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giovedì 2 febbraio 2023

PROPOSTA NUOVA DIRETTIVA UE SULLE ACQUE DI SCARICO CIVILI E INDUSTRIALI

La Commissione ha riveduto (QUI) la direttiva  sulle acque reflue (91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991 QUI)  in linea con i risultati di una valutazione e sulla base di un'ampia valutazione d'impatto, adeguandola alle norme più recenti. La revisione mira a:

1) ridurre l'inquinamento, il consumo di energia e le emissioni di gas serra,

2) migliorare la qualità dell'acqua affrontando l'inquinamento residuo delle acque reflue urbane,

3) migliorare l'accesso ai servizi igienico-sanitari, in particolare per i più vulnerabili ed emarginati,

4) far pagare all'industria il trattamento dei microinquinanti,

5) richiedere ai paesi dell'UE di monitorare gli agenti patogeni nelle acque reflue portare a un settore più circolare.

martedì 11 ottobre 2022

La nuova disciplina su Commercio e conservazione della fauna selvatica ed esotica

Il DLgs 135 del 5 agosto 2022 (QUI) attua il Regolamento (UE) 2016/429 (QUI) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016 in materia di commercio, importazione, conservazione di animali della fauna selvatica ed esotica e formazione per operatori e professionisti degli animali, anche al fine di ridurre il rischio di focolai di zoonosi, nonche' l'introduzione di norme penali volte a punire il commercio illegale di specie protette.

giovedì 8 aprile 2021

Impatto dello smaltimento delle mascherine usate per l’epidemia COVID-19

Articolo scientifico (per il testo QUI) pubblicato su SpringerLink [NOTA1] dal quale si evince come studi recenti citati nel testo stimano in 129 miliardi al mese il numero delle mascherine facciali monouso (sono la stragrande maggioranza in questa cifra) realizzate in microfibre in plastica che devono essere gestite una volta abbandonate. Ad oggi non esistono studi certi sulle modalità di smaltimento di dette mascherine.

Di seguito un traduzione dall'inglese della parti più significative dello studio.

lunedì 22 marzo 2021

STUDI PUBBLICATI A FEBBRAIO SU MORTALITÀ DA PARTICOLATO E PRESENZA COVID-19 IN ARIA INDOOR

Resi pubblici a Febbraio due studi sul rapporto tra qualità dell'aria che respiriamo e salute pubblica.

IL PRIMO riguarda il rapporto, a livello mondiale, tra le emissioni di particolato fine (PM 2,5: dove 1 micron (μ) corrisponde ad un millesimo di millimetro) e impatto sulla salute pubblica. Dallo studio emerge che oltre 10milioni di morti premature all'anno sono prodotte dall'inquinamento del particolato da fonti fossili.

IL SECONDO analizza la presenza del COVID-19 nell'aria rilevando una significativa presenza negli ambienti domestici.

martedì 8 dicembre 2020

Plastica e rifiuti nei mari - ruolo del COVID19 nel ritorno alla plastica vergine: gli ultimi studi

Ultimi studi internazionali sulla presenza della plastica nei rifiuti marini che forniscono nuovi dati preoccupanti del fenomento. Inoltre un documento di Euroactiv (rete mediatica europea - [NOTA 1]) su nuovi standar per garantire l’uso di sola plastica riciclata. Infine uno studio sui rischi di un aumento significativo di rifiuti da plastica per effetto della emergenza COVID19 come pure di un ritorno parziale a produrre plastica vergine dati i bassi costi del petrolio.

sabato 5 dicembre 2020

Rischio nuove pandemie e biodiversità uno studio scientifico internazionale indica cosa fare per evitarle o limitarle

Si tratta di uno studio della Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services che è una piattaforma globale di politica scientifica, riconosciuta sia dalle comunità scientifiche che politiche, per valutare lo stato della biodiversità del pianeta, i suoi ecosistemi e i servizi essenziali che forniscono alla società

TESTO STUDIO QUI.

