa invece riguarda solo lui).

Quanto al merito della risposta della Provincia (sollecitata dal Sindaco di Vezzano Ligure) in 30 anni di lavoro nel campo del diritto ambientale raramente mi è capito di leggere  una sequenza di assurdità giuridiche come quelle in questione.
Vediamole queste assurdità con mia spiegazione punto per punto del perché le ritenga assurde, visto che sono abituato a criticare sempre nel merito le posizioni che ritengo sbagliate
In corsivo (e nel riquadro) riporto le assurdità della nota della Provincia seguite dalla mia analisi critica

domenica 14 ottobre 2018

Sul futuro dell’area Enel a Spezia finiamola con il politichese e coinvolgiamo la città!


Continuo a leggere sui mass media spezzini dichiarazioni fantasiose per giustificare la scelta  contenuta nell’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale sul futuro dell’area attualmente occupata dalla centrale Enel. Come è noto uno dei punti principali di quell’ordine del giorno è quello di impegnare la Giunta Comunale e il Sindaco nella richiesta all’Enel di restare nell’area con investimenti in particolari diretti a realizzare una nuova centrale a gas.
Provo a chiarire la questione andando per voci come se fosse un dizionario sull futuro di quest’area così rilevante per la città.   

giovedì 11 ottobre 2018

Sversamenti dal depuratore Acam nel golfo di Spezia: cosa dice la legge


L’amministrazione pubblica comunale ha ammesso durante la seduta della commissione ambiente che ci sono stati 8 sversamenti negli ultimi 8 mesi in mare dal  depuratore della Spezia attraverso il  bypass. E aggiunge «l’utilizzo della procedura bypass da parte di Acam è regolare.  

Intanto per dire che la procedura è regolare bisogna dimostrarlo verificando in concreto  se le norme in materia sono state rispettate.

Vediamo come funziona la normativa

mercoledì 3 ottobre 2018

Futuro area Enel a Spezia: non serve aspettare i Piani Nazionali il Comune ha strumenti per intervenire subito!


Ma come cavolo si fa a sostenere la tesi per cui bisogna aspettare un nuovo Piano Energetico Nazionale per discutere il futuro dell'area Enel? Tesi sostenuta da consiglieri di maggioranza lunedì sera nel Consiglio Comunale spezzino che ripetono a pappagallo le amenità dei rappresentanti Enel che hanno tutto l’interesse in questa fase a inventarsi scuse per fare melina sul futuro dell’area.

martedì 2 ottobre 2018

Centrale Enel: la giunta spezzina alla “canna del gas”


Il Consiglio Comunale spezzino convocato ieri sera per discutere del futuro dell’area della centrale Enel, ha votato un ordine del giorno in cui tra le varie cose (la maggior parte aria fritta esattamente il contrario di quanto avevo spiegato in questo post QUIchiede all’Enel di restare con un presidio energetico sul territorio con particolare riferimento ad una centrale a gas.

Questa richiesta, visto che stiamo parlando di un area rilevante per il futuro della città ma anche della salute di chi la abita, ha degli aspetti che raggiungono ampiamente l’indecenza.  

domenica 30 settembre 2018

Dopo l’audizione Enel in Comune a Spezia: sfatare le chiacchiere Enel e cosa fare


Dopo l'audizione in commissione consiliare comunale a Spezia dei rappresentanti di Enel sul futuro dell'area attualmente occupata dalla centrale a carbone porgo una semplice domanda alla distratta classe dirigente spezzina: "da quando la nuova Enel (quella non più statale per capirci) ha aspettato le decisioni del governo di turno per decidere le scelte sulle proprie centrali? ”.

Domanda retorica ovviamente perché questa Enel, per rimanere a Spezia, non ha neppure rispettato quanto previsto nella vecchia autorizzazione degli anni 90 che prevedeva l'uso del metano per metà della produttività delle centrale e questo è solo un piccolo esempio dei "cazzi propri" che la nuova Enel si è sempre fatta.

