Visualizzazione post con etichetta Inerti Muto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Inerti Muto. Mostra tutti i post

mercoledì 4 novembre 2020

Consiglio di Stato: la interdittiva antimafia nella prevenzione del danno ambientale da gestione illecita dei rifiuti

Nuova importante sentenza del Consiglio di Stato (QUI) sulla legittimità di provvedimenti di interdittiva antimafia a soggetti che gestiscono impianti rifiuti. Il caso questa volta riguarda una  società esercitante attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti industriali in Provincia di La Spezia.

 

giovedì 18 gennaio 2018

Impianti Inerti Lagoscuro: No ad autorizzazione per interdittiva antimafia e quello di Cerri di Follo?

Con Determina  dirigenziale n. 97 del 18 gennaio 2018 (vedi QUI) la Provincia di Spezia ha rigettato la domanda di autorizzazione unica ambientale alla ditta  Granulati srl (ex Inerti).

La motivazione del rigetto è frutto della conferma da parte della Prefettura della Spezia della interdittiva antimafia con provvedimento prot. n. 771 del 05.01.2018.


Secondo la determina della Provincia il dissenso della Prefettura non è superabile ai sensi della norma di cui all’articolo 67 del DLgs 159/2011 (Codice leggi antimafia) secondo la quale chi è interdetto per antimafia non può avere:  “f) altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto autorizzatorio, concessorio, o abilitativo per lo svolgimento di attività imprenditoriali, comunque denominati;". 
Quanto sopra è stato confermato dalla sentenza del Consiglio di Stato n.565 del 9 febbraio 2017 (vedi QUIproprio in relazione alla ditta Granulati.
Con detta sentenza è stata annullata la sentenza del TAR Emilia Romagna n. 123 del 2016 con la quale era stata annullata la l’informativa antimafia del 21 gennaio 2015 e gli atti consequenziali o presupposti della ditta Granulati. Sulla base di quella sentenza del TAR era quindi stata dichiarata illegittima anche la decisione della Provincia della Spezia di non rilasciare Autorizzazione Unica Ambientale (di seguito AUA) a questo impianto.

Per una analisi approfondita di questa sentenza si veda QUI

mercoledì 24 maggio 2017

Impianti rifiuti, incompatibilità urbanistica, industrie insalubri: sentenza illuminante!

Interessantissima sentenza del TAR Piemonte n°480 del 2017 (vedi QUI non appellata)  che tratta la questione della possibilità di collocare impianti di trattamento rifiuti in zone residenziali e con destinazione urbanistica non compatibile e in deroga alla normativa sulle industrie insalubri di prima classe che come è noto devono: “essere isolate nella campagne e tenute lontano dalle abitazioni” (comma 2 articolo 216 Testo Unico Leggi Sanitarie).
Si  tratta di questione di grande attualità anche in molte vicende di conflitti ambientali che sto seguendo in Liguria e Toscana: impianto Costa Mauro Albiano Magra, discarica rifiuti speciali pericolosi di Montignoso /Pietrasanta,  impianto trattamento rifiuti Cerri di Follo, impianti Seveso nell’area del ponente Genovese, impianto Saliceti di Vezzano Ligure, Biodigestore Isola del Cantone, varie autofficine a Spezia e Genova  etc. etc.

domenica 19 febbraio 2017

Consiglio di Stato sentenza anti ecomafie da un caso spezzino

Con sentenza del Consiglio di Stato n. 565 dello scorso 9 febbraio (vedi QUI) è stata riformata la sentenza del TAR Emilia Romagna n. 123 del 2016 con la quale era stata annullata la l’informativa antimafia del 21 gennaio 2015 e gli atti consequenziali o presupposti di una ditta di frantumazione e lavorazioni inerti presente da anni nel Comune di Vezzano Ligure. Sulla base di quella sentenza del TAR era quindi stata dichiarata illegittima anche la decisione della Provincia della Spezia di non rilasciare Autorizzazione Unica Ambientale (di seguito AUA) a questo impianto.

