sabato 11 marzo 2017

Come redigere e gestire un Esposto per Reati Ambientali

L'esposto deve essere firmato da persone residenti nella zona o comunque che subiscono danni dalla attività contestata   in modo che possano un domani, se l'inchiesta andrà avanti, risultare come persone offese. 

Non importa che siano tante firme l'importante è che sia chiara la correlazione (ad esempio anche solo per residenza o attività lavorativa etc. ) con l'attività o i fatti contestati.
 
L'altra possibilità è fare sottoscrivere l'esposto da una associazione ambientalista riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente in quanto titolare di un interesse ad intervenire in giudizio a prescindere da correlazione particolari. 

La redazione materiale dell'esposto può non essere redatta da un esperto in materia se si tratta di una problematica limitata sulle tipologie di impatti (es. una attività rumorosa da un bar). Se invece siamo di fronte ad un impianto, una attività complessa (vedi ad esempio un porto commerciale, una centrale termoelettrica, un impianto di rifiuti etc.) allora è utile farsi aiutare da un esperto ( a volte non è sufficiente un legale ambientale ma possono essere utili anche competenze tecniche e scientifiche).

L'esposto soprattutto se riguarda una attività da fonti inquinanti complesse e differenziate deve essere così strutturato: 
1. una relazione dove viene descritta la normativa violata, i fatti e documenti che giustificano questa violazione 
2. l'esposto vero e proprio nel quale sulla base della relazione si evidenzino i profili delle fattispecie di reato potenzialmente commessi utilizzando la frase di rito:  "Concludendo, insta affinché l’autorevole Procura della Repubblica valuti la sussistenza dei titoli di reato ipotizzati, ed ogni altra fattispecie penale che ravviserà, tenuto conto del concreto e attuale pericolo di compromissione della salute dei cittadini residenti". 

E' fondamentale che la stesura dell'esposto si concluda con le seguenti dizioni: 
Riservano di depositare ulteriore memoria ad integrazione delle tematiche di natura tecnica ed altra documentazione utile alla ricostruzione dei fatti, ed indicare  testimoni.
Chiedono, inoltre, ai sensi dell'art. 408 comma 2 c.p.p. di essere notiziati in caso di richiesta di archiviazione del procedimento radicato.”

Comunque il supporto di un legale è fondamentale dal deposito in poi dell'esposto quindi sarebbe utile nominarlo già nella stesura dell'esposto nella parte finale : “Nomina difensore di Ufficio l’avvocato.....” 
L'utilità del supporto di un legale diventa fondamentale nel momento in cui venisse aperta l'inchiesta per poter interloquire ad "armi pari" sotto il profilo giuridico con il PM ed eventualmente per prepararsi ad opporsi ad una eventuale richiesta di archiviazione al tribunale del riesame dal parte del PM

Comunque prima della entrata in gioco del legale almeno una ventina di giorni dopo la presentazione dell'esposto è fondamentale fare una richiesta ai sensi dell'articolo 335 (nota 1) del codice di procedura penale al fine di verificare se esistono fascicoli aperti sulla base del vostro esposto, quale numero ha il fascicolo, a quale PM è stato assegnato, per quali reati, se è aperto conto ignoti o su persone precise, se la persona offesa coincide con gli esponenti. La procedura per questa verifica la trovate nei diversi tribunali digitando sul web: “richiesta 335 procura di…”


Una volta effettuata positivamente la suddetta verifica (cioè si è verificato che l'esposto ha prodotto l'avvio di una inchiesta) da quel momento si possono inviare ulteriori memorie integrative composte anche da fotografie, video, documenti, atti della pubblica amministrazione utili per il proseguimento delle indagini. Allo stesso tempo è fondamentale chiedere un incontro con il PM al quale è stato assegnato il fascicolo magari facendosi accompagnare dal legale scelto. 

L'inchiesta può durare mesi ovviamente e può produrre un richiesta di rinvio a giudizio ma anche di archiviazione. In questo secondo caso occorre predisporre una memoria di opposizione alla archiviazione da parte del legale di fiducia. 




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NOTE 

Nota 1
Art. 335.
Registro delle notizie di reato.
1. Il pubblico ministero iscrive immediatamente, nell'apposito registro custodito presso l'ufficio, ogni notizia di reato che gli perviene o che ha acquisito di propria iniziativa nonché, contestualmente o dal momento in cui risulta, il nome della persona alla quale il reato stesso è attribuito.
2. Se nel corso delle indagini preliminari muta la qualificazione giuridica del fatto ovvero questo risulta diversamente circostanziato, il pubblico ministero cura l'aggiornamento delle iscrizioni previste dal comma 1 senza procedere a nuove iscrizioni.
3. Ad esclusione dei casi in cui si procede per uno dei delitti di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a), le iscrizioni previste ai commi 1 e 2 sono comunicate alla persona alla quale il reato è attribuito, alla persona offesa e ai rispettivi difensori, ove ne facciano richiesta.
3-bis. Se sussistono specifiche esigenze attinenti all'attività di indagine, il pubblico ministero, nel decidere sulla richiesta, può disporre, con decreto motivato, il segreto sulle iscrizioni per un periodo non superiore a tre mesi e non rinnovabile.

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