Quindi mi dispiace ma non credo ad una virgola di quanto dichiarato da Enel nella audizione spezzina di venerdì penso invece che Enel stia già pensando a progetti di uso dell'area, per questo l'Amministrazione Comunale e la Regione devono darsi una sveglia e agire usando tutte le loro funzioni in materia (che se ben usate non sono poche credetemi) per mettere in piedi paletti precisi per impedire che l’Enel prenda in ostaggio il futuro dell’area della centrale dopo aver preso in ostaggio l’aria che respirano i cittadini da spezzini da decenni.

mercoledì 26 settembre 2018

Il futuro dell’area Enel e la confusione su come misurare l’impatto sulla salute dei cittadini


Da mesi i gruppi consiliari comunali spezzini discutono di un ordine del giorno, da far approvare in Consiglio, sul futuro dell’area attualmente occupata dalla centrale a carbone dell’Enel
Date per scontate due premesse:
la prima che l’Enel mantenga l’impegno a dismettere l’impianto al 2021  (data sulla quale si cominciano a sentire perplessità peraltro non nuove come avevo spiegato QUI
la seconda che un conto è la data di dismissione dichiarata da Enel (2021) altra quella della legge sulla durata della attuale autorizzazione (AIA) vedi QUI...

venerdì 24 agosto 2018

Nuova Direttiva sui rifiuti: sintesi novità con allegato testo coordinato vigente al 2018

E’ entrata in vigore all’inizio di luglio la nuova Direttiva europea sulla gestione dei rifiuti che ha apportato modifiche significative alla precedente Direttiva del 2008.
A questo link QUI troverete il testo coordinato della Direttiva 2008/98/CE del 19 novembre 2008 con la nuova Direttiva UE 2018/851del 30 maggio 2018. Il testo contiene nelle note a margine la versione precedente degli articoli, paragrafi e commi ora modificati dalla nuova Direttiva.
Di seguito una sintetica esposizione delle principali novità apportate dalla nuova Direttiva.

giovedì 23 agosto 2018

I Depositi gpl anche se strategici devono rispettare la conformità urbanistica vigente


Il Consiglio di Stato, confermando la sentenza in primo grado del TAR Campania (n° 2297/2018 QUI), ha dichiarato la illegittimità della decisione della Regione Campania di non applicare la VIA ad un deposito di gpl con capacità di stoccaggio complessiva di mc 10.416. Si tratta di un progetto già autorizzato con una procedura di verifica di VIA nel 2003, in precedenza ma che non era stato completato ed ora ne veniva chiesto, da parte del committente dell’opera, l’ampliamento. Quindi si era di fronte nel 2016 ad un nuovo progetto. 

La sentenza del Consiglio di Stato in questione  è quella della sez. VI  n° 4484 del 23 luglio 2018, per il testo vedi QUI.  
Sono interessanti le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato nel dichiarare la illegittimità della decisione della Regione.

mercoledì 22 agosto 2018

Il contenuto del giudizio di VIA una sentenza che fa il punto sulla giurisprudenza in materia


Il TAR Sardegna (per il testo integrale della sentenza vedi QUI), riprendendo la giurisprudenza del Consiglio di Stato, chiarisce come il giudizio che conclude il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) debba essere frutto di una analisi comparativa di tutti gli elementi incidenti sull’ambiente  del progetto sottoposto a detta procedura valutativa.

Sul punto ero già intervenuto commentando una sentenza del Consiglio di Stato.  La nuova sentenza che ora vado a descrivere integra quanto scritto in questo post del 2016 ( vedi QUI).

