lunedì 10 agosto 2020

Consiglio di Stato : la variante generale può bloccare l’autorizzazione ad un impianto di rifiuti


Il Consiglio di Stato,  sentenza n° 4991 pubblicata oggi 10 agosto 2020  QUI, ha confermato un precedente indirizzo  (QUI)  sul potere di pianificazione comunale prevalente a determinate condizioni di adeguata motivazione sulle autorizzazioni agli impianti di gestione rifiuti comprese le modifiche agli impianti esistenti.
In particolare la nuova sentenza riconosce il diritto del Comune di opporsi, in conferenza dei servizi, alla autorizzazione all’aumento delle quantità e qualità dei rifiuti trattati in un impianto esistente in quanto con variante generale al piano urbanistico comunale aveva variato la destinazione urbanistica della zona interessante a residenziale.
Vediamo le specifiche motivazioni della sentenza

venerdì 7 agosto 2020

Niente nuovo Piano per il porto di Spezia: è una decisione illegittima!


L'Autorità di Sistema Portuale dichiara che ""Il Prp spezzino del 2006 è valido e deve essere attuato". Quindi nessun nuovo Piano Regolatore di Sistema Portuale ai sensi della vigente versione della legga quadro sui porti perché viene ritenuto valido un Piano Regolatore Portuale (PRP) vecchio di 14 anni fondato su uno studio del 1990, un piano che fino ad oggi nelle parti attuate o in attuazione non ha mai rispettato sia le prescrizioni urbanistiche del Consiglio Regionale che quelle ambientali della VIA del Ministero dell'Ambiente (vedi QUI).

Non solo ma l’unico modo per poter dimostrare la confermata validità del vecchio Prp del 2006 era quello di applicare la VAS al Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS) approvato dalla Regione recentemente dopo il passaggio in  Comitato di gestione della Autorità di Sistema Portuale, oppure, e questo sarebbe in realtà un obbligo di legge come spiegherò tra poco,  riaprire la VIA sul PRP del 2006 visto che è scaduta.
Di seguito spiego ...

giovedì 6 agosto 2020

La Corte Costituzionale boccia la Regione Liguria anche sui pesci..liguri !



La Giunta Toti quando si tratta di legiferare in campo ambientale non ne indovina una e quindi si becca,anche a legislatura regionale ormai conclusa, un’altra bocciatura dalla Corte Costituzionale che arriva dopo molte altre come spiego QUI. Questa volta si tratta di violazione:
1. della normativa che vieta immissione nelle acque interne di fauna ittica non autoctona
2. della normativa sul numero di giorni di caccia di appostamento per la fauna migratoria 
La sentenza è la n° 178 del 30 luglio 2020 (QUI) che vado sinteticamente a descrivere…

martedì 4 agosto 2020

Decreto Semplificazione: la riforma della legge quadro sui Parchi


L’articolo 55 del Decreto Legge 76/2020  (QUI) modifica in varie parti la legge quadro sui Parchi e aree protette (legge 394/1991). In particolare in relazione alla nomina del Presidente di Parco Nazionale , al ruolo del Direttore dell’Ente Parco,alle modalità di approvazione del Regolamento  e del Piano del Parco, alla gestione dei beni demaniali in area Parco.
Vediamo specificamente le modifiche apportate alla legge quadro... 

lunedì 3 agosto 2020

Nuova procedura di bonifica per i siti di interesse nazionale: inutile e pericolosa


L’articolo 252 del DLgs 152/2006 prevede che la istruttoria e la approvazione, al di la della diversa competenza del Ministero dell’Ambiente,  della bonifica dei siti di interesse nazionale (SIN) si svolgano secondo la procedura ordinaria (prevista anche per i siti regionali - SIR) di cui all’articolo 242.

