giovedì 9 settembre 2021

La centrale a gas a Spezia chi la vuole abbia il coraggio di dire che sarà solo una nuova servitù energetica

La mia contrarietà ad una nuova centrale a gas al posto della attuale a carbone nel territorio comunale spezzino, l’ho manifestata più volte in questi tre anni, motivando però anche perché e soprattutto come si potrebbe garantire la stabilità del sistema elettrico nazionale senza una nuova servitù (QUI).

Su questi aspetti ho avuto modo di intervenire su questo blog alla voce centrale Enel e li vi rimando se vorrete approfondire.

In questo post vorrei invece affrontare la questione del progetto di centrale a gas da parte di coloro che si dichiarano favorevoli.

 

Il punto da cui partire è quella parolina che ho usato alla fine del primo periodo di questo post: servitù. Si perché quella che si sta proponendo per il nostro territorio è di fatto e tra poco anche di diritto una nuova servitù energetica.

Allora vorrei che coloro che si dichiarano a favore del progetto di centrale a gas magari citando (vedi QUI) impropriamente lo sviluppo sostenibile mi spiegassero perché la città dopo oltre 60 anni di una servitù energetica prima ad olio ad alto tenore di zolfo e poi a carbone per non parlare del rigassificatore e delle aree militari, dovrebbe subire una nuova servitù.

Quale è la utilità che porta alla città questo progetto?  Mi riferisco ad una utilità economica ma anche ambientale visto che si spaccia questo progetto per un miglioramento dell’ambiente spezzino?


Utilità economica? Praticamente zero se non nel breve periodo di cantiere, dopo sarà il nulla visto che centrali a turbogas di nuova generazione richiedono qualche decina di dipendenti.

 

Miglioramento ambiente e salute spezzina? Su questo si tratterebbe di discutere ma seriamente non con gli slogan. Certo se questo progetto fosse stato proposto (come peraltro chiedeva il referendum del 1990) negli anni 90 allora si che avrebbe avuto un senso ambientale. All’epoca l’alternativa alle centrali a fonti fossili non esisteva ancora e quindi passare dal carbone al metano era il massimo di miglioramento ambientale che si poteva ottenere. Ma oggi? Oggi si può fare ben altro certo ci vuole la volontà ma soprattutto ce lo richiede l’avanzare dell’effetto serra e i nuovi obiettivi che la stessa UE si è data sia pure con qualche mal di pancia come nel caso della nuova legge sul clima (QUI).

 

Il procedimento di VIA sta dimostrando che la centrale a gas è compatibile? Non direi se perfino lo stesso Istituto Superiore della Sanità ha ammesso che non solo ci sono criticità di emissioni nel sito attuale ma soprattutto che non esiste un quadro chiaro sullo stato della salute pubblica nell’area est della città, quella dove dovrebbe finire la nuova centrale a gas, infatti l’ISS propone uno studio epidemiologico per capire meglio il rischio sanitario in atto.

 

 

COSA È IL PROGETTO DI CENTRALE A GAS

Quindi il progetto di centrale a gas :

1. verrà realizzato in un sito già compromesso da un punto di vista ambientale dove non è chiaro lo stato della salute pubblica sottoponendo i cittadini spezzini ad un nuovo esperimento sulla loro pelle visto che solo dopo la installazione del turbogas verrà studiato lo stato epidemiologico in atto da decenni in quell’area;

2. con un investimento che non porterà occupazione significativa neppure se passerà la proposta di gestione logistica container proposta da Enel;

3. quindi sarà una ennesima servitù energetica per garantire stabilità al sistema elettrico e catturare gli incentivi del capacity market.

 

 

COSA POTEVA ESSERE IL PROGETTO DI CENTRALE A GAS

Sorge una domanda che rivolgo ai sostenitori di questo progetto senza se e senza ma: ma se proprio volete questa centrale perché fin dall’inizio non è stato chiesto un progetto integrato energia ambiente e territorio che sulla base di un corretto bilancio ambientale impegnasse tutti gli interlocutori a realizzare insieme con la centrale un risanamento ambientale di tutta l’area. Definendo investimenti precisi per i diversi settori, tempi chiari per la realizzazione, un procedimento di valutazione/autorizzazione unitario.