La sentenza in esame considera legittimo il giudizio di VIA negativo di un progetto di solare termico affermando principi, ripresi anche dalla giurisprudenza del consiglio di stato e della stessa corte costituzionale, validi in generale in relazione ai contenuti della istruttoria della procedura di VIA che del provvedimento che la conclude. Vediamo questi principi:

martedì 21 agosto 2018

La Corte Costituzionale sulla disciplina del rapporto Arpa – ASL nella tutela di salute e ambiente

La Corte Costituzionale con sentenza n°172 del 2018 ( vedi QUIha dichiarato la illegittimità costituzionale di una norma della Regione Sicilia che aveva qualificato la Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) quale ente del settore sanitario. La questione è ben più complessa della semplice distinzione istituzionale tra Arpa e sistema sanitario soprattutto se vista appunto dal campo delle modalità di autorizzazione, monitoraggio e controllo delle attività inquinanti e dell’impatto di queste sulla salute dei cittadini. In realtà occorre una integrazione tra ruolo delle Arpa e ASL come peraltro la normativa nazionale e regionale riconosce, normativa però spesso non rispettata soprattutto per la incapacità delle ASL di adempiere ai loro compiti in materia di prevenzione nella tutela della salute pubblica.

Nel post che segue esamino prima il contenuto della sentenza della Corte Costituzionale e successivamente descrivo la normativa nazionale che riconosce la necessaria integrazione tra attività delle Arpa e delle ASL

domenica 19 agosto 2018

Come svolgere gli accertamenti sugli impianti assoggettati a VIA un Decreto


Da ora in poi i verbali di accertamento degli enti di controllo (Arpal in primo luogo) sul rispetto delle prescrizioni contenute nei provvedimenti che concludono i procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
La norma di legge di riferimento per gli accertamenti è l’articolo 29 del DLgs 152/2006 che indica i procedimenti da avviare in caso di verifica di violazioni.

venerdì 17 agosto 2018

Segreto di stato, il contratto di concessione alla Autostrade SpA e... le anime belle


Dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova mi tocca leggere  lo “stupore”, di autorevoli esponenti politici ma anche esperti vari nonché opinionisti "tuttologi",  sul fatto che il contratto di concessione tra lo Stato e la società Autostrade sia stato segretato.

Peccato che la norma, assurda, che permetteva e permette tutto ciò sia stata approvata ben 10 anni fa: si tratta del Decreto Presidente del Consigli dei Ministri (DPCM) 8 aprile 2008 titolato: “ Criteri per l'individuazione delle notizie, delle informazioni, dei documenti, degli atti, delle attività, delle cose e dei luoghi suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato”. (per il testo completo vedi QUI).

Cosa c’è scritto in questo DPCM, vediamo…

giovedì 16 agosto 2018

Demolizioni navali nell’Arsenale Militare: controlli Arpal e Asl incompleti e reticenti

Ho potuto venire in possesso della documentazione sui controlli effettuati da Arpal e Asl al cantiere di demolizione navale all’interno dell’Arsenale Militare spezzino.

I controlli Arpal (vedi QUI)  riguardano gli inquinanti  dell’aria che vengono normalmente controllati nelle reti di qualità dell’aria cittadine
I controlli ASL ( vedi QUI) costituiscono un elenco burocratico delle attività svolte.

domenica 12 agosto 2018

Normativa sulle industrie insalubri: i compiti di Sindaci e ASL


Seguendo da anni numerose vertenze ambientali in giro per l’Italia mi è spesso capitato di incontrare problematiche legate alle c.d. industrie insalubri di prima classe e di registrare come Sindaci e ASL non applichino correttamente la normativa che disciplina queste attività  e come su  questa normativa ci sia un confusione che spesso e volentieri è voluta.
Vediamo quindi di chiarire quali sono le industrie insalubri, come vengono classificate, cosa devono fare i gestori di tali industrie, gli amministratori pubblici e gli enti di controllo tecnico secondo normativa e giurisprudenza…

venerdì 10 agosto 2018

Biodigestore spezzino: la VAS dell’Assessore Regionale e quella del Testo Unico Ambientale


L’Assessore  all’Ambiente della Regione Liguria nel difendere la decisione del Consiglio provinciale spezzino e del Comitato regionale di Ambito in relazione al biodigestore per il trattamento dei rifiuti organici da realizzare in provincia di Spezia, viola il significato della lingua italiana, la procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) e se mi è consentito la verità di fatti e soprattutto atti che la stessa Regione a suo tempo ha approvato.
Vediamo perché

lunedì 6 agosto 2018

Biodigestore spezzino: Boscalino si, Boscalino no, “la Terra dei Cachi”