L’articolo 53 del Decreto Legge 76/2020  (QUI) modifica la procedura di bonifica per i siti di interesse nazionale (di seguito SIN)  introducendo nuovi commi all’articolo 252.
Si tratta di una ulteriore anzi ennesima modifica delle procedure di bonifica che si va ad aggiungere alle molte altre approvate nel passato più o meno recente: sono ben 11 (le trovate QUI) quindi quest’ultima è la dodicesima!

domenica 2 agosto 2020

Novità Normative e Sentenze in materia ambientale: LUGLIO 2020


Pubblicata sul mio blog nella apposita sezione “MENSILE DELLE NOVITA' DI LEGISLAZIONE E GIURISPRUDENZA AMBIENTALE”  la NEWSAMBIENE con le novità legislative e giurisprudenziali nazionali e comunitaria in materia ambientale.

In particolare vengono analizzati:

martedì 28 luglio 2020

lunedì 27 luglio 2020

Giunta Toti Regione Liguria: 5 anni di difficile rapporto con la Corte Costituzionale


L'Onorevole del centro destra ha ragione nel dichiarare (QUI) che bisogna documentarsi prima di parlare, dovrebbe però inviare questo consiglio anche al Presidente della Regione Liguria Toti visto il suo difficile rapporto con la Corte Costituzionale . 
Perché? 
Facciamo un elenco, non totalmente esaustivo, delle sentenze della Corte Costituzionale che hanno DICHIARATO INCOSTITUZIONALI leggi regionali promosse dalla Giunta Toti:

martedì 21 luglio 2020

Il Consiglio Regionale della Liguria approva una legge contro il Paesaggio


Approvata oggi dal Consiglio Regionale della Liguria una legge che proroga i termini per adeguare la pianificazione urbanistica comunale ai vincoli paesaggistici e alla pianificazione paesaggistica  riguardante il territorio di competenza.
L’assessore Regionale all’Urbanistica, nel tipico stile arrogante di questa Giunta Regionale ha cercato di dare dell’Incompetente a chi nel dibattito ha criticato questa nuova legge regionale, ma qui la competenza non c’entra nulla, la norma è chiara: un regalo ai Comuni che ad oggi non si sono adeguati ai Piani Urbanistici Comunali (previsti dalla legge urbanistica ligure del 1997)
Peraltro questa è la terza proroga:
1. La prima fu fatta con legge regionale n° del 2 aprile 2015 (maggioranza di centro sinistra), un regalino di fine legislatura ai Comuni "cattivoni"
2. La seconda con legge regionale n° 1 del 18 febbraio 2017 (maggioranza centro destra)
La Giunta Burlando aveva prorogato fino al 2017 con la prima proroga, con la seconda proroga la Giunta Toti ha spostato la data al 2020, ora con la terza proroga  si passa al 2022. I prossimi che governeranno la Regione riusciranno a portale il termine al 2030?
Ma veniamo al merito normativo della questione che ha profili di incostituzionalità come vedremo di seguito…

Progetto Palmaria: la partecipazione sfigurata secondo il Presidente della Regione Liguria


Il Presidente della Regione Liguria, ieri in conferenza stampa (QUI) sul progetto Palmaria ha dichiarato: “Fondamentale condividere le scelte con i territori, è l’essenza della democrazia. C’è stato un lungo dialogo ma la lunghezza ha una sua fine”. Un dialogo? Il dialogo (definizione Treccani) consiste nella: “discussione più o meno concorde o che miri a un’intesa”.
Non c’è stata ne concordia, ne tentativo di intesa ad oggi nel processo decisionale sul progetto in questione e la fine l’ha decisa la Regione fottendosene anche di quanto emerso dal percorso partecipativo.
Come è noto prima della elaborazione del Masterplan è stato svolto un percorso partecipativo (denominato Palmaria nel Cuore) promosso da Regione Liguria e Comune di Portovenere. Questo percorso è stato svolto su una impostazione metodologica sbagliata secondo una filosofia che non è neppure di ascolto attivo ma al massimo di generica consultazione,di sicuro niente a che fare con processi partecipativi rigorosi.

