venerdì 24 agosto 2018

Nuova Direttiva sui rifiuti: sintesi novità con allegato testo coordinato vigente al 2018

E’ entrata in vigore all’inizio di luglio la nuova Direttiva europea sulla gestione dei rifiuti che ha apportato modifiche significative alla precedente Direttiva del 2008.
A questo link QUI troverete il testo coordinato della Direttiva 2008/98/CE del 19 novembre 2008 con la nuova Direttiva UE 2018/851del 30 maggio 2018. Il testo contiene nelle note a margine la versione precedente degli articoli, paragrafi e commi ora modificati dalla nuova Direttiva.
Di seguito una sintetica esposizione delle principali novità apportate dalla nuova Direttiva.

giovedì 23 agosto 2018

I Depositi gpl anche se strategici devono rispettare la conformità urbanistica vigente


Il Consiglio di Stato, confermando la sentenza in primo grado del TAR Campania (n° 2297/2018 QUI), ha dichiarato la illegittimità della decisione della Regione Campania di non applicare la VIA ad un deposito di gpl con capacità di stoccaggio complessiva di mc 10.416. Si tratta di un progetto già autorizzato con una procedura di verifica di VIA nel 2003, in precedenza ma che non era stato completato ed ora ne veniva chiesto, da parte del committente dell’opera, l’ampliamento. Quindi si era di fronte nel 2016 ad un nuovo progetto. 

La sentenza del Consiglio di Stato in questione  è quella della sez. VI  n° 4484 del 23 luglio 2018, per il testo vedi QUI.  
Sono interessanti le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato nel dichiarare la illegittimità della decisione della Regione.

mercoledì 22 agosto 2018

Il contenuto del giudizio di VIA una sentenza che fa il punto sulla giurisprudenza in materia


Il TAR Sardegna (per il testo integrale della sentenza vedi QUI), riprendendo la giurisprudenza del Consiglio di Stato, chiarisce come il giudizio che conclude il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) debba essere frutto di una analisi comparativa di tutti gli elementi incidenti sull’ambiente  del progetto sottoposto a detta procedura valutativa.

Sul punto ero già intervenuto commentando una sentenza del Consiglio di Stato.  La nuova sentenza che ora vado a descrivere integra quanto scritto in questo post del 2016 ( vedi QUI).

La sentenza in esame considera legittimo il giudizio di VIA negativo di un progetto di solare termico affermando principi, ripresi anche dalla giurisprudenza del consiglio di stato e della stessa corte costituzionale, validi in generale in relazione ai contenuti della istruttoria della procedura di VIA che del provvedimento che la conclude. Vediamo questi principi:

martedì 21 agosto 2018

La Corte Costituzionale sulla disciplina del rapporto Arpa – ASL nella tutela di salute e ambiente

La Corte Costituzionale con sentenza n°172 del 2018 ( vedi QUIha dichiarato la illegittimità costituzionale di una norma della Regione Sicilia che aveva qualificato la Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) quale ente del settore sanitario. La questione è ben più complessa della semplice distinzione istituzionale tra Arpa e sistema sanitario soprattutto se vista appunto dal campo delle modalità di autorizzazione, monitoraggio e controllo delle attività inquinanti e dell’impatto di queste sulla salute dei cittadini. In realtà occorre una integrazione tra ruolo delle Arpa e ASL come peraltro la normativa nazionale e regionale riconosce, normativa però spesso non rispettata soprattutto per la incapacità delle ASL di adempiere ai loro compiti in materia di prevenzione nella tutela della salute pubblica.

Nel post che segue esamino prima il contenuto della sentenza della Corte Costituzionale e successivamente descrivo la normativa nazionale che riconosce la necessaria integrazione tra attività delle Arpa e delle ASL

domenica 19 agosto 2018

Come svolgere gli accertamenti sugli impianti assoggettati a VIA un Decreto


Da ora in poi i verbali di accertamento degli enti di controllo (Arpal in primo luogo) sul rispetto delle prescrizioni contenute nei provvedimenti che concludono i procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
La norma di legge di riferimento per gli accertamenti è l’articolo 29 del DLgs 152/2006 che indica i procedimenti da avviare in caso di verifica di violazioni.

venerdì 17 agosto 2018

Segreto di stato, il contratto di concessione alla Autostrade SpA e... le anime belle


Dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova mi tocca leggere  lo “stupore”, di autorevoli esponenti politici ma anche esperti vari nonché opinionisti "tuttologi",  sul fatto che il contratto di concessione tra lo Stato e la società Autostrade sia stato segretato.