Il Consiglio Provinciale di stamane ha approvato l’aggiornamento del Piano di Area per la gestione del ciclo di rifiuti e successivamente il Comitato di Ambito a livello regionale ha recepito la integrazione.
Le due decisioni appaiono confuse dal punto di vista dell’iter amministrativo ma anche pericolose per le conseguenze ambientali che le scelte di sito e di tipo di impianto previste potranno produrre nel territorio della provincia spezzina.
Vediamo schematicamente perché con l’impegno di tornare  con motivazioni più tecniche su ognuno dei punti che descrivo di seguito:

domenica 29 luglio 2018

Centro destra e PD spezzini: il loro tifo non fa bene alla città, al porto e al lavoro


Leggendo le critiche di maggioranza di Centro Destra e minoranza PD alle posizioni del consigliere comunale Massimo Baldino Caratozzolo sembra che sul porto a Spezia abbiano diritto di parola solo quelli che lo incensano senza se e senza ma.
Il giochino è classico: estremizzare le posizioni per riprodurre l'idiota contrapposizione ambiente e lavoro.
In realtà e al di la dello studio Enea sul futuro dell’area Enel che peraltro parla poco del porto fornendo dati riciclati da altri studi ben più corposi, centro destra e PD spezzini se avessero voglia di discutere nel merito dovrebbero occuparsi di ben altri temi .

giovedì 26 luglio 2018

Lo studio Enea sul futuro dell’area enel a Spezia: occasione mancata per ora


Reso pubblico lo studio Enea sul futuro dell'area della centrale enel (per il testo vedi QUI  e QUI.
Cè tutto... quello che sapevamo già! Ambiente, Natura, Economia , Sistema Produttivo etc.

Su quello che dovremmo sapere ci sono scenari di scuola o quasi (economia circolare, cantieristica, tipologia di prodotto etc.) ...

martedì 24 luglio 2018

Rumori ed emissioni del porto di Spezia: quale fascia di rispetto?


La decisione di un cittadino residente nella zona est del fronte a mare spezzino di denunciare la nave MSC per le emissioni rumorose di una intera notte passata in porto e del 112 per non avere neppure accettato la telefonata di segnalazione del disagio , ha riaperto la discussione sul rapporto porto/qualità della vita del quartieri di Canaletto e Fossamastra.

Come è noto la Autorità di Sistema Portuale ha avviato la realizzazione della fascia di rispetto ma in formato ridotta e frazionato.
Questa impostazione oltre ad essere sbagliata in se è anche in palese contrasto perfino con le prescrizioni  del giudizio di VIA del Ministero dell’Ambiente sul Piano Regolatore del Porto di Spezia
Credo che almeno per quanto riguarda la tutela della nostra fascia costiera e del nostro golfo, insieme con il Progetto Preliminare ICRAM sulla bonifica della parte a mare del sito di Pitelli, tali prescrizioni di VIA sul PRP sono gli atti più rimossi e violati nel territorio del Comune di Spezia.

Allora le ricordo queste prescrizioni e invito tutti a confrontarle con quello che si sta facendo o meglio non si sta facendo nella fascia portuale confinanti con i quartieri residenziali.

mercoledì 18 luglio 2018

Inchiesta dragaggio golfo di Spezia: promemoria su responsabilità penali e amministrative


Nel pubblicare qui a fianco l’articolo del Secolo XIX a firma di Sondra Coggio che fa il punto sulla inchiesta dei dragaggi e sulle conclusioni della Procura colgo l’occasione per ricostruire questa vicenda non tanto e non solo da un punto di vista penale (per questo ci saranno le sedi giudiziarie opportune) ma dal punto di vista delle responsabilità amministrative dei vari enti coinvolti a cominciare dalla Autorità Portuale ma non solo come vedremo.
Il tutto a partire dalla sentenza della Cassazione n.46170 del 3 novembre 2016 (per il testo integrale vedi QUI) che, come sappiamo, nel dare ragione alla tesi della Procura permise il mantenimento del sequestro del cantiere di dragaggi.

