Sentenza (QUI)
illuminante del Consiglio di Stato n° 3909 del 18 maggio scorso in relazione al
contenzioso sollevato da un residente contro le gravi insufficienze istruttorie
che avevano portato ad autorizzare una antenna in violazione dello stesso
regolamento comunale sulla localizzazione di questi impianti.
Molti Sindaci sostengono che i loro poteri in materia
sono limitati alla esistenza di vincoli paesaggistici territoriali e idrogeologici
senza entrare però nel merito di come vengono gestiti tutti i poteri che la
legge ad oggi conferisce agli enti comunali.
La sentenza, in sintesi, dimostra quello che sostengo da tempo:
1. I piani antenne comunali se approvati in modo corretto
(da ultimo vedi QUI) sono strumenti fondamentali per tutela i diritti alla
salute pubblica e al rispetto dei diritti civici dei cittadini
2. Pur essendo state approvate norme favorevoli ai
gestori di telefonia mobile i Comuni non sono del tutto privi di poteri per
tutelare i cittadini se li vogliono esercitare
3. In molti casi la responsabilità della installazione di
antenne in zone pericolose per i cittadini (tanto più alla luce del recente innalzamento
dei limiti di emissioni dei campi elettromagnetici) non è delle leggi nazionali
e tanto meno dei gestori ma delle insufficienze istruttorie e regolamentazioni
amministrative dei Comuni.
Vediamo specificamente cosa dice la sentenza nuova ...