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domenica 2 aprile 2023

Corte di Giustizia quali condizioni per applicare la VAS ad un MASTERPLAN

La Corte di Giustizia con sentenza del 9 marzo 2023 (causa C-9/22 QUI) ha statuito sulle seguenti questioni di domande pregiudiziale, relative alla nozione di piano e/o programma a cui applicare la Valutazione Ambientale Strategica (di seguito VAS).  In particolare, la Corte ha definito le condizioni per applicare la VAS ai Masterplan attuativi o comunque integrativi di Piani urbanistici più generali. In particolare, l’oggetto della controversia era il rigetto, da parte della autorità nazionale competente, di richieste di autorizzazioni edilizie fondate sulle previsioni di un masterplan attuativo di un piano regolatore ma che non aveva avuto la VAS.

La sentenza nasce da una serie di domande c.d. pregiudiziali sollevate da una autorità giudiziaria nazionale.

domenica 9 gennaio 2022

Nuovi dragaggi nel golfo spezzino: quattro questioni da non rimuovere

 




Tutti quelli che commentano acriticamente il progetto di nuovi dragaggi del golfo spezzino per l'ampliamento del porto devono avere l'onestà intellettuale di ricordare quattro cose:

mercoledì 23 giugno 2021

La Valutazione di Incidenza aggirata per i pontili a Portovenere e il biodigestore a Vezzano Ligure

In vari casi che seguo su progetti e interventi contermini a siti tutelati dalla Normativa sulla tutela dei siti a rilevanza di biodiversità, ho notato una visione minimalista della istruttoria che deve portare a valutare se ci sia o meno l’obbligo di svolgere la c.d Valutazione di Incidenza cioè una procedura che deve dimostrare se il progetto e/o l’intervento ha o meno impatti rilevanti su questi siti (c.d. Rete Natura 2000).

Due casi recenti che sto seguendo sono:

1. Il progetto di biodigestore in località Saliceti (Vezzano Ligure) dove il sito scelto è ubicato a meno di 150 mt dall’alveo del fiume MAGRA, principale risorsa idrica della provincia della Spezia e a 75 mt dall’area ZSC del Parco regionale Magra-Vara Montemarcello e ricompreso fra le aree protette Rete Natura 2000.

2. "Protezione, sostituzione ed ampliamento di pontile galleggiante, per imbarcazioni da diporto in Comune di Portovenere" alla verifica di assoggettabilità a VIA del Ministero della Transizione per il quale nelle strette vicinanze del sito dove realizzare il progetto in questione abbiamo:

2.1. SIC terrestre IT1345104 – Isola Palmaria; comprendente l’intero territorio dell’Isola ed il quale è classificato anche come ZSC (zone speciali di conservazione) con il medesimo codice;

2.2.  SIC marino IT1345175 – Fondali Isola Palmaria, Tino-Tinetto, anch’esso classificato inoltre come ZSC;

2.3. Il Parco regionale di Portovenere.

Entrambi questi progetti sono non direttamente dentro la perimetrazione dei siti di tutela della biodiversità ma sono contermini ad essi quindi richiedono una procedure di screening per verificare se sia o meno necessaria la sopra citata Valutazione di Incidenza.

Per il biodigestore i proponenti hanno presentato uno studio di screening che non tiene conto delle linee guida europee nazionali e regionali in materia ma su questo non interverrò in questa sede perché il punto sarà oggetto del ricorso al TAR promosso dal Comune di Santo Stefano Magra.

Per il pontile di Portovenere invece il discorso è chiaro lo studio preliminare ambientale presentato non rispetta minimamente i parametri delle linee guida su come deve essere svolto lo studio di screening per verificare la applicabilità della Valutazione di Incidenza.

Ma vediamo cosa dicono queste linee guida su come deve essere svolta una corretta procedura di screening per verificare la applicabilità della Valutazione di Incidenza.

martedì 21 luglio 2020

Progetto Palmaria: la partecipazione sfigurata secondo il Presidente della Regione Liguria

Il Presidente della Regione Liguria, ieri in conferenza stampa (QUI) sul progetto Palmaria ha dichiarato: Fondamentale condividere le scelte con i territori, è l’essenza della democrazia. C’è stato un lungo dialogo ma la lunghezza ha una sua fine”. Un dialogo? Il dialogo (definizione Treccani) consiste nella: “discussione più o meno concorde o che miri a un’intesa”.
Non c’è stata ne concordia, ne tentativo di intesa ad oggi nel processo decisionale sul progetto in questione e la fine l’ha decisa la Regione fottendosene anche di quanto emerso dal percorso partecipativo.
Come è noto prima della elaborazione del Masterplan è stato svolto un percorso partecipativo (denominato Palmaria nel Cuore) promosso da Regione Liguria e Comune di Portovenere. Questo percorso è stato svolto su una impostazione metodologica sbagliata secondo una filosofia che non è neppure di ascolto attivo ma al massimo di generica consultazione,di sicuro niente a che fare con processi partecipativi rigorosi.

Di seguito dimostro perché …

martedì 10 dicembre 2019

Masterplan Palmaria: sulla VAS la Regione fa marcia indietro ma non troppo…


Rispondendo ad una interrogazione in Consiglio Regionale (del gruppo consiliare 5stelle)  l’Assessore Scajola in data 15 luglio 2019 affermava: "Come già previsto ed ampiamente comunicato, specie in occasione degli incontri pubblici, i contenuti del Masterplan, che non produce effetti operativi, devono essere assorbiti con un atto di pianificazione territoriale ed urbanistica, nella forma dell’Atto di Intesa previsto dall’articolo 2 della legge regionale 29/2017 (ambiti territoriali strategici di rilievo regionale) da sottoporre, per la parte che costituirà eventualmente modifica ai vigenti piani territoriali ed urbanistici, alle procedura di verifica ambientale (VAS) stabilita dalla legge regionale 32/2012 e s.m.

mercoledì 7 agosto 2019

Masterplan Palmaria: Perché la VAS da forza amministrativa alle proposte alternative sul futuro dell'isola


L’Assessore alla Pianificazione Territoriale dott. Scajola dichiara che la risoluzione sul Masteplan Palmaria (QUI) approvata dalla IV Commissione del Consiglio Regionale non ha alcuna valore legale.
Intanto una questione di lessico giuridico. Non avere valore legale significa per un atto di un organo della Pubblica Amministrazione che o è contro la legge o non esiste nella vigente legge.
Ora la risoluzione è un atto previsto dai regolamenti del Consiglio Regionale quindi esiste e soprattutto non è certo contrario alla legge.
Quindi lasciamo perdere la legalità che nel caso specifico non c’entra nulla.
Veniamo invece alle questioni vere.

L’Assessore inoltre afferma che la VAS è inapplicabile al Masterplan. Non è così...