Quella sentenza affermò in sintesi quanto segue (nei riquadri troverete citazione di passi della sentenza e di atti ufficiali che suffragano quanto affermato nei punti di sintesi in grassetto):

martedì 17 luglio 2018

Regione Liguria cancella aree contigue nel Parco di Portofino: è contro la legge

La Giunta Regionale della Liguria cancella dal Parco regionale di Portofino le aree contigue del Comune di Santa Margherita Ligure. Lo fa con la Delibera Giunta Regionale n° 523 del 2018.  Come risulta da dichiarazioni sui mass media di oggi gli uffici affermano che si tratterebbe di un fraintendimento del testo del provvedimento che in realtà demanderebbe la questione al nascente Parco Nazionale di Portofino.  In realtà la affermazione della delibera sembra netta: si delibera di stralciare definitamente le aree contigue dal Parco regionale attuale.  

lunedì 16 luglio 2018

Rumore stradale: il Comune è obbligato ad agire. Una sentenza...


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Una interessante sentenza del TAR Abruzzo ci spiega che di fronte ad una situazione di forte disagio da rumore stradale i cittadini residenti non solo sono legittimati ad agire per tutela il loro diritto alla quiete pubblica ma hanno diritto di imporre al Comune di agire per risolvere la situazione di forte disagio. La sentenza in questo caso impone al Comune del caso di agire entro 60 giorni per avviare un procedimento che porti a prendere misure di tutela della qualità della vita dal rumore prodotto dall'arteria stradale... per il testo vedi QUI

sabato 14 luglio 2018

Autonomia della Regione Liguria: la confusione del Presidente Toti su ambiente portualità

Il Presidente della Regione Liguria annuncia (vedi titolo articolo sul Secolo XIX di ieri) il percorso verso una autonomia rafforzata della Regione in particolare su ambiente e portualità. In attesa del documento annunciato a settembre analizzo quello che la Giunta Regionale ha prodotto fino ad ora sul tema attraverso una delibera di indirizzo (DGR  1175 del 29/12/2017 vedi QUI) presentata all'inizio del'anno e che ora dovrà essere messa alla prova del confronto con il governo secondo le procedure costituzionali del regionalismo differenziato. Su questa delibera di indirizzo vedi anche pronunciamento del Consiglio delle Autonomie Locali liguri QUI
Vediamo quindi una analisi critica di questa delibera soprattutto nelle parti che riguardano ambiente e portualità...

lunedì 2 luglio 2018

Come verificare invecchiamento degli impianti a rischio di incidente rilevante (SevesoIII)


Uno dei temi rimossi sulla gestione del rischio di incidenti per gli impianti sottoposti alla disciplina della Direttiva Seveso (versione III) è quello dell’invecchiamento degli impianti e delle tecnologie che fanno parte dello stabilimento soggetto a detta normativa. 
Nel post che seguo illustro i riferimenti normativi che prevedono l’obbligo di valutare la problematica dell’invecchiamento degli impianti interni agli stabilimenti Seveso e le Linee guida (vedi QUI)che un apposito gruppo di lavoro a livello ministeriale ha predisposto.

sabato 30 giugno 2018

Bando stazione crocieristica che rimuove: atti, leggi, sentenze e la comunità spezzina


Dopo  il Sindaco piddino abbiamo un nuovo sindaco “bullo”   a Spezia che fa dichiarazioni senza tenere conto degli atti già approvati, delle norme  e procedure di valutazione, dei piani vigenti.
Ieri il Sindaco spezzino ha dichiarato al dibattito all’interno della festa della CISL che: “Fra 20 giorni uscirà il bando di gara europeo per costruire il nuovo molo crociere”.
Ma il Sindaco lo conosce il Piano Regolatore del Porto e gli atti relativi emanati in tutti questi anni? Conosce la legge in materia di VIA e VAS? Non direi vediamo perché…

venerdì 29 giugno 2018

La Corte di Giustizia su Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e regolamenti urbanistici


La Corte di Giustizia con sentenza dello scorso 7 giugno 2018 causa C671-16 (QUI)ha chiarito i parametri per potere considerare i regolamenti urbanistici come strumenti di pianificazione sottoponibili a VAS.

