sabato 11 marzo 2017

2,5 milioni di container a Spezia e fascia di rispetto a pezzi e bocconi

Il Presidente della Autorità di Sistema Portuale (Spezia - Carrara) promette 2,5 milioni di container per lo scalo spezzino entro 3 anni, nel frattempo ci sarà: "una parte di fascia di rispetto al Canaletto di cui in estate partiranno i lavori". Una "parte"? No signora Presidente il giudizio di VIA del Ministero dell'Ambiente sul Piano Regolatore del Porto non prevedeva interventi parziali di mitigazione ma progetti complessivi per evitare frazionamenti del progetto che non tenessero conto sia dell’impatto complessivo dell’ampliamento del porto sia del trasferimento dell’impatto da una zona retro portuale all’altra. E dietro il porto come è noto ci abitano decine di migliaia di cittadini a poche decine di metri in linea d’aria.

giovedì 9 marzo 2017

La bonifica del sito di Pitelli al palo: le balle del Comune e cosa si dovrebbe fare

Ecco cosa dichiarava il Sindaco di Spezia sulla declassificazione del sito di Pitelli da nazionale a regionale il 4 novembre 2014: " Con le modalità e i tempi romani si doveva attendere anche oltre un anno per convocare una semplice conferenza dei servizi e per una decina d'anni è stato così. Col Sir possiamo agire, decidere."
I risultati sono li a dimostrare la falsità di questa tesi come dimostra il titolo del Secolo XIX di oggi che riproduco qui accanto. Ma cosa si può fare?:
1. Intanto smetterla di raccontare delle balle sull’utilità della declassificazione del sito.
2. In secondo luogo coinvolgere i privati (non solo gli inquinatori ovviamente perché li si andrebbe poco lontano) con un ruolo forte di pianificazione e programmazione dell’ente locale e della Regione oltre che della Provincia se rinascerà dalle ceneri di questi anni di folli riforme istituzionali.


Vediamo partitamente le questioni:

martedì 7 marzo 2017

La Materialità dei Conflitti cambierà il Diritto Ambientale e non solo…

Parecchi anni fa (anni 90 del secolo scorso) un giurista di grande valore deceduto qualche anno fa avanzava una visione del diritto ambientale[1] che usciva dalle logiche polverose dei seminari giuridici slegati dalla materialità dei conflitti ambientali che nei territori si svolgevano.......  

venerdì 3 marzo 2017

La partecipazione a Spezia è una "tela di Penelope". Ecco le prove!

Il Sindaco di Spezia  tempo fa sul Secolo XIX dichiarava: “Le grandi questioni di prospettiva, penso al Piano urbanistico comunale adesso e al Piano strategico in passato, hanno dato ampio spazio alla partecipazione”. Forse io e lui siamo vissuti in due città diverse in questi anni.

L’ultima porcata partecipativa il Comune l’ha realizzata con il progetto di rifacimento della scalinata Cernaia. Anni di impegno gratuito del Comitato dei cittadini per salvare questa scalinata, commissioni, riunioni “partecipate”, accordi verbali e scritti, atti che apparentemente sembravano accogliere le richieste dei cittadini e alla fine, come denuncia il Comitato oggi sul Secolo XIX, ecco che con la politica del fatto (anzi in questa caso dei “lavori”) compiuto/i si aggira questo confronto che i cittadini avevano condiviso volontariamente spendendo gratuitamente il loro tempo di vita per difendere un pezzo di identità storica della città.

Ma come dire è solo l’ennesimo esempio e la tecnica è sempre la stessa: si avvia il percorso partecipativo, si fanno i tavoli, si strombazza, con la “comunicazione” pagata da tutti noi, il percorso, si coinvolgono tutti gli interessi in gioco e…… nel frattempo nelle segrete stanze del Comune si organizzano i fatti perché in quelle stanze cosa fare rispetto all’oggetto del percorso lo sanno in anticipo i soliti noti. In questo senso mi aspetto la stessa fine del tavolo di confronto sulla c.d. "movida" del centro città: nel tavolo si discute e fuori dal tavolo si distrugge quello che si è raggiunto nella discussione: LA TELA DI PENELOPE e sappiamo bene chi sono i disfacitori notturni!
Credo sia arrivato il tempo di chiudere ogni canale di comunicazione con questi Amministratori che non meritano neppure un secondo del tempo di vita dei cittadini attivi spezzini.
Sono il solito “esagerato”, NO  è la storia politico amministrativa che parla al posto mio.