 

venerdì 4 dicembre 2020

Inquinamento aria e COVID 19: gli ultimi studi internazionali pubblicati

Gli studi che di seguito riporto in sintesi e relativi link alla loro versione integrale riguardano:

1. uno studio della Società Europea di Cardiologia dove si conferma come l’inquinamento atmosferico aumento il rischio di mortalità da COVID (QUI)

2. la pubblicazione di una sezione apposita del sito della Agenzia Europea dell’Ambiente dove si risponde alle domande relative alla evoluzione delle conoscenze tra inquinamento e COVID19 (QUI)

3. Rapporto sulla qualità dell’aria in Europa elaborato dalla Agenzia Europea Ambiente che analizza tra l’altro anche gli effetti delle misure di lockdown sull’inquinamento dell’aria nelle aree più urbanizzate delle città europee ma non solo (QUI)

4. Uno Studio internazionale pubblicato su ScienceDirect che analizza quanto le particelle inquinanti trasportino o meno il virus COVID19 (QUI)   

5. Uno studio della Agenzia per la Protezione Ambientale di Bolzano che ha dimostrato come sotto il profilo del rischio anidride carbonica respirata con le mascherine non è così significativo come si poteva credere in teoria (QUI)

Di seguito presento una sintesi degli studi sopra elencati

domenica 1 novembre 2020

ULTIMI STUDI E RICERCHE SUL RAPPORTO TRA COVID 19 INQUINAMENTO E BIODIVERSITÀ

 

Tre studi da istituti di ricerca prestigiosi confermano (vedi studi precedenti QUI) il legame tra inquinamento atmosferico (da particolato in questo caso) e aumento della morbilità e soprattutto mortalità da COVID-19. I titoli dei paragrafi che seguono sono la traduzione letterale dall'inglese dei titoli degli studi.

sabato 3 ottobre 2020

ULTIMI STUDI E RICERCHE SUL RAPPORTO TRA COVID-19 INQUINAMENTO E BIODIVERSITÀ

 



Dalla newsletter del mio blog riporto in sintesi gli ultimi studi ricerche e documenti istituzionali pubblicati a livello nazionale e internazionale sul rapporto tra la diffusione delle pandemie (a cominciare ovviamente da quella attuale) e l’inquinamento unito alla distruzione in atto della biodiversità sul pianeta. 

N.B. la scheda pubblicata all'inizio del post è tratta dallo studio su “L'esposizione a inquinanti atmosferici pericolosi come fattore che contribuisce alla mortalità da COVID-19 negli Stati Uniti, pubblicato su  Environmental Research Letters 

domenica 7 giugno 2020

Ultime norme linee guida e studi su emergenza COVID 19 e tutela dell’Ambiente


Le ultime novità riguardano sia documenti scientifici che norme, in particolare: 

A livello di studi:
1. Le linee guida per tutelare la avifauna  dopo la riapertura delle spiagge.
2. La riduzione delle emissioni di gas serra dopo il confinamento per emergenza Covid.
3. Gli effetti ambientali dei pacchetti fiscali per emergenza COVID.
4. Indicazioni per gestione e smaltimento mascherine mono uso.

A livello normativo:
5. Metodologie predittive dell'evoluzione del fabbisogno di salute della popolazione. 
6. Linee guida per la riapertura delle attività  economiche e produttive: sanificazione ambienti e gestione rifiuti.
7. Parte variabile tariffa rifiuti e misure per utenze non domestiche in emergenza COVID-19.
8. Iscrizione Albo Gestori e proroghe legate alla emergenza COVID-19.

Di seguito una analisi sintetica e i link al testo completo di queste novità…

lunedì 11 maggio 2020

Ulteriori studi sul rapporto tra Covid19, inquinamento e perdita della biodiversità


In questo post troverete la sintesi tradotta dall’inglese degli ultimissimi studi e ricerche a livello internazionale ma anche nazionale che partendo dalla emergenza Covid19 dimostrano una correlazione tra livelli diffusi di inquinamento atmosferico , perdita della biodiversità , mutamenti climatici e diffusione delle pandemie. In questo di rilievo è la decisione dell’Istituito Superiore della Sanità, dell’Ispra (istituto di ricerche del Ministero dell’Ambiente) e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente ad avviare una ricerca che dovrà approfondire la suddetta tematica.
Il post si conclude con la sintesi di uno studio sugli effetti della emergenza Covid19 sulla c.d economica circolare e le politiche economiche in chiave di tutela dell’ambiente.

venerdì 8 maggio 2020

C'ERA UNA VOLTA IL PIANO PANDEMICO…

… MA QUANDO E' ARRIVATA LA PANDEMIA IL PIANO È SPARITO DAL DIBATTITO PUBBLICO,  COMPRESO IL SUO MANCATO AGGIORNAMENTO,  CHISSÀ PERCHÈ ...

