lunedì 29 giugno 2015

Le osservazioni dei cittadini nella VAS dei Piani urbanistici - Parte I

Nella evoluzione della normativa e della giurisprudenza in materia di Valutazione Ambientale Strategica dei Piani  e Programmi (di seguito VAS), lo strumento delle Osservazioni del pubblico ha assunto un peso sempre più rilevante, non solo in termini di democrazia partecipativa ma anche sotto il profilo più strettamente giuridico amministrativo, per far pesare le opinioni del pubblico nei processi decisionali che portano alla conclusione dei procedimenti di VAS sui Piani e Programmi a rilevanza ambientale,  a cominciare in primo luogo da quelli a rilevanza urbanistica.

In questo post spiego la efficacia e quindi il peso giuridico amministrativo che le osservazioni del pubblico possono acquisire nelle procedure di VAS in coerenza con il principio generale affermato da tempo dal Consiglio di Stato (Ad Plen n.14 del 15/9/1999): “nel sistema della democraticità delle decisioni l’adeguatezza della istruttoria si valuta anzitutto nella misura in cui i destinatari sono stati messi in condizioni di contraddire”.

domenica 28 giugno 2015

Piazza Verdi: le responsabilità del Comune nella verifica di interesse archeologico

Con la nota del Direttore Generale Archeologia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attraverso la Soprintendenza regionale competente, viene comunicata la sospensione provvisoria del cantiere di Piazza Verdi per valutare il valore archeologico dei nuovi ritrovamenti al centro della piazza dove dovrebbe essere realizzate le famose (piscine) e i portali di Buren nonché l’agorà.   

Le reazioni scomposte dell’assessore competente del Comune, riportate dal quotidiano La Nazione che ha dato la notizia della suddetta nota,  lasciano sconcertati.
L’assessore, con la solita arroganza istituzionale della Amministrazione Federici, di fronte ad un atto di un altra istituzione pubblica,  minaccia querele, azioni di risarcimento danno, parla di “accanimento contro questa Piazza”.  È questa la cultura istituzionale e di governo della Giunta Federici: insulti e minacce a tutti quelli che sembrano voler mettere i “bastoni fra le ruote” ai progetti di questa amministrazione comprese le altre istituzioni!

Peccato che quello che sta accadendo era già tutto scritto nelle carte ufficiali e sarebbe stato compito proprio della Amministrazione Comunale gestire anticipatamente quello che ora sta esplodendo.

Vediamo perché intanto limitandoci a leggere gli atti:

giovedì 25 giugno 2015

Impianto rifiuti di Saliceti: il rischio sanitario della nuova autorizzazione della Provincia

Dal Verbale della prima Conferenza dei Servizi del 22 maggio 2015 con oggetto il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale (di seguito AIA) si ricavano notizie significative del tipo di procedura che la Provincia ha deciso di utilizzare per applicare la normativa sull’AIA all’impianto di trattamento rifiuti in località Saliceti Comune di Vezzano Ligure.


Dopo aver analizzato i limiti di trasparenza della procedura in corso  (vedi QUI), confermati dalla mancata pubblicazione sia dei verbali della due conferenze dei servizi tenute che della domanda di AIA presentata da Acam,  andiamo ora ad esaminare i limiti istruttori che derivano dalla scelta procedurale della Provincia.

Piazza Verdi, la verifica archeologica, l’Assessore ignorante

L’Assessore Mori del Comune di Spezia non perde occasione per intervenire su questioni di cui non ha la minima conoscenza. In una intervista al Secolo XIX di oggi dichiara: “ la procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico avrebbe comportato costi da paura per poi ritrovarci col solito Politeama e i soliti muri del Torretto. No meglio così
Ovviamente non è così e ora vi spiego perché



mercoledì 24 giugno 2015

Progetto Piazza Verdi: le anticipazioni illegittime del Soprintendente alla Archeologia Ligure

