mercoledì 2 dicembre 2020

Corte di Giustizia condanna l'Italia sulla qualità dell'aria: ricostruzione sistematica del testo della sentenza

 

La Corte di Giustizia UE con sentenza10 novembre 2020 (causa C644-18 –  QUI) interviene sul ricorso della Commissione europea che chiede alla Corte di condannare la Repubblica italiana  per avere  superato, in maniera sistematica e continuata, i valori di concentrazione di PM10 (in prosieguo: i «valori limite fissati per il PM10»), superamento che è tuttora in corso.

Di seguito ricostruisco le varie parti della sentenza in modo che diventino i titoli di come, secondo la Corte di Giustizia

PARTE 1. gli stati membri incorrano in inadempimenti alla vigente normativa in materia di tutela della qualità dell’aria.

PARTE 2 gli stati membri, in caso di superamenti dei valori limiti degli inquinanti (nel caso in questione il particolato fine con 10 milionesimi di metro di diametro), come devono agire per riportare tali valori più brevemente possibile nei limiti di legge.  

martedì 1 dicembre 2020

Progetto Casermette Pagliari: analisi critica della procedura di valutazione del Comune della Spezia

Leggendo la proposta di delibera per l’approvazione del Progetto Urbanistico Operativo (di seguito PUO) per la valorizzazione del compendio immobiliare “Ex fusione tritolo” in località Pagliari (vedi a fianco foto tratta dal Progetto presentato). Emergono forti perplessità per le modalità procedurali con cui è stata impostato il percorso di approvazione. In altri termini, come cercherò di dimostrare di seguito, c’è una carenza nella scelta delle procedure di valutazione:

1. dello strumento di pianificazione: Valutazione Ambientale Strategica (di seguito VAS) del PUO

2. del progetto che lo contiene: Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA). 

Non credo che la Amministrazione Comunale apprezzerà quanto scrivo di seguito ma è bene che qualcuno illustri criticamente come si impostano le decisioni in questo territorio se non altro per dimostrare che non siamo tutti cechi, sordi e muti.. 

lunedì 30 novembre 2020

La newsletter su novità di studi - leggi - sentenze in materia ambientale: NOVEMBRE 2020

 



Pubblicate, nell'apposita sezione del Blog (QUI) le due Newsletter sulle principali novità in materia ambientale pubblicate nel mese di NOVEMBRE 2020.

 

Le due Newsletter riguardano: 

1. le normative pubblicate nella Gazzetta della UE e in quella Italiana nonché le sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia UE 

2. studi scientifici nazionali ed internazionali di Università e Centri di Ricerca, documenti ufficiali della Comunità Europea - ONU/UNEP -  Stato Italiano. 

 

Buona lettura... 

 

 


domenica 29 novembre 2020

Nuovi dragaggi nel porto di Spezia? Ecco le procedure corrette per evitare gli errori del passato

 

Nuovi grandi dragaggi nel porto di Spezia annunciati dalla Autorità di Sistema Portuale anche oggi sul Secolo XIX  (vedi titolo dal quotidiano di oggi qui a fianco.

Vorrei ricordare alla Autorità che dichiarare che caratterizzeranno i fondali da dragare non è una loro gentile concessione ma un obbligo di legge visto che siamo in un sito di bonifica sia pure declassificato a regionale.

Vorrei inoltre ricordare che non basta la caratterizzazione ma occorrerebbe anche una valutazione per scenari di tecniche di dragaggio come indicata il dimenticato Progetto Preliminare dell'ex Istituto di ricerche del mare (ICRAM) ora assorbito nell'ISPRA.

Vorrei infine ricordare che la Cassazione (si la stessa che ha dimostrato la totale illegalità dei dragaggi condotti qualche anno fa) ha chiarito come in generale i fanghi di dragaggio non possono essere riversati in mare.

ll post che segue consideratelo di servizio per informare i cittadini come dovrebbero funzionare i dragaggi a termini di legge. Ma seguirò l'andamento dei dragaggi in concreto ricordando che fu grazie ad un esposto di Legambiente redatto da me e dall'avvocato Antonini Valentina che ad un certo punto lo scempio dei dragaggi passati fu quanto meno sospeso (anche se nel frattempo gravi danni erano stati fatti) non certo grazie all'Autorità Portuale o ad Arpal , tanto per essere chiari!