Di seguito dimostro perché …  

lunedì 20 luglio 2020

Decreto semplificazioni: cosa succede ai regolamenti comunali sulle antenne di telefonia mobile


Introdotta una nuova  norma in materia di regolamentazione da parte di Comuni delle localizzazioni di stazioni radio base per la telefonia mobile.
Il Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76 (Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale - QUI) al’articolo 38 modifica il comma 6 articolo 8 della legge 36 22 febbraio 2001, n. 36 (Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici – QUI). 
Più che una modifica si tratta di una precisazione su quali dovranno essere i contenuti dei regolamento comunali sulla localizzazione delle antenne di telefonia mobile.

Vediamo intanto i due commi a confronto (versione vigente legge 36/2001 v/s  versione modificata dal Decreto Legge 76/2020:

domenica 19 luglio 2020

Decreto Semplificazione: la VIA non è un bollino da staccare più velocemente possibile


Con gli articoli 50 e 51 del Decreto Legge 16 luglio 2020, n.76 Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale” (QUI)  è stato modificato il testo unico ambientale (DLgs 152/2006 e s.m.i.) in relazione alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale, in particolare riducendo tutti i termini procedurali ma anche relativi alla consultazione del pubblico.  
Con il presente post, nella prima  parte, analizzo criticamente le più significative modifiche apportate dal Decreto Legge in oggetto per poi svolgere nella seconda parte un ragionamento sui principi  di diritto comunitario in materia di VIA palesemente violati, a mio avviso, dal provvedimento legislativo in esame.  

Approvato documento strategico per i porti di Spezia e Carrara: un atto a senso unico


Approvato il Documento di Pianificazione Strategica del sistema portuale della Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale - DPSS (porto di Spezia e Carrara). Si tratta di un documento che seguendo (anzi riprendendo quasi pedissequamente i contenuti e il metodo del PRP di Spezia del 2006) si presenta come un atto  a senso unico che esprime una visione della attività portuale e dell’uso del demanio portuale come fosse un corpo estraneo al resto della città.
L’ennesima occasione persa, dopo quella del Tavolo per attuare il PRP del 2006, da una classe politica locale e regionale (di destra, di sinistra, di sopra e di sotto) incapace di esprimere una propria visione di uso del territorio fuori dalla pressione dei portatori di interessi forti nel caso specifico, i grandi operatori portuali anzi per Spezia il “grande”. E gli scontri e i distinguo dei mesi scorsi tra Comune  Autorità di Sistema Portuale e LSCT assumono, dopo aver analizzato questo documento i toni del gioco di ruoli per arrivare ad un risultato già deciso in partenza, come era già stato confermato dall’accordo tra Comune e Autorità di Sistema Portuale su questo DPSS.
Ma andiamo con ordine e analizziamo la procedura di questo DPSS e i suoi contenuti dal punto di vista di quella parte della città che sta lato monte al porto (migliaia di residenti dei quartieri limitrofi)

giovedì 9 luglio 2020

Centrale a gas a Spezia: cosa deve chiedere la città al Governo e alla Regione Liguria

Come si ricava dall’articolo del portale on line Città della Spezia: “Enel ha costituito una società per il recupero e la riconversione in Italia, di aree e strutture inutilizzate adiacenti alle centrali elettriche, situate nelle vicinanze di luoghi strategici come porti, aeroporti e interporti da destinare a deposito doganale per la logistica, la movimentazione e lo stoccaggio di merci. I primi due siti pilota potrebbero essere operativi a inizio 2021, con la collaborazione delle istituzioni locali, nelle aree della centrale Eugenio Montale alla Spezia e all’interno del sito della centrale Marzocco a Livorno.”,  (vedi QUI articolo completo).
Enel ci ha abituati a queste forzature ma occorre dire che in un momento così delicato come quello attuale dove è in discussione il contestatissimo progetto di centrale a gas nell’area della attuale centrale a carbone, questa uscita assume i toni della vera e propria provocazione e devo dire bene ha fatto il Sindaco a rispondere (QUI) con fermezza a questa proposta!

