mercoledì 26 luglio 2017

Il PUC di Spezia e la Valutazione di Impatto sulla Salute

Ultimo post di metodo sulla procedura che porterà alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Spezia.
Gli altri post li trovati QUI.

In questo post  tratterò un questione molto sottovalutate e anche poco conosciuta ma di  grande rilievo e cioè la problematica di come valutare il rischio derivato dall’impatto sanitario che le scelte di pianificazione del PUC possono produrre sulla salute dei cittadini spezzini e come questa valutazione  Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e  Sanitario (VIIAS) si inserisce nella procedura di VAS del nuovo PUC in fase di approvazione.
 

LA VIS È UN OBBLIGO DI LEGGE NELLA VAS IN LIGURIA

Cosa dice la legge ligure
Il nuovo articolo 15 della legge regionale 32/2012 (modificato con legge regionale 6/2017: testo coordinato QUI) prevede che il Rapporto Ambientale che deve accompagnare il PUC ai fini dello svolgimento della VAS debba contenere tra gli altri i criteri per effettuare la VIIAS.  Questo è necessario se dal contenuto del PUC possa emergere potenziali impatti sulla salute dei cittadini. Quindi comunque questa valutazione deve essere prima elaborata dalla Autorità Procedente del PUC (chi lo predispone e lo approva quindi la Amministrazione Comunale ufficio di Piano e relativo responsabile del procedimento) e poi la Autorità Competente (settore specifico del Comune separato dall’ufficio di Piano e dal responsabile del procedimento) dovrà valutare in sede di VAS se e come tale valutazione è stata svolta.

La norma sulla VIIAS nella VAS del PUC è applicabile da ora
L’articolo 11 della legge regionale 6/2017 contiene il regime transitorio tra vecchia versione e nuova versione della legge regionale sulla VAS.
Secondo questo regime transitorio i procedimenti di VAS avviati dopo il 12 aprile 2017 sono assoggettati alla nuova versione della legge. Il procedimento di VAS per il PUC di Spezia è stato avviato il 7 giugno 2017.


La valutazione dell’impatto sulla salute rileva anche dalla normativa europea e nazionale sulla VAS
L’allegato I alla Direttiva 2001/42/CE afferma che il Rapporto Ambientale che accompagna il Piano/Programma ai fini della VAS  ordinaria deve contenere le informazioni circa gli effetti significativi sulla salute umana.
La lettera f) dell’allegato VI alla parte II del DLgs 152/2006 prevede che il Rapporto Ambientale, che deve accompagnare il piano/programma ai fini della VAS, debba contenere anche i possibili impatti del piano/programma sulla “salute umana”.  In questo caso il quadro di riferimento degli impatti sulla salute umana inciderà:
1. sulla valutazione delle alternative prese in considerazione nel Rapporto Ambientale (lettera h allegato VI)
2. sul piano di monitoraggio per valutare ex post gli impatti (lettera i allegato VI)



COME SI SVOLGE LA VIIAS SUL PUC
Lo spiega la delibera della Giunta Regione Liguria n. 1295 del 31/12/2016 (vedi QUI).  Si tratta delle linee guida Linee Guida per la Valutazione d’Impatto sulla Salute (VIIAS) nelle procedure di VAS, VIA ed AIA.  

In particolare:

Cosa mettere in sintesi nel Rapporto Ambientale
Nella parte del Rapporto Ambientale dedicato agli impatti sulla salute: deve essere verificata la coerenza degli obiettivi della proposta con quelli di protezione della salute desunti dagli atti normativi di riferimento e dal quadro pianificatorio e programmatico pertinente; devono essere esplicitati gli obiettivi di miglioramento della salute che la proposta può contribuire a perseguire; devono essere approfondite le valutazioni dei possibili effetti del piano o del programma sugli aspetti socio-sanitari identificati

Soggetti da coinvolgere
La VIIAS viene  realizzata  dall’ASL territorialmente competente congiuntamente ad ARPAL e/o Aziende ospedaliere-IRCCS/Osservatori epidemiologici regionali,  anche esterni alla Regione,   che possono avvalersi del supporto scientifico delle Università  e degli Istituti  di ricerca  pubblici. Ovviamente una volta svolta la VIIAS dovrà essere integrata nel Rapporto Ambientale a cura della Autorità Competente della VAS (che nel caso del PUC abbiamo visto è il Comune stesso ma con un ufficio apposito distinto da quello del responsabile del procedimento di PUC)
Inoltre la VIIAS richiede il coinvolgimento dei portatori di interesse che devono essere contattati e coinvolti nel processo. Quindi la VIIAS si deve svolgere nella procedura di partecipazione della VAS (vedi QUI).



CONCLUSIONI
Come affermano le Linee guida 2015 del Sistema delle Agenzie Per la Protezione Ambientale (Arpa) :
La trattazione della “salute umana”, in ambito di VAS, consente di avere un valore aggiunto rispetto alle valutazioni puntuali poiché consente di analizzare un contesto ampio, nazionale, regionale o di area vasta, e quindi di avere una visione d’insieme delle situazioni e problematiche e di considerare anche gli effetti cumulati dovuti alla realizzazione di più interventi.”. Per una analisi di queste linee guida vedi QUI.

Applicare la VIIAS al PUC di Spezia può essere l’occasione quindi per fare il punto, in modo trasparente e partecipato per il territorio spezzino:
1. sullo stato attuale del rapporto tra fonti inquinanti e salute
2. sulla evoluzione del rapporto tra fonti inquinanti e salute
3. sulle decisioni affinchè questo rapporto migliori nel modo più efficiente possibile
4. sull’avvio di un monitoraggio continuo che permetta la costruzione di una base di conoscenza comune disponibile per i successivi atti (VAS dei piani attuativi, VIA dei progetti).


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