Leggo
sulla stampa locale nuove riflessioni e dichiarazioni provenienti da fonti
varie sulla questione della cancellazione del sito di bonifica di Pitelli dall’elenco
di quelli di interesse nazionale cioè
quelli per i quali la competenza ad autorizzare la eventuale bonifica e/o messa
in sicurezza spetta al Ministero dell’Ambiente sia pure attraverso una
procedura che prevede il coinvolgimento di Regione ed enti locali
territorialmente interessati (Conferenza dei Servizi).
Intanto
rilevo la confusione che continua a prevalere in tutte o quasi le
dichiarazioni. Si mettono insieme il sito di Pitelli, le mancate indagini
epidemiologiche, lo studio Sentieri sull’impatto sanitario dell’inquinamento
potenzialmente prodotto dai siti di bonifica di interesse nazionale. Il tutto
sembra fatto volutamente per rimuovere il dato veramente significativo a mio
avviso: la mancata bonifica delle zone più inquinate del nostro Golfo ed in
generale di tutto il perimetro del sito di Pitelli.
Ma
occorre aggiungere che la confusione
comunicativa, anche di parte ambientalista purtroppo, in questa città è niente in confronto alle falsità sistematiche che gli amministratori
spezzini continuano a produrre a cominciare dal Sindaco Federici. Il Sindaco
sulla cancellazione del sito di Pitelli dai siti di interesse nazionale
continua ad affermare (vedi Secolo XIX di oggi):” «una notizia di
straordinaria importanza, che ha liberato la città dalla prigionia di procedure
burocratiche farraginose e in concludenti che per un decennio l’avevano penalizzata….il
Sin era una gabbia che fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle, grazie alla
determinazione dell’assessore Raffaella Paita.”
Il
Sindaco Federici è un BUGIARDO, come
dimostrerò di seguito e, se è vero
quello che sostiene dell’assessore Paita,
questo significa che la signora ha prodotto un grave danno al nostro Golfo e
al nostro territorio.
Infatti
come è noto il sito di Pitelli è nato per l’inquinamento prodotto dalle
discariche abusive delle colline di Pitelli, inquinamento derivato in primo luogo dalla
incuria amministrativa della stessa parte politica a cui appartiene e all’interno
della quale ha fatto carriera questa signora. Non solo ma la istituzione dei siti di interesse
nazionale era stata deliberata proprio per impegnare il governo nazionale ad
investire nella bonifica di aree con inquinamento diffuso e proveniente da più
fonti come appunto il sito di Pitelli.
Dunque
quanto affermato da Federici e sostenuto
dalla signora Paita si fonda su due assunti totalmente falsi:
1. il sito di Pitelli non
è stato bonificato perché è stato inserito nei siti interesse nazionale
2. con la declassificazione
del sito di Pitelli da nazionale a regionale si applicherà una procedura per le
autorizzazioni di bonifica semplificata.
Affermazioni
totalmente false e di seguito spiegherò perché……..