Dato al Sindaco e alla nostra città quello che è giusto dare, occorre dire che questa uscita è anche frutto della assenza di iniziativa da parte della Regione Liguria  ma, diciamo la verità soprattutto dalle scelte del Governo nazionale a cominciare dal Ministero dello Sviluppo Economico oltre che dal Ministero dell’Ambiente; infatti:

martedì 7 luglio 2020

Corte Costituzionale boccia la legge ligure sulle Aree Protette: molte luci ma un ombra...


La Corte Costituzionale con sentenza n°134  del 6 luglio 2020 (QUI) dichiara incostituzionale gran parte della nuova legge regionale approvata nel 2019 con la quale la Amministrazione Toti aveva apportato importanti modifiche alla legge quadro regionale n° 12 del 1995 sulla disciplina delle aree protette.
La Sentenza ha molte luci e, a mio avviso, un'unica ombra  in particolare relativamente al  ruolo della Comunità del Parco, ma vediamo nel merito la sentenza in questa sintetica ricostruzione…

sabato 4 luglio 2020

Centrale a gas di Spezia: il lavacro di tutte le responsabilità ambientali della politica spezzina


Vogliono dimostrare (i politici spezzini che governano il Comune e alcuni che fanno opposizione) che una centrale a gas è insalubre, e l’Amministrazione comunale spezzina darà un incarico ad un professore di chiara fama per raggiungere questo obiettivo (QUI).

Per decenni, tutti (destra e sinistra)  non hanno voluto dimostrare i pericoli sanitari del carbone tanto che il Sindaco precedente non rilasciò neppure il Parere Sanitario all'autorizzazione integrata ambientale (AIA) anche se era obbligatorio per legge.

venerdì 3 luglio 2020

Consiglio Comunale a Spezia su progetto centrale a gas: cosa discutere, cosa proporre


Giovedì 9  luglio si svolgerà l’ennesimo Consiglio Comunale (QUI) sul progetto di centrale a gas proposto da Enel per il sito che vede ad oggi la presenza della storica centrale a carbone.
Non so cosa vorranno dire e proporre i vari gruppi consiliari ma spero che non si limiteranno a ribadire la contrarietà al progetto o a giocare a scaricabarile tra maggioranza ed opposizione, perché questa sarebbe una impostazione che produrrà sicuramente due conseguenze :
1. la prima la realizzazione della centrale a gas a breve termine (massimo due anni)
 2. la seconda il prorogarsi della centrale a carbone per altri anni come minimo fino al 2025.

Cosa dovrebbe discutere il Consiglio Comunale e proporre al Governo Nazionale e alla Regione Liguria …

domenica 28 giugno 2020

Il governo nazionale vuole semplificare la VIA: proposta sbagliata e confusa

Ancora una proposta di semplificare la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Questa volta da parte del governo nazionale che mi pareva in materia ambientale nato per fare funzionare le procedure ambientali non per ridurne efficacia con inutili e pericolose semplificazioni.
Nell’ennesimo decreto legge semplificazioni ci sarà un articolo che prevede nel caso il procedimento di VIA non si concluda nei termini di legge la questione venga assorbita dal Consiglio dei Ministri.

mercoledì 24 giugno 2020

Responsabilità del Sindaco nella gestione illecita dei rifiuti e delle industrie insalubri


La Cassazione con sentenza n° 13121 del 28 aprile 2020  (QUI) interviene in relazione al ricorso contro la sentenza di condanna di un Sindaco per il reato di cui all’art. 256 comma 1 lett. a) e comma 2 del Dlgs. 152/06 per avere depositato in modo incontrollato rifiuti non pericolosi vale a dire senza autorizzazione specifica con particolare riferimento alla responsabilità istituzionale visto che trattasi di centro comunale dove venivano temporaneamente depositati rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata in vista del successivo recupero e trattamento.