Peccato che la norma, assurda, che permetteva e permette tutto ciò sia stata approvata ben 10 anni fa: si tratta del Decreto Presidente del Consigli dei Ministri (DPCM) 8 aprile 2008 titolato: “ Criteri per l'individuazione delle notizie, delle informazioni, dei documenti, degli atti, delle attività, delle cose e dei luoghi suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato”. (per il testo completo vedi QUI).

Cosa c’è scritto in questo DPCM, vediamo…

giovedì 16 agosto 2018

Demolizioni navali nell’Arsenale Militare: controlli Arpal e Asl incompleti e reticenti

Ho potuto venire in possesso della documentazione sui controlli effettuati da Arpal e Asl al cantiere di demolizione navale all’interno dell’Arsenale Militare spezzino.

I controlli Arpal (vedi QUI)  riguardano gli inquinanti  dell’aria che vengono normalmente controllati nelle reti di qualità dell’aria cittadine
I controlli ASL ( vedi QUI) costituiscono un elenco burocratico delle attività svolte.

domenica 12 agosto 2018

Normativa sulle industrie insalubri: i compiti di Sindaci e ASL


Seguendo da anni numerose vertenze ambientali in giro per l’Italia mi è spesso capitato di incontrare problematiche legate alle c.d. industrie insalubri di prima classe e di registrare come Sindaci e ASL non applichino correttamente la normativa che disciplina queste attività  e come su  questa normativa ci sia un confusione che spesso e volentieri è voluta.
Vediamo quindi di chiarire quali sono le industrie insalubri, come vengono classificate, cosa devono fare i gestori di tali industrie, gli amministratori pubblici e gli enti di controllo tecnico secondo normativa e giurisprudenza…

venerdì 10 agosto 2018

Biodigestore spezzino: la VAS dell’Assessore Regionale e quella del Testo Unico Ambientale


L’Assessore  all’Ambiente della Regione Liguria nel difendere la decisione del Consiglio provinciale spezzino e del Comitato regionale di Ambito in relazione al biodigestore per il trattamento dei rifiuti organici da realizzare in provincia di Spezia, viola il significato della lingua italiana, la procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) e se mi è consentito la verità di fatti e soprattutto atti che la stessa Regione a suo tempo ha approvato.
Vediamo perché

lunedì 6 agosto 2018

Biodigestore spezzino: Boscalino si, Boscalino no, “la Terra dei Cachi”

Il Consiglio Provinciale di stamane ha approvato l’aggiornamento del Piano di Area per la gestione del ciclo di rifiuti e successivamente il Comitato di Ambito a livello regionale ha recepito la integrazione.
Le due decisioni appaiono confuse dal punto di vista dell’iter amministrativo ma anche pericolose per le conseguenze ambientali che le scelte di sito e di tipo di impianto previste potranno produrre nel territorio della provincia spezzina.
Vediamo schematicamente perché con l’impegno di tornare  con motivazioni più tecniche su ognuno dei punti che descrivo di seguito:

domenica 29 luglio 2018

Centro destra e PD spezzini: il loro tifo non fa bene alla città, al porto e al lavoro


Leggendo le critiche di maggioranza di Centro Destra e minoranza PD alle posizioni del consigliere comunale Massimo Baldino Caratozzolo sembra che sul porto a Spezia abbiano diritto di parola solo quelli che lo incensano senza se e senza ma.
Il giochino è classico: estremizzare le posizioni per riprodurre l'idiota contrapposizione ambiente e lavoro.
In realtà e al di la dello studio Enea sul futuro dell’area Enel che peraltro parla poco del porto fornendo dati riciclati da altri studi ben più corposi, centro destra e PD spezzini se avessero voglia di discutere nel merito dovrebbero occuparsi di ben altri temi .

giovedì 26 luglio 2018

Lo studio Enea sul futuro dell’area enel a Spezia: occasione mancata per ora


Reso pubblico lo studio Enea sul futuro dell'area della centrale enel (per il testo vedi QUI  e QUI.
Cè tutto... quello che sapevamo già! Ambiente, Natura, Economia , Sistema Produttivo etc.

Su quello che dovremmo sapere ci sono scenari di scuola o quasi (economia circolare, cantieristica, tipologia di prodotto etc.) ...

martedì 24 luglio 2018

Rumori ed emissioni del porto di Spezia: quale fascia di rispetto?


La decisione di un cittadino residente nella zona est del fronte a mare spezzino di denunciare la nave MSC per le emissioni rumorose di una intera notte passata in porto e del 112 per non avere neppure accettato la telefonata di segnalazione del disagio , ha riaperto la discussione sul rapporto porto/qualità della vita del quartieri di Canaletto e Fossamastra.

