Il DLgs 199/2021 (QUI) definisce gli strumenti, i meccanismi, gli incentivi e il quadro istituzionale, finanziario e giuridico, necessari per il raggiungimento degli obiettivi di incremento della quota di energia da fonti rinnovabili al 2030, in attuazione della Direttiva (UE) 2018/2001 (QUI).
Alla sua pubblicazione avevo analizzato il DLgs 199/2021 (QUI).
La Direttiva 2018/2001 è stata modificata dalla Direttiva
(UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023. Per il testo coordinato della Direttiva
2018/2001 con la nuova Direttiva 2023/2413 vedi QUI.
Delle criticità della nuova Direttiva UE 2023/2413 avevo
trattato sul mio blog Note di Grondacci (QUI).
Ora il nuovo DLgs 9 gennaio 2026, n. 5 (QUI)
recepisce la Direttiva 2023/2413 modificando profondamente il DLgs 199/2021.
Per la disciplina del regime amministrativo di
autorizzazione degli impianti da fonti rinnovabili vedi QUI.
A premessa rilevo che l’Italia in coerenza con i nuovi
indirizzi UE riduce gli obiettivi da raggiungere per le fonti rinnovabili come
dimostro subito per poi analizzare le novità introdotte al DLgs 199/2021 (di
seguito DLgs) dal DLgs 5/2026 (di seguito nuovo DLgs)