Io una idea ce l’ho ma non credo interessi a nessuno.
Piuttosto posso dare un consiglio a tutti coloro che fanno la polemica tra responsabilità di Governo nazionale e  Regioni sull'emergenza Covid19?... 

giovedì 30 aprile 2020

Studi nazionali e internazionali sul rapporto inquinamento aria e COVID-19


Riporto una sintesi dei più recenti studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali relativamente al rapporto tra inquinamento atmosferico e sviluppo della mortalità da COVID-19. Si tratta di un tema che dovrà ancora esser approfondito dalla comunità scientifica ma gli studi ad oggi prodotti sono sicuramente già significativi. Insieme con la sintesi pubblico anche i link per accedere ai testi completi degli studi.

mercoledì 22 aprile 2020

Le linee guida della UE sulla gestione dei rifiuti nella emergenza COVID-19


Questo documento fornisce una guida al fine di garantire un elevato livello di protezione della salute umana e l'ambiente, prevenendo e riducendo al contempo le interruzioni nella fornitura di un adeguato servizio di gestione dei rifiuti
Il documento è il prodotto della consultazione tra esperti degli Stati membri sui rifiuti e le principali parti interessate nel settore di gestione dei rifiuti con il supporto del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).

Il documento è diviso in 5 parti, di seguito illustro traducendolo dall’inglese, gli aspetti più significativi. Per il testo completo in inglese vedi QUI.

venerdì 10 aprile 2020

Emergenza coronavirus e gestione fanghi di depurazione


L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) lo scorso 3 aprile ha aggiornato il documento “Indicazioni ad interim sulla gestione dei fanghi di depurazione per la prevenzione della diffusione del virus SARS-CoV-2”.

Il documento è rivolto prima di tutto ai gestori del servizio idrico integrato, inclusi gli operatori degli impianti di depurazione ma anche alle autorità che sono titolari di autorizzazione e di funzioni di controllo nonché agli enti di controllo (ASL e Arpa).
Il documento dell’ISS non fa riferimento ai reflui da ospedali o strutture assimilabili per i quali è comunque richiesto un trattamento (distinto a seconda che provengano da servizi igienici e di mensa, da reparti infettivi, da laboratori o da servizi di medicina nucleare).  Vediamo gli aspetti più operativi del documento con in allegato una sintetica analisi della normativa in generale sull'utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura, tema molto dibattuto e che in epoca di coronavirus diventa ancor più significativo... 

giovedì 9 aprile 2020

La raccolta differenziata nella emergenza coronavirus


Lo scorso 31 marzo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha aggiornato le indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 (QUI).

Vediamo a chi si rivolge e gli aspetti più rilevanti di questo importante documento…

domenica 5 aprile 2020

Emergenza Coronavirus gestione rifiuti sanitari e competenze istituzionali


Dopo la notizia sul rinvenimento di rifiuti di origine ospedaliera quindi potenzialmente infetti , si è scatenata una polemica istituzionale sulle responsabilità di chi dovrebbe o potrebbe intervenire per prevenire situazioni di questo tipo.
Non mi interessa la polemica politica, su questo blog esprimo solo questioni di merito giuridico amministrativo in materia ambientale, quindi  le eventuali critiche politiche sono solo una conseguenza delle analisi tecnico giuridiche che faccio su atti, comportamenti di rappresentanti istituzionali sia tecnici che politici come pure, nel caso in esame, di responsabili della gestione degli impianti.

martedì 31 marzo 2020

gestione rifiuti urbani ed emergenza Coronavirus: la Circolare del Ministero Ambiente

L'emergenza Covid-19 incide anche sulla gestione dei rifiuti urbani. In questi giorni sono stati pubblicati vari documenti dalle diverse istituzioni competenti fino ad una Circolare del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. 
IN particolare in questo post analizzerò tre documenti:
1. il documento dell'Istituto Superiore di Sanità su come gestire la raccolta differenziata nel periodo emergenziale;
2. le indicazioni su come gestire il recupero e lo smaltimento dei rifiuti urbani predisposte dal Consiglio del Sistema Nazionale per la protezione dell'ambiente;
3. la Circolare del Ministero dell'Ambiente che da sistematicità ai primi due documenti fornendo precise indicazioni per Presidenti di Regioni e Province nonchè per i Sindaci in materia di possibili ordinanze contingibili e urgenti in materia di gestione di impianti rifiuti nel periodo della emergenza Covid-19. 

Nel testo troverete anche delle mie perplessità interpretative su questa Circolare pur nella consapevolezza della particolarità del momento che stiamo vivendo, ma le perplessità possono essere utili proprio per evitare che l'emergenza produca impatti ulteriori non auspicabili.