giovedì 19 aprile 2012

AREA ex IP: ci vuole una inchiesta indipendente!


Mentre scrivo si sta svolgendo in consiglio comunale, l'audizione dei tecnici di Arpal e Provincia sullo stato della bonifica dell'area ex IP.

Qualsiasi cosa diranno, qualsiasi argomentazione useranno per difendere le scelte delle amministrazioni locali succedutesi a Spezia in questi anni........




NON POTRANNO CANCELLARE:

1. che le concessioni per il nuovo centro commerciale non potevano essere rilasciate prima della certificazione della avvenuta bonifica

2. che la bonifica è stata impostata con una caratterizzazione e con tecniche inadeguate

3. che le tecniche e le modalità di bonifica alternative a quelle praticate sono state suggerite fin dall’inizio sia dal Comitato di cittadini La Salamandra, sia dalle buone pratiche esistenti a livello internazionale e poi nel 2007 dagli stessi consulenti del Comune

4. che questi suggerimenti non sono stati recepiti dagli amministratori, dai gestori dell’area e dagli enti tecnici di controllo

5. che, grazie a questa sordità nell’accogliere modalità di bonifica alternativa per oltre 7 anni migliaia di cittadini sono stati sottoposti ad una continua esposizione di sostanze maleodoranti contenenti inquinanti cancerogeni e tossici

6. che quegli odori e quelle  emissioni potevano essere evitate, se si fosse messo al primo posto la tutela della salute dei cittadini e non gli investimenti per la realizzazione del centro commerciale

7. che gli odori subiti dai cittadini in questi anni sono di per se un danno alla salute a prescindere dagli inquinanti che li hanno prodotti, come dimostra la pubblicistica scientifica ufficiale e numerose sentenze della magistratura amministrativa ed ordinaria

8. che i responsabili di tutto ciò dovrebbero pagare sia in sede penale, che civile per avere permesso tutto ciò

9. che la magistratura avrebbe dovuto aprire due inchieste: una per la falsa dichiarazione di avvenuta bonifica negli anni 90 e la seconda per le emissioni od0rose protrattesi dal 2004 fino ad oggi per palesi responsabilità degli organi preposti alle autorizzazioni e ai controlli

10. che queste inchieste non sono mai state aperte seriamente per ragioni inspiegabili, razionalmente e legalmente, visto che i fatti di reato erano davanti agli occhi di tutti
  
11. che la bonifica non è finita almeno per le aree residenziali che riguardano una parte ampia del territorio della ex raffineria e che questo risulta da atti ufficiali dello stesso Comune


QUINDI…. CI VUOLE UNA PERIZIA INDIPENDENTE

Considerato quanto sopra elencato e soprattutto  considerato …….

il comportamento assolutamente superficiale di tutte le amministrazioni pubbliche (Comune, Provincia, Regione, Arpal, ASL, Magistratura) che potevano intervenire impostando la bonifica in tutti questi anni in modo da rispettare in primo luogo la salute dei cittadini e non lo hanno fatto…

solo una perizia indipendente nominata all’unanimità da tutto il prossimo consiglio comunale e che venga gestita sotto la supervisione di tecnici indicati dai cittadini e dai comitati che in questi anni si sono occupati della vicenda, potrà:
1. chiarire al di sopra di ogni sospetto cosa è avvenuto in questi anni nel terreno dell’ex area IP, cosa hanno rischiato e rischiano per il futuro i cittadini spezzini
2. garantire che la parte ancora da bonificare venga ripulita dagli inquinanti in modo corretto e soprattutto coerente con le destinazioni urbanistiche previste nell’area a cominciare da quelle residenziali.

Sia che dimostri che l’esistenza di un rischio passato e futuro è certa, sia che dimostri il contrario, la Perizia è l’unico modo per ridare credibilità alle istituzioni pubbliche preposte ai controlli ambientali nella nostra città, credibilità minata da anni di comportamenti e atti contraddittori nonché dai fatti che ho elencato sopra che……. nessuna slide piena di colori e sostenuta da “discorsi” suadenti o arroganti potrà cancellare!




Nessun commento:

Posta un commento