lunedì 7 settembre 2026

Un fondo europeo per la competitività e la militarizzazione della transizione ecologica

È stata presentata, il 16 luglio 2025, dalla Commissione UE la Proposta di Regolamento (QUI- DI SEGUITO PROPOSTA) che istituisce il Fondo europeo per la competitività (ECF), che comprende un programma specifico sulla ricerca e l'innovazione nel settore della difesa ai sensi dell’articolo 182 (QUI) Trattato di funzionamento della UE. Sulla Proposta della Commissione si è pronunciata la Corte dei conti UE: QUI, che ha affermato in particolare:” il progetto di regolamento ECF non specifica i mezzi per raggiungere gli obiettivi del Semestre europeo né come si otterrà una panoramica dei flussi di finanziamento UE e nazionali. La Commissione dovrebbe indicare in che modo la proposta affronterà le dipendenze strategiche dell'UE e che i finanziamenti UE per la competitività si baseranno sui principi elencati al paragrafo 15 del presente parere.”

 

Successivamente, 16 giugno 2026, Il Consiglio dei ministri UE ha adottato la sua posizione negoziale parziale (QUI) sulla Proposta. La posizione negoziale parziale costituisce il mandato del Consiglio per l'avvio dei negoziati con il Parlamento europeo sull'ECF.

 

Di seguito si esamina la Proposta rivista dal Consiglio dei ministri UE, con una premessa critica.

 


PREMESSA: I LIMITI E I PERICOLI DELLA PROPOSTA VERSIONE GIUGNO 2026

La Proposta prevede che il Fondo si occupi anche di decarbonizzazione ma oltre la metà dei fondi prevedibili andrà alla industria della difesa. Come vedremo la promozione della competitività economica tecnologia industriale e del reperimento delle risorse di materiali ed energia per la UE è indirizzata alla competizione geopolitica e militare, come peraltro avevo già dimostrato (QUI) compresa la revisione della legge sul clima in direzione contraria alle vere esigenze per la neutralità climatica (QUI), il tutto confermato dal rilancio del gas e del GNL in particolare (QUI).

Allo stesso nella Proposta assistiamo alla militarizzazione della società civile per difenderla minacce reali o presunte alla sicurezza attraverso l’adattamento di tecnologie civili per usi bellici. Il tutto condito con le solite deroghe alle norme ambientali per i Progetti Europei di Difesa di Interesse Comune (EDPCI).

Il Regolamento in relazione ai sistemi spaziali europei di monitoraggio terrestre prevede vengano ingaggiati per l’obiettivo Resilienza e sicurezza, industria della difesa e spazio”. Lo stesso sistema Copernicus potrà essere riadattato a tal fine grazie al fatto che il Regolamento prevede che la Commissione potrà adottare atti delegati per integrare la politica di Copernicus in materia di dati e informazioni per quanto riguarda le limitazioni di sicurezza, nonché le specifiche, le condizioni e le procedure per l'accesso e l'utilizzo dei dati e delle informazioni di Copernicus.

 

Di seguito una analisi delle parti più significative della Proposta ..

 

 

I SETTORI DISCIPLINATI DALLA PROPOSTA

Il nuovo Regolamento stabilisce:

a) Un settore "Transizione pulita e decarbonizzazione industriale" (vedi in particolare Capitolo IV);

b) Un settore "Salute, biotecnologie, agricoltura e bioeconomia";

c) Una finestra sulla “leadership digitale”;

d) Una finestra "Resilienza e sicurezza, industria della difesa e spazio".

 

 


OBIETTIVI GENERALI DEL FONDO DELLA PROPOSTA (ARTICOLO 3)

A) la realizzazione di un impatto tecnologico, economico, sociale e ambientale derivante dagli investimenti dell'Unione, anche sviluppando innovazioni dirompenti e incrementali, e tecnologie emergenti, all'avanguardia, a duplice uso;

B) ridurre o prevenire le dipendenze strategiche dell'Unione e rafforzare la resilienza, la sovranità e la sicurezza economica ed energetica dell'Unione, anche attraverso la diversificazione delle fonti e dei mercati, l'uso circolare delle risorse, il sostegno all'incremento della produzione dell'Unione di tecnologie strategiche e la creazione, il rafforzamento e la salvaguardia delle catene del valore e delle infrastrutture critiche dell'Unione, anche contro tutti i tipi di minacce, comprese le minacce informatiche o ibride, come il sabotaggio o la disinformazione;

