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mercoledì 18 febbraio 2026

L'Italia recepisce la nuova Direttiva sulla promozione delle fonti rinnovabili: analisi critica.

un grafico a barre verticale impilata la quota di energia da fonti rinnovabili 2024 come percentuale del consumo lordo finale di energia nei paesi UE e in alcuni paesi EFTA, paesi candidati, potenziali candidati e altri paesi. Per maggiori dettagli, si prega di utilizzare il link al codice sorgente del dataset sotto l'immagine.

Il DLgs 199/2021 (QUI) definisce gli strumenti, i meccanismi, gli incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico, necessari per il raggiungimento degli obiettivi di incremento della quota di energia da fonti rinnovabili al 2030, in attuazione della Direttiva (UE) 2018/2001 (QUI). 

Alla sua pubblicazione avevo analizzato il DLgs 199/2021 (QUI).

La Direttiva 2018/2001 è stata modificata dalla Direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023.  Per il testo coordinato della Direttiva 2018/2001 con la nuova Direttiva 2023/2413 vedi QUI.

Delle criticità della nuova Direttiva UE 2023/2413 avevo trattato sul mio blog Note di Grondacci (QUI).

Ora il nuovo DLgs 9 gennaio 2026, n. 5 (QUI) recepisce la Direttiva 2023/2413 modificando profondamente il DLgs 199/2021.

Per la disciplina del regime amministrativo di autorizzazione degli impianti da fonti rinnovabili vedi QUI.

A premessa rilevo che l’Italia in coerenza con i nuovi indirizzi UE riduce gli obiettivi da raggiungere per le fonti rinnovabili come dimostro subito per poi analizzare le novità introdotte al DLgs 199/2021 (di seguito DLgs) dal DLgs 5/2026 (di seguito nuovo DLgs)

giovedì 23 gennaio 2025

La Corte dei Conti UE rileva le criticità della politica comunitaria sull’idrogeno

Nel 2020 la UE ha prodotto una Strategia per l’idrogeno (Vedi News/Ambiente doc  ottobre 2020 QUI) che aveva aggiornato che ha aggiornato con il piano REPowerEU (QUI) nel 2022.

La Corte dei Conti UE ha pubblicato una relazione (QUI) sullo stato della strategia di promozione dell’idrogeno nella UE anche nella versione rinnovabile.

Gli allegati alla relazione contengono analisi dello stato dei progetti per l’idrogeno dei vari stati membri.

L’allegato I invece analizza la normativa statunitense per promuove l’idrogeno,

Di seguito una sintesi delle principali criticità emerse dalla Relazione della Corte dei Conti UE e poi analizzare più compiutamente i passaggi principali della stessa.

mercoledì 13 dicembre 2023

Per la Regione Liguria il futuro dell'area ex centrale a Spezia lo decide Enel SpA

La Giunta della Regione Liguria nel rispondere ad una interrogazione del consigliere regionale Paolo Ugolini di fatto scarica ogni responsabilità sulle scelte di Enel sulla rinuncia al progetto sull’idrogeno valley .

La tesi della Regione è così riassumibile: l’area è di proprietà dell’Enel per cui li questa società fa quello che gli pare. In un attimo sono spazzate via le competenze degli enti pubblici in materia di pianificazione urbanistica ed energetica, per non parlare degli incentivi pubblici in gioco attivabili su progetti di riconversione di aree industriali che la Regione non ha saputo attivare in tempi utili come ho ampiamente dimostrato a suo tempo in questo post QUI.

D’altronde la filosofia di approccio della giunta regionale a questo tema la si ricava nella parte finale della risposta alla interrogazione dove si chiede ad enel cosa prevederà nel prossimo piano strategico come se quest’ultimo fosse sostituibile con le competenze pianificatorie programmatorie oltre che di indirizzo politico della Regione, robe da matti!

Andiamo a vedere cosa chiedeva la interrogazione  e cosa non ha risposto (vedi il testo completo riprodotto di seguito) o rimosso l’assessore regionale..

domenica 15 ottobre 2023

L’area ex centrale a carbone a spezzina: un futuro ancora confuso

La discussione che ormai da anni sta andando avanti sul futuro dell’area Enel continua ad essere caratterizzata dalla incertezza su quale sarà l’utilizzo di questa area come dimostra l’ultima audizione di Enel nella Commissione Ambiente del Consiglio Comunale.

Ma come si è arrivati a questo punto e soprattutto quali errori sono stati fatti in questi anni dal momento in cui è apparso chiaro che la centrale a carbone avrebbe chiuso prima di tutto per scelta di Enel come dimostrava il progetto Futur-E presentato da Enel nel 2015 (QUI).

Sui quotidiani ho letto una presa di posizione critica del segretario del PD e dei sindacati sul fatto che il progetto di un possibile impianto di produzione di idrogeno, oggetto di un avviso della Regione Liguria (DGR 26 gennaio 2023 QUI) sembra per il momento bloccato se non addirittura tramontato.

