sabato 4 luglio 2020

Centrale a gas di Spezia: il lavacro di tutte le responsabilità ambientali della politica spezzina


Vogliono dimostrare (i politici spezzini che governano il Comune e alcuni che fanno opposizione) che una centrale a gas è insalubre, e l’Amministrazione comunale spezzina darà un incarico ad un professore di chiara fama per raggiungere questo obiettivo (QUI).

Per decenni, tutti (destra e sinistra)  non hanno voluto dimostrare i pericoli sanitari del carbone tanto che il Sindaco precedente non rilasciò neppure il Parere Sanitario all'autorizzazione integrata ambientale (AIA) anche se era obbligatorio per legge.

venerdì 3 luglio 2020

Consiglio Comunale a Spezia su progetto centrale a gas: cosa discutere, cosa proporre


Giovedì 9  luglio si svolgerà l’ennesimo Consiglio Comunale (QUI) sul progetto di centrale a gas proposto da Enel per il sito che vede ad oggi la presenza della storica centrale a carbone.
Non so cosa vorranno dire e proporre i vari gruppi consiliari ma spero che non si limiteranno a ribadire la contrarietà al progetto o a giocare a scaricabarile tra maggioranza ed opposizione, perché questa sarebbe una impostazione che produrrà sicuramente due conseguenze :
1. la prima la realizzazione della centrale a gas a breve termine (massimo due anni)
 2. la seconda il prorogarsi della centrale a carbone per altri anni come minimo fino al 2025.

Cosa dovrebbe discutere il Consiglio Comunale e proporre al Governo Nazionale e alla Regione Liguria …

domenica 28 giugno 2020

Il governo nazionale vuole semplificare la VIA: proposta sbagliata e confusa

Ancora una proposta di semplificare la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Questa volta da parte del governo nazionale che mi pareva in materia ambientale nato per fare funzionare le procedure ambientali non per ridurne efficacia con inutili e pericolose semplificazioni.
Nell’ennesimo decreto legge semplificazioni ci sarà un articolo che prevede nel caso il procedimento di VIA non si concluda nei termini di legge la questione venga assorbita dal Consiglio dei Ministri.

mercoledì 24 giugno 2020

Responsabilità del Sindaco nella gestione illecita dei rifiuti e delle industrie insalubri


La Cassazione con sentenza n° 13121 del 28 aprile 2020  (QUI) interviene in relazione al ricorso contro la sentenza di condanna di un Sindaco per il reato di cui all’art. 256 comma 1 lett. a) e comma 2 del Dlgs. 152/06 per avere depositato in modo incontrollato rifiuti non pericolosi vale a dire senza autorizzazione specifica con particolare riferimento alla responsabilità istituzionale visto che trattasi di centro comunale dove venivano temporaneamente depositati rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata in vista del successivo recupero e trattamento.

La Cassazione penale sul divieto caccia nei siti di tutela della biodiversità


La Cassazione in sede penale con sentenza n° 14246 del  11 maggio 2020 (QUI) è intervenuta sulla questione della applicabilità delle sanzioni penali in materia di divieto di caccia, previste dalla normativa sulle aree protette (QUI) e sulla caccia (QUI), anche ai siti di tutela della biodiversità: zone umide, le zone di protezione speciale, le zone speciali di conservazione ed altre aree naturali protette così come disciplinate dalle Direttive 1992/43/CEE (QUI) e 79/409/CEE (QUI) e norme nazionali attuative.

martedì 23 giugno 2020

Odori: la Cassazione chiarisce quando applicare il criterio della stretta tollerabilità


La Cassazione penale (sentenza n. 13324 del 30 aprile 2020 - QUI) è tornata  sulla natura del reato di getto pericolose  (articolo 674 Codice Penale) e sulle condizioni della sua configurabilità in relazione alle emissioni odorigene in particolare.  Soprattutto la sentenza chiarisce ulteriormente che le emissioni odorigene da attività industriale  il criterio della normale tollerabilità (articolo 844 Codice Civile) non è sufficiente per dimostrare la fattispecie del reato suddetto ma occorre quello della “stretta tollerabilità”

sabato 20 giugno 2020

Consiglio di Stato: i Comitati dei cittadini possono impugnare gli atti in materia ambientale