C) fungere da piattaforma integrata per fornire un supporto finanziario (privato e pubblico) mirato alle imprese in tutte le fasi di sviluppo, comprese quelle impegnate attivamente nella produzione, nell'industria e nell'immissione sul mercato;

D) promuovere l'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione in linea con l'obiettivo di realizzare l'Unione del risparmio e degli investimenti;

E) Sviluppo e rafforzamento delle infrastrutture transfrontaliere e critiche dell'Unione, essenziali per la competitività, l'indipendenza strategica e la resilienza dell'Unione: per l'energia, i trasporti, compresi i trasporti militari, il digitale, la sicurezza, la difesa, lo spazio, l'acqua e le infrastrutture sociali, nonché i relativi dati e servizi;

F) garantire una transizione equa verso un'economia sostenibile, decarbonizzata e digitale che sia equa e di supporto ai lavoratori e alle comunità, contribuendo alla tutela della biodiversità e della salute umana.

 



OBIETTIVI SPECIFICI DELLA PROPOSTA PER IL SOSTEGNO ALLA BASE TECNOLOGICA E INDUSTRIALE EUROPEA DELLA DIFESA (EDTIB)

(a) promuovere la prontezza industriale della difesa dell'Unione e degli Stati membri attraverso il rafforzamento della competitività a lungo termine, della reattività e della resilienza dell'EDTIB, compreso il sostegno alle start-up, alle scale-up e alle PMI, e la promozione di un ecosistema industriale della difesa innovativo dell'UE;

(b) ricerca e sviluppo collaborativi di prodotti e tecnologie per la difesa, comprese le tecnologie dirompenti per la difesa;

(c) cooperazione lungo tutto il ciclo di vita delle attrezzature per la difesa, in particolare negli appalti per la difesa e per lo sviluppo di progetti europei di difesa di interesse comune;

(d) adeguamento dell'EDTIB ai cambiamenti strutturali, compresa la sua capacità di garantire la disponibilità e la fornitura tempestiva di prodotti per la difesa.

 



MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE: OBIETTIVI DELLA PROPOSTA PER UNA DIFESA CIVILE DAI RISCHI ESTERNI O INTERNI

(a) Sicurezza e resilienza delle infrastrutture critiche e a duplice uso, delle entità critiche, delle tecnologie, comprese le infrastrutture energetiche critiche;

(b) Soluzioni per il controllo di merci e persone alle frontiere;

(c) Protezione delle frontiere, sicurezza marittima e sicurezza doganale;

(d) Capacità di preparazione, prevenzione e risposta civile contro le minacce alla sicurezza;

(e) Prevenzione e lotta alla criminalità, in particolare al terrorismo, all'estremismo violento, alla criminalità organizzata e alla criminalità informatica;

(f) Rafforzamento delle capacità degli utenti finali del settore della sicurezza civile, compresi gli operatori della sicurezza.

 

 

 

BUDGET DEL FONDO DELLA PROPOSTA

Il budget indicativo per l'attuazione del Fondo europeo di sviluppo (FEC) per il periodo dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2034 ammonta a 234.300.000.000 di euro a prezzi correnti. Di questi viene proposta la seguente ripartizione:

A. 11.000.000.000 di euro per attività che contribuiscono agli obiettivi generali di cui all'articolo 3;

B. EUR 26. 210 000 000 per la transizione alla decarbonizzazione industriale;

C. EUR 20. 393 000 000 per gli investimenti in bioeconomia, agricoltura, biotecnologie e salute pubblica;

D. EUR 51. 493 000 000 per la promozione della digitalizzazione;

E. EUR 125. 204 000 000 per lo sviluppo della industria della difesa UE ed in particolare utilizzando quindi questi fondi per adeguare la base tecnologica e industriale europea della difesa (EDTIB) particolare al fine di garantire la disponibilità e la fornitura tempestiva dei prodotti per la difesa.

 

Nel bilancio dell'Unione possono essere inseriti stanziamenti oltre il 2034 per coprire le spese necessarie per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3, per consentire la gestione delle azioni non completate entro la fine del periodo di cui al paragrafo 1 del presente articolo, nonché le spese relative ad attività e servizi operativi critici.

Sulle risorse aggiuntive stanziabili per gli obiettivi descritti, si veda articolo 5 della Proposta.