giovedì 18 agosto 2016

Granulati Muto srl: l’inquinamento resta e le istituzioni latitano

L’impianto di lavorazione dei residui lapidei sito in località Lagoscuro (Comune di Vezzano Ligure) da anni funziona producendo gravi disagi ambientali e sanitari ai cittadini residenti nella zona.
L’impianto è gestito dalla famiglia Muto e il gestore (Granulati Muto srl ex Inerti Muto srl) era stato colpito da provvedimento interdittivo antimafia (tutt’ora in vigore vedi QUI). E’ stato cambiato il rappresentante legale dell’impianto (la moglie o ex moglie della persona colpita da detto provvedimento) e questo per ora ha permesso la continuazione della attività con problemi ambientali e sanitari rilevanti non risolti ne dai gestori ne dalle autorità competenti. 

venerdì 12 giugno 2015

Granulati Muto: lo scaricabarile di Comune e Sindaco di Vezzano Ligure

Il Comune di Vezzano Ligure ha risposto alla richiesta del Comitato Lagoscuro inviata in data 16 Maggio 2015,  di anticipare le prescrizioni relative agli orari di funzionamento dell’impianto della Granulati Muto.

La richiesta del Comitato  nasceva da una situazione paradossale.

La Conferenza dei Servizi in sede deliberante del 14 Gennaio 2015, promossa dal Comune di Vezzano Ligure,  ha approvato, sulla base del quadro delineato in sede referente,  nuovi e precisi limiti  di funzionamento dell’impianto in oggetto sia per i giorni feriali (dalle 6 alle 22.00), il sabato dalle 6 alle 13 ed esclusione totale dei festivi.

Ma queste prescrizioni non sono mai state tradotte in una autorizzazione della Provincia, perché nel frattempo la Granulati Muto ha ricevuto un provvedimento precauzionale di interdizione antimafia (vedi QUI).

martedì 2 giugno 2015

Granulati Muto srl: provvedimento antimafia resta,ora la salute dei cittadini!

Il Tar Emilia Romagna sezione di Parma ha respinto il ricorso (vedi QUIche gli avvocati della impresa di lavorazione inerti Granulati Muto srl avevano presentato contro il provvedimento prefettizio interdittivo antimafia che ha impedito fino ad ora a questa azienda di ottenere una nuova autorizzazione da  parte di Provincia della Spezia e Comune di Vezzano Ligure.

domenica 26 aprile 2015

Granulati Muto quando le accuse di mafia vengono rivoltate in danno dei cittadini.

In un articolo di oggi sul Secolo XIX, che mette in luce la vicenda della Inerti Muto ora Granulati , l'avvocato della Granulati Muto dichiara che chiederà a nome della società il risarcimento danni per il ritardo nel rilascio dei permessi all'impianto gestito nella località Lagoscuro comune di Vezzano Ligure a causa del provvedimento interdittivo antimafia che ha colpito detta società....

Ci vuole un bel coraggio a chiedere una cosa del genere. 

Voglio ricordare all'egregio Avvocato che l'impianto di lavorazione inerti in questi mesi ha sempre funzionato, mentre quello che frantuma gli inerti (in piena area parco Magra Monte-Marcello peraltro) invece è sotto sequestro da tempo per altra vicenda giudiziaria. 

Guardate queste foto, di qualche giorno fa, vi sembra un impianto che non funzioni??????? 

sabato 25 aprile 2015

Inerti Lagoscuro il provvedimento antimafia e i danni alla salute dei residenti

Come avevo scritto, su questo blog, la Conferenza dei Servizi  del 8 ottobre 2014, convocata dal Comune di Vezzano Ligure, aveva dato via libera alla adozione (da parte della Provincia) e alla successiva approvazione (da parte del Comune) della nuova autorizzazione all’impianto gestito dalla Granulati Muto.