Nessuno ha avuto il coraggio di elaborare e proporre un progetto di questo tipo, in primo luogo quelli che vogliono il turbogas.

Coloro che vogliono questo progetto devono avere la onestà intellettuale di ammettere che dietro non c’è alcun sviluppo sostenibile, alcuna transizione ecologica, alcuna nuova speranza per la qualità della vita degli spezzini … ma solo ed unicamente la solita servitù energetica in un golfo contenitore.  

 

 

 

INFINE … MA DAVVERO LA CENTRALE A GAS PROPOSTA A SPEZIA RIENTRA NELLA TRANSIZIONE ALLE FONTI RINNOVABILI?

La Commissaria UE all’energia domenica scorsa sul Corriere della Sera ha dichiarato: “ “La sfida di rinnovabili come il solare o il vento è che la produzione non è stabile. Bisogna risolvere il problema dell’immagazzinamento e investire molto nelle reti …”.

Concordo ma allora perché quelli che vogliono il progetto di centrale a gas a Spezia, spacciandola per l’unica soluzione giusta per la transizione ecologica, non si pongono queste domande:

1. Perché in Italia si vogliono autorizzare circa 15.000 MWe di centrali a gas quando il PNIEC (pagina 111) ne prevede solo 3000 di cui circa il 50% sostanzialmente connesso al phase out del carbone?

2. Come si può pensare di favorire la promozione delle fonti rinnovabili se si investono ingenti somme ancora nelle fonti fossili facendole sostenere dagli incentivi del capacity market nel rapporto 40 per il gas a 1 di rinnovabili?  Un meccanismo gestito in questo modo e pure prorogato senza riformarlo: QUI.

 

 

 

2 commenti:

  1. Primi di Settembre 2021
    L’Istituto Superiore di Sanità si esprime sulla nuova Centrale Enel SP: si può fare?

    L’ISS dice che
    1 la nuova centrale diminuirà alcuni inquinanti e ne aumenterà altri
    2 la salute delle popolazioni intorno alla centrale è peggiore della media per quanto riguarda malattie cardiovascolari e respiratorie
    3 sarebbe meglio approfondire lo studio sanitario prima di partire coi lavori

    Allora chiariamo

    1 Non è compito dell’ISS dire se la nuova centrale a gas si deve fare o si può fare.
    2 Tutte le forze politiche locali (Comuni di Spezia e Arcola, Regione) sono contrarie alla nuova centrale perché
    ** non si può continuare a ignorare la questione sanitaria
    ** la nuova centrale utilizzerà pochissima mano d’opera, ancora meno della attuale

    Questo progetto ENEL è sbagliato perché
    ## invece di andare verso le energie sostenibili si continua a investire sul fossile
    ## invece di privilegiare l’occupazione locale si privilegiano i grandi gruppi industriali
    ## invece di seguire le indicazioni Europee si continua a “fare i furbi” a spese dell’ambiente e della salute delle popolazioni.

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    La Spezia: Si all’occupazione, Si a progetti di energia rinnovabile, No al turbogas
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  2. Quando al prof Merlin di geografia economica Università di Bologna dissi negli anni'80 che nel mio Comune di Sermide Enel costruiva una centrale elettrica,rispose che nn avrebbe dato alcun sviluppo perché la corrente prodotta viaggia sui cavi e nn crea indotto e che le centrali creano ildeserto intorno a loro.Se Sermide era in area depressa,tale resterà e lo sarà ancora di più.A distanza di 40 anni nessuna nuova impresa legata alla centrale(e nn solo) è sorta,mentre si sono accumulati pesanti problemi di inquinamento ambientale con gravi ricadute sulla salute degli abitanti(aumento tumori, malattie cardio vascolari e respiratorie).

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