 

 

 

CAPITOLO VII DELLA PROPOSTA: SOSTEGNO ALLA RESILIENZA E ALLA SICUREZZA, ALLA DIFESA, ALL'INDUSTRIA E ALLO SPAZIO

 


CAPITOLO VII Sezione 1: SUPPORT FOR RESILIENT RAW MATERIALS VALUE CHAIN POLICIES: VEDI ARTICOLO 42 DELLA PROPOSTA

Attività specifiche a sostegno di politiche per una catena del valore delle materie prime critiche resilienti attuato in particolare attraverso le seguenti attività:

(a) sostenere il rafforzamento della capacità dell'Unione in materia di esplorazione, estrazione, trasformazione, recupero, riutilizzo e riciclo delle materie prime critiche;

(b) acquistare materie prime critiche, in linea con le esigenze di sicurezza economica e con gli obiettivi di transizione verde e digitale, al fine di ridurre il rischio di interruzioni di approvvigionamento per le imprese dell'Unione, compresa la costituzione e la gestione di scorte di materie prime critiche in coordinamento con gli Stati membri e l'industria;

(c) fornire sostegno finanziario a progetti strategici ai sensi della Legge sulle materie prime critiche;

(ca) azioni di sostegno per lo sviluppo, l'attuazione, il monitoraggio e l'applicazione degli atti giuridici e delle politiche pertinenti dell'Unione, compreso il rafforzamento delle capacità dei punti di contatto nazionali.

 

 


CAPITOLO VII SEZIONE 2: SUPPORT FOR DEFENCE INDUSTRY POLICY

Le attività indicate dalla sezione devono essere perseguite ponendo l'accento sulla coerenza con gli orientamenti strategici del Consiglio europeo, gli obiettivi della Bussola strategica per la sicurezza e la difesa, l'agenda sulla prontezza della difesa e le priorità in materia di capacità individuate nel contesto della PESC, compreso il Piano di sviluppo delle capacità (CDP) e le opportunità di collaborazione individuate nel contesto della Revisione annuale coordinata sulla difesa (CARD). Il Fondo europeo di sviluppo (FEC) tiene debitamente conto della cooperazione degli Stati membri nell'ambito della Cooperazione strutturata permanente (PESCO), delle iniziative e dei progetti dell'Agenzia europea per la difesa (EDA), nonché delle attività pertinenti svolte dalla NATO, come il processo di pianificazione della difesa della NATO.

 

Progetti europei di difesa di interesse comune della Proposta

L’articolo 45 della Proposta descrive i progetti europei di difesa di interesse comune (EDPCI). Il Consiglio, su proposta della Commissione, può adottare atti di esecuzione che aggiornano o individuano i PDI, deliberando a maggioranza qualificata. Il Consiglio può modificare la proposta della Commissione deliberando a maggioranza qualificata.

Gli Stati membri si coordineranno per preparare proposte di progetto per possibili iniziative di sviluppo economico e ambientale in modo inclusivo, con il supporto dell'Agenzia europea dell'ambiente (EDA) ove necessario.

 

Un EDPCI deve soddisfare tutti i seguenti criteri:

a) il progetto rafforza significativamente la competitività, l'efficienza e la capacità di innovazione dell'EDTIB, in particolare contribuendo alla creazione di nuove o all'ampliamento di quelle esistenti cooperazione transfrontaliera, anche con PMI e imprese di medie dimensioni, creando effetti positivi a cascata sul mercato interno, contribuendo significativamente all'integrazione del mercato e alla riduzione della sua frammentazione, migliorando l'interoperabilità e l'intercambiabilità dei prodotti per la difesa e puntando a ridurre le dipendenze strategiche, anche attraverso la diversificazione delle forniture e l'ampliamento delle capacità;

b) Il progetto coinvolge almeno quattro Stati membri e a tutti gli Stati membri e ai paesi associati viene offerta una reale opportunità di partecipare all'EDPCI;

c) Il progetto contribuisce allo sviluppo delle capacità militari degli Stati membri, fondamentali per gli interessi di sicurezza e difesa dell'Unione e coerenti con gli obiettivi della Bussola strategica per la sicurezza e la difesa, con le priorità in materia di capacità di difesa comunemente concordate dagli Stati membri nell'ambito della PESC, in particolare nel contesto del CDP, e con le opportunità di collaborazione individuate nel contesto del CARD; tiene conto della cooperazione degli Stati membri nell'ambito delle iniziative e dei progetti della PESCO e dell'EDA;

d) tiene conto delle attività pertinenti svolte dalla NATO, come il processo di pianificazione della difesa della NATO, laddove tali attività siano al servizio degli interessi di sicurezza e difesa dell'Unione; i benefici del progetto si estendono a una parte più ampia dell'Unione;

e) i progetti sono particolarmente significativi per dimensioni o portata, o mirano a mitigare un livello considerevole di rischio tecnologico o finanziario, o entrambi;

f) i potenziali benefici complessivi del progetto superano i suoi costi, anche a lungo termine.

