domenica 20 dicembre 2015

Le scadenze e la revisione dell’AIA anche per la centrale Enel di Spezia

Come ho scritto in un post precedente (che trattava specificamente della prospettata chiusura della centrale Enel spezzina vedi QUI) non esiste più una norma specifica sulla scadenza della singola autorizzazione integrata ambientale (AIA).
La normativa  è cambiata completamente ed è sicuramente migliorata sempre che di dovere avrà voglia di applicarla.
Sarebbe quindi necessario che non si mettessero in giro notizie confuse che si rifanno alla previgente normativa che prevedeva una scadenza precisa della singola AIA di 5 o al massimo 8 anni nel caso in cui l’impianto avesse avuto la eco registrazione  europea EMAS.

Vediamo invece come sono cambiate le cose su questo aspetto della normativa che ha un grande rilievo anche per la discussione aperta in città sulla prospettata chiusura della centrale Enel nel 2021.
Avere chiaro il quadro giuridico amministrativo è fondamentale per svolgere una discussione trasparente ma anche efficace sotto il profilo legale ma soprattutto della tutela della salute dei cittadini spezzini. 

sabato 19 dicembre 2015

Altro che futuro pensiamo al presente a carbone della centrale enel!

Leggo in rete affermazioni giuridicamente confuse sulla scadenza dell'aia della centrale enel..... voglio essere molto chiaro.....
Le scadenze dell'AIA ex lege costituiscono termini ordinatori..... il che vuol dire che una volta scaduta l'AIA non è che automaticamente la centrale viene chiusa anche se questo avvenisse prima della strombazzata data del 2021 ( a cui io non credo, vedi QUI ma come dire vedremo...).
Per un commento giuridico sulla nuova disciplina delle scadenze dell'AIA per i singoli impianti vedi QUI

Quanto sopra salvo che si dimostri il verificarsi di violazioni di legge, ma a questo punto dovrebbero intervenire enti (magistratura compresa che fino ad ora se non sono stati particolarmente attenti sulle violazioni del passato), oppure ci sia un contrasto con le nuove migliori tecnologie disponibile della UE o emergano dati ambientali nuovi ma qui si aprirebbe una fase di revisione lunga e complessa.............

Morale le scadenze dell'AIA in termini temporali per la salute dei cittadini spezzini non servono ad un piffero.

Quello che servirebbe invece è chiedere con forza una gestione transitoria della centrale a gas fino al 2021 e comunque un regime transitorio rigidissimo di tutela sanitaria, questo potrebbero farlo gli enti preposti come ho spiegato più volte (vedi QUI)  ma potrebbero chiederlo anche associazioni e comitati ponendo questa come condizione essenziale per partecipare al tavolo di confronto promosso dal Comune.........

Almeno “stò belin” di tavolo servirebbe a qualcosa oltre che per fare palestra oratoria magari per dimostrare che il mio comitato o la mia associazione è più "toga" della tua......


P.S. è possibile chiedere il regime transitorio? Si,  lo è giuridicamente e lo è tecnicamente (visto che l’impianto può usare il gas e la centrale attuale è autorizzata anche per il gas), il resto è fuffa, per il momento, comprese le discussioni sul futuro dell'area, perché per il momento per la salute dei cittadini conta solo il presente e il presente vede una centrale da “rottamare” che per altri 6 anni (come minimo) funzionerà a carbone.



martedì 15 dicembre 2015

Limiti del dibattito pubblico nelle decisioni a Spezia: la città che vorrei

Le domande che emergono dalla ultima vicenda della prospettata demolizione di una nave militare nell’Arsenale spezzino, ma lo stesso potremmo dire di altre vicende del passato e del presente spezzino (Piazza Verdi, AIA centrale Enel, discariche di Mangina e ora di Saturnia, attuazione piano regolatore del porto, gestione delle cave, bonifica area ex IP, bonifica sito pitelli, impianto rifiuti di Saliceti, etc.) sono le seguenti:

domenica 13 dicembre 2015

Demolizioni in Arsenale Militare: la sicurezza non è una variabile dipendente

Sulle demolizioni delle navi in Arsenale Militare,  il Presidente della Autorità Portuale, colpito improvvisamente dal virus "ambientalista", dichiara sul quotidiano La Nazione di oggi: "Ho timori per la sicurezza"...... evidentemente per il Presidente la sicurezza in porto diventa un problema solo quando si propone qualcosa che non "piace" a lui..... Ma la sicurezza, egregio Presidente, non è una variabile dipendente.

venerdì 11 dicembre 2015

Inchiesta su fondi Enel a Piazza Verdi: una risposta al Sindaco Federici

Sull'inchiesta aperta per il trasferimento di fondi dalla convenzione Enel al progetto di piazza verdi, il Sindaco Federici dichiara:  La Convenzione socioeconomica sottoscritta con Enel non è stata certo la moneta di scambio per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e neppure formalmente è stata parte della procedura di rilascio di competenza del Ministero dell'Ambiente.

Quanto affermato dal Sindaco non risponde al dettato normativo.
Infatti, e non a caso viene da scrivere, la Convenzione di cui stiamo trattando, è prevista dal comma 15 dell’articolo 29-quater del DLgs 152/2006. Questo articolo nella sua rubrica recita:“Procedura per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale”. Ora il dotto giurista di turno in Comune potrebbe obiettare che la rubrica di una articolo di legge non è la legge stessa secondo il brocardo latino: “Rubrica legis non est lex” e in caso di contrasto con il contenuto dell’articolo prevale quest’ultimo.
Quindi tutto a posto ha ragione il Sindaco? Non credo proprio, vediamo perché...

martedì 1 dicembre 2015

I metodi di dragaggio non sono a discrezione degli ingegneri della Autorità Portuale

Nella audizione alla Commissione Consiliare del Comune di Spezia  gli ingegneri rappresentanti la Autorità Portuale hanno, tra l’altro, affermato: “IL METODO che abbiamo usato per il dragaggio alla Spezia è il più sicuro e meno impattante per una realtà come la nostra”.

Francamente questa affermazione  appare, così come è stata formulata in audizione, quanto meno apodittica in quanto non motivata da una adeguata istruttoria tecnica.

Ma questa istruttoria è solo una richiesta generica dei critici della Autorità Portuale? Non direi.  Costituisce invece una vera e propria prescrizione contenuta nel Documento dell’Icram del 2006.

In particolare  il Progetto Preliminare dell’ICRAM non è un semplice studio a valenza scientifica ma  è attuativo del Decreto Ministeriale che ha istituito e perimetrato il sito di bonifica di Pitelli a sua volta in attuazione della legge nazionale, all’epoca ancora il DLgs 22/1997 (articolo 17). Il Progetto è stato approvato con Conferenza dei Servizi del 24 marzo 2004.
Quindi quando contenuto in quel documento ha carattere prescrittivo per chiunque decida di avviare attività di dragaggio/bonifica del nostro golfo.
Vediamo perché......