Pubblicata la Comunicazione della Commissione UE del 11 settembre 2025 che delinea NUOVE LINEE GUIDA (QUI) per rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche in tutta l'UE, supportando gli Stati membri nell'identificazione di dette entità critiche al fine di prevenire o gestire incidenti alle stesse prodotti da azione volontaria (terrorismo o azione di guerra), errore umano, evento naturale
Le linee guida sono particolarmente significative proprio se viste da un golfo come quello spezzino dove troviamo la presenza del rigassificatore di Panigaglia e le attività connesse di trasbordo e bunkeraggio del GNL oltre a quelle relative al porto appartenenti a settori e sottosettori elencati dalla Direttiva UE sulle infrastrutture critiche come vedremo.
La Prefettura di Spezia in modo vergognoso non le ha
considerate connesse (QUI)
e la Autorità di sistema portuale ha rimosso il fatto che dette attività legate
al GNL si collocano in un porto con caratteri industriali senza piano di
sicurezza portuale (QUI).
Invece le Linee Guida confermano la necessità di valutare questa connessione
anche con riferimento alla normativa sulle infrastrutture critiche come vedremo
nel proseguo del post.
Prima di entrare nel merito sulle nuove Linee Guida e
le infrastrutture critiche presenti nel porto spezzino (ma la questione
potrebbe estendersi agli altri porti liguri), vediamo l’oggetto
preciso di queste Linee Guida per poi chiarire cosa sono le infrastrutture e/o
gli enti critici.
N.B. per una analisi sistematica delle Linee Guida vedi QUI.