La Cassazione penale sul divieto caccia nei siti di tutela della biodiversità


La Cassazione in sede penale con sentenza n° 14246 del  11 maggio 2020 (QUI) è intervenuta sulla questione della applicabilità delle sanzioni penali in materia di divieto di caccia, previste dalla normativa sulle aree protette (QUI) e sulla caccia (QUI), anche ai siti di tutela della biodiversità: zone umide, le zone di protezione speciale, le zone speciali di conservazione ed altre aree naturali protette così come disciplinate dalle Direttive 1992/43/CEE (QUI) e 79/409/CEE (QUI) e norme nazionali attuative.

martedì 23 giugno 2020

Odori: la Cassazione chiarisce quando applicare il criterio della stretta tollerabilità


La Cassazione penale (sentenza n. 13324 del 30 aprile 2020 - QUI) è tornata  sulla natura del reato di getto pericolose  (articolo 674 Codice Penale) e sulle condizioni della sua configurabilità in relazione alle emissioni odorigene in particolare.  Soprattutto la sentenza chiarisce ulteriormente che le emissioni odorigene da attività industriale  il criterio della normale tollerabilità (articolo 844 Codice Civile) non è sufficiente per dimostrare la fattispecie del reato suddetto ma occorre quello della “stretta tollerabilità”

sabato 20 giugno 2020

Consiglio di Stato: i Comitati dei cittadini possono impugnare gli atti in materia ambientale

Nuova sentenza del Consiglio di Stato (sentenza n° 3922/2020 pubblicata il 19 giugno scorso, QUI) sulle condizioni per potere impugnare atti a rilevanza ambientale da parte dei Comitati di Cittadini.
La sentenza segue il pronunciamento della Adunanza Plenaria  [NOTA 1] del Consiglio di Stato, sentenza n°6 del 2020 (QUI), sulla sussistenza di una legittimazione generale degli enti esponenziali in ordine alla tutela degli interessi collettivi dinanzi al giudice amministrativo, o se sia piuttosto necessaria, a tali fini, una legittimazione straordinaria conferita dal legislatore.

lunedì 15 giugno 2020

Biodigestore Vezzano Ligure: quali No nella procedura di autorizzazione in corso

La procedura di valutazione e autorizzazione in corso presso la Regione Liguria sul progetto di biodigestore proposto in località Saliceti (Vezzano Ligure) sta comportando diverse impostazioni di approccio al merito sia del progetto che della istruttoria in corso. In particolare una tesi è quella di contestare prioritariamente la quantità di rifiuti organici da trattare nell’impianto come previsto dal progetto in discussione. 
La mia opinione che vuole essere solo un contributo al dibattito in corso,  è che puntare tutta la contestazione sulla quantità di rifiuti da trattare di fatto rimuove questioni dirimenti che vado ad illustrare di seguito…

domenica 7 giugno 2020

Ultime norme linee guida e studi su emergenza COVID 19 e tutela dell’Ambiente


Le ultime novità riguardano sia documenti scientifici che norme, in particolare: 

A livello di studi:
1. Le linee guida per tutelare la avifauna  dopo la riapertura delle spiagge.
2. La riduzione delle emissioni di gas serra dopo il confinamento per emergenza Covid.
3. Gli effetti ambientali dei pacchetti fiscali per emergenza COVID.
4. Indicazioni per gestione e smaltimento mascherine mono uso.

A livello normativo:
5. Metodologie predittive dell'evoluzione del fabbisogno di salute della popolazione. 
6. Linee guida per la riapertura delle attività  economiche e produttive: sanificazione ambienti e gestione rifiuti.
7. Parte variabile tariffa rifiuti e misure per utenze non domestiche in emergenza COVID-19.
8. Iscrizione Albo Gestori e proroghe legate alla emergenza COVID-19.

