Il
recente ordine del giorno votato dalla
sola maggioranza del Consiglio Comunale spezzino (vedi QUI)
non ha accettato la richiesta di prevedere una valutazione di danno sanitario
prodotto dalla centrale a carbone, firmata Enel, ad oggi e, come minimo fino al
2021 (data di dismissione annunciata da Enel ma non prevista dalla legge
vigente).
La
stessa posizione è stata affermata dall’Assessore all’Ambiente della Regione
Liguria, in relazione alla centrale Enel di Genova, secondo l'assessore la valutazione di danno
sanitario è inutile perché la centrale ormai è chiusa. Il Comune spezzino ne ha fatto una questione
di soldi: la valutazione di danno sanitario costa troppo! Si riferiscono forse ai soldi che l’Amministrazione
precedente aveva tolto dalla Convenzione Enel-Comune per utilizzarli sul
progetto di rifacimento di Piazza Verdi e non per avviare indagini sanitarie sull’impatto della centrale come tale Convenzione invece prevedeva.
Intanto
va spiegato, a questi amministratori
regionali e comunali, che una cosa è la valutazione di danno sanitario altra cosa
è la valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario.