Come è noto la Autorità di Sistema Portuale ha avviato la realizzazione della fascia di rispetto ma in formato ridotta e frazionato.
Questa impostazione oltre ad essere sbagliata in se è anche in palese contrasto perfino con le prescrizioni  del giudizio di VIA del Ministero dell’Ambiente sul Piano Regolatore del Porto di Spezia
Credo che almeno per quanto riguarda la tutela della nostra fascia costiera e del nostro golfo, insieme con il Progetto Preliminare ICRAM sulla bonifica della parte a mare del sito di Pitelli, tali prescrizioni di VIA sul PRP sono gli atti più rimossi e violati nel territorio del Comune di Spezia.

Allora le ricordo queste prescrizioni e invito tutti a confrontarle con quello che si sta facendo o meglio non si sta facendo nella fascia portuale confinanti con i quartieri residenziali.

mercoledì 18 luglio 2018

Inchiesta dragaggio golfo di Spezia: promemoria su responsabilità penali e amministrative


Nel pubblicare qui a fianco l’articolo del Secolo XIX a firma di Sondra Coggio che fa il punto sulla inchiesta dei dragaggi e sulle conclusioni della Procura colgo l’occasione per ricostruire questa vicenda non tanto e non solo da un punto di vista penale (per questo ci saranno le sedi giudiziarie opportune) ma dal punto di vista delle responsabilità amministrative dei vari enti coinvolti a cominciare dalla Autorità Portuale ma non solo come vedremo.
Il tutto a partire dalla sentenza della Cassazione n.46170 del 3 novembre 2016 (per il testo integrale vedi QUI) che, come sappiamo, nel dare ragione alla tesi della Procura permise il mantenimento del sequestro del cantiere di dragaggi.

Quella sentenza affermò in sintesi quanto segue (nei riquadri troverete citazione di passi della sentenza e di atti ufficiali che suffragano quanto affermato nei punti di sintesi in grassetto):

martedì 17 luglio 2018

Regione Liguria cancella aree contigue nel Parco di Portofino: è contro la legge

La Giunta Regionale della Liguria cancella dal Parco regionale di Portofino le aree contigue del Comune di Santa Margherita Ligure. Lo fa con la Delibera Giunta Regionale n° 523 del 2018.  Come risulta da dichiarazioni sui mass media di oggi gli uffici affermano che si tratterebbe di un fraintendimento del testo del provvedimento che in realtà demanderebbe la questione al nascente Parco Nazionale di Portofino.  In realtà la affermazione della delibera sembra netta: si delibera di stralciare definitamente le aree contigue dal Parco regionale attuale.  

lunedì 16 luglio 2018

Rumore stradale: il Comune è obbligato ad agire. Una sentenza...


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Una interessante sentenza del TAR Abruzzo ci spiega che di fronte ad una situazione di forte disagio da rumore stradale i cittadini residenti non solo sono legittimati ad agire per tutela il loro diritto alla quiete pubblica ma hanno diritto di imporre al Comune di agire per risolvere la situazione di forte disagio. La sentenza in questo caso impone al Comune del caso di agire entro 60 giorni per avviare un procedimento che porti a prendere misure di tutela della qualità della vita dal rumore prodotto dall'arteria stradale... per il testo vedi QUI

sabato 14 luglio 2018

Autonomia della Regione Liguria: la confusione del Presidente Toti su ambiente portualità

Il Presidente della Regione Liguria annuncia (vedi titolo articolo sul Secolo XIX di ieri) il percorso verso una autonomia rafforzata della Regione in particolare su ambiente e portualità. In attesa del documento annunciato a settembre analizzo quello che la Giunta Regionale ha prodotto fino ad ora sul tema attraverso una delibera di indirizzo (DGR  1175 del 29/12/2017 vedi QUI) presentata all'inizio del'anno e che ora dovrà essere messa alla prova del confronto con il governo secondo le procedure costituzionali del regionalismo differenziato. Su questa delibera di indirizzo vedi anche pronunciamento del Consiglio delle Autonomie Locali liguri QUI
Vediamo quindi una analisi critica di questa delibera soprattutto nelle parti che riguardano ambiente e portualità...

lunedì 2 luglio 2018

Come verificare invecchiamento degli impianti a rischio di incidente rilevante (SevesoIII)


Uno dei temi rimossi sulla gestione del rischio di incidenti per gli impianti sottoposti alla disciplina della Direttiva Seveso (versione III) è quello dell’invecchiamento degli impianti e delle tecnologie che fanno parte dello stabilimento soggetto a detta normativa. 
Nel post che seguo illustro i riferimenti normativi che prevedono l’obbligo di valutare la problematica dell’invecchiamento degli impianti interni agli stabilimenti Seveso e le Linee guida (vedi QUI)che un apposito gruppo di lavoro a livello ministeriale ha predisposto.