Pur riguardando un caso belga i principi affermati dalla Corte UE sono interessanti anche per il nostro stato.

Comune della Spezia proroga dei dirigenti in assenza di valutazioni trasparenti


Come riporta oggi il Secolo XIX (vedi titolo riportato a fianco) la "nuova" amministrazione comunale spezzina ha prorogato ulteriormente gli attuali dirigenti del Comune. La decisione è stata formalizzata con un  Decreto del Sindaco dello scorso 19 giugno  (vedi QUI).

Quello che fa specie in questa decisione non è tanto la proroga in se ma la assenza (almeno formalizzata pubblicamente e questo in una Amministrazione è ciò che vale ovviamente) dell’avvio di un processo pubblico di valutazione sull’operato dei dirigenti apicali del Comune della Spezia in tutti questi anni.

Era quello che mi sarei aspettato da una nuova maggioranza, presentatasi con lo slogan “il vento è cambiato”, di fronte ad un sistema di potere locale che per decenni ha visto una continua confusione di ruoli tra dirigenti e politici nella gestione della cosa pubblica.
Tre esempi che tutti sanno ma che molti (soprattutto tra chi conta) fanno finta di non sapere:

giovedì 28 giugno 2018

La disciplina sulla tutela ambientale e sanitaria dal traffico marittimo in area portuale

Pubblico di seguito le slide della mia comunicazione al Convegno di Italia Nostra sull'impatto delle emissioni da navi da crociera e da traffico marittimo in generale nei porti. Per il testo completo della mia comunicazione vedi QUI
Per il testo coordinato della nuova Direttiva UE sulle emissioni da traffico marittimo vedi QUI mentre per il testo della normativa nazionale di recepimento della Direttiva vedi QUI, in particolare articoli: 291, 292 (definizioni dalla lettera d) in poi, 295 (disciplina uso combustibili marittimi), 296 (sanzioni: commi da 5 in poi).

giovedì 21 giugno 2018

Le norme a tutela di ambiente e salute dalle aree militari



Il post che segue ricostruisce sinteticamente la principale normativa di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini che vivono vicino alle aree militari con alcuni esempi tratti dalla situazione del’Arsenale Militare e dalla presenza militare nel golfo della Spezia.

mercoledì 20 giugno 2018

Odori anomali: la Cassazione spiega quando c'è il reato

La questione delle emissioni odorigene  assume, purtroppo, un  rilievo sempre più rilevante nelle emissioni inquinanti dei vari impianti che producono fastidi e danni alla salute dei cittadini residenti vicino agli stessi.

Come è noto una delle norme più utilizzata in questi anni per tutelare i cittadini colpiti dalle emissioni odorigene è stata ed è l’articolo 674 del codice penale (getto di cose pericolose) che recita: “Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda fino a duecentosei euro.”.


Una sentenza della Cassazione (Sez. III n. 57958 del 29 dicembre 2017, QUI)...

venerdì 15 giugno 2018

La VAS si applica anche al Masterplan? Una sentenza della Corte di Giustizia


La Corte di Giustizia della UE con sentenza  del 7 giugno 2018 (causa C160-17) è intervenuta sulla applicabilità della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) a strumenti urbanistici che si limitano a definire il perimetro all’interno del quale potranno essere realizzati progetti urbanistici anche in variante agli strumenti urbanistici tradizionali : piani regolatori, piani territoriali, regolamenti urbanistici per usare riferimenti presenti nell’ordinamento italiano.
La questione trattata dalla sentenza riguarda un caso in Belgio ma parla, potenzialmente, anche a casi italiani come ad esempio quello del Masterplan per la riqualificazione dell’Isola Palmaria (Portovenere).
Ma intanto vediamo cosa dice la sentenza.  

giovedì 14 giugno 2018

Blocco antenne telefonia mobile in attesa del Piano Comunale: una sentenza del TAR Lazio


