lunedì 30 giugno 2014

Le ultime balle degli avvocati del Comune su Piazza Verdi

Domani si discuterà al Consiglio di Stato del ricorso incidentale della associazione VAS con l’intervento adesivo di Legambiente e Italia Nostra che chiede la sospensione della sentenza del TAR Liguria
Il Comune ha presentato il suo controricorso. Sugli aspetti più tecnico giuridici interverremo domani in udienza. Mi preme qui sottolineare una serie di affermazioni totalmente false  prodotte dall’avvocato civico e dall’avvocato incaricato dal Comune, quest’ultimo non dimentichiamo pagato con i soldi di tutti i cittadini spezzini.

Vediamole

venerdì 27 giugno 2014

Burlando abolisce l’Assessorato all’Ambiente: un "omicidio" premeditato!

La Giunta Burlando non nomina un nuovo assessore all'Ambiente, dopo la elezione dell'assessore Briano al Parlamento Europeo, ma spacchetta le deleghe di questo assessorato di fatto depotenziandolo ancora di più di quanto non sia avvenuto fino ad ora.

Le deleghe dell'ambiente sono state divise in questo modo assurdo:  
1. le autorizzazioni ambientali (esempio giudizi di VIA, autorizzazioni a impianti inquinanti etc. etc.) vanno allo Sviluppo economico
2. la protezione civile alle Infrastrutture,
3. i parchi addirittura al Bilancio.  

giovedì 26 giugno 2014

Sito di Pitelli: nuova legge per bonificare anche le aree militari

Con l'articolo 13 di un decreto legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24-6-2014 (vedi QUI, è stata introdotta l’ennesima modifica alle procedure di bonifica dei siti inquinati, inoltre sono stati stabiliti per legge i limiti dei singoli inquinanti da raggiungere nella bonifica dei siti militari.  

Per capire le novità introdotte vediamo come era il quadro legale in vigore fino ad ora.


Legge elettorale: il vero errore è la democrazia dei cittadini rimossa.

La discussione sulla riforma elettorale in Parlamento è tutta dentro il paradigma della “governabilità”; ma la governabilità senza una adeguata rappresentanza non raggiunge proprio l'obiettivo dei decisionisti: decisioni rapide ed efficienti....ovviamente se si rimane nel quadro democratico....... 

Allo stesso tempo è un errore pensare che la rappresentanza si salvi solo con una difesa del proporzionale o del bicameralismo cioè con una difesa tutta dentro il vecchio quadro della democrazia rappresentativa del 900 .

martedì 24 giugno 2014

La revisione del PUC a Spezia: nel PD se la cantano e se la suonano!

I rappresentanti del pd spezzino in vista della revisione del piano urbanistico comunale continuano ad incensare (vedi  QUIla impostazione della amministrazione comunale  che vede al centro della revisione i seguenti obiettivi, apparentemente generali, ma oggettivamente particolari. Quelli generali sono già stati decisi ed avranno un loro autonomo percorso decisionale, come al solito!

I terreni incolti limitrofi ad aree urbane hanno un valore ambientale

Il TAR Toscana sentenza 642/2014 (vedi  QUI), riprendendo e sviluppando le motivazioni di sentenze precedenti del  Consiglio di Stato e vari TAR, ha affermato principi fondamentali affinchè le Amministrazione Comunali possano imporre nell’ambito dei loro strumenti di pianificazione (piani strutturali, piani urbanistici comunali, regolamenti urbanistici/edilizi a seconda della legislazione regionale quadro in materia urbanistica) l’obiettivo della riduzione del consumo del suolo e quindi della espansione urbana in relazione ai  terreni incolti ma a destinazione agricola.

Il TAR, nella sentenza in esame, è intervenuto su un contenzioso tra un privato che chiedeva  un cambio di destinazione d’uso, da agricola a residenziale, di un area limitrofa al centro urbano di Orbetello.  La richiesta avveniva dopo che il piano strutturale comunale (nella dizione della legge urbanistica toscana) assoggettava l’area oggetto del contenzioso alle norme tecniche di attuazione del vigente PRG relative alle aree a prevalente funzione agricola, configurandolo come “seminativo semplice” ,  pur versando nello stato di abbandono proprio delle zone di confine dell’abitato e con vie di comunicazione importanti.  A conferma di questo indirizzo il regolamento urbanistico comunale assegnava l’area all’interno degli “Ambiti del territorio rurale o prevalentemente non urbanizzato di valore ambientale”.