Nuova sentenza del Consiglio di Stato (sentenza n° 3922/2020 pubblicata il 19 giugno scorso, QUI) sulle condizioni per potere impugnare atti a rilevanza ambientale da parte dei Comitati di Cittadini.
La sentenza segue il pronunciamento della Adunanza Plenaria  [NOTA 1] del Consiglio di Stato, sentenza n°6 del 2020 (QUI), sulla sussistenza di una legittimazione generale degli enti esponenziali in ordine alla tutela degli interessi collettivi dinanzi al giudice amministrativo, o se sia piuttosto necessaria, a tali fini, una legittimazione straordinaria conferita dal legislatore.

lunedì 15 giugno 2020

Biodigestore Vezzano Ligure: quali No nella procedura di autorizzazione in corso

La procedura di valutazione e autorizzazione in corso presso la Regione Liguria sul progetto di biodigestore proposto in località Saliceti (Vezzano Ligure) sta comportando diverse impostazioni di approccio al merito sia del progetto che della istruttoria in corso. In particolare una tesi è quella di contestare prioritariamente la quantità di rifiuti organici da trattare nell’impianto come previsto dal progetto in discussione. 
La mia opinione che vuole essere solo un contributo al dibattito in corso,  è che puntare tutta la contestazione sulla quantità di rifiuti da trattare di fatto rimuove questioni dirimenti che vado ad illustrare di seguito…

domenica 7 giugno 2020

Ultime norme linee guida e studi su emergenza COVID 19 e tutela dell’Ambiente


Le ultime novità riguardano sia documenti scientifici che norme, in particolare: 

A livello di studi:
1. Le linee guida per tutelare la avifauna  dopo la riapertura delle spiagge.
2. La riduzione delle emissioni di gas serra dopo il confinamento per emergenza Covid.
3. Gli effetti ambientali dei pacchetti fiscali per emergenza COVID.
4. Indicazioni per gestione e smaltimento mascherine mono uso.

A livello normativo:
5. Metodologie predittive dell'evoluzione del fabbisogno di salute della popolazione. 
6. Linee guida per la riapertura delle attività  economiche e produttive: sanificazione ambienti e gestione rifiuti.
7. Parte variabile tariffa rifiuti e misure per utenze non domestiche in emergenza COVID-19.
8. Iscrizione Albo Gestori e proroghe legate alla emergenza COVID-19.

Di seguito una analisi sintetica e i link al testo completo di queste novità…

sabato 6 giugno 2020

Studio per rivedere i valori limite di emissione degli inquinanti organici persistenti POP


Gli inquinanti organici persistenti (POP). I POP sono composti chimici tossici persistenti che si  propagano, anche a lunga distanza, nell'aria acqua e suolo. Sono caratterizzati da elevata persistenza, tossicità e capacità di bioaccumulo. I dodici POP, denominati “la sporca dozzina”, identificati come prioritari dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) sono: ...  

venerdì 5 giugno 2020

Progetto centrale a gas a Spezia: cosa fare oltre gli slogan e i comunicati politici


Continuare a produrre comunicati in cui si afferma il no al progetto di centrale a gas può essere utile sotto il profilo della propaganda politica ma sicuramente molto meno per fermare la ennesima servitù energetica sul territorio spezzino. L’ultimo esempio di questa logica è la dichiarazione dei gruppi consiliari di opposizione in Comune a Spezia  che trovate QUI.

Ovviamente spiego subito perché …

giovedì 4 giugno 2020

La partecipazione dei cittadini alla conferenza dei servizi secondo la legge e secondo la Regione Liguria


La Regione  Liguria attraverso il suo Vicedirettore Generale Ambiente nega la possibilità alle associazioni ambientaliste regionali  e ai comitati dei cittadini la partecipazione alla conferenza dei servizi che si terrà questa mattina nel Palazzo della Regione a Genova. La Conferenza dei Servizi ha per oggetto le integrazioni al progetto di biodigestore (per i rifiuti organici) proposto nel sito di Saliceti nel Comune di Vezzano Ligure.
Le motivazioni addotte dalla dirigente regionale sono in parte  non fondate giuridicamente e in altra parte chiaramente contraddittorie, vediamo perché.

mercoledì 3 giugno 2020

Informazione e diritto dei cittadini di impugnare decisioni in materia di VIA e tutela delle acque


La Corte di Giustizia, con sentenza 28 maggio 2020  causa C535/18 (QUI), interviene sulla interpretazione di due articoli della Direttiva  quadro sulla VIA (Direttiva 2011/92/UE - [NOTA 1]):
-        articolo 6 sul dovere di consultazione del pubblico nel procedimento di VIA
-          articolo 11 sul dovere degli stati membri di mettere il pubblico in condizione di ricorrere ad organo giurisdizionale contro decisioni sulla VIA ritenute lesive di un loro diritto

La sentenza interpreta anche la Direttiva quadro sulla tutela delle acque 2000/60/CE [NOTA 2] in relazione al rispetto degli obiettivi ambientali per impedire il deterioramento delle acque superficiali  e sotterranee secondo l’articolo 4 di detta Direttiva.