 

Deroghe a norma ambientali per progetti EDPCI (articolo 45 della Proposta).

La pianificazione, la costruzione e l'esercizio di impianti di produzione connessi a un EDPCI possono essere considerati motivi imperativi di interesse pubblico prevalente ai sensi:

1. dell'articolo 6, paragrafo 4 (QUI), e dell'articolo 16, paragrafo 1, lettera c) (QUI), della direttiva 92/43/CEE (tutela biodiversità);

2. dell'articolo 4, paragrafo 7 (QUI), della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (tutela delle acque);

3. nell'interesse della difesa ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3 (QUI), del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio REACH sostanze pericolose;

4. nell'interesse della salute e della sicurezza pubblica ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera a) (QUI), della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (conservazione uccelli selvatici), a condizione che siano soddisfatte le altre condizioni previste da tali disposizioni.

 

Ricerca e sviluppo, innovazione e superiorità tecnologica nel settore della difesa (articoli 46 e 47 della Proposta)

Si vede qui la volontà di promuovere una militarizzazione dello sviluppo delle tecnologie. Ad esempio:

1. azioni di sviluppo collaborativo per prodotti e tecnologie di difesa nuovi o aggiornati, compresa la prototipazione, la sperimentazione, la qualificazione o la certificazione di sistemi e lo sviluppo di tecnologie o risorse che aumentino l'efficienza lungo l'intero ciclo di vita dei prodotti e delle tecnologie di difesa;

2. azioni di spin-in per adattare tecnologie civili alla difesa.


 

 

CAPITOLO VII DELLA PROPOSTA: SISTEMI SPAZIALI E ATTUAZIONE DELLA POLITICA SPAZIALE

Le attività finanziate ai sensi della presente Sezione contribuiscono all'obiettivo generale della ‘Resilienza e sicurezza, industria della difesa e spazio.

Si fa riferimento (vedi articolo 58 della Proposta) tra gli altri anche:

a) Posizionamento, navigazione e temporizzazione (PNT), costituiti da Galileo e dal sottocomponente Servizio europeo di sovrapposizione per la navigazione geostazionaria (EGNOS);

b) Osservazione della Terra (EO: QUI), costituita da Copernicus e dal sottocomponente Servizio governativo di osservazione della Terra (EOGS);

Come conferma l’articolo 60 della Proposta, Copernicus è un sistema di osservazione della Terra civile, operativo, autonomo e gestito dagli utenti, sotto controllo civile, che si basa sulle capacità nazionali ed europee esistenti, su un'infrastruttura spaziale dedicata e servizi operativi.

Secondo l’articolo 60 della Proposta i servizi di Copernicus comprendono anche servizi di sicurezza a supporto della sorveglianza all'interno dell'Unione e alle sue frontiere esterne, della sorveglianza marittima e dell'azione esterna dell'Unione, compresa la politica estera e di sicurezza comune. In relazione di questi servizi la Commissione può adottare atti delegati per integrare la politica di Copernicus in materia di dati e informazioni per quanto riguarda le limitazioni di sicurezza, nonché le specifiche, le condizioni e le procedure per l'accesso e l'utilizzo dei dati e delle informazioni di Copernicus. Si ricorda che gli atti delegati della Commissione dell'Unione Europea sono atti non legislativi che consentono alla Commissione di adottare norme dettagliate per l'applicazione uniforme di atti giuridicamente vincolanti dell'Unione.

 

Secondo il paragrafo 7 articolo 61 della Proposta,  l'EOGS sarà un sistema di osservazione della Terra operativo, autonomo, guidato dagli utenti e a duplice uso, sotto controllo civile e governativo, che fornirà una maggiore consapevolezza della situazione a sostegno delle politiche dell'Unione e degli Stati membri nei settori della sicurezza e della difesa. L'EOGS sarà sviluppato con un approccio graduale e incrementale basato sulle esigenze di alto livello degli utenti civili e militari, come definite nelle Esigenze di alto livello degli utenti civili militari per l'EOGS. L'EOGS potrà inoltre fornire dati complementari ai Servizi Copernicus, in particolare per la protezione civile e la sicurezza.

Secondo il paragrafo 8a articolo 60 della Proposta, la decisione sullo sviluppo e l'esercizio di nuove missioni di osservazione della Terra e delle relative infrastrutture è adottata dal Consiglio a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione.