sabato 30 giugno 2018

Bando stazione crocieristica che rimuove: atti, leggi, sentenze e la comunità spezzina


Dopo  il Sindaco piddino abbiamo un nuovo sindaco “bullo”   a Spezia che fa dichiarazioni senza tenere conto degli atti già approvati, delle norme  e procedure di valutazione, dei piani vigenti.
Ieri il Sindaco spezzino ha dichiarato al dibattito all’interno della festa della CISL che: “Fra 20 giorni uscirà il bando di gara europeo per costruire il nuovo molo crociere”.
Ma il Sindaco lo conosce il Piano Regolatore del Porto e gli atti relativi emanati in tutti questi anni? Conosce la legge in materia di VIA e VAS? Non direi vediamo perché…

venerdì 29 giugno 2018

La Corte di Giustizia su Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e regolamenti urbanistici


La Corte di Giustizia con sentenza dello scorso 7 giugno 2018 causa C671-16 (QUI)ha chiarito i parametri per potere considerare i regolamenti urbanistici come strumenti di pianificazione sottoponibili a VAS.

Pur riguardando un caso belga i principi affermati dalla Corte UE sono interessanti anche per il nostro stato.

Comune della Spezia proroga dei dirigenti in assenza di valutazioni trasparenti


Come riporta oggi il Secolo XIX (vedi titolo riportato a fianco) la "nuova" amministrazione comunale spezzina ha prorogato ulteriormente gli attuali dirigenti del Comune. La decisione è stata formalizzata con un  Decreto del Sindaco dello scorso 19 giugno  (vedi QUI).

Quello che fa specie in questa decisione non è tanto la proroga in se ma la assenza (almeno formalizzata pubblicamente e questo in una Amministrazione è ciò che vale ovviamente) dell’avvio di un processo pubblico di valutazione sull’operato dei dirigenti apicali del Comune della Spezia in tutti questi anni.

Era quello che mi sarei aspettato da una nuova maggioranza, presentatasi con lo slogan “il vento è cambiato”, di fronte ad un sistema di potere locale che per decenni ha visto una continua confusione di ruoli tra dirigenti e politici nella gestione della cosa pubblica.
Tre esempi che tutti sanno ma che molti (soprattutto tra chi conta) fanno finta di non sapere:

giovedì 28 giugno 2018

La disciplina sulla tutela ambientale e sanitaria dal traffico marittimo in area portuale

Pubblico di seguito le slide della mia comunicazione al Convegno di Italia Nostra sull'impatto delle emissioni da navi da crociera e da traffico marittimo in generale nei porti. Per il testo completo della mia comunicazione vedi QUI
Per il testo coordinato della nuova Direttiva UE sulle emissioni da traffico marittimo vedi QUI mentre per il testo della normativa nazionale di recepimento della Direttiva vedi QUI, in particolare articoli: 291, 292 (definizioni dalla lettera d) in poi, 295 (disciplina uso combustibili marittimi), 296 (sanzioni: commi da 5 in poi).

giovedì 21 giugno 2018

Le norme a tutela di ambiente e salute dalle aree militari



Il post che segue ricostruisce sinteticamente la principale normativa di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini che vivono vicino alle aree militari con alcuni esempi tratti dalla situazione del’Arsenale Militare e dalla presenza militare nel golfo della Spezia.

mercoledì 20 giugno 2018

Odori anomali: la Cassazione spiega quando c'è il reato

La questione delle emissioni odorigene  assume, purtroppo, un  rilievo sempre più rilevante nelle emissioni inquinanti dei vari impianti che producono fastidi e danni alla salute dei cittadini residenti vicino agli stessi.

Come è noto una delle norme più utilizzata in questi anni per tutelare i cittadini colpiti dalle emissioni odorigene è stata ed è l’articolo 674 del codice penale (getto di cose pericolose) che recita: “Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda fino a duecentosei euro.”.