La sentenza affronta una serie di questioni pregiudiziali [NOTA 3] sollevate dal giudice nazionale (il caso nasce in Germania) che si descrivono di seguito distintamente compresa la decisione interpretativa della Corte di Giustizia:

lunedì 1 giugno 2020

In Liguria l’ambito gestione rifiuti è regionale solo quando fa comodo?


Recos (gruppo Iren) la società che vuole realizzare il biodigestore nel Comune di Vezzano Ligure dichiara che sia falso affermare che l'impianto potrebbe avere una dimensione di 90.000 tonnelate/anno di rifuti organici da gestire. In realtà in questa sua dichiarazione la società dimentica tre particolari oggettivi molto rilevanti

domenica 31 maggio 2020

Corte Costituzionale sui poteri delle Regioni nel disciplinare l’uso dei fanghi di depurazione utilizzabili in agricoltura


Un nuova sentenza della Corte Costituzionale (n° 88 del 15 maggio 2020 – QUI ) definisce i poteri delle Regioni nel disciplinare sia i limiti degli inquinamenti contenuti nei fanghi di depurazione  che le loro modalità di utilizzo in agricoltura.

La sentenza della Corte Costituzionale, tratta la legittimità costituzionale di una norma regionale che ha disciplinato l'impiego in agricoltura dei fanghi di depurazione di acque reflue, richiamando - solo per la concentrazione di idrocarburi e fenoli - i valori limite stabiliti dalla Tabella 1 dell'Allegato 5 al Titolo V, Parte IV, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale). In applicazione di questa tabella, la concentrazione soglia di contaminazione è stabilita in 50 mg/kg di "sostanza secca".

Novità Normative e sentenze – documenti e studi in materia ambientale: MAGGIO 2020


Pubblicate su questo blog le due NewsLetter sulle novità , uscite nel mese di Maggio,  su legislazione,  giurisprudenza nazionale e comunitaria nonché documenti ufficiali di istituzionali nazionali d UE e studi internazionali ovviamente in materia ambientale
Trovate le due NewsLetter... 

martedì 26 maggio 2020

PIANO CAVE REGIONE LIGURIA : La rimozione delle osservazioni del pubblico


Nella discussione in Consiglio Regionale sul Piano Regionale Territoriale dell’Attività di Cava, consiglieri regionali di maggioranza come pure l’assessore regionale competente hanno dichiarato che le osservazioni del pubblico ed in particolare quelle corpose e molto articolate presentate dal WWF regionale erano tutte state prese in considerazione e sostanzialmente recepite.  Niente di più falso. 
Nelle note che seguono non mi limiterò a dimostrare il perché non è vero quanto affermato dall’Assessore regionale ma cercherò a premessa di spiegare come dovrebbero essere analizzate e quindi valutate le osservazioni del pubblico in un procedimento di valutazione ambientale strategica di uno strumento di pianificazione territoriale come quello in esame.

martedì 19 maggio 2020

Consiglio di Stato su industrie insalubri poteri dei Comuni e principio di precauzione


Il Consiglio di Stato con sentenza recentissima (QUI)  ha affrontato la vicenda di un diniego di permesso di costruire e di autorizzazione alle emissioni per uno stabilimento industriale per la macinazione, miscelazione, frantumazione di leganti idraulici e carbonato di calcio (praticamente una cementificio senza completo ciclo produttivo).
La sentenza del Consiglio di Stato di seguito esaminata è molto interessante perché partendo dalla questione di merito ribadisce alcuni importanti principi in materia di disciplina delle industrie insalubri, di come devono essere classificate le attività rientranti in questo elenco, di quali siano i poteri dei Comuni in materia, di come il principio di precauzione di derivazione comunitaria debba essere considerato vincolante per un corretto processo decisionale a rilevanza ambientale al fine di una tutela preventiva della salute dei cittadini.

lunedì 18 maggio 2020

Biodigestore a Vezzano Ligure: la politica, le strategie legali per fermarlo. Alcuni chiarimenti personali.