 

Limiti ai poteri di controlli dei dati da parte delle Agenzie UE provenienti, del Sistema europeo di controllo delle informazioni (SEG).


 

 

COMITATI A SUPPORTO DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE UE PER ATTUARE LA PROPOSTA

La Commissione è assistita da un comitato. Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011 (QUI) e può riunirsi nelle seguenti configurazioni:

- Comitato generale del Fondo europeo di transizione (FEC: QUI), per la supervisione strategica dell'attuazione del FEC, per le questioni relative agli obiettivi generali o a più di uno degli obiettivi specifici di cui all'articolo 3, paragrafo 2 del Regolamento esaminati all’inizio del presente commento;


- Comitato per la transizione pulita (QUI), per le questioni relative agli obiettivi specifici di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera a) della Proposta;

 

- Comitato per la salute, le biotecnologie, l'agricoltura e la bioeconomia, per le questioni relative agli obiettivi specifici di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera b) della Proposta;

 

- Comitato per il digitale, per le questioni relative agli obiettivi specifici di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera c) della Proposta;

 

- Comitato per l'industria della difesa per questioni riguardanti gli obiettivi specifici di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera d), punto 2 della Proposta, che può riunirsi in diverse sottoconfigurazioni allineate alle attività di cui all'articolo 44, paragrafo 1 della Proposta che così prevede:  

Il sostegno alla politica dell'industria della difesa sarà attuato, in particolare, attraverso le seguenti attività:

a) Sostenere la realizzazione dei progetti europei di difesa di interesse comune, come indicato all'articolo 45;

b) Sostenere la ricerca e lo sviluppo nel settore della difesa, l'innovazione e la superiorità tecnologica, come indicato all'articolo 46;

c) Sostenere la reattività, l'espansione industriale e la resilienza dell'industria della difesa, come indicato all'articolo 47;

(ca) Sostenere i fattori abilitanti relativi al mercato dell'Unione per le attrezzature di difesa, come indicato all'articolo 47 bis;

(d) Sostenere la cooperazione in materia di approvvigionamento, manutenzione e disponibilità comuni della difesa, come indicato all'articolo 48;

(e) Sostenere il trasporto militare, come indicato all'articolo 49;

(ea) Sostenere attività innovative e scalabili per tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti per la difesa, come indicato all'articolo 49

 

- Comitato per la resilienza per questioni riguardanti gli obiettivi specifici di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera d), punto 1) della Proposta che prevede:

Per il sostegno al tema "Resilienza e sicurezza, industria della difesa e spazio", gli obiettivi specifici sono:

(1) Per il sostegno alle catene del valore resilienti delle materie prime critiche, gli obiettivi specifici sono:

(a) rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa, la sicurezza economica e la resilienza dell'industria dell'Unione, attraverso:

(b) il rafforzamento delle diverse fasi della catena di approvvigionamento delle materie prime critiche, compresa la capacità dell'Unione di esplorazione, estrazione, trasformazione, recupero, riutilizzo e riciclo delle materie prime critiche;

(c) la diversificazione delle fonti e dei mercati di approvvigionamento;

(2) il miglioramento della disponibilità tempestiva di tali prodotti, anche attraverso la riduzione dei tempi di consegna, la prenotazione di slot di produzione o lo stoccaggio di prodotti, prodotti intermedi o materie prime critiche.”

 

- Comitato per lo spazio;

 

- Comitato per l'industria della sicurezza civile per questioni relative agli obiettivi specifici di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera d), punto 4) della Proposta, che prevede:

Per sostenere il settore della sicurezza civile, gli obiettivi specifici sono di rafforzare la competitività e la reattività del settore europeo della sicurezza civile, nei seguenti ambiti:

(a) Sicurezza e resilienza delle infrastrutture critiche e a duplice uso, delle entità critiche, delle tecnologie, comprese le infrastrutture energetiche critiche;

(b) Soluzioni per il controllo di merci e persone alle frontiere;

(ba) Protezione delle frontiere, sicurezza marittima e sicurezza doganale;

(c) Capacità di preparazione, prevenzione e risposta civile contro le minacce alla sicurezza;

(d) Prevenzione e lotta alla criminalità, in particolare al terrorismo, all'estremismo violento, alla criminalità organizzata e alla criminalità informatica;

(e) Rafforzamento delle capacità degli utenti finali del settore della sicurezza civile, compresi gli operatori della sicurezza.”

 

- Comitato per la sicurezza per la protezione delle informazioni classificate dell'UE e per gli aspetti di sicurezza.

 

 

 

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