Il Consiglio Regionale della Liguria sta per approvare un
disegno di legge (n° 121 del 7 luglio 2026) intitolato “Disposizioni di
adeguamento dell'ordinamento regionale”. All’interno ci sono varie
modifiche a leggi regionali. Nel post che segue tratto delle modifiche contenute nei commi da
14 a 16 dell’articolo 1 che vanno a modificare l’articolo 15 legge regionale
sul paesaggio (L.R. 13 del 2014).
Si tratta dell’ennesimo attacco (QUI) della giunta ligure alla tutela del paesaggio nell’entroterra. Attacco più organico già realizzato con una legge regionale del 2021 di riforma della legge quadro sull’urbanistica (LR 36/1997 e s.m.i.). Quella legge del 2021 spezzetta la pianificazione urbanistica dei Comuni più piccoli dell'entroterra ligure e non solo senza che i nuovi strumenti prevedessero l'adeguamento al piano paesaggistico, come ho spiegato QUI.
La scusa è la valorizzazione dell’interno della regione. In realtà il vero motivo è quello di derogare alle norme di tutela ambientale con la solita litania della eccessiva complessità della normativa, dando via libera a speculazioni edilizia, impiantistiche di ogni genere “senza quei rompicoglioni della Soprintendenza”.
Non servono le deroghe per aiutare i Comuni dell'entroterra ligure a rispettare le norme ambientali ed urbanistiche. Se i piccoli Comuni non sono in grado
di aggiornare i loro strumenti di pianificazione al piano paesaggistico e di
applicare una corretta valutazione ambientale strategica delle scelte
urbanistiche, bastava che la Regione li sostenesse sotto il profilo delle
competenze professionali anche favorendo la creazione di uffici di
coordinamento intercomunali.
Come vedremo i rinvii a favore dei Comuni che non
adeguavano i loro strumenti pianificatori affonda già all’epoca delle giunte
regionali di centro sinistra. Quando si tratta di aggirare le norme ambientali
gli opposti si alleano!
Vediamo di seguito cosa dicono queste modifiche per poi analizzarle criticamente..