venerdì 17 febbraio 2023

Ancora semplificazioni in deroga a norme ambientali mentre la Pubblica Amministrazione è inadeguata!

Il Governo Meloni, come risulta anche dal titolo del Secolo XIX pubblicato a fianco, annuncia la eliminazione di nuovi vincoli alle decisioni sulle opere per raggiungere gli obiettivi del PNRR e non solo.

Non è una novità il PNRR e in generale la Transizione Ecologica sono diventati il cavallo di Troia per far passare di tutto e di più tagliando fuori l’autonomia dei territori, le norme ambientali più importanti a cominciare dalla Valutazione di Impatto Ambientale in una sorta di commissariamento del diritto ambientale e del diritto delle comunità locali a partecipare alle scelte che impattano sui territori dove vivono. È questa la transizione ecologica che vogliamo?

La cosa indecente è che mentre continuano a semplificare i nostri governanti si dimenticano che il vero problema per l’attuazione del PNRR è l’efficienza della Pubblica Amministrazione non le leggi che ne definiscono i compiti e non lo affermo io ma la Corte dei Conti, la Corte Costituzionale e i blocchi di assunzioni decisi dal nuovo Governo.  

Della serie il vero obiettivo è commissariare il diritto ambientale non accelerare le decisioni!

In questo post elenco sinteticamente, rinviando a LINK di approfondimento, tutte le deroghe e semplificazioni assurde prodotte ad oggi in danno dell’ambiente e della partecipazione delle comunità locali.

 

 

LE DEROGHE SEMPLIFICATORIE ALLE NORME AMBIENTALI DAL 2019 AD OGGI

La proposta del nuovo governo intanto si allaccia a una legge delega del governo Draghi che appunto delega l’esecutivo ad adottare uno o più decreti legislativi per la ricognizione, la semplificazione e l'individuazione delle attività oggetto di  procedimento di segnalazione certificata di inizio attività o di silenzio assenso nonché di quelle  per le quali é necessario il titolo espresso o é sufficiente una comunicazione preventiva, QUI.

 

Nuove deroghe alle norme ambientali per i rigassificatori, QUI.

 

Programma Nazionale Rifiuti procedura speciale per autorizzare impianti rifiuti in deroga alla pianificazione regionale e di ambito, QUI.  

 

Nuove estrazioni di gas in Italia in deroga alla normativa ambientale, QUI.

 

Sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) abbiamo 6 procedure generali di VIA-VAS legate cioè ad aree particolari definiti dalla legge a cui si aggiungono 12 norme speciali di disciplina della VIA e della VAS per singole tipologie di opere/progetti e di piani/programmi, QUI.

 

Introdotto il silenzio assenso per la Valutazione di Impatto Ambientale e per l’Autorizzazione Integrata Ambientale relativamente all’avvio dell’utilizzo dei combustibili alternativi compreso il CSS (Combustibile Solido Secondario da rifiuti), QUI.

 

Particolari semplificazioni per avviare i progetti di opere autostradali elencate nell’allegato alla legge, QUI.

 

Legge sul mercato: i controlli concertati con le attività da controllare puniscono ambiente e salute pubblica, QUI.

 

Deroghe alle norme ambientali in materia dal 2020 all’estate 2022: riapertura delle centrali a carbone; Piani Regolatori di sistema portuale; dragaggi; riduzione termini istruttori nelle procedure di VIA e per le osservazioni del pubblico; rinvio alle singole autorizzazioni per decidere cosa è rifiuto o no; autorizzazioni bonifiche a stralcio che assorbono la VIA; deroghe sistematiche al codice del Paesaggio: QUI e QUI.

 

 

SI DEROGA MA NON SI RENDE EFFICIENTE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE DEVE GESTIRE I PROCESSI DECISIONALI

Blocco assunzioni al nuovo Ministero Ambiente relative a professionalità tecniche anche dirigenziali per la gestione della attuazione del PNRR, QUI.


Rapporto Corte dei Conti su attuazione PNRR: difficoltà di spesa e di organizzazione della Pubblica Amministrazione locale, QUIDifficoltà di spesa che derivano da scelte del legislatore bene precise degli anni passati come dimostra lo studio dell'Osservatorio dei conti pubblici italiani (QUI): spesa dei Comuni negli ultimi anni sotto il 4% del PIL ma soprattutto ridotta quella in conto capitale, si è tagliata la capacità di spesa degli enti locali senza preoccuparsi di preservarne la capacità di investire, con la conseguenza di bloccare la spesa, in particolare quella in conto capitale anche nei Comuni che avevano ingenti risorse da impiegare. Inoltre secondo lo studio tTra i fattori che hanno contribuito alla riduzione della capacità di spesa degli enti locali vi sono le politiche per il personale drasticamente ridotto.

 

Corte Costituzionale (QUI): 

1.semplificare non significa accelerare i tempi di decisione;

2. la semplificazione deve garantire prima di tutto l’efficienza e l’efficacia del procedimento prima ancora che la riduzione dei tempi per la sua conclusione;

 

 

E pensare che il Comitato Economico e Sociale della UE, che rappresenta non solo i lavoratori ma anche le organizzazioni imprenditoriali in un parere (QUI) recente relativo alle politiche di resilienza alla crisi climatica energetica ma anche economica ha avuto modo di affermare: “… i livelli locale e regionale costituiscono la pietra angolare della costruzione della resilienza.” Sic!

 

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