Un impianto situato in località Lagoscuro nel Comune di Vezzano Ligure che lavora inerti per lo più dalle cave di marmo per produrre ciottolati per giardini.
Un impianto la cui ditta che lo gestisce è ora sottoposta ad un provvedimento interdittivo antimafia con conseguenze paradossali sotto il profilo ambientale e sanitario a danno dei cittadini invece che in danno di chi è accusato di infiltrazione mafiosa ('ndrangheta per la precisione) come spiego di seguito in questo post.....

martedì 10 febbraio 2015

Granulati Muto srl Vezzano Ligure: autorizzazione al di sotto di ogni sospetto!

La nuova autorizzazione,  a seguito della Conferenza dei Servizi deliberante, all’impianto di trattamento inerti in località Lagoscuro  (Comune di Vezzano Ligure), di proprietà della Granulati Muto srl,  lascia sconcertati per molti motivi e non solo ambientali!

Ma soprattutto questa vicenda conferma per l’ennesima volta la superficialità con la quale spesso e volentieri le autorità preposte alla prevenzione e tutela della salute pubblica e dell’ambiente gestiscono le istruttorie che portano ad autorizzare attività fortemente inquinanti.

L’impianto della Granulati Muto srl (prima Inerti Muto srl) è gestito da una famiglia chiacchierata  non solo per motivi  ambientali, ma soprattutto ha una storia di violazioni di legge in campo ambientale sistematiche (vedi QUI) sia passata che molto recente; storia che avrebbe richiesto una maggiore attenzione prima del rilascio della nuova autorizzazione, come dimostro di seguito……

giovedì 11 dicembre 2014

Inerti Lagoscuro: cronaca di una Conferenza dei servizi contro i cittadini!

Tra pochi giorni (il 16/12) si svolgerà la conferenza dei servizi per rilasciare la nuova autorizzazione unica ambientale (di seguito AUA) all’impianto di trattamento inerti della ditta Granulati srl (ex Inerti Muto srl).  Di questo impianto ho trattato più volte in questo blog.  In questo post voglio descrivere le contraddizioni, le ambiguità, le affermazioni al limite del ridicolo dei rappresentanti degli enti partecipanti alla conferenza dei servizi, in sede referente, dello scorso 8 ottobre 2014. Il verbale, che pubblico QUI allegati compresi, dimostra come l’istruttoria che potrebbe portare al rinnovo (volturazione in termine tecnico) della autorizzazione dalla vecchia ditta alla nuova (ma cambia solo la denominazione sociale) sia totalmente insufficiente e al limite, se non oltre, della legittimità se non della stessa legalità.

Siamo di fronte all’ennesimo esempio di cattiva amministrazione che produrrà danni ai soliti noti: i cittadini inquinati che pagano le tasse, come gli inquinatori ma  non gli stessi diritti.   

giovedì 2 ottobre 2014

Impianto Inerti Lagoscuro: il dissequestro non rimuove inquinamento e illegalità.

Dissequestrato l'impianto inerti della Granulati Muto srl nella piana di Ceparana, località lago scuro (comune di Vezzano Ligure).

Secondo i giudici del tribunale del riesame: "non è stato possibile dimostrare il dolo". Da cittadino mi verrebbe voglia di dire che in questo territorio non è possibile invece dimostrare che esista una giustizia per i cittadini.  

Ma ragionando da un punto di vista legale è chiaro che i giudici hanno dissequestrato l’impianto in questione,  per un vizio procedurale degli organi di polizia giudiziaria, consistente principalmente nella carenza di indagini sul campo sulla base delle quali sarebbe poi stato emanato il provvedimento di sequestro peraltro inizialmente confermato dal GIP (giudice indagine preliminari)

In realtà i profili penali sono, allo stato degli atti e dei fatti che di seguito descriverò e di cui ho tratto ampiamente in questi post
QUI, QUI e QUI) , sono ancora potenzialmente applicabili al caso in esame al di la di questa decisione che, lo ricordo per i distratti, riguarda solo uno dei due impianti della ditta Granulati srl, l’altro quella sulla frantumazione degli inerti è tutt’ora sequestrato ed è collocato in area parco!

mercoledì 17 settembre 2014

Impianti inerti Lagoscuro: i cittadini dicono no alla Conferenza dei Servizi!