Una sentenza della Cassazione (Sez. III n. 57958 del 29 dicembre 2017, QUI)...

venerdì 15 giugno 2018

La VAS si applica anche al Masterplan? Una sentenza della Corte di Giustizia


La Corte di Giustizia della UE con sentenza  del 7 giugno 2018 (causa C160-17) è intervenuta sulla applicabilità della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) a strumenti urbanistici che si limitano a definire il perimetro all’interno del quale potranno essere realizzati progetti urbanistici anche in variante agli strumenti urbanistici tradizionali : piani regolatori, piani territoriali, regolamenti urbanistici per usare riferimenti presenti nell’ordinamento italiano.
La questione trattata dalla sentenza riguarda un caso in Belgio ma parla, potenzialmente, anche a casi italiani come ad esempio quello del Masterplan per la riqualificazione dell’Isola Palmaria (Portovenere).
Ma intanto vediamo cosa dice la sentenza.  

giovedì 14 giugno 2018

Blocco antenne telefonia mobile in attesa del Piano Comunale: una sentenza del TAR Lazio


Il TAR Lazio  con sentenza n. 4155 del 16 aprile 2018 ha chiarito la problematica del rapporto tra autorizzazione edilizia di uno stazione radio base della telefonia cellulare e Piano Comunale Antenne.
Come è noto il comma 6 articolo 8 della legge 36/2001 (vedi QUI)  prevede che: “6. I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.”

domenica 10 giugno 2018

Cokeria di Cairo M.(Sv): la Commissione UE, le balle dell’Assessore Regionale all’Ambiente


Rispondendo ad interrogazione  parlamentare (On. Tiziana Beghin)  la Commissione UE ha chiarito la sottoponibilità a VIA della cokeria, Italiana coke, di Cairo Montenotte.
Questa è solo una prima parte della risposta della Commissione ed è abbastanza ovvia in quanto le cokerie sono sottoponibili a verifica di VIA in base all’allegato IV della parte II del DLgs 152/2006 (vedi punto 3 lettera l) .
Ma la questione non è tanto se l’impianto di cui stiamo trattando sia sottoponibile a VIA ma come è stata applicata la VIA a questo impianto. 

giovedì 7 giugno 2018

Nuovo biodigestore a Saliceti (Vezzano Ligure) cosa devono fare i Sindaci e perché!


In località Saliceti nel Comune di Vezzano Ligure è stata  avanzata l’ipotesi di un nuovo biodigestore per trattare prevalentemente i rifiuti organici non solo della Provincia di Spezia ma anche del Tigullio e probabilmente anche di fuori Regione come vedremo nel seguito di questo post.

Qui vorrei analizzare sinteticamente alcune questioni che riguardano questo ipotizzato impianto ed in particolare:
1. sulle modalità dell’annuncio,  
2. sullo stato del sito dove viene proposto
3. sulle modalità con cui questo sito sarebbe stato individuato.

mercoledì 30 maggio 2018

Circolare su prevenzione incendi da impianti rifiuti analisi comparata con impianti esistenti


Il 15 marzo 2018 il Ministero dell’Ambiente ha prodotto una Circolare (vedi QUIfrutto  di un confronto tra Ministero  unitamente al Dipartimento dei vigili del fuoco, alle amministrazioni regionali ed alle Agenzie Ambientali maggiormente interessate, per individuare in sinergia le più opportune iniziative atte a prevenire, o quanto meno a ridurre, i rischi connessi allo sviluppo di incendi presso impianti che gestiscono rifiuti.

giovedì 24 maggio 2018

Consiglio di Stato: il ruolo del Consiglio Comunale nella programmazione del commercio


Interessante sentenza del Consiglio di Stato (n.2762/2018 pubblicata il 9 maggio 2018) che conferma come i poteri dei Comuni nella pianificazione delle medie e grandi strutture di vendita se ben utilizzato può limitare l’uso abnorme di nuovi centri commerciali (area ex SIO per esempio?  ) .

mercoledì 23 maggio 2018

Consiglio di Stato fissa il contenuto dei Piani comunali sulle antenne per la telefonia mobile


Il Consiglio di Stato con sentenza n. 1592 pubblicata il 13 Marzo 2018 (QUIha annullato un Piano Comunale di localizzazione degli impianti di telefonia mobile con la motivazione che prevedeva divieti di localizzazione troppo generalizzati per le antenne di telefonia mobile.

Come è noto ex comma 6 articolo 8 legge quadro nazionale n. 36 del 2001, i Comuni possono pianificare la localizzazione delle antenne senza stabilire divieti generalizzati ma definendo motivatamente le aree in cui non è possibile collocare le antenne sia della telefonia che quelle radioTV

La nuova sentenza di seguito esaminata integra i criteri già fissati dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato precedente. Nel post che segue dopo aver ripreso sinteticamente le finalità dei Piani Comunali sui criteri di localizzazione delle stazioni radio base descrivo la nuova sentenza per poi integrarne le motivazioni con gli indirizzi ormai univoci in materia dei giudici di Palazzo Spada. 

martedì 22 maggio 2018

Accesso agli atti su abusi edilizi: rientra nella nozione di informazione ambientale


Spesso in materia di accesso alle informazioni ambientali se riferite ad atti di tipo edilizio-urbanistico, le Amministrazioni Pubbliche che li detengono rispondono che questi atti non rientrano pienamente nella nozione di informazione ambientale ai sensi del DLgs 195/2005 (Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale QUI).

