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martedì 19 novembre 2024

La nuova Giunta in Liguria e l'ennesimo spezzatino dell’ambiente

Bucci neo eletto Presidente della Regione Liguria  presenta la nuova giunta e al di là dei nomi poco importanti quelle che contano sono le deleghe assegnate ai vari assessori.

Ancora una volta come nell’ultima giunta Burlando (QUI) e poi nelle Giunte di Toti l’ambiente viene disperso nelle varie deleghe mancando ancora una volta la necessità di un visione integrata delle politiche regionali settoriali che metta al centro l’ambiente come peraltro teoricamente richiesto non solo dagli obiettivi del Green Deal ma soprattutto dagli strumenti integrati che richiederebbero un coordinamento tra obiettivi ambientali e le politiche settoriali che possono avere impatti sugli ecosistemi.

 

Vediamo lo spezzettamento delle deleghe che possono riguardare competenze rilevanti in materia ambientale…

domenica 13 ottobre 2024

Autonomia Differenziata: come funziona e le criticità principali

Con la legge 86/2024 QUI (di seguito LA LEGGE) si è data attuazione a quanto previsto dall’articolo 116 della Costituzione (QUI) sul c.d. regionalismo differenziato e/o autonomia differenziata. 

Il post vuola analizzare i contenuti principali della LEGGE come le sue criticità utilizzando sia i ricorsi che varie Regioni hanno depositato alla Corte Costituzionale ma anche documenti ufficiali di Banca d'Italia e Commissione UE nonchè studi autorevoli di centri specializzati sulla gestione della spesa pubblica.

lunedì 27 luglio 2020

Giunta Toti Regione Liguria: 5 anni di difficile rapporto con la Corte Costituzionale

L'Onorevole del centro destra ha ragione nel dichiarare (QUI) che bisogna documentarsi prima di parlare, dovrebbe però inviare questo consiglio anche al Presidente della Regione Liguria Toti visto il suo difficile rapporto con la Corte Costituzionale .
Perché?
Facciamo un elenco, non totalmente esaustivo, delle sentenze della Corte Costituzionale che hanno DICHIARATO INCOSTITUZIONALI leggi regionali promosse dalla Giunta Toti:

giovedì 4 aprile 2019

Pubblicate le proposte della Giunta Ligure su autonomia regionale, tra incostituzionalità e propaganda: rischi per l’ambiente

Con Delibera della Giunta Regionale Ligure (uscita sul BURL ieri, per il testo completo vedi QUI), è stata licenziata, dopo un passaggio in Consiglio Regionale, la proposta di autonomia per la Regione Liguria in varie materie tra cui l’Ambiente. Si tratta di proposte che in questo delicatissimo settore hanno i caratteri di forzature costituzionali ma anche di mera propaganda come descrivo nel post che segue.  Occorre però sottolineare da subito che alcune proposte se passassero produrre una situazione da far west nelle decisioni ambientali regionali come quella sulla definizione di rifiuto. 

venerdì 12 gennaio 2018

Ambiente la finta e confusa autonomia della giunta Toti

Con apposita DGR (vedi QUI), che verrà presentata al Consiglio Regionale di oggi, la Giunta Toti ha predisposto le condizioni per avviare il negoziato con il Governo per il riconoscimento alla Regione Liguria di forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
Si tratta di un atto che tocca molti aspetti delle competenze regionali e statali così come ripartite dall’articolo 117 della Costituzione tra legislazione concorrente stato e regioni e legislazione esclusiva statale.
L’ambiente come è noto rientra tutt’ora nelle materie di competenza legislativa esclusiva dello stato. Le ragioni sono state più volte spiegate dalla Corte Costituzionale e possono così sintetizzarsi: l’ambiente è un bene unitario e va tutelato complessivamente in tutta la nazione, le regioni possono derogare o integrare le norme statali ma solo alle condizioni previste dalle leggi ordinarie statali nel quadro del diritto comunitario in materia e comunque mai peggiorando la tutela ambientale ma al massimo migliorandola.
La Costituzione prevede però all’articolo 116 che anche nelle materia di competenza esclusiva dello stato oltre che in quelle di legislazione concorrente ci sia la possibilità, con accordi tra la Regione e il Governo nazionale, di ottenere una maggiora autonomia regionale. È il cosiddetto Regionalismo differenziato.
Vediamo prima di tutto in cosa consiste questa differenziazione eppoi analizzerò i limiti e la confusione del testo della delibera regionale nella materia delicatissima di cui mi occupo da anni: la tutela dell’ambiente e quindi della salute dei cittadini.