Della vicenda della Inerti Muto srl ora Granulati Muto srl ho già trattato QUI, per  raccontare la storia  di questo impianto, le violazioni delle autorizzazioni, i rischi per la salute dei cittadini,  le inerzie per lunghi di anni delle Autorità Pubbliche  preposte, le contestazioni dei cittadini (ora costituiti i Comitato),  e più recentemente i sequestri della magistratura penale, la Diffida ad adempiere alle autorizzazioni vigenti da Parte della Provincia. 

Ebbene dopo il recentissimo  nuovo sequestro, vedi QUI,  ecco arrivare la novità della convocazione di due conferenze dei servizi una per l’8 ottobre ed una per il 15 ottobre.
La prima è finalizzata al rilascio della voltura della autorizzazione alle emissioni aeriformi e rumorose dalla ditta Inerti Muto srl alla ditta Granulati srl.  Qui cambia il nome ma i soggetti reali restano gli stessi ovviamente.  
La seconda addirittura al rilascio della nuova autorizzazione unica ambientale (di seguito AUA), un atto semplificato per le piccole e medie imprese che assorbe le autorizzazioni ambientali di settore (scarichi idrici, emissioni etc.)

giovedì 11 settembre 2014

Impianti Inerti Lagoscuro nuovo sequestro: un successo dei cittadini attivi!

Nuovamente sequestrato dal  Comando Provinciale della Guardia Forestale e dalla Polizia Municipale del Comune di Vezzano Ligure, su avvallo del GIP del tribunale di Spezia, l'impianto per la produzione di ciottoli da lavorazione inerti residui delle cave di marmo in località Lagoscuro. 
L'impianto era già stato sequestrato il primo luglio 2014 e ora, dopo un breve periodo di dissequestro è stato nuovamente sequestrato. L'altro impianto, frantumazione inerti, sempre della stessa ditta Granulati Muto srl (prima Inerti Muto srl), che integrava l'attività di lavorazione degli inerti è tutt'ora sotto sequestro. 

Di questa vicenda avevo già trattato in questo post vedi  QUI.  Dove avevo dimostrato che le prescrizioni contenute nelle autorizzazioni rilasciate a questa impresa, per entrambi gli impianti, erano da anni violate sia sotto il profilo della normativa sulle emissioni  da polveri che della normativa sulle distanze da rispettare dalle zone residenziali da parte delle industrie insalubri (L’attività dei due impianti  rientra nelle industrie di prima classe vedi punto 83 sezione B  Parte I allegato al DM 5/9/1994).

martedì 12 agosto 2014

Inerti srl di Lagoscuro: una storia “al di sotto” di ogni sospetto!

Lo scorso 1 luglio 2014 personale del Corpo forestale dello Stato, in collaborazione con la Polizia Provinciale di La Spezia, ha proceduto al sequestro su delega dell'Autorità Giudiziaria (Provvedimento di sequestro preventivo emesso dal tribunale della Spezia Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari datato 24/06/2014) di due impianti di frantumazione di marmo, uno dei quali situato tra l'autostrada A12 ed il fiume Vara, e l'altro anch'esso di lavorazione del materiale frantumato di diverse tipologie di inerti sito a poche centinaia di metri dal primo, entrambi in località Lagoscuro nel Comune di Vezzano Ligure (SP).
Secondo il Comunicato del Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato: “A seguito di accurate ricostruzioni di diversi iter procedurali da parte della Forestale, le misure adottate scaturiscono dal fatto che nei due impianti oggetto di sequestro penale sono state riscontrate violazioni in materia ambientale. Nello specifico l'impianto sito in Loc. Lagoscuro n. 123, ha proseguito la propria attività nonostante la sospensione dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, poi revocata dal giugno 2013. Il secondo impianto (sito in Loc. Lagoscuro n. 84), invece, operava in violazione delle prescrizioni impartite dall'Ente competente. “.