Sono costretto mio
malgrado a intervenire sulla nuova
Piazza Buren perché continuo a leggere
falsità sull’iter che ha portato a decidere questo progetto.
Ho sempre scritto e detto
che ognuno ha il diritto di pensarla come gli pare sul progetto e ci
mancherebbe. Ma per favore basta con la “favola” che i cittadini sono stati
coinvolti nella decisione sul rifacimento sulla piazza.
Intanto a smontare questa
tesi basterebbe quello che ha dichiarato il Sindaco Federici proprio nella
conferenza stampa di presentazione della inaugurazione della Piazza Buren: “La favola che la storia di una città venga fuori dalla condivisione e dalla partecipazione è appunto una favola” (Secolo XIX 31/12/2016). Appunto!
Comunque voglio ritornare
sulla questione di merito: quale partecipazione sul progetto Buren Vannetti!
Non perché serva per rimettere in discussione il progetto che ormai è in gran parte eseguito e semmai sarà oggetto di controlli sulla sua gestione e sui costi che ha prodotto alle casse pubbliche. Credo invece che tornare un momento sul punto della partecipazione serva perché la vicenda di Piazza Verdi è emblematica della cultura elitaria di
chi amministra il Comune di Spezia e questo dovrà essere oggetto di ampia
discussione in vista delle prossime elezioni amministrative non per un discorso
di parte ma per amore della verità e perché nessun altro progetto strategico venga deciso senza coinvolgere la città in tempo utile a prescindere da chi governerà il Comune dal 2017.
Sul progetto Buren
non c’è stata partecipazione. Ne da un punto di vista della democrazia
rappresentativa (ruolo del Consiglio Comunale), ne dal punto di vista della
democrazia partecipativa (coinvolgimento dei cittadini in fase preliminare alla
decisione amministrativa). Ecco perché……