Di seguito una analisi sintetica e i link al testo completo di queste novità…

sabato 6 giugno 2020

Studio per rivedere i valori limite di emissione degli inquinanti organici persistenti POP


Gli inquinanti organici persistenti (POP). I POP sono composti chimici tossici persistenti che si  propagano, anche a lunga distanza, nell'aria acqua e suolo. Sono caratterizzati da elevata persistenza, tossicità e capacità di bioaccumulo. I dodici POP, denominati “la sporca dozzina”, identificati come prioritari dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) sono: ...  

venerdì 5 giugno 2020

Progetto centrale a gas a Spezia: cosa fare oltre gli slogan e i comunicati politici


Continuare a produrre comunicati in cui si afferma il no al progetto di centrale a gas può essere utile sotto il profilo della propaganda politica ma sicuramente molto meno per fermare la ennesima servitù energetica sul territorio spezzino. L’ultimo esempio di questa logica è la dichiarazione dei gruppi consiliari di opposizione in Comune a Spezia  che trovate QUI.

Ovviamente spiego subito perché …

giovedì 4 giugno 2020

La partecipazione dei cittadini alla conferenza dei servizi secondo la legge e secondo la Regione Liguria


La Regione  Liguria attraverso il suo Vicedirettore Generale Ambiente nega la possibilità alle associazioni ambientaliste regionali  e ai comitati dei cittadini la partecipazione alla conferenza dei servizi che si terrà questa mattina nel Palazzo della Regione a Genova. La Conferenza dei Servizi ha per oggetto le integrazioni al progetto di biodigestore (per i rifiuti organici) proposto nel sito di Saliceti nel Comune di Vezzano Ligure.
Le motivazioni addotte dalla dirigente regionale sono in parte  non fondate giuridicamente e in altra parte chiaramente contraddittorie, vediamo perché.

mercoledì 3 giugno 2020

Informazione e diritto dei cittadini di impugnare decisioni in materia di VIA e tutela delle acque


La Corte di Giustizia, con sentenza 28 maggio 2020  causa C535/18 (QUI), interviene sulla interpretazione di due articoli della Direttiva  quadro sulla VIA (Direttiva 2011/92/UE - [NOTA 1]):
-        articolo 6 sul dovere di consultazione del pubblico nel procedimento di VIA
-          articolo 11 sul dovere degli stati membri di mettere il pubblico in condizione di ricorrere ad organo giurisdizionale contro decisioni sulla VIA ritenute lesive di un loro diritto

La sentenza interpreta anche la Direttiva quadro sulla tutela delle acque 2000/60/CE [NOTA 2] in relazione al rispetto degli obiettivi ambientali per impedire il deterioramento delle acque superficiali  e sotterranee secondo l’articolo 4 di detta Direttiva.

La sentenza affronta una serie di questioni pregiudiziali [NOTA 3] sollevate dal giudice nazionale (il caso nasce in Germania) che si descrivono di seguito distintamente compresa la decisione interpretativa della Corte di Giustizia:

lunedì 1 giugno 2020

In Liguria l’ambito gestione rifiuti è regionale solo quando fa comodo?


Recos (gruppo Iren) la società che vuole realizzare il biodigestore nel Comune di Vezzano Ligure dichiara che sia falso affermare che l'impianto potrebbe avere una dimensione di 90.000 tonnelate/anno di rifuti organici da gestire. In realtà in questa sua dichiarazione la società dimentica tre particolari oggettivi molto rilevanti

domenica 31 maggio 2020

Corte Costituzionale sui poteri delle Regioni nel disciplinare l’uso dei fanghi di depurazione utilizzabili in agricoltura


Un nuova sentenza della Corte Costituzionale (n° 88 del 15 maggio 2020 – QUI ) definisce i poteri delle Regioni nel disciplinare sia i limiti degli inquinamenti contenuti nei fanghi di depurazione  che le loro modalità di utilizzo in agricoltura.

La sentenza della Corte Costituzionale, tratta la legittimità costituzionale di una norma regionale che ha disciplinato l'impiego in agricoltura dei fanghi di depurazione di acque reflue, richiamando - solo per la concentrazione di idrocarburi e fenoli - i valori limite stabiliti dalla Tabella 1 dell'Allegato 5 al Titolo V, Parte IV, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale). In applicazione di questa tabella, la concentrazione soglia di contaminazione è stabilita in 50 mg/kg di "sostanza secca".