domenica 22 giugno 2014

Consiglio di stato su oneri di tutela ambientale alle attività industriali

Una importante sentenza del Consiglio di Stato (vedi QUIha fatto chiarezza su una norma del testo unico edilizia (l’articolo 19 vedi  QUI) con la quale si prevede che il permesso di costruire, relativo a costruzioni o impianti destinati ad attività industriali o artigianali dirette,  comporta la corresponsione di un contributo pari alla incidenza delle opere di urbanizzazione, di quelle necessarie al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi e di quelle necessarie alla sistemazione dei luoghi ove ne siano alterate le caratteristiche.  Ovviamente questo contributo (definito per convenzione onere ecologico) è altra cosa rispetto al contributo previsto per il permesso di costruire commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione, normato invece dall’articolo 16 del testo unico edilizia.

Secondo la sentenza in esame il Comune può imporre, ai titolari della attività autorizzata, nuovi oneri di tutela ambientale anche se sia già intervenuta apposita convenzione tra gli stessi e la Amministrazione Comunale. Non solo ma questi oneri possono riguardare ulteriori elementi oltre al trattamento delle emissioni dovute alla attività industriale e artigianale.

sabato 21 giugno 2014

Spezia: Verso il nuovo Piano Urbanistico, quale partecipazione?

L’Amministrazione Comunale spezzina ha presentato (vedi QUIgli indirizzi futuri del Piano Urbanistico Comunale (di seguito PUC) alla luce della procedura di verifica di adeguatezza del vigente PUC ai sensi dell’articolo 45[1]  della legge urbanistica ligure, resa obbligatoria dal superamento dei 10 anni dalla approvazione dello stesso.

Il documento per ora pubblicato (un paio di paginette)  è molto generico e tanto per cominciare occorrerebbe capire se esistono documenti più approfonditi visto che per ora siamo alle affermazioni di principio alcune delle quali peraltro oscure se non addirittura contraddittorie come la seguente: “Le linee di indirizzo strutturale del Puc dovranno coniugare  la salvaguardia del territorio diminuendo drasticamente la crescita insediativa su terreni non urbanizzati e al contempo  sviluppare  le opportunità della città esistente  per sostenere il rilancio del comparto dell’edilizia e del suo articolato indotto (operai, artigiani, lavorazioni industriali,   professionisti).” Ora detta così come dire “in italiano” questa affermazione sembra significare:  ridurre il consumo del suolo ma anche svilupparne il consumo, una sorta di ossimoro! 

lunedì 16 giugno 2014

Pitelli: per le bonifiche delle aree militari le autorità civili non sono escluse!

SINTESI DEL PRESENTE POST
Con la riattivazione dell’interesse verso la mancata bonifica del sito di Pitelli determinato dai recenti ritrovamenti di interramenti abusivi di rifiuti pericolosi, si è riaperta la discussione anche sulle responsabilità istituzionali dei controlli e delle bonifiche nella aree inquinate. Su questo tema,  che ho già affrontato nei miei post in questo blog ai quali rinvio (vedi QUI), ho avuto modo di leggere varie interpretazioni su un aspetto non secondario: le modalità di bonifica delle aree militari inquinate, rientranti o meno nel perimetro del sito di Pitelli.  

Nel post che segue dimostrerò quanto ora sintetizzo in questa introduzione:
1. le aree militari nel momento in cui risultassero inquinate devono essere oggetto di apposite comunicazioni da parte delle autorità militari anche alle autorità civili (Prefetto, Regione, Enti Locali);
2. alle autorità civili (Prefetto, Regione, Enti Locali) devono essere comunicati tutti i passaggi della attività di bonifica
3. le modalità di bonifica alle aree militari, compresi i parametri per definire l’inquinamento nonché le tecniche  di bonifica e/o messa in sicurezza, sono le stesse previste le aree civili: Prefetto, Regione, Provincia, Comune.;
4.tutte la procedura di bonifica dal momento della caratterizzazione fino alla approvazione del progetto di bonifica e successivo monitoraggio devono vedere il coinvolgimento delle autorità civili: Prefetto, Ministero Ambiente (siti di interesse nazionale), Regione, Provincia, Comune. Questo avviene attraverso l’istituto della conferenza dei servizi;
5. i dati, i documenti relativi alle procedura di bonifica sono pubblicabili ed accedibili salvo ragioni superiori di difesa nazionale, che ad esempio nel caso del nostro golfo non hanno alcuna rilievo, come non ne avevano nel caso del recente trasporto radioattivo nel nostro golfo (vedi  QUI) o nella vicenda della demolizione della bettolina militare davanti al quartiere di Marola (vedi  QUI);
6. i controlli ambientali all'interno delle aree militari resta di competenza delle autorità militari ma nelle aree limitrofe le autorità civili (Comune e Provincia) possono predisporre monitoraggi e nel caso si dimostrino  pericoli di dispersione degli inquinanti dalle aree militari a quelle civili, mantengono i loro poteri di diffida ed ordinanza a cominciare da quelli del Sindaco come massima Autorità Sanitaria nel territorio del Comune.

