sabato 8 maggio 2021

Biodigestore a Vezzano Ligure perché è giusta una discussione politica in Consiglio Provinciale

Sulla mancata discussione in Consiglio Provinciale delle due mozioni contro il progetto di biodigestore a Vezzano Ligure, la posizione del Presidente della Provincia ha del surreale.

Da un lato il Presidente, di fatto (non certo di diritto), ha impedito la discussione in Consiglio delle mozioni con questa argomentazione riportata dai mass media locali: “l’argomento è superato dal fatto che l’iter amministrativo si è concluso con la firma della Regione Liguria.”

Dall’altro il Presidente convoca la Commissione Ambiente del Consiglio Provinciale per discutere degli aspetti tecnici e amministrativi conseguenti alle due mozioni.

Mi faccia capire Presidente sta prendendo in giro la nostra intelligenza?


Se l’iter è chiuso vuol dire che gli aspetti tecnici e amministrativi non sono più in discussione se non per svolgere un seminario giuridico sugli effetti delle autorizzazioni e il modo di arrivare ad emanarle. Quindi una Commissione a cui partecipano non professori di diritto amministrativo ma politici non serve ad una beata mazza! Anzi al massimo può servire a Peracchini per far fare la lezioncina da parte dei dirigenti ai poveri consiglieri che “non sanno di cosa parlano”. Questa ultima frase la attribuisco potenzialmente ai dirigenti e funzionari della Provincia che in fatto di arroganza non sono secondi di sicuro ai politici, ce li vedo a dire questa frase come se li avessi davanti ora e d’altronde li ho potuti testare in questi mesi nelle conferenze dei servizi e nelle audizioni in Regione!

 

Allora non si può discutere in Consiglio Provinciale?

Intanto come ho spiegato in questo post QUI anche da un punto di vista giuridico amministrativo non è vero che non si può fare più niente.

Premesso che i dirigenti della Provincia non ce li vedo proprio ad annullare in autotutela una autorizzazione appena rilasciata, mettiamo che quanto da me sostenuto in quel post non abbia fondamento giuridico, davvero la discussione in Consiglio Provinciale non aveva e non ha senso farla?

 

Io dico invece che concordo con il Consigliere Ponzanelli sul fatto che la politica sul progetto di biogestore debba schierarsi dentro le istituzioni in cui è presente ma con una precisazione ulteriore.

La politica deve dire la sua soprattutto nelle sedi istituzionali non solo e non tanto per dire un no al progetto di biodigestore ma per una serie di altri motivi che con questo progetto si intersecano anzi ne sono stati la premessa.

 

Quali sono questi altri motivi? Li elenco schematicamente:

1. analizzare l’improvviso cambiamento di linea della Giunta Regionale che dopo aver detto che il sito del biodigestore era Boscalino (Arcola) pochi mesi dopo ha cambiato idea guarda caso dopo la lettera di Recos che annunciava i ristori per i Comuni e affermava che il sito poteva essere anche a Saliceti (Vezzano Ligure)


2. verificare sul perché Presidente della Regione e assessore competente, nonché i Presidenti della Provincia dal 2018 compreso quindi l'attuale, non abbiamo mai voluto accettare un confronto pubblico (anche prima della pandemia) con i Comuni interessati (Vezzano Ligure, Santo Stefano Magra e Arcola) sul progetto in questione, per non parlare del confronto con i cittadini residenti nell’area interessata


3. perché la pianificazione per la definizione dei siti delle dimensioni e della tipologia degli impianti deve piegarsi alle esigenze economiche della società proponente? Al  di la delle interpretazioni di legge (su cui si pronuncerà il TAR) la Regione e la Provincia possono decidere di approvare siti per impianti rifiuti dentro la pianificazione pubblica perché invece dirigenti e amministratori sostengono la tesi per cui si possono realizzare impianti ovunque anche senza pianificazione?


4. La sentenza recente del TAR Liguria n° 337 del 14/4/2021  ha smontato uno dei principali argomenti della Regione a favore dello spostamento del sito per il biodigestore da Boscalino a Saliceti per ragioni “logistiche” a proposito di questioni tecnico giuridiche. Su questo la politica non ha niente da dire visto che ha approvato un piano che secondo la suddetta sentenza prevedeva correttamente il biodigestore nel sito di Boscalino?


5. come è possibile che una gara conclusa e assegnata con un determinato progetto in un dato sito porti a realizzare un progetto diverso (per dimensioni e costi) in altro sito


6. analizzare perché da anni l’impianto TMB e a breve, se verrà realizzato, anche il biodigestore debbano ricevere decine di migliaia di tonnellate di rifiuti del genovese dove, tra l’altro, gli impianti a cominciare dal previsto biodigestore non sono ancora stati, non dico autorizzati, ma neppure pensati.


7. analizzare il sistema degli incentivi sul biometano prodotto dai biodigestori, frutto di indirizzi europei ma che in Italia ormai (grazie al decreto che lo disciplina) è diventato uno strumento per sfalsare il mercato facendo proliferare in molte regioni progetti di biodigestori in dimensioni tali che con la chiusura del ciclo dei rifiuti.

 

Come si vede quelle che ho elencato sopra non sono questioni tecniche istruttorie relativa al procedimento di PAUR ma questioni politiche nel senso alto del termine perché è la politica che deve decidere il quadro in cui poi si autorizzano gli impianti altrimenti cosa serve votare?

 

 

Nessun commento:

Posta un commento