venerdì 14 maggio 2021

Ma allora la centrale a carbone si può chiudere senza il ricatto della centrale a gas…

La sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica dichiara rispondendo ad una interrogazione dell'ON. Gagliardi: "Ci aspettiamo a breve autorizzazioni per nuovi impianti al Nord, stop a carbone ligure forse entro l'anno” (QUI).

Questo potrebbe permettere di chiudere la centrale a carbone entro il 2021 a Spezia.


In realtà i MW per superare il famoso deficit di 500 MWe nel zona nord della rete italiana (dati Terna) hanno già superato da tempo la VIA ordinaria. Ecco tre esempi:

1. Centrale termoelettrica di Tavazzano Montanaso (LO) - Realizzazione di un nuovo ciclo combinato in sostituzione della sezione 8  la sostituzione del gruppo 8, a ciclo convenzionale, della potenza di 320 MWe con un ciclo combinato di ultima generazione di potenza pari a 850 MWe . Ha ottenuto la VIA positiva con   Decreto Ministero Transizione Ecologica del 16 aprile 2021

2. Upgrade delle turbine a gas della centrale termoelettrica di Piacenza A2A gencogas S.p.A :  + 160 MWe  Ha concluso la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA senza andare a VIA ordinaria conDecreto Ministero Transizione Ecologica del 4 marzo 2021

3. Progetto di rifacimento di due unità di produzione esistenti nella centrale termoelettrica Larino (CB) ENEL Produzione S.p.A  800 MWe  Ha concluso la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA senza andare a VIA ordinaria  con Decreto Ministero Ambiente del 19 FEBBRAIO 2021.

 

Quindi anche considerando solo questi tre impianti abbiamo circa 1800 MWe di potenza installata che possono coprire il c.d. buco di 500 MWe

Si conferma quanto sostengo da tempo (QUI e QUI): la tenuta in funzione della centrale a carbone spezzina è conseguenza solo dei ritardi nella approvazione di centrali a gas esistenti da rinnovare. Quindi sarebbe stato sufficiente autorizzati il potenziamento di questi impianti esistenti per chiudere la centrale a carbone almeno entro dicembre 2021 come previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale del dicembre 2019.

Non solo ma i Decreti di VIA sopra citati sono stati emanati ormai già dal marzo scorso quindi l’autorizzazione finale ormai dovrebbe essere una proforma. Il comunicato del Ministero riportato all’inizio parla di future autorizzazioni, bene si diano una mossa visto che i tre decreti sopra riportati sono di febbraio, marzo ed aprile, quindi sono passati già da 1 a 3 mesi.  

Quindi si stanno delineando le condizioni per chiudere la centrale a carbone entro il 2021 garantendo la stabilità del sistema elettrico e senza dover sottostare al ricatto della nuova centrale a gas spezzina!

 

Nessun commento:

Posta un commento