Quindi non rispondono al vero due affermazioni, che ho letto purtroppo anche da fonti ambientaliste, secondo cui:  
1. nelle aree militari da bonificare le  autorità civili non hanno mai avuto poteri 
2. dopo la declassificazione del sito di bonifica nelle aree militari delle colline di Pitelli:  Ministero dell’Ambiente, Regione ed Enti Locali non avrebbero più poteri di intervento. 
Non è così!

E’ vera invece un'altra cosa e cioè che se il sito di bonifica di Pitelli fosse rimasto nazionale la procedura anche nelle aree militari sarebbe rimasta nella titolarità del Ministero dell’Ambiente con la partecipazione di una rappresentante della Difesa alle conferenze dei servizi istruttorie e decisorie.  Ora con la declassificazione del sito da nazionale a regionale, la titolarità delle procedura di bonifica torna in mano ai rappresentanti militari per le aree militari e a regione/enti locali per quelle civili.  Questa è forse una delle tante “ragioni” che hanno spinto gli enti locali, probabilmente in accordo con le autorità militari a chiedere la declassificazione del sito. Ma questo non significa come spiego abbondantemente nelle note che seguono (si vedano per comodità di lettura le parti in rosso)  che Ministero dell’Ambiente, Regioni, Enti Locali non abbiano alcun titolo ad intervenire nelle bonifiche: aree militari della zona di Pitelli comprese!.    

Aggiungo infine che molti degli atti indicati nelle note che seguono dovrebbero essere già stati prodotti dalle autorità militari e quindi sono accedibili da chiunque sia interessato, anzi secondo la recente normativa sulla trasparenza sia le autorità militari che ad esempio il Comune di Spezia sono obbligati per legge a pubblicarli nei loro siti istituzionali (vedi QUI). 

sabato 14 giugno 2014

Pitelli: i rifiuti interrati abusivamente e le dimenticanze degli enti spezzini!

La vicenda del sito di bonifica di  Pitelli ritorna di attualità dopo i recentissimi ritrovamenti di rifiuti anche pericolosi (secondo la classificazione ex lege) smaltiti illegalmente  lungo la strada che porta a questo paese.

Le verifiche sono in corso e vedremo alla fine cosa e quanto verrà trovato di preciso. 
Ma questa notizia intanto va inquadrata nella questione più generale del sito di bonifica che voglio ricordare riguarda gran parte delle colline della zona est della città della Spezia e soprattutto l’intero golfo dentro diga.

Vediamo di seguito perchè......

venerdì 13 giugno 2014

Pitelli: i rifiuti trovati e quelli che già si conoscono ma nessuno rimuove

 Scoperti rifiuti nelle colline di Pitelli fuori dalle zone già individuate....è già partita la gara tra gli ambientalisti "fighi" dal titolo :"dove erano tutti gli altri mentre io dicevo queste cose?" ............patetici ma mai quanto il Sindaco Federici che dopo la declassificazione del sito di Pitelli da  nazionale a regionale aveva dichiarato: “una notizia di straordinaria importanza, che ha liberato la città dalla prigionia di procedure burocratiche farraginose".       


lunedì 9 giugno 2014

Festival consapevolMente: la mia relazione su democrazia e tutela dell’ambiente.

Il titolo della conferenza di oggi è: “Il nostro ambiente, la nostra democrazia, le nostre azioni”. Nella mia comunicazione voglio quindi porre al centro del dibattito il legame tra tutela dell’ambiente e della salute, democrazia/partecipazione dei cittadini ed il ruolo che i cittadini attivi devono e possono svolgere per questi due obiettivi, nell’epoca della crisi della democrazia rappresentativa. 