Novità Normative e sentenze – documenti e studi in materia ambientale: MAGGIO 2020


Pubblicate su questo blog le due NewsLetter sulle novità , uscite nel mese di Maggio,  su legislazione,  giurisprudenza nazionale e comunitaria nonché documenti ufficiali di istituzionali nazionali d UE e studi internazionali ovviamente in materia ambientale
Trovate le due NewsLetter... 

martedì 26 maggio 2020

PIANO CAVE REGIONE LIGURIA : La rimozione delle osservazioni del pubblico


Nella discussione in Consiglio Regionale sul Piano Regionale Territoriale dell’Attività di Cava, consiglieri regionali di maggioranza come pure l’assessore regionale competente hanno dichiarato che le osservazioni del pubblico ed in particolare quelle corpose e molto articolate presentate dal WWF regionale erano tutte state prese in considerazione e sostanzialmente recepite.  Niente di più falso. 
Nelle note che seguono non mi limiterò a dimostrare il perché non è vero quanto affermato dall’Assessore regionale ma cercherò a premessa di spiegare come dovrebbero essere analizzate e quindi valutate le osservazioni del pubblico in un procedimento di valutazione ambientale strategica di uno strumento di pianificazione territoriale come quello in esame.

martedì 19 maggio 2020

Consiglio di Stato su industrie insalubri poteri dei Comuni e principio di precauzione


Il Consiglio di Stato con sentenza recentissima (QUI)  ha affrontato la vicenda di un diniego di permesso di costruire e di autorizzazione alle emissioni per uno stabilimento industriale per la macinazione, miscelazione, frantumazione di leganti idraulici e carbonato di calcio (praticamente una cementificio senza completo ciclo produttivo).
La sentenza del Consiglio di Stato di seguito esaminata è molto interessante perché partendo dalla questione di merito ribadisce alcuni importanti principi in materia di disciplina delle industrie insalubri, di come devono essere classificate le attività rientranti in questo elenco, di quali siano i poteri dei Comuni in materia, di come il principio di precauzione di derivazione comunitaria debba essere considerato vincolante per un corretto processo decisionale a rilevanza ambientale al fine di una tutela preventiva della salute dei cittadini.

lunedì 18 maggio 2020

Biodigestore a Vezzano Ligure: la politica, le strategie legali per fermarlo. Alcuni chiarimenti personali.

Vedo che su alcuni profili fb si continua a polemizzare verso la mia persona in relazione a scelte politiche legandole alle strategie legali da me perseguite in relazione al progetto di biodigestore proposto a Vezzano Ligure.
Considerato che la questione del progetto di biodigestore riguarda un tema molto sentito da migliaia di cittadini della zona interessata e visto che sto svolgendo una consulenza pagata con risorse pubbliche, ritengo utile chiarire alcune questioni personali ma anche e soprattutto giuridico amministrative.

venerdì 15 maggio 2020

Consiglio di Stato: la discrezionalità nell’AIA e il Parere Sanitario del Sindaco


Il caso trattato dalla sentenza in esame riguarda il rigetto della richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA)  per un impianto di termovalorizzazione di pneumatici fuori uso (PFU).

La sentenza (QUI) è particolarmente rilevante sotto i seguenti profili:
1. definisce la natura giuridica dell’AIA  e quindi il suo oggetto ampio;
2. l’importanza dello stato sanitario della zona interessata dall’impianto da autorizzare a prescindere dalle emissioni specifiche dello stesso;
3. il ruolo che il Sindaco deve svolgere come Autorità Sanitaria all’interno della procedura di rilascio dell’AIA.