Personalmente, insieme con gli amici del Comitato per Piazza Verdi e le associazioni ambientaliste, ho contrastato il progetto di Piazza Verdi, usando tutti i mezzi legali che ogni cittadino attivo ha per agire contro scelte che ritiene sbagliate da parte della Pubblica Amministrazione e soprattutto frutto di un decisionismo unilaterale e poco rispettoso della identità storico architettonica e comunitaria della città (vedi QUI).  Ma ancora una volta mi trovo di fronte ad un comportamento inopportuno e,  a mio avviso come spiego in questo post, illegittimo di un dirigente della Pubblica Amministrazione, in questo caso il Soprintendente alla Archeologia della Regione Liguria. 

lunedì 22 giugno 2015

Convenzione Enel e Piazza Verdi:perché il Comune dichiara il falso e si contraddice

Nel post di ieri (vedi QUIho spiegato come l’atto del Comune che sposta i finanziamenti dell’enel per la salute e l’ambiente al progetto di Piazza Verdi sia in palese contraddizioni con la vigente normativa nazionale.

In questo post invece voglio analizzare puntualmente la contraddizione dell’atto del Comune addirittura con la stessa Convenzione (per il testo completo vedi QUI) a dimostrazione che l’ipotizzata distrazione di fondi pubblici e di danno erariale da tale distrazione non è poi così tanto ipotetica.

I soldi per disinquinare la centrale vanno su Piazza Verdi: Illegittimo!

Il Secolo XIX di oggi pubblica un lungo ed interessante articolo nel quale informa i cittadini spezzini che per la continuazione dei lavori del rifacimento di Piazza Verdi saranno utilizzati i soldi previsti dalla Convenzione Enel Comune della Spezia allegata alla nuova autorizzazione del 6 settembre 2013: la autorizzazione integrata ambientale (di seguito AIA) di cui ho trattato più volte in questo blog relativamente a significato e limiti e possibili revisioni.
La decisione è contenuta nella determina che trovate QUI mentre la  Convenzione è quella sottoscritta il 18.2.2014 da Comune della Spezia ed Enel SpA ai sensi del testo unico ambientale (DLgs 152/2006).

Con il post che segue dimostrerò la fondatezza giuridica di due concetti:
1. la convenzione socio economica tra Enel e Comune non doveva limitarsi solo al Comune di Spezia in quanto anche altri Comuni interessati dall’impatto ambientale e sanitario della centrale avevano diritto  a partecipare quanto meno alla definizione dei contenuti della Convenzione socio economica con Enel 
2. i soldi e i gli investimenti economici previsti dalla Convenzione devono essere usati strettamente per due finalità: migliorare l’impatto ambientale/sanitario della centrale, far svolgere studi che verifichino l’impatto ambientale e sanitario della centrale in chiave ovviamente preventiva e di miglioramento delle prescrizioni autorizzatorie vigenti. 

sabato 20 giugno 2015

Dragaggio del Golfo: il quadro delle violazioni tecnico amministrative

Di seguito pubblico la versione integrale della relazione che ho tenuto nella conferenza stampa di Legambiente dove sono stati presentati i contenuti dell'esposto che verrà depositato nei prossimi giorni alla Procura della Spezia in relazione alle violazioni del dragaggio in atto nel nostro Golfo nonchè alla omessa bonifica della parte a mare del Sito di Pitelli e al rischio ambientale e sanitario in atto......

venerdì 19 giugno 2015

La legge sul Santuario dei Cetacei non vieta solo le gare di motonautica!

La gara di motonautica nel nostro Golfo è stata giustamente vietata perché così dice la legge istitutiva del Santuario dei Cetacei. Legge che evidentemente è poco conosciuta da chi, insultando gratuitamente le associazioni ambientaliste, ha cercato di giocare con le definizioni tecniche, cercando distinguere acque portuali da acque interne. Peraltro una curiosità la norma che vieta le gare di questo tipo è stata inserita nell’Accordo istitutivo del Santuario esclusivamente dall’Italia e adottata nelle prescrizioni contenute nella Carta di Partenariato (per il testo della quale vedi QUItra Comuni rivieraschi e Autorità Centrale competente – vedi immagine di apertura di questo post

giovedì 18 giugno 2015

Impianti di Saliceti fuori legge dal 2005 e ora lo vogliono autorizzare in sordina