Vedo che su alcuni profili fb si continua a polemizzare verso la mia persona in relazione a scelte politiche legandole alle strategie legali da me perseguite in relazione al progetto di biodigestore proposto a Vezzano Ligure.
Considerato che la questione del progetto di biodigestore riguarda un tema molto sentito da migliaia di cittadini della zona interessata e visto che sto svolgendo una consulenza pagata con risorse pubbliche, ritengo utile chiarire alcune questioni personali ma anche e soprattutto giuridico amministrative.

venerdì 15 maggio 2020

Consiglio di Stato: la discrezionalità nell’AIA e il Parere Sanitario del Sindaco


Il caso trattato dalla sentenza in esame riguarda il rigetto della richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA)  per un impianto di termovalorizzazione di pneumatici fuori uso (PFU).

La sentenza (QUI) è particolarmente rilevante sotto i seguenti profili:
1. definisce la natura giuridica dell’AIA  e quindi il suo oggetto ampio;
2. l’importanza dello stato sanitario della zona interessata dall’impianto da autorizzare a prescindere dalle emissioni specifiche dello stesso;
3. il ruolo che il Sindaco deve svolgere come Autorità Sanitaria all’interno della procedura di rilascio dell’AIA.

Riporto sinteticamente i principali passaggi di questa sentenza in rapporto ai suddetti tre profili.

lunedì 11 maggio 2020

Ulteriori studi sul rapporto tra Covid19, inquinamento e perdita della biodiversità


In questo post troverete la sintesi tradotta dall’inglese degli ultimissimi studi e ricerche a livello internazionale ma anche nazionale che partendo dalla emergenza Covid19 dimostrano una correlazione tra livelli diffusi di inquinamento atmosferico , perdita della biodiversità , mutamenti climatici e diffusione delle pandemie. In questo di rilievo è la decisione dell’Istituito Superiore della Sanità, dell’Ispra (istituto di ricerche del Ministero dell’Ambiente) e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente ad avviare una ricerca che dovrà approfondire la suddetta tematica.
Il post si conclude con la sintesi di uno studio sugli effetti della emergenza Covid19 sulla c.d economica circolare e le politiche economiche in chiave di tutela dell’ambiente.

domenica 10 maggio 2020

Come determinare gli effetti sulla salute dal rumore ambiente nuova Direttiva UE


La Direttiva (UE) 2020/367 (QUI - rettifica QUI) della Commissione del 4 marzo 2020 modifica l’allegato III della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale (QUI).  Si tratta del’allegato che definisce i metodi per determinare gli effetti nocivi del rumore nell’ambiente esterno. Uno strumento utile, ora normato da una direttiva comunitaria che dovrà essere recepita entro il 31/12/2021, per imporre prescrizioni alle emissioni rumorose una volta dimostrato specificamente il danno alla salute anche solo potenziale delle stesse.  

sabato 9 maggio 2020

Attività Venatoria e tutela fauna selvatica ultime sentenze costituzionali e comunitarie


Con questo post pubblico una sintesi delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia in materia di attività venatoria e tutela fauna selvatica. In particolare :

1. Annotazione tesserino venatorio – recupero fauna uccisa con caccia da postazione fissa – distanza posto da caccia da abitazioni: Corte Costituzionale sentenza  N°291/2019 (QUI)

2. Disciplina orari di caccia e compilazione tesserino venatorio: Corte Costituzionale sentenza n°40/2020 (QUI)

3. Manifestazioni storico culturali e benessere animale: Corte Costituzionale sentenza n°45/2020 (QUI)

4. Disciplina caccia primaverile: Corte di Giustizia sentenza 23 Aprile 2020 causa C161-19 (QUI)

5. Addestramento e allenamento dei falchi per l’esercizio venatorio: Corte Costituzionale sentenza 63/2020 (QUI).

Analizziamo di seguito le singole sentenze sopra elencate…

venerdì 8 maggio 2020

C'ERA UNA VOLTA IL PIANO PANDEMICO…

… MA QUANDO E' ARRIVATA LA PANDEMIA IL PIANO È SPARITO DAL DIBATTITO PUBBLICO,  COMPRESO IL SUO MANCATO AGGIORNAMENTO,  CHISSÀ PERCHÈ ...