La sentenza del TAR Campania (Napoli) Sez.VI n.2882 del 30 aprile 2018 (QUI) afferma esattamente il contrario di quanto sopra riportato con particolare riferimento agli atti relativi agli interventi delle Pubbliche Amministrazioni sul fenomeno degli abusivismi edilizi.
La sentenza costituisce un ulteriore tassello per affermare un ruolo attivo delle associazioni e comitati di cittadini sia nell’accedere alle informazioni ambientali di rilevanza edilizia/urbanisticache nella legittimazione ad impugnare gli atti edilizi (sul punto vedi questo altro post che commentava una sentenza del Consiglio di Stato QUI)

In particolare vediamo cosa dice la sentenza del TAR Campania in materia di accesso agli atti edilizi ed urbanistici che possono avere un effetto sull’ambiente

sabato 19 maggio 2018

La compatibilità urbanistica degli impianti rifiuti nella procedura di VIA: una sentenza


Da tempo sostengo la tesi, anche in relazione a vertenze specifiche ( ad esempio: Impianto rifiuti Albiano Magra- discarica ex cava Fornace di Montignoso), che la non conformità  urbanistica di un progetto sottoponibili a Valutazione di Impatto Ambientale deve essere oggetto di specificazione istruttoria all’interno di detta procedura


mercoledì 16 maggio 2018

Nuova demolizione di nave militare a Spezia: proroga discutibile e nessuna trasparenza

La Provincia della Spezia ha prorogato lo scorso 14 maggio la autorizzazione rilasciata nel 2016 per la demolizione di una nuova nave militare, la seconda all'interno dell'Arsenale Militare (foto secolo XIX).
Come già avvenuto per la prima l’autorizzazione è stata rilasciata senza una adeguata e preventiva informazione dei cittadini e senza affiancare alla gestione del cantiere gli impegni di trasparenza e comunicazione che erano stati annunciati (e già non rispettati) per la prima demolizione.
Non solo ma la scelta di prorogare la autorizzazione esistente conferma i limiti istruttori della autorizzazione originaria.
Vediamo distintamente le due questioni:
1. limiti istruttori e autorizzativi della autorizzazione rilasciata e della attuale proroga della stessa
2. mancato rispetto degli impegni di partecipazione trasparenza e terzietà nella gestione dei controlli sul cantiere di demolizione

martedì 15 maggio 2018

Impianto rifiuti Volpara a Genova: mancata VIA e AUA rimuovono i disagi sanitari dei residenti


La Città Metropolitana di Genova ha concluso la procedura di Autorizzazione Unica Ambientale (per la disciplina di questa autorizzazione vedi QUI) dell’impianto di trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani e speciali assimilabili (per il testo dell'AUA vedi QUI).
La procedura ora prevede la formalizzazione della pubblicazione dell’AUA allo sportello unico attività produttive del Comune di Genova.

L’impianto in questione aveva visto in precedenza la conclusione anticipata della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale - VIA (avviata in data 31/8/2017 in relazione alle modifiche della tipologia di rifiuti introdotti nell’impianto) con nota della Regione Liguria in data 12/2/2018.
La motivazione era che l’entrata in vigore della ultima versione del DLgs 152/2006 aveva comportato la abrogazione della norma che non prevede l’applicazione della VIA ai rinnovi delle autorizzazioni.

Ci risiamo dopo l’Italiana coke in provincia di Savona (vedi QUIla Regione Liguria ci riprova ad usare una interpretazione tutta sua per derogare alla procedura di VIA agli impianti esistenti.
Non solo ma la successiva conclusione della procedura di AUA all’impianto genovese si basa sulla istruttoria (non completata) della VIA non affrontando peraltro le annose problematiche sanitarie prodotte nei quartieri limitrofi.

Vediamo partitamente le due questioni: la VIA annullata e l’AUA.

martedì 8 maggio 2018

Elettrificazione delle banchine o uso del gas per limitare emissioni delle navi nei porti?


