sabato 26 novembre 2016

Centrale Enel, fonti inquinanti, elezioni e gli "studi" del Comune di Spezia

Siamo vicini alle elezioni e arrivano i soliti studi sull’inquinamento a Spezia, in ritardo di anni, incompleti, e che continuano a rinviare gli aspetti di impatto sanitario delle diverse fonti inquinanti sui cittadini.
Una messe di dati confusi non sistematizzati che ci colpisce da anni, che non arriva mai ad una conclusione sui rischi alla salute dei cittadini e soprattutto che non viene mai utilizzata quando si tratta di autorizzare attività e impianti inquinanti, esistenti o meno: centrale enel, ampliamento porto spezia, rigassificatore di panigaglia, etc. etc. 

Ora il Comune di Spezia annuncia uno studio di monitoraggi per distinguere le fonti inquinanti e il peso che hanno nell'inquinamento in città.

Improvvisamente in Comune hanno scoperto anche il problema delle emissioni da navi, comprese quelle da crociera. Da anni esiste una normativa sul punto (dal 2006 sic!), vedi QUI). 

Da anni chiedo che venga pubblicata la documentazione sui controlli delle navi (vedi QUI). Da anni ci sono progetti europei per il monitoraggio di questo tipo di emissioni (progetti Poseidon, Caiman). Peraltro il progetto Apice a cui fa riferimento ora il Comune è stato avviato da anni e nel 2013 ha prodotto uno studietto (vedi QUI)  per il porto di Genova piuttosto misero mentre l'impatto sulla salute continua a non essere valutato e si continuano a rilasciare AIA ai cantieri navali senza parere sanitario del Sindaco di Genova (vedi QUI).

Da anni (2007) bisogna monitorare i microinquinanti cancerogeni soprattutto per le emissioni dalla centrale Enel ma a quanto mi risulta questo nel nuovo studio non è previsto.

E le prescrizioni contenute nell'AIA alla centrale del 2013 (Nota 1)? E lo studio del 2012 annunciato in pompa magna dal Comune di cui ho trattato QUI.  Già in quello studio si rimuoveva la necessità di una sistema di monitoraggio degli effetti degli inquinanti sulla salute.

D'altronde da un Comune che ha dato via libera alla nuova AIA alla centrale enel senza rilasciare il Parere Sanitario obbligatorio per legge cosa dobbiamo aspettarci. Niente Parere Sanitario ma la promessa contenuta in una ridicola prescrizione allegata all’AIA di monitorare ex post i cancerogeni. Cioè prima autorizzo poi vedo cosa succede. I principi di norma di qualità ambientale, di specificità del sito, di controllo incrociato dei dati dell’inquinamento, di impatto cumulativo, di migliore tecnologia disponibile tutti a farsi benedire. Sia sufficiente guardare ( e qui le responsabilità non solo del Comune di Spezia) come sono stati controllati e autorizzati vari impianti: Saliceti, Cerri di Follo, Inerti di Lagoscuro etc.  

Ora fanno la mappa delle fonti inquinanti belin sai che novità. Così sapremo chi ci ammala (ma lo sapevamo già) ma non chi e quanti si ammalano e perché.


Peraltro se ci sono tante fonti inquinanti perché nessuno ha mai previsto di svolgere controlli pianificati su area vasta.  Ci vengono a parlare ora di mappa delle fonti inquinanti ma nel 2001 (15 anni fa!) è uscita una Raccomandazione (vedi QUIdi cui scrivo da anni e ormai la uso solo quando tengo lezioni di diritto ambientale nei corsi di aggiornamento che svolgo periodicamente tanto agli amministratori non frega un belino. Questa Raccomandazione riguarda proprio ispezioni e monitoraggi ambientali basata sui registri degli impianti e delle emissioni dagli stessi e di monitoraggi che tengano conto della situazione complessiva dell’area dove le varie fonti inquinanti sono collocate.

Insomma, anche se qualche idiota mi disegna come un rompiballe incontentabile, io sono in realtà una persona moderata che crede nelle istituzioni. Ma francamente dopo anni di prese in giro io non ho più alcuna fiducia di questo Sindaco e di chi, assessori compresi, lo continua a sostenere. Perché è indecente presentare in pompa magna qualcosa, come questo ultimo studio, che costituisce come dire solo un piccolo tappabuchi di ciò che doveva essere fatto da 20 anni ed è solo un tassellino di quello che si dovrebbe fare non tra venti anni ma domani.

Quello che hanno presentato, i signori della Amministrazione Federici,  è solo un atto dovuto, peraltro in enorme ritardo come dimostro sopra,  e come tale dovevano presentarlo chiedendo prima di tutto scusa per tutto quello che non hanno fatto fino ad ora e che continuano a non fare!


NOTE A MARGINE 

Nota 1 L’AIA rilasciata nel settembre 2013 prevede al Paragrafo 10.3.1. (punto 9) del Parere Istruttorio della Commissione AIA, ad essa allegato, l’obbligo di presentare un: “report sulle quantità emesse nei transitori dei gruppi generatori e un piano monitoraggio transitori (vedi anche Paragrafo 4.1.2. Piano di Monitoraggio sulla base della tabella 8). Tale obbligo secondo l’AIA doveva essere assolto ento il 26 marzo del 2014. La richiesta di chiarimenti sul rispetto di questo punto venne presentata dentro una Mozione, di iniziativa della consigliera Frijia approvata dal Consiglio Comunale della Spezia del 27/11/2014.
A quella Mozione rispose Arpal in collaborazione con il Comune con un interessante documento che relativamente al punto in esame, nel 2015, affermava quanto segue: “a valle del nuovo sistema di misura automatica,il monitoraggio dei transitori di avviamento ed arresto avverrà con acquisizione, archiviazione dati e reportistica tabellare….Saranno quindi acquisiti i dati di durata, di concentrazione media oraria di ossido di azoto, anidride solforose e polveri, volume di fumi da misura di velocità, relative emissioni massiche (Kg/h e Kg/evento), tipo di avviamento, tempo di durata, tipo di consumo di combustibile nell’evento.”.
Ma questo è solo un esempio delle mancanze e ritardi nella attuazione delle prescrizioni dell'AIA.








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