Riporto sinteticamente i principali passaggi di questa sentenza in rapporto ai suddetti tre profili.

lunedì 11 maggio 2020

Ulteriori studi sul rapporto tra Covid19, inquinamento e perdita della biodiversità


In questo post troverete la sintesi tradotta dall’inglese degli ultimissimi studi e ricerche a livello internazionale ma anche nazionale che partendo dalla emergenza Covid19 dimostrano una correlazione tra livelli diffusi di inquinamento atmosferico , perdita della biodiversità , mutamenti climatici e diffusione delle pandemie. In questo di rilievo è la decisione dell’Istituito Superiore della Sanità, dell’Ispra (istituto di ricerche del Ministero dell’Ambiente) e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente ad avviare una ricerca che dovrà approfondire la suddetta tematica.
Il post si conclude con la sintesi di uno studio sugli effetti della emergenza Covid19 sulla c.d economica circolare e le politiche economiche in chiave di tutela dell’ambiente.

domenica 10 maggio 2020

Come determinare gli effetti sulla salute dal rumore ambiente nuova Direttiva UE


La Direttiva (UE) 2020/367 (QUI - rettifica QUI) della Commissione del 4 marzo 2020 modifica l’allegato III della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale (QUI).  Si tratta del’allegato che definisce i metodi per determinare gli effetti nocivi del rumore nell’ambiente esterno. Uno strumento utile, ora normato da una direttiva comunitaria che dovrà essere recepita entro il 31/12/2021, per imporre prescrizioni alle emissioni rumorose una volta dimostrato specificamente il danno alla salute anche solo potenziale delle stesse.  

sabato 9 maggio 2020

Attività Venatoria e tutela fauna selvatica ultime sentenze costituzionali e comunitarie


Con questo post pubblico una sintesi delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia in materia di attività venatoria e tutela fauna selvatica. In particolare :

1. Annotazione tesserino venatorio – recupero fauna uccisa con caccia da postazione fissa – distanza posto da caccia da abitazioni: Corte Costituzionale sentenza  N°291/2019 (QUI)

2. Disciplina orari di caccia e compilazione tesserino venatorio: Corte Costituzionale sentenza n°40/2020 (QUI)

3. Manifestazioni storico culturali e benessere animale: Corte Costituzionale sentenza n°45/2020 (QUI)

4. Disciplina caccia primaverile: Corte di Giustizia sentenza 23 Aprile 2020 causa C161-19 (QUI)

5. Addestramento e allenamento dei falchi per l’esercizio venatorio: Corte Costituzionale sentenza 63/2020 (QUI).

Analizziamo di seguito le singole sentenze sopra elencate…

venerdì 8 maggio 2020

C'ERA UNA VOLTA IL PIANO PANDEMICO…

… MA QUANDO E' ARRIVATA LA PANDEMIA IL PIANO È SPARITO DAL DIBATTITO PUBBLICO,  COMPRESO IL SUO MANCATO AGGIORNAMENTO,  CHISSÀ PERCHÈ ...

Io una idea ce l’ho ma non credo interessi a nessuno.
Piuttosto posso dare un consiglio a tutti coloro che fanno la polemica tra responsabilità di Governo nazionale e  Regioni sull'emergenza Covid19?... 

giovedì 7 maggio 2020

Linee guida nazionali per la valutazione di incidenza quali rapporti con la VAS


Le linee guida, approvate con Intesa Stato Regioni del 28 Novembre 2019 (QUI), danno attuazione a quanto previsto dalla Direttiva 92/43/CEE.  La Direttiva riguarda la disciplina relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. Le Linee Guida definiscono criteri  e requisiti comuni per l'espletamento della procedura di Valutazione di incidenza (di seguito VIncA) come definita dai paragrafi 3 e 4 dell’articolo 6 della Direttiva 92/43/CEE [NOTA  1] .

Nulla Osta e Piano del Parco Regionale limiti poteri regionali di disciplina


La Corte Costituzionale con sentenza 27 dicembre 2019 n° 290 (QUI) è intervenuta su varie problematiche interpretative relative:
1. alla  disciplina della procedura di approvazione definitiva del Piano del Parco Regionale
2. agli interventi in area Parco Regionale che richiedono obbligatoriamente il nulla osta dell’Ente Parco
3. La natura di strumento di pianificazione sovraordinato del Piano del Parco Regionale.

Vediamo nel merito la sentenza...