Secondo il presidente degli Agenti Marittimi genovesi, (vedi oggi sul Secolo XIX)  il futuro per ridurre le emissioni da navi nei porti non è nella elettrificazione ma nel gas.
Affermazione che in se potrebbe avere degli aspetti di verità ma come sempre quando si parla di scelte a potenziale impatto ambientale si esprimono ragionamenti fondati solo su logiche tecnocratiche o peggio di mercato mai legate al principio base di ogni seria valutazione di impatto ambientale di una scelta.

domenica 6 maggio 2018

Parere Sanitario del Sindaco e AIA: alcuni chiarimenti dalla giurisprudenza e dalla legge


Seguendo varie vertenze in giro per l’Italia in relazione ad impianti assoggettati ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), mi trovo spesso di fronte alla rimozione,da parte dei Sindaci, della loro funzione di Autorità Sanitaria esercitabile con il Parere Sanitario di cui agli articolo 216 e 217 del Testo Unico Leggi Sanitarie come riportato dal comma 6 [NOTA 1] articolo 29-quater del DLgd 152/2006.

Recentemente nella vicenda dell’Impianto LaminaM di Borgo Val di Taro la maggioranza del Consiglio Comunale per rispondere alla richiesta di rilasciare detto Parere Sanitario, avanzata dalla Associazione per il Futuro delle nostre valli, ha presentato una mozione (difesa con toni in consiglio comunale non consoni per una istituzione elettiva vedi QUIche costituisce un ottimo esempio della suddetta rimozione.
Le tesi fondamentali espresse in questa mozione sono le seguenti:
1. il Parere Sanitario non è obbligatorio perché ora ci sono Arpa e Asl che hanno il compito di far pesare le problematiche di impatto sanitario nelle procedure di AIA
2. le prescrizioni del Sindaco presentate in Conferenza dei Servizi possono essere non acquisite dalla autorità competente al rilascio dell’AIA se non vengono adeguatamente motivate

Le tesi sopra esposte sono di per se contraddittorie come si capisce perché da un lato tendono ad affermare che il parere sanitario sostanzialmente è sostituibile da altri enti (tesi 1) e allo stesso tempo però che il Sindaco se presenta un parere con prescrizioni motivate queste possono incidere sulla decisione finale (tesi 2).

Anche alla luce della confusione che emerge dalla vicenda sopra riportata, la questione del Parere Sanitario del Sindaco ritengo vada adeguatamente valutata e chiarita nei suoi aspetti giuridico amministrativi utilizzando la significativa giurisprudenza in materia.

Porto di Spezia: cosa fare contro inquinamento è agli atti ma non c’è la volontà politica


Ringrazio il Secolo XIX di ieri per avere pubblicato esaustivamente il contenuto del mio post sull'inquinamento del porto e sul mancato rispetto delle prescrizioni del Piano Regolatore del Porto.

Quello che ho scritto in questo post non è altro che il contenuto di prescrizioni previste dagli atti di approvazione del PRP. Sono anni che ripeto queste cose sul mio blog  e che vengono riportate dai quotidiani locali
Non credo che verrà fatto quello che è scritto in questi atti ne ancor di più ascolteranno, in Comune i miei consigli di azione amministrativa. 

giovedì 3 maggio 2018

Noterelle sui rumori dal porto di Spezia e i minuetti Autorità Portuale - Sindaco

La Presidente della Autorità di Sistema portuale Spezia-Carrara dichiara oggi sul Secolo XIX: "elimineremo i rumori dal porto".
Ah si? si legga la prescrizione n 13 del giudizio di VIA del Ministero dell'Ambente: ""13. le attività con maggiore indice di rumorosità,dovranno essere confinate in apposite strutture protette e isolate acusticamente."

martedì 1 maggio 2018

Biodigestore di Taggia(IM): una procedura di valutazione e autorizzazione inadeguata


Le note che seguono sono finalizzate ad analizzare criticamente la procedura di valutazione del progetto di biodigestore previsto nel Comune di Taggia in Provincia di Imperia.
L’impianto, localizzato in località Colli, comune di Taggia, tratterà le seguenti categorie di rifiuti prodotti all’interno dell’ Area Omogenea Imperiese, che comprende la Provincia di Imperia e i tre Comuni Savonesi Andora, Stellanello e Testico:
• rifiuti urbani residuali a valle della raccolta differenziata;
• rifiuti organici dalla raccolta differenziata RSU;
• rifiuti “verdi” provenienti dalla manutenzione delle aree verdi cittadine e dalla raccolta differenziata di tali scarti;
• fanghi non digeriti risultanti dal trattamento delle acque fognarie.