Domattina ci terrà la conferenza dei servizi referente per il rilascio della autorizzazione integrata ambientale (di seguito AIA) all’impianto di trattamento rifiuti in località Saliceti (Comune di Vezzano). 
La conferenza è stata convocata senza alcuna pubblicazione ufficiale. Tutto ciò è ancora più grave se si considera che questo impianto, come dimostro di seguito doveva andare ad AIA già molti anni fa…….. 
Ma soprattutto la Provincia sta ancora seguendo una procedura assolutamente in contrasto con la legge nazionale e la giurisprudenza della Corte di Giustizia.
Vediamo perché…..

mercoledì 17 giugno 2015

Piazza Verdi: Verifica interesse archeologico, questa sconosciuta!

Come si vede dalla foto a fianco,  scaricata da facebook,  durante i lavori su Piazza Verdi sono emerse nuovo emergenze archeologiche che rallenteranno come era già avvenuto in precedenza più volte i lavori della Piazza.
Le dichiarazione dei progettisti e del Comune sono sconcertanti: “ci aspettavamo di trovarle”.  

Ma un conto è aspettarselo altro è svolgere le procedure preventive di verifica e tutela dell’interesse archeologico di un sito o un immobile oggetto di ristrutturazione come previsto dalla legge.  

Nell’atto che autorizzò a suo tempo il progetto di Piazza Verdi sotto il profilo del Codice dei Beni Culturali la Soprintendenza ai Beni Architettonici  ricordava l’atto della Soprintendenza ai Beni Archeologici, datato 25/5/20012, dove si affermava che: “la progettazione dell’opera pubblica è stata effettuata in totale difformità” con la vigente normativa in materia di vincolo archeologico.  

domenica 14 giugno 2015

Dragaggio Molo Garibaldi nel Porto di Spezia: cosa dobbiamo sapere sul rischio ambientale in corso

In un post precedente (vedi QUI) ho analizzato compiutamente la situazione della mancata bonifica del Golfo della Spezia nonché delle problematiche legate alla cattiva gestione dei dragaggi in atto da tempo nell’area portuale. In particolare ho cercato di dimostrare, citando sempre documenti ufficiali:
1.la bonifica del golfo non è praticamente stata svolta se non per aree limitate e poco significative (ad eccezione come spiegherò di seguito per il Molo Garibaldi)
2. il dragaggio svolto nel Molo Garibaldi  ha violato le prescrizioni del progetto Icram e del capitolato speciale di appalto.  
Concludevo il post precedente ipotizzando tre ipotesi di reato: violazione delle prescrizioni di bonifica, omessa bonifica, disastro ambientale.

In questo nuovo post voglio invece chiarire due aspetti poco messi in rilievo nella discussione pubblica di questi giorni: 
il primo: lo stato dell’inquinamento presente nella zona del Molo Garibaldi e i rischi quindi connessi ad una rimozione non corretta degli inquinanti  con relativa dispersione all’interno del nostro golfo di materiali con sostanze inquinanti altamente pericolose per salute e ambiente;
il secondo: cosa deve essere pubblicato da parte delle Autorità competenti al fine di verificare l'esistenza di un rischio ambientale nel nostro golfo e nelle aree sensibili vicine.

La questione è nota per il cenacolo ristretto degli addetti ai lavori ma non per cittadini spezzini e questo breve post vuole essere rivolto proprio a loro…..

venerdì 12 giugno 2015

Granulati Muto: lo scaricabarile di Comune e Sindaco di Vezzano Ligure

Il Comune di Vezzano Ligure ha risposto alla richiesta del Comitato Lagoscuro inviata in data 16 Maggio 2015,  di anticipare le prescrizioni relative agli orari di funzionamento dell’impianto della Granulati Muto.

La richiesta del Comitato  nasceva da una situazione paradossale.