Intanto la discussione locale sulla, per ora, tramontata ipotesi idrogeno appare molto provinciale e frutto del fatto che sul futuro dell’area enel la classe dirigente locale e regionale non ha mai espresso una propria visione supportata da un metodo corrette di valutazione su scenari nell’interesse del territorio.  Ci si è limitati ad oggi ad attendere le mosse degli altri Enel in primo luogo.

martedì 26 settembre 2023

A che punto siamo con lo sviluppo dell’idrogeno: il Rapporto della IEA 2023

Rapporto (QUI) della Agenzia Internazionale per l’Energia di cui si riporta la sintesi.

Il Rapporto analizza le potenzialità del mercato dell’idrogeno ma anche le difficoltà a breve-medio termine. Soprattutto il rapporto analizza l’idrogeno a basse emissioni (cioè da rinnovabili ma anche da fossili con cattura della CO2) evidenziando la progressione nella sua produzione (50% in più dal 2022) anche se ancora troppo è l’idrogeno prodotto da fonti fossili con stoccaggio del carbonio viste i limiti di questa tecnica come analizzato di recente QUI.

Comunque sussistono problematiche descritte nel rapporto quali:

1. l’aumento dei costi finanziaria e delle attrezzature

2. la lentezza nello sviluppo di sistemi di incentivazione governativi

3. incertezza nella domanda di elettrolizzatori

4. l'idrogeno a basse emissioni viene adottato molto lentamente nelle applicazioni esistenti, rappresentando solo lo 0,7% della domanda totale di idrogeno

Il Rapporto conclude con una serie di indicazioni per i decisori al fine di superare le sopra elencate criticità: migliorare gli incentivi, semplificare le autorizzazioni agli impianti, garantire una certificazione internazionale sui parametri ambientali nella produzione di idrogeno. 

N.B. già nel 2021 una Risoluzione del Parlamento UE (QUI) aveva affermato la necessità di un sistema energetico integrato al fine di raggiungere la neutralità climatica al più tardi entro il 2050 e di conseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi; plaude, in tale contesto, all'inclusione dell'idrogeno nella strategia della Commissione per l'integrazione del sistema energetico; ritiene che l'integrazione dei settori e dei vettori energetici nonché la pianificazione coerente delle reti di elettricità, calore, gas e idrogeno siano vantaggiose ai fini della sostenibilità, della transizione energetica e del buon funzionamento del mercato dell'idrogeno e dell'energia; reputa necessario concentrare maggiormente l'attenzione su progetti innovativi che combinino la produzione e il recupero di elettricità, idrogeno e calore;

 

mercoledì 8 febbraio 2023

Idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse pubblicato bando tipo per le Regioni

Con Decreto Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica n° 427 del 23 dicembre 2022 (QUI) dà attuazione al Decreto del Ministro della Transizione Ecologica 21 ottobre 2022, n. 463 (QUI PAGINA 44), finalizzato alla selezione di proposte progettuali volte alla realizzazione di siti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, da finanziare nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), missione 2 “rivoluzione verde e transizione ecologica” (QUI), componente 2 “energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, investimento 3.1 “produzione in aree industriali dismesse”, finanziato dall’unione europea – next generation EU.

La Regione Liguria ha perso di già il treno del filone di finanziamento del bando progetti bandiera per idrogeno in aree industriali dismesse (vedi QUI), vediamo che non si perda questo secondo filone di finanziamento interessante anche, ad esempio per l'area della centrale a carbone a Spezia. I finanziamenti previsti per la Liguria sulla base del Decreto 463/2022 ora recepito nel bando del Decreto attuativo 427/2022, d seguito esaminato, sono di 14 milioni di euro. Per ora la Regione Liguria ha emesso un avviso pubblicato oggi sul Burl (QUI) vedremo come sarà gestito.

sabato 7 gennaio 2023

Agenzia Internazionale Energia: Rinnovabili in aumento ma non è sufficiente

Rapporto sullo stato delle Rinnovabili della Agenzia Internazionale per l’Energia (QUI).

Il rapporto di quest'anno inquadra la politica attuale e le dinamiche di mercato ponendo al contempo il recente aumento dei prezzi dell'energia e delle sfide per la sicurezza energetica.

Oltre alle dettagliate analisi e previsioni di mercato, Renewables 2022 esamina gli sviluppi e le tendenze chiave per il settore, incluso i più ambiziosi obiettivi di energia rinnovabile recentemente proposti dall'Unione Europea. Analizza anche la questione dei guadagni imprevisti; la diversificazione della produzione solare fotovoltaica; la capacità rinnovabile per la produzione di idrogeno; e un possibile scricchiolio delle materie prime l'industria dei biocarburanti e modi praticabili per evitarlo.

Il Rapporto pur analizzando, come vedremo di seguito, in sintesi, la positiva evoluzione delle fonti rinnovabili rileva che questa crescita non è abbastanza veloce per contenere l'uso di combustibili fossili.

mercoledì 8 giugno 2022

Hydrogen Valley nell’area Enel a Spezia? I limiti procedurali e ambientali la mancanza di un metodo sul futuro post centrale a carbone

A Spezia, in piena campagna elettorale si avanzano proposte di realizzazione di una Valle dell’Idrogeno, o ‘Hydrogen Valley’, un incubatore di tecnologie, componenti, prodotti e servizi legati alla filiera industriale dell'idrogeno applicato alla nautica e alla navigazione, così come ai trasporti”.