Il TAR Lazio  con sentenza n. 4155 del 16 aprile 2018 ha chiarito la problematica del rapporto tra autorizzazione edilizia di uno stazione radio base della telefonia cellulare e Piano Comunale Antenne.
Come è noto il comma 6 articolo 8 della legge 36/2001 (vedi QUI)  prevede che: “6. I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.”

domenica 10 giugno 2018

Cokeria di Cairo M.(Sv): la Commissione UE, le balle dell’Assessore Regionale all’Ambiente


Rispondendo ad interrogazione  parlamentare (On. Tiziana Beghin)  la Commissione UE ha chiarito la sottoponibilità a VIA della cokeria, Italiana coke, di Cairo Montenotte.
Questa è solo una prima parte della risposta della Commissione ed è abbastanza ovvia in quanto le cokerie sono sottoponibili a verifica di VIA in base all’allegato IV della parte II del DLgs 152/2006 (vedi punto 3 lettera l) .
Ma la questione non è tanto se l’impianto di cui stiamo trattando sia sottoponibile a VIA ma come è stata applicata la VIA a questo impianto. 

giovedì 7 giugno 2018

Nuovo biodigestore a Saliceti (Vezzano Ligure) cosa devono fare i Sindaci e perché!


In località Saliceti nel Comune di Vezzano Ligure è stata  avanzata l’ipotesi di un nuovo biodigestore per trattare prevalentemente i rifiuti organici non solo della Provincia di Spezia ma anche del Tigullio e probabilmente anche di fuori Regione come vedremo nel seguito di questo post.

Qui vorrei analizzare sinteticamente alcune questioni che riguardano questo ipotizzato impianto ed in particolare:
1. sulle modalità dell’annuncio,  
2. sullo stato del sito dove viene proposto
3. sulle modalità con cui questo sito sarebbe stato individuato.

mercoledì 30 maggio 2018

Circolare su prevenzione incendi da impianti rifiuti analisi comparata con impianti esistenti


Il 15 marzo 2018 il Ministero dell’Ambiente ha prodotto una Circolare (vedi QUIfrutto  di un confronto tra Ministero  unitamente al Dipartimento dei vigili del fuoco, alle amministrazioni regionali ed alle Agenzie Ambientali maggiormente interessate, per individuare in sinergia le più opportune iniziative atte a prevenire, o quanto meno a ridurre, i rischi connessi allo sviluppo di incendi presso impianti che gestiscono rifiuti.

giovedì 24 maggio 2018

Consiglio di Stato: il ruolo del Consiglio Comunale nella programmazione del commercio


Interessante sentenza del Consiglio di Stato (n.2762/2018 pubblicata il 9 maggio 2018) che conferma come i poteri dei Comuni nella pianificazione delle medie e grandi strutture di vendita se ben utilizzato può limitare l’uso abnorme di nuovi centri commerciali (area ex SIO per esempio?  ) .

mercoledì 23 maggio 2018

Consiglio di Stato fissa il contenuto dei Piani comunali sulle antenne per la telefonia mobile


Il Consiglio di Stato con sentenza n. 1592 pubblicata il 13 Marzo 2018 (QUIha annullato un Piano Comunale di localizzazione degli impianti di telefonia mobile con la motivazione che prevedeva divieti di localizzazione troppo generalizzati per le antenne di telefonia mobile.

Come è noto ex comma 6 articolo 8 legge quadro nazionale n. 36 del 2001, i Comuni possono pianificare la localizzazione delle antenne senza stabilire divieti generalizzati ma definendo motivatamente le aree in cui non è possibile collocare le antenne sia della telefonia che quelle radioTV

La nuova sentenza di seguito esaminata integra i criteri già fissati dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato precedente. Nel post che segue dopo aver ripreso sinteticamente le finalità dei Piani Comunali sui criteri di localizzazione delle stazioni radio base descrivo la nuova sentenza per poi integrarne le motivazioni con gli indirizzi ormai univoci in materia dei giudici di Palazzo Spada.