Ma vediamo più precisamente cosa dice la recente giurisprudenza e la legge in materia di dragaggi soprattutto in siti di bonifica

domenica 22 novembre 2020

Procura di Spezia chiede e ottiene archiviazione inchiesta su rischio inquinamento in Arsenale Militare: intanto chiariamo alcune questioni.

La Procura del tribunale di Spezia chiede, e la ottiene, l'archiviazione dell'esposto  presentato dai cittadini di Marola in relazione alla presenza di amianto in Arsenale Militare nonchè sul rischio della c.d "discarica campo in ferro".

Ovviamente insieme con l'Avvocato Antonini chiederemo l'accesso agli atti per valutare ormai solo una riapertura delle indagine visto che l'opposizione non è più possibile. Da sottolineare che gli esponenti compresi i loro legali non sono stati informati ne della richiesta di archiviazione ne della successiva archiviazione.

 

sabato 21 novembre 2020

Il Consiglio di Stato detta le condizioni per la delocalizzazione dei depositi petroliferi genovesi

Il Consiglio di Stato con sentenza 6883 del 2020 pubblicata lo scorso 9 novembre (QUI) è intervenuto su appello di una società che gestisce depositi di idrocarburi nella zona di Genova. La società appellante chiedeva l’annullamento della sentenza del TAR Liguria n° 1095 del 2016. Oggetto del contendere era il nuovo PUC di Genova nella parte in cui (in continuità con il previgente PUC del 2000) classifica le aree, dove sono collocati detti depositi,  come “ambito di trasformazione” finalizzato all’insediamento di attività produttive “compatibili sotto il profilo ambientale”.

 

venerdì 20 novembre 2020

Stazioni radio base non possono contrastare con il Codice dei Beni Culturali

Il Consiglio di Stato con sentenza n° 6840 del 2020 è intervenuto in relazione all’appello presentato da un gestore di telefonia per chiedere l’annullamento di una sentenza del TAR competente che aveva confermato la legittimità del parere negativo della Soprintendenza e relativo diniego di rilascio della autorizzazione paesaggistica da parte della Commissione edilizia integrata del Comune territorialmente interessato.

mercoledì 18 novembre 2020

Il progetto edilizio a fianco del Parco della Maggiolina a Spezia non rispetta neppure la legge regionale sulla rigenerazione urbana

Visto che, dopo le critiche al progetto in questione  non solo da parte della opposizione ma anche da molti cittadini soprattutto residenti nella zona, la maggioranza nel Consiglio Comunale spezzino nonché gli stessi Amministratori invece di limitarsi a spiegare nel merito il progetto hanno cominciato con i soliti toni arroganti : “non sapete di cosa state parlando”, “usate l’intelligenza” , “siete prevenuti” ed infine siamo arrivati alla accusa più infamante almeno per me “dove eravate quando la sinistra governava e faceva gli scempi ambientali e urbanistici come quello dell’area ex IP”.  Dove ero io lo sanno tutti compresi gli ipocriti del centro destra: combattevo quei progetti spesso da solo o con pochi altri e di rappresentanti politici del centro destra non è ho visti quasi mai e sono in grado di dimostrarlo, quindi tacete almeno su questo ultimo punto. Vogliamo parlare per esempio dell'area ex IP parto certamente del centro sinistra ma quando il centro destra pur governando in Regione non fece un tubo per fermare quel progetto? 

Proprio perché io ho sempre tenuto, sulle questioni ambientali e territoriali, un atteggiamento fondato sul merito e non sulla logica di schieramento partitico mi permetto di illustrare di seguito come il progetto di cui ora stiamo parlando, al di la che non sia condiviso in termini edilizi ed urbanistici,  non rispetti, nei suoi principi fondanti, la stessa legge regionale sulla rigenerazione urbana approvata nel 2018 dalla maggioranza di centro destra. Vediamo perché:  

martedì 17 novembre 2020

Sul progetto edilizio nella zona del Parco della Maggiolina a Spezia.

Appartengo a quella minoranza di cittadini che quando governava la sinistra in questa città ha combattuto contro le scelte urbanistiche che vennero fatte allora quando molti di quelli del centro destra se ne battevano il belino o facevano finta di fare l'opposizione: uno su tutti lo scempio ambientale edilizio e commerciale dell'area ex IP che da assessore ho cercato di fermare restando isolato da tutti destra e sinistra tanto per essere chiaro.


Detto questo spacciare il nuovo progetto edilizio come una rigenerazione urbana vuol dire non sapere cosa sia questa modalità pianificatoria.