Io una idea ce l’ho ma non credo interessi a nessuno.
Piuttosto posso dare un consiglio a tutti coloro che fanno la polemica tra responsabilità di Governo nazionale e  Regioni sull'emergenza Covid19?... 

giovedì 7 maggio 2020

Linee guida nazionali per la valutazione di incidenza quali rapporti con la VAS


Le linee guida, approvate con Intesa Stato Regioni del 28 Novembre 2019 (QUI), danno attuazione a quanto previsto dalla Direttiva 92/43/CEE.  La Direttiva riguarda la disciplina relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. Le Linee Guida definiscono criteri  e requisiti comuni per l'espletamento della procedura di Valutazione di incidenza (di seguito VIncA) come definita dai paragrafi 3 e 4 dell’articolo 6 della Direttiva 92/43/CEE [NOTA  1] .

Nulla Osta e Piano del Parco Regionale limiti poteri regionali di disciplina


La Corte Costituzionale con sentenza 27 dicembre 2019 n° 290 (QUI) è intervenuta su varie problematiche interpretative relative:
1. alla  disciplina della procedura di approvazione definitiva del Piano del Parco Regionale
2. agli interventi in area Parco Regionale che richiedono obbligatoriamente il nulla osta dell’Ente Parco
3. La natura di strumento di pianificazione sovraordinato del Piano del Parco Regionale.

Vediamo nel merito la sentenza...

mercoledì 6 maggio 2020

TAR Piemonte su VAS e VIA frazionate e compensazioni monetarie: sono illegittime


Un innovativa sentenza del TAR Piemonte  210 del 23 marzo 2020 (QUI) estende alle procedure di Valutazione Ambientale Strategica di piani e programmi (di seguito VAS) un principio che fino ad ora è stato applicato alla Valutazione di Impatto Ambientale di progetti ed opere (di seguito VIA).
Il  principio consiste nella illegittimità di frazionare uno strumento di pianificazione al fine di evadere una corretta VAS ordinaria.

martedì 5 maggio 2020

Usi civici e aree industriali: i vincoli del Codice del Paesaggio secondo la Corte Costituzionale


La sentenza della Corte Costituzionale n° 71/2020  (QUI) ha per oggetto la questione di legittimità costituzionale, sollevata dalla magistratura ordinaria, su una norma regionale che fa cessare i diritti di uso civico quando insistano sulle aree di sviluppo industriale.

Consiglio di Stato su AIA impianti rifiuti: conformità urbanistica e industrie insalubri


Interessante sentenza del Consiglio di Stato ( 2733/2020QUI) che affronta l’appello proposto da un Comune con il sostegno di una associazione di cittadini locali per la riforma della sentenza del TAR competente che aveva respinto il ricorso contro il rilascio dell’AIA  per il trattamento di rifiuti pericolosi in un impianto esistente.
La sentenza pur dando ragione alla Regione che aveva rilasciato l’AIA affronta alcune tematiche rilevanti della procedura di AIA e in generale delle autorizzazioni ordinarie ad impianti di rifiuti:
1. conformità urbanistica e AIA
2. ricollocazione industrie insalubri ed AIA
3. poteri in materia di salute pubblica dei Comuni.

Vediamo come…

lunedì 4 maggio 2020

Linee guida UE sulle ispezioni ai depositi di rifiuti da attività estrattive


La Decisione di esecuzione UE 2020/248 del 21 febbraio 2020 ha approvato le linee guida tecniche in materia di ispezioni delle strutture di deposito dei rifiuti da attività estrattive

TESTO DECISIONE UE 2020/248: QUI

domenica 3 maggio 2020

La Corte Costituzionale su proroga attività cava in area Parco e normativa sulla biodiversità


La Corte Costituzionale con sentenza n° 31 del 2020 (QUI) ha giudicato la costituzionalità di una norma regionale relativa alla continuazione di attività di cava in area Parco.
L’articolo della legge regionale impugnato dallo Stato  prevede che all’interno del Parco regionale possano essere autorizzate, anche a titolo di sperimentazione operativa, attività di cava per l’estrazione di trachite [NOTA 1], in deroga alle limitazioni contenute nel piano ambientale e nel Progetto Tematico Cave. 
Perché l’attività in questione venga autorizzata occorre, tuttavia, che i relativi progetti di estrazione...

