Si
discute sulla "magnificenza" del nuovo PUC e nel frattempo ecco arrivare, dopo il progetto
dell’area ex SIO, un altro progetto
urbanistico operativo ( di seguito PUO) per trasformare due capannoni fatiscenti di Acam, in via
Fontevivo, in 3 edifici di 5 piani, e 2 strutture commerciali.
Dalle notizie uscite sul
Secolo XIX stamane si tratterebbe di un nuovo insediamento integrato: 30% case,
30% commerciale, 40% flessibile, su15.563 metri quadrati di superficie lorda.
Tralasciando, si fa per dire,
le questioni di bonifica dell’area
questione tutt’altro che banale visto che da questa si misura anche la
sostenibilità economica del PUO, la questione di cui voglio trattare è che l’Amministrazione Comunale non
applicherà la Valutazione Ambientale Strategica ( di seguito VAS) al nuovo PUO in questo
sostenuta principalmente dalla Regione.
In questo modo si conferma
la superficialità istruttoria con la quale vengono affrontate le decisioni di
pianificazione del territorio. Appena è possibile si cercano di aggirare le
procedura di legge più rigorose. È successo per i dragaggi, è successo per le
modifiche al molo Garibaldi, è successo per l’impianto di deposito ceneri nel
porto di Spezia ma solo per citare alcuni esempi recenti.