La Conferenza dei Servizi in sede deliberante del 14 Gennaio 2015, promossa dal Comune di Vezzano Ligure,  ha approvato, sulla base del quadro delineato in sede referente,  nuovi e precisi limiti  di funzionamento dell’impianto in oggetto sia per i giorni feriali (dalle 6 alle 22.00), il sabato dalle 6 alle 13 ed esclusione totale dei festivi.

Ma queste prescrizioni non sono mai state tradotte in una autorizzazione della Provincia, perché nel frattempo la Granulati Muto ha ricevuto un provvedimento precauzionale di interdizione antimafia (vedi QUI).

giovedì 11 giugno 2015

C'è un altra centrale nel golfo di Spezia: il porto. Non dimentichiamolo!

La cosa che non riesco a capire in questa città è perché, perfino i comitati ambientalisti più coerenti, quando si parla dei dati sull'inquinamento dell'aria su spezia (aumentati rispetto a 10 anni fa secondo una indagine dell'Ispra del Ministero dell'Ambiente) nessuno si pone, non dico la certezza, ma almeno il dubbio che l'aumento dell'inquinamento potrebbe essere dovuto anche dalle emissioni dalle navi almeno per ossidi di zolfo e azoto?

Se fosse solo la centrale Enel non si comprende come mai i dati di ISPRA affermino che per il particolato fine non ci sono aumenti significativi in questi 10 anni: come è noto il particolato fine è emesso in particolare dalla centrale Enel anche se non solo da questa ovviamente............ vedi traffico automobilistico per esempio. 

mercoledì 10 giugno 2015

Il progetto del Molo Garibaldi è variante al PRP di Spezia: nuovi elementi di prova!

Finalmente abbiamo potuto avere dopo mesi di resistenze varie il Parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (di seguito CSLP).


Si tratta del Parere che si pronuncia sotto il profilo tecnico progettuale sul progetto di ampliamento del molto Garibaldi. (per il testo completo vedi QUI). 

Peraltro questo parere è stato reso pubblico molto in ritardo rispetto alla sua emissione (dicembre 2014). In realtà secondo la normativa sull’accesso civico andava pubblicato da subito,  sia sul sito del CSLP che su quello della Autorità Portuale in quanto passaggio formale obbligatorio per arrivare alla approvazione definitiva del progetto sul molo Garibaldi. 

martedì 9 giugno 2015

Dismissione centrale enel? Intanto si brucia carbone senza adeguate prescrizioni!

Vedo che in città ambientalisti, politici e sindacalisti continuano a disquisire sul futuro della centrale Enel a carbone, ponendo al centro solo le questioni della dismissione e della occupazione. Temi certamente rilevanti ma che rischiano di sviare dai veri problemi a breve medio termine (diciamo i prossimi 5-10 anni).

domenica 7 giugno 2015

Ultime da Enel su dismissione centrali: non buone per Spezia

Intervista a Quotidiano Energia del 5 giugno 2015 di Enrico Viale responsabile della generazione a livello globale di enel.
Relativamente al piano di dismissione delle centrali già annunciato da tempo, il manager dell’Enel fa alcune precisazioni  soprattutto con riferimento al possibile uso dei rifiuti nelle centrali dismesse o nei siti dismessi.

Sito di Pitelli: Dragaggi e mancate bonifiche si profilano tre reati

La vicenda recente delle problematiche legata ad una non corretta gestione dei dragaggi commissionati dalla Autorità Portuale riporta al centro del dibattito cittadino la questione della mancata bonifica della parte a mare del sito di bonifica di Pitelli.

È indiscutibile che le problematiche di dispersione dei fanghi nel nostro golfo prodotte sia   dalla non corretta gestione dei dragaggi effettuati fino ad ora, che da eventuali altre movimentazione del sedime marino (esempio eliche delle navi od altro non definito)  vanno viste proprio alla luce di quanto inquinamento ancora è rimasto nel fondo del nostro golfo. Tutto questo getta una luce inquietante sul futuro del nostro golfo  e su qualsiasi attività verrà svolta in esso…..anche alla luce della futura espansione del porto, delle nuove grandi navi container e da crociera prevista. 