venerdì 1 maggio 2020

Novità Normative e sentenze – documenti e studi in materia ambientale: APRILE 2020


Pubblicate su questo blog le due NewsLetter sulle novità legislazione e di giurisprudenza nazionale e comunitaria in materia ambientale
Novità Aprile 2020 di legislazione e di giurisprudenza costituzionale e della Corte di Giustizia UE nonché di Documenti ufficiali istituzioni nazionali ed UE e studi internazionali : QUI .



giovedì 30 aprile 2020

Studi nazionali e internazionali sul rapporto inquinamento aria e COVID-19


Riporto una sintesi dei più recenti studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali relativamente al rapporto tra inquinamento atmosferico e sviluppo della mortalità da COVID-19. Si tratta di un tema che dovrà ancora esser approfondito dalla comunità scientifica ma gli studi ad oggi prodotti sono sicuramente già significativi. Insieme con la sintesi pubblico anche i link per accedere ai testi completi degli studi.

giovedì 23 aprile 2020

Cassazione su uso digestato in deroga alla normativa sui rifiuti


La Cassazione Penale sezione 3 con sentenza n°12024 del 2020 ribadisce che l’uso in agricoltura del digestato prodotto  dai biodigestori o degli effluenti degli allevamenti  e acque reflue deve rispettare la disciplina in materia e soprattutto spetta a chi lo usa dimostrare che trattasi di sottoprodotto e non di rifiuto.
La sentenza è frutto di un ricorso in Cassazione contro la sentenza di condanna del Tribunale di un operatore che  durante le operazioni di distribuzione del digestato, superando la soglia di ricettività del terreno, ha dato vita a fenomeni di lisciviazione che comportavano il convoglio del materiale nelle VU fossette di scolo e quindi nel canale di perimetrazione del fondo agricolo.  
La sentenza si conclude con l’annullamento della decisione di primo grado perché non sono stati  dimostrati con sufficienza probatoria i motivi per le quali non era risultata osservata la pratica agronomica prevista dalla normativa tecnica. Ma la sentenza è interessante perché ricostruisce  la normativa che disciplina la utilizzazione agronomica del digestato  e le condizioni che lo declassificazione da rifiuto a sottoprodotto.

mercoledì 22 aprile 2020

Le linee guida della UE sulla gestione dei rifiuti nella emergenza COVID-19


Questo documento fornisce una guida al fine di garantire un elevato livello di protezione della salute umana e l'ambiente, prevenendo e riducendo al contempo le interruzioni nella fornitura di un adeguato servizio di gestione dei rifiuti
Il documento è il prodotto della consultazione tra esperti degli Stati membri sui rifiuti e le principali parti interessate nel settore di gestione dei rifiuti con il supporto del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).

Il documento è diviso in 5 parti, di seguito illustro traducendolo dall’inglese, gli aspetti più significativi. Per il testo completo in inglese vedi QUI.

Consiglio di Stato conferma: la VIA postuma si applica agli impianti esistenti e alle modifiche

Il Consiglio di Stato con sentenza  n°1004 pubblicata lo scorso 10 febbraio  (QUI) ha ribadito in modo ancor più chiaro che la VIA c.d. ex post o postuma si applica non solo agli impianti esistenti ma anche a quelli già autorizzati e in corso di realizzazione. Vediamo come, anche alla luce della giurisprudenza precedente della Corte di Giustizia UE ... 

martedì 21 aprile 2020

Il Consiglio di Stato sulla legittimazione ad agire di cittadini singoli e comitati spontanei


Due recenti sentenze del Consiglio di Stato hanno affrontato il tema della legittimazione ad impugnare atti a rilevanza ambientale da parte di singoli cittadini e/o comitati spontanei quindi non da associazioni ambientalisti riconosciute. 

La prima sentenza riguarda la legittimazione, di un gruppo di cittadini non residenti nel Comune di interessato e relativo comitato spontaneo, ad impugnare l’autorizzazione integrata ambientale per l'esercizio della piattaforma per il trattamento di rifiuti mediante la termovalorizzazione con il recupero di energia.
La seconda sentenza riguarda le modalità di dimostrazione del danno subito al fine di legittimare, da parte di cittadini residenti nel Comune interessato, le autorizzazioni di un forno crematorio.

giovedì 16 aprile 2020

Consiglio di Stato: quando le associazioni ambientaliste possono impugnare atti edilizi


Il Consiglio di Stato con sentenza n° 2405 del 2020   (QUI) ha ulteriormente chiarito sulla possibilità che le associazioni ambientaliste e comitati di cittadini regolarmente costituiti , intervengano, anche ad opponendum [NOTA 1],  di fronte agli organi della giustizia amministrativa (TAR e Consiglio di Stato) relativamente a controversie che abbiamo oggetto atti di natura urbanistica e/o edilizia.
Sul tema ero già intervenuto QUI.