L’impianto è concepito in maniera tale da poter trattare adeguatamente i rifiuti che saranno conferiti nelle seguenti quantità:
• Rifiuti urbani residuali: 49.000 ton/anno
• Rifiuti organici putrescibili da raccolta differenziata: 26.000ton/anno
• Rifiuti “verdi”: 19.000ton/anno
• Fanghi: 9.000 ton/anno
Quella che segue è la sintesi della mia Relazione al Convegno dello scorso 27 aprile c.a. organizzato dal Movimento 5stelle locale.

lunedì 23 aprile 2018

Dopo le inchieste su appalti ASL e Piazza Verdi: valutare, ruotare rimuovere i dirigenti e modello di Giunta Comunale

L’ultima inchiesta sulle presunte tangenti per i cantieri di Piazza Verdi si va ad unire a quella sull’ASL e ad altre precedenti a cominciare dallo scandalo storico di Pitelli e soprattutto della mancata bonifica del sito, golfo compreso. 
Ma non è solo questione di tangenti perché anche quando le scelte vengono fatte senza sistemi corruttivi queste producono lo stesso costi anomali alla Pubblica Amministrazione, inefficienze, conflitti giurisdizionali e soprattutto tra Comune e comunità locale. Si vedano:
1. gli appalti vari finiti sempre con varianti in corso d’opera (Piazza del Mercato, strada pedecollinare, etc.),
2. il finto fronte urbanistico dei quartieri del Levante in realtà una mera speculazion edilizia insensata rispetto alla riqualificazione del rapporto porto città
3. la bonifica dell’area ex IP durata anni in danno di migliaia di cittadini spezzini colpiti dalle emissioni odorigene incontrollate, 
4. le sentenze di condanna per danno ambientale alla centrale Enel mai applicate,
5. la vicenda del dragaggio del porto che ha dimostrato (senza bisogno di situazioni di corruzione) l’incapacità della pubblica amministrazione di controllare  e sanzionare autonomamente (senza intervento della magistratura) i comportamenti della ditta esecutrice,

e potrei continuare…

Allora di fronte a questa situazione le inchieste della magistratura vengano pure ci mancherebbe anzi meno male ma se vogliamo cambiare le cose il problema va affrontato alla radice e riguarda il modello di governo trasparente del Comune.

Tre sono le questioni fondamentali da affrontare:

venerdì 20 aprile 2018

LE BUONE REGOLE PER GESTIRE UNA VERTENZA AMBIENTALE

Premessa: se non agisci a partire dal merito del problema ma soprattutto od esclusivamente dalla finalità di apparire (politicamente, elettoralmente, personalmente) difendi solo la tua immagine ma non i cittadini che a parole dichiari di difendere.

martedì 10 aprile 2018

Gli atti ufficiali lo dimostrano: il centro commerciale in area ex SIO può essere bocciato


Finalmente ho potuto esaminare la documentazione completa dell’iter amministrativo e, anche se ne ero piuttosto certo da prima, ora ho pure i riscontri documentali completi per  riaffermare quello che sostengo da tempo. Il nuovo centro commerciale nell’area ex SIO nel Comune di Spezia può essere fermato o bocciato per le motivazioni e secondo le modalità che spiego nel post che segue...

sabato 7 aprile 2018

VIA volontaria o VIA postuma?


Seguendo varie vertenze ambientali  dove gli impianti e le attività che producono disagi alla popolazione residente non avevano avuto la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale  nei tempi di legge, c’è chi chiede ai gestori di detti impianti di avviare una VIA “volontaria”.
La VIA volontaria, giuridicamente parlando, non esiste e prenderla in considerazione rischia, sempre che i gestori degli impianti la accettino, di essere gestita in totale discrezionalità da coloro che avevano già violato la normativa (con la complicità delle Autorità Competenti in materia) e che hanno prodotto e continuano a produrre disagi ai residenti della zona interessata dall’impatto ambientale e sanitario.

venerdì 23 marzo 2018

SUL "REFERENDUM" RELATIVO ALLA ALIENAZIONE DELL'ASILO DI VIA FIRENZE A SPEZIA

I referendum sono una cosa i percorsi di partecipazione e/o di ascolto attivo sono altro da ciò che è stato fatto nel caso della alienazione dell'asilo spezzino (vedi QUI) e credo di sapere di cosa scrivo visto che ne ho gestiti "qualcuno" in questi anni 😉. 

giovedì 22 marzo 2018

Impianto LaminaM di Borgo Val di Taro: le istituzioni latitano e i disagi alla salute restano


Quello che sta accadendo a Borgo Val di Taro è gravissimo (vedi QUI).
Un impianto che produce da oltre un anno gravi disagi ai residenti locali, una intera comunità mobilitata nel chiedere chiarimenti e l'intervento delle istituzioni, i Medici di famiglia locali e l'associazione Medici per l'Ambiente schierati a fianco della comunità nel confermare la fondatezza scientifica dei disagi, mentre le istituzioni si trincerano dietro lo scaricabarile delle competenze e il rispetto formale di limiti di legge.