Di seguito una analisi sia del quadro complessivo delle criticità del sito di bonifica di Pitelli e subito dopo degli aspetti non chiari e dei rischi legati alla attività di dragaggio nel golfo in atto da tempo

sabato 6 giugno 2015

Vertenze Ambientali della provincia spezzina: cosa si dovrebbe fare…

Questo post potrebbe sembrare una sorta di excusatio non richiesta, in realtà è una accusa anche verso il mondo ambientalista troppo preso da un altra "excusatio" la Excusatio propter infirmitatem, letteralmente: dichiarazione esplicita di inferiorità del locutore, che detto in altri termini  qui si riferisce a quell'atteggiamento tipico di certo ambientalismo che si riassume più semplicemente in questo ragionamento: "io le cose le ho denunciate, contestate etc. ho dichiarato il mio no, quindi non ho altro da dire e fare se la vedano quelli che contano e decidono e controllano". 

giovedì 4 giugno 2015

L’ultima bacchettata ambientale di Renzi al duo Burlando-Paita

Il Governo nazionale ha impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la recentissima legge regionale 6/2015, che a fine legislatura il duo Burlando Paita aveva fatto approvare dal Consiglio Regionale (per il testo del ricorso vedi QUI). 

Il ricorso in particolare contesta in modo radicale alcune norme relative alla disciplina della attività di cava , del paesaggio e della Valutazione Ambientale Strategica dei piani (di seguito VAS).  

Ancora un volta si confermano i limiti della Giunta Regionale uscente, nella gestione delle tematiche ambientale come peraltro già rilevato più volte in questo blog, e che hanno costretto, come era già avvenuto per la legge quadro sulla VAS (vedi QUI) e la normativa dei rifiuti (vedi QUI) il Governo Renzi a intervenire per contestare i tentativi del governo regionale ligure di derogare a importanti norme ambientali con il rischio di subire, inoltre, procedura di infrazione con relative sanzioni da parte della Commissione UE. 

Di questa nuova legge regionale e dei suoi limiti ne ho già trattato QUI, in relazione alla disciplina della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sui progetti e le opere.

Vediamo quindi le nuove contestazioni ambientali del Governo alla legge regionale approvata solo pochi mesi fa e pubblicata sul BURL lo scorso aprile. 

mercoledì 3 giugno 2015

Piano Spiagge Marinella di Sarzana: vizi di trasparenza e di partecipazione

Il  Consiglio Comunale di Sarzana dello scorso 18 Maggio ha adottato (vedi QUIil cosiddetto piano spiagge. Sul merito di questo Piano tornerò più diffusamente in seguito, ma intanto rilevo già alcuni gravi vizi procedurali prodotti dalle modalità di adozione del Piano. Errori che come vedremo non hanno solo una valenza burocratico formale  ma anche sostanziale andando a limitare la trasparenza nei contenuti e nelle modalità di pubblicazione degli atti nonché la possibilità e la durata della partecipazione del pubblico al processo decisionale di adozione/approvazione del Piano. Il tutto in contrasto con la normativa nazionale e la giurisprudenza comunitaria in materia di VAS.

Vediamo quindi di seguito i limiti procedurali seguiti dal Comune di Sarzana e Regione Liguria per poi concludere con alcuni suggerimenti propedeutici allo svolgimento di una corretta partecipazione del pubblico nelle ulteriori fasi della approvazione definitiva del Piano Spiagge. 

martedì 2 giugno 2015

Granulati Muto srl: provvedimento antimafia resta,ora la salute dei cittadini!

Il Tar Emilia Romagna sezione di Parma ha respinto il ricorso (vedi QUIche gli avvocati della impresa di lavorazione inerti Granulati Muto srl avevano presentato contro il provvedimento prefettizio interdittivo antimafia che ha impedito fino ad ora a questa azienda di ottenere una nuova autorizzazione da  parte di Provincia della Spezia e Comune di Vezzano Ligure.