La proposta in se può anche avere un certo interesse ma a mio avviso appare ad oggi formulata in modo molto generico e confuso non tenendo conto sia delle procedure di accesso ai finanziamenti del PNRR per questi progetti di quello che oggi avverrà a Roma che dimostra come, al di la di quello che si pensi di questo progetto, la Liguria e quindi Spezia è in forte ritardo sull’accesso ai finanziamenti di questa linea del PNRR

Non solo ma occorre dire che questa idea dell’idrogeno andrebbe ben valutata nel merito prima di lanciarla pubblicamente per ragioni di metodo ma anche ambientali come spiego nella parte finale di questo post.

Ma vediamo come funzionano le procedure di accesso al finanziamento di questo progetto valle dell'idrogeno…

martedì 31 maggio 2022

Pericoloso unire il modello delle zone logistiche semplificate con il futuro dell’area ENEL

Nel dibattito cittadino legato alla campagna elettorale cominciano ad essere avanzate da vari candidati soluzioni sul futuro dell’area attualmente occupata dalla centrale Enel; tra questa anche quella di un centro di sperimentazione per la realizzazione di una filiera dell’idrogeno. Peraltro questo è già un progetto avviato da Enea alle porte di Roma dove verrà realizzata la prima Hydrogen Valley italiana (QUI) finanziato dalla UE per 14 milioni di euro (Mission Innovation: un'iniziativa globale alla quale partecipano 24 paesi e la Commissione europea con l’obiettivo di accelerare l'innovazione nel campo dell’energia pulita, per affrontare i cambiamenti climatici, rendere l'energia pulita accessibile ai consumatori e creare posti di lavoro green e opportunità commerciali.). Occorrerebbe, quindi, intanto capire quanto sia finanziabile un ulteriore progetto simile. 

Al di là di questo aspetto, non secondario, occorre ulteriormente aggiungere come il dibattito spezzino parli anche di altri investimenti in quest’area legata al filone energetico quindi con la possibile realizzazione di impianti di generazione che possono riguarda anche impianti che convertiranno i rifiuti organici, compresi i rifiuti plastici e agricoli e persino i fanghi di depurazione, trasformandoli in idrogeno utilizzabile.

Tutto questo viene un poco superficialmente legato alle Zone Logistiche Semplificate (di seguito ZLS) che possono riguardare anche il territorio spezzino come vedremo in questo post.

Uso il termine superficialmente perché queste ZLS prevedono particolari agevolazioni economiche ma soprattutto di semplificazione (a mio avviso eccessiva e non ben definite, come vedremo) delle procedure di valutazione e autorizzazione per progetti a rilevanza ambientale.

mercoledì 16 marzo 2022

Rapporto Commissione UE su Dipendenze e capacità strategiche UE sulle materie prime

Con il secondo Rapporto (dopo quello del 2021: QUI) la Commissione ha effettuato una valutazione completa delle dipendenze e delle capacità strategiche dell'UE compreso un primo ciclo di approfondimenti in sei aree strategiche (materie prime, attivo ingredienti farmaceutici, batterie agli ioni di litio, idrogeno pulito, semiconduttori e cloud e edge computing). La strategia aggiornata ha inoltre annunciato che la Commissione lancerà la seconda fase di analisi approfondite delle potenziali dipendenze in aree chiave, compresi i prodotti, servizi o tecnologie chiave per la doppia transizione (come le energie rinnovabili, lo stoccaggio di energia e sicurezza informatica).

Il testo del secondo Rapporto 2022 lo trovate QUI.

 

sabato 5 febbraio 2022

Idrogeno nell'area Enel a Spezia non è la vera alternativa al turbogas. Uno sguardo al dibattito UE

Voglio essere molto chiaro: l'idrogeno nell'area della centrale Enel di Spezia (QUI) non è la alternativa al turbogas semplicemente perché rimuove la questione della transizione alla generazione elettrica da sole rinnovabili al 2025 (peraltro obiettivo in se già molto difficile).

Pensare che l'ìdrogeno connesso con l'impianto fotovoltaico di qualche MW sia l'alternativa non ha fondamento alcuno cosa diversa è la discussione sulla filiera dell'idrogeno ovviamente. Non a caso Enel l'impiantino fotovoltaico (7,3 MW) lo prevede nel suo progetto affiancato al turbogas.

venerdì 4 febbraio 2022

Aree industriali dismesse e promozione filiera idrogeno: un bando del MITE

Il Ministro della transizione ecologica, in data 15 dicembre 2021, ha emanato un avviso pubblico  rivolto alle regioni e alle province autonome al fine di  dare  attuazione  all'investimento  3.1 «Produzione in aree industriali dismesse», previsto nell'ambito della Missione 2 «Rivoluzione verde e transizione ecologica», Componente 2 «Energia rinnovabile, idrogeno, rete  e  mobilità sostenibile»  del PNRR.