giovedì 2 marzo 2017

Impianti rifiuti Cerri di Follo: i sogni di un Sindaco e la dura realtà delle foto

Come riportato dalla stampa locale di qualche giorno fa (vedi a fianco articolo del Secolo XIX del 22/2/2017)  in relazione all’impianto di  messa in riserva con selezione, cernita, recupero e stoccaggio di rifiuti pericolosi e non, ubicato in località Cerri del Comune di Follo, il Sindaco del Comune ha dichiarato che: “la situazione è sotto controllo”.
Evidentemente siamo di fronte ad un fenomeno di anomala rimozione della realtà che sarebbe quasi da psicanalizzare se non parlassimo di un autorevole Amministratore Pubblico.
Infatti la realtà dei fatti come dimostro di seguito è ben lontana dall’essere sotto controllo.

domenica 26 febbraio 2017

Utilizzo combustibile da rifiuti in cementifici esistenti: quali autorizzazioni

PREMESSA
Il  caso studio riguarda  una ditta che gestisce una cementificio e chiede di utilizzare il Combustibile Solido Secondario (CSS), con semplice Comunicazione di inizio utilizzo, nel ciclo produttivo di detto impianto.
La questione che si pone in questo caso, ma estendibile a casi simili, è se l’utilizzo del CCS (come è noto declassificato da rifiuto a semplice combustibile vedi QUI)
comporti o meno la necessità di una modifica sostanziale ai sensi della disciplina della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)  nonché la applicabilità della Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), quanto meno nella modalità di Verifica di Assoggettabilità.


martedì 21 febbraio 2017

Il futuro dell’area Enel di Spezia: un metodo di lavoro

Vedo che la questione del futuro dell’area Enel appassiona molto il dibattito cittadino. C’è addirittura chi mette le mani avanti e propone già soluzioni:
fantasiose: uno sorta di gardland spezzina
pericolose: il biodigestore, impianti che in Liguria ormai vanno di “moda” senza valutare gli impatti che possono produrre oltre che la loro non coerenza con i principi di gerarchia nella gestione dei rifiuti secondo la Direttiva quadro UE.
astratte: mantenimento attività industriale, si va dalla fonti rinnovabili, ad attività artigianali, insomma di tutto di più ma ovviamente con la parolina magica aggiunta: DI QUALITÀ!

Poi ci sono quelli che... 

domenica 19 febbraio 2017

Consiglio di Stato sentenza anti ecomafie da un caso spezzino

Con sentenza del Consiglio di Stato n. 565 dello scorso 9 febbraio (vedi QUI) è stata riformata la sentenza del TAR Emilia Romagna n. 123 del 2016 con la quale era stata annullata la l’informativa antimafia del 21 gennaio 2015 e gli atti consequenziali o presupposti di una ditta di frantumazione e lavorazioni inerti presente da anni nel Comune di Vezzano Ligure. Sulla base di quella sentenza del TAR era quindi stata dichiarata illegittima anche la decisione della Provincia della Spezia di non rilasciare Autorizzazione Unica Ambientale (di seguito AUA) a questo impianto.

venerdì 10 febbraio 2017

Dragaggi Spezia nuovo sequesto: cambiare il sistema dei controlli ambientali

La vicenda dei dragaggi nel porto di Spezia ha avuto nei giorni scorsi un ulteriore evoluzione con la decisione del tribunale del riesame di confermare il sequestro dell’area di dragaggio dal quale è partito l’inquinamento del nostro golfo come confermato dalla sentenza della Cassazione (vedi QUI). Come ho avuto modo di dichiarare anche in altri contesti da questa vicenda emerge, tra le varie criticità, quella del ruolo dell’Arpal come ente di controllo in materia ambientale.