Questa nuova sentenza decide su un appello che una associazione ambientalista aveva depositato contro una sentenza del TAR con la quale era stato dichiarato inammissibile per carenza di legittimazione l’intervento ad opponendum di detta associazione relativamente alla controversia sull’annullamento del diniego, da parte del Comune, di un permesso di costruire ad un privato.

venerdì 10 aprile 2020

Emergenza coronavirus e gestione fanghi di depurazione


L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) lo scorso 3 aprile ha aggiornato il documento “Indicazioni ad interim sulla gestione dei fanghi di depurazione per la prevenzione della diffusione del virus SARS-CoV-2”.

Il documento è rivolto prima di tutto ai gestori del servizio idrico integrato, inclusi gli operatori degli impianti di depurazione ma anche alle autorità che sono titolari di autorizzazione e di funzioni di controllo nonché agli enti di controllo (ASL e Arpa).
Il documento dell’ISS non fa riferimento ai reflui da ospedali o strutture assimilabili per i quali è comunque richiesto un trattamento (distinto a seconda che provengano da servizi igienici e di mensa, da reparti infettivi, da laboratori o da servizi di medicina nucleare).  Vediamo gli aspetti più operativi del documento con in allegato una sintetica analisi della normativa in generale sull'utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura, tema molto dibattuto e che in epoca di coronavirus diventa ancor più significativo... 

giovedì 9 aprile 2020

La raccolta differenziata nella emergenza coronavirus


Lo scorso 31 marzo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha aggiornato le indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 (QUI).

Vediamo a chi si rivolge e gli aspetti più rilevanti di questo importante documento…

domenica 5 aprile 2020

Emergenza Coronavirus gestione rifiuti sanitari e competenze istituzionali


Dopo la notizia sul rinvenimento di rifiuti di origine ospedaliera quindi potenzialmente infetti , si è scatenata una polemica istituzionale sulle responsabilità di chi dovrebbe o potrebbe intervenire per prevenire situazioni di questo tipo.
Non mi interessa la polemica politica, su questo blog esprimo solo questioni di merito giuridico amministrativo in materia ambientale, quindi  le eventuali critiche politiche sono solo una conseguenza delle analisi tecnico giuridiche che faccio su atti, comportamenti di rappresentanti istituzionali sia tecnici che politici come pure, nel caso in esame, di responsabili della gestione degli impianti.

martedì 31 marzo 2020

gestione rifiuti urbani ed emergenza Coronavirus: la Circolare del Ministero Ambiente

L'emergenza Covid-19 incide anche sulla gestione dei rifiuti urbani. In questi giorni sono stati pubblicati vari documenti dalle diverse istituzioni competenti fino ad una Circolare del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. 
IN particolare in questo post analizzerò tre documenti:
1. il documento dell'Istituto Superiore di Sanità su come gestire la raccolta differenziata nel periodo emergenziale;
2. le indicazioni su come gestire il recupero e lo smaltimento dei rifiuti urbani predisposte dal Consiglio del Sistema Nazionale per la protezione dell'ambiente;
3. la Circolare del Ministero dell'Ambiente che da sistematicità ai primi due documenti fornendo precise indicazioni per Presidenti di Regioni e Province nonchè per i Sindaci in materia di possibili ordinanze contingibili e urgenti in materia di gestione di impianti rifiuti nel periodo della emergenza Covid-19. 

Nel testo troverete anche delle mie perplessità interpretative su questa Circolare pur nella consapevolezza della particolarità del momento che stiamo vivendo, ma le perplessità possono essere utili proprio per evitare che l'emergenza produca impatti ulteriori non auspicabili. 

Novità su Normativa - Sentenze - Documenti in materia ambientale: MARZO 2020


Pubblicato su questo Blog nella apposita sezione MENSILE DELLE NOVITA' DI LEGISLAZIONE E GIURISPRUDENZA AMBIENTALE  - QUI 
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