domenica 15 ottobre 2023

L’area ex centrale a carbone a spezzina: un futuro ancora confuso

La discussione che ormai da anni sta andando avanti sul futuro dell’area Enel continua ad essere caratterizzata dalla incertezza su quale sarà l’utilizzo di questa area come dimostra l’ultima audizione di Enel nella Commissione Ambiente del Consiglio Comunale.

Ma come si è arrivati a questo punto e soprattutto quali errori sono stati fatti in questi anni dal momento in cui è apparso chiaro che la centrale a carbone avrebbe chiuso prima di tutto per scelta di Enel come dimostrava il progetto Futur-E presentato da Enel nel 2015 (QUI).

Sui quotidiani ho letto una presa di posizione critica del segretario del PD e dei sindacati sul fatto che il progetto di un possibile impianto di produzione di idrogeno, oggetto di un avviso della Regione Liguria (DGR 26 gennaio 2023 QUI) sembra per il momento bloccato se non addirittura tramontato.

Intanto la discussione locale sulla, per ora, tramontata ipotesi idrogeno appare molto provinciale e frutto del fatto che sul futuro dell’area enel la classe dirigente locale e regionale non ha mai espresso una propria visione supportata da un metodo corrette di valutazione su scenari nell’interesse del territorio.  Ci si è limitati ad oggi ad attendere le mosse degli altri Enel in primo luogo.

venerdì 13 ottobre 2023

La Nuova Direttiva UE sulla efficienza energetica

Direttiva (UE) 2023/1791 (QUI) del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 settembre 2023 sull'efficienza energetica e che modifica il regolamento (UE) 2023/955 (QUI) sul fondo sociale per il clima.

Di seguito nel post una sintesi della Direttiva e nella seconda parte una analisi più specifica delle singole principali novità apportata dalla nuova normativa europea. 

 

giovedì 12 ottobre 2023

Nuovo Decreto per le aree idonee a impianti da fonti rinnovabili

Presentata bozza (QUI) di Decreto Ministeriale che ha la duplice finalità:

a) individuare la ripartizione fra le Regioni e le Province autonome dell’obiettivo nazionale al 2030 di una potenza aggiuntiva pari a 80 GW da fonti rinnovabili, necessaria per raggiungere gli obiettivi fissati dal PNIEC e rispondere ai nuovi obiettivi derivanti dall’attuazione del pacchetto “Fit for 55” (QUI), anche alla luce del pacchetto “Repower UE”;
b) stabilire principi e criteri omogenei per l’individuazione delle superfici e delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili funzionali al raggiungimento degli obiettivi di cui alla lettera a).

Soprattutto la bozza di Decreto conferma la definizione ex lege di aree idonee già vista con la legge 41/2023 esaminata QUI.

Inoltre, si prevede che la classificazione di aree idonee (secondo le indicazioni del Decreto di seguito analizzate) fa si che i relativi atti di programmazione regionale prevalgano su qualsiasi programma, piano o normativa precedentemente approvato a livello regionale, provinciale o comunale, ivi inclusi quelli in materia ambientale e paesaggistica

È previsto un regime transitorio per i procedimenti di autorizzazione in corso al momento del recepimento da parte delle Regioni degli indirizzi del Decreto in questione. 

venerdì 6 ottobre 2023

Nave rigassificatrice a Vado: la Snam e Toti dichiarano di violare la VIA ordinaria

Snam, come riporta il Secolo di oggi, si dichiara disposta a modificare in parte il progetto della nave rigassificatrice da collocare al largo di Vado Ligure.


In questa dichiarazione c'è già lo stravolgimento dei principi fondanti della normativa sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Il Commissario straordinario allo spostamento della nave rigassificatrice da Piombino a Vado Ligure si è subito adeguato alle dichiarazioni di Snam “è un’opera strategica a cui non si può rinunciare”.

In questo modo il Presidente della Regione Liguria smentisce quanto dichiarato nel Consiglio Regionale straordinario di qualche giorno fa: “al progetto di Vado Ligure si sarebbero applicate tutte le procedure di legge ordinarie” e non quindi nella logica emergenziale con cui è stato approvato il progetto di Piombino.

In realtà come dimostrerò di seguito il modo di muoversi e relative dichiarazioni ad oggi di Snam e l’avvallo di Toti vanno in direzione esattamente opposta ai principi fondanti della procedura di VIA ordinaria derogati proprio dalle norme emergenziali che Toti aveva dichiarato che non sarebbero state applicate.

Vediamoli i principi fondanti della VIA e vediamo come sono violati in coerenza con la normativa speciale approvata negli ultimi due anni con il concorso unanime di tutte le forze politiche di governo e di opposizione.