Io credo siano tre i temi da affrontare :
1. L’importanza del rispetto delle leggi che disciplinano: trasparenza della P.A., informazione dei cittadini, partecipazione ai processi decisionali, distinzione delle funzioni di amministrazione da quelli di controllo ex ante ed ex post.
2. il modo di usare il sapere da parte del potere  nella impostazione e nella gestione dei processi decisionali
3. la assunzione di responsabilità dei cittadini attivi su come si sta dentro i conflitti e su come si guardano le istituzioni da dentro i conflitti


sabato 7 giugno 2014

Partecipazione: al Comune della Spezia non lanciamo urla ma proposte!

Il Sindaco di Spezia, la sua Giunta e buona parte dei consiglieri del PD sostiene che le associazioni e i comitati che protestano da tempo in città per la mancanza di trasparenza e partecipazione sulle scelte decisive nell’uso del nostro territorio,  sono solo buoni ad urlare e non hanno proposte da fare.

Prendiamo sul serio la "provocazione" di questi signori, quindi eccole di seguito alcune proposte su come riorganizzare i regolamenti, lo statuto  ed il modello di governo del Comune di Spezia.

Proposte fondate sulla legislazione vigente, quindi nessun volo utopistico da democrazia assembleare,  anzi diciamo che quanto segue potrebbe essere la sintesi di un bel ripasso sui diritti dei cittadini e i doveri degli amministratori pubblici.

Le note che seguono potrebbero quindi costituire la base di una  futura mozione da presentare in Consiglio Comunale che intitolerei : “Verso uno Statuto di governo partecipato dell’ente locale”.

venerdì 6 giugno 2014

Radioterapia Felettino, occorre nuova variante: Come Volevasi Dimostrare!

Pubblicata oggi la notizia sui quotidiani locali che per la realizzazione del nuovo reparto di radioterapia del Felettino occorrerà una variante progettuale che farà lievitare il costo dell’opera del 17% sul totale inizialmente previsto.
La ragione di questa necessaria modifica progettuale è spiegata nella relazione tecnica alla variante prevista: “sono state rilevate significative escursioni della quota di falda, più alte rispetto alle previsioni progettuali

In parole più semplici il progetto iniziale non aveva valutato attentamente il rischio idrogeologico presente nella zona dove deve essere realizzato il nuovo reparto. 

La questione era stata posta da tempo dal comitato di cittadini nato per chiedere modifiche del progetto a tutela dell’abitato contermine all’area interessata da questo progetto.

I cittadini mi avevano contattato già nel 2012 per chiedermi un parere su questo progetto  e sull’iter previsto per la sua approvazione........ 

martedì 3 giugno 2014

Piazza Verdi: la Soprintendenza stoppa i lavori al centro della piazza!

La Soprintendenza  per i Beni Architettonici e Paesaggistici con atto (vedi  QUI) inviato in giornata al Comune  di Spezia ha sospeso ogni attività di cantiere nella parte centrale della Piazza. 
L’atto è la inevitabile conseguenza del decreto con il quale il Consiglio di Stato in sede monocratica aveva a sua volta sospesa l’efficacia della sentenza del TAR Liguria.


Sul significato di quel decreto del Consiglio di Stato ho ampiamente spiegato  QUI.  

L’atto della Soprintendenza è molto netto in quanto afferma testualmente: “…si richiede la immediata sospensione delle opere avviate sull’area centrale della piazza e di quante riguardanti le componenti arboree ivi insistenti. “

lunedì 2 giugno 2014

TAR Veneto: i siti inquinati devono essere bonificati anche se regionali!

Da quando il Ministero dell’Ambiente (con Decreto del gennaio 2013) ha declassificato, da nazionale a regionale, il sito di bonifica di Pitelli, ho continuato a spiegare in tutti modi (vedi ad es. questo post del 2012 QUI)  che sotto il profilo degli obblighi di bonifica ex lege le cose non cambiano granchè:

1. Il sito resta inquinato  e quindi da bonificare
2. I parametri per definire il sito inquinato restano gli stessi
3. Le procedura di bonifica restano le stesse

Questa posizione chiara è ora confermata dalla prima sentenza, della giustizia amministrativa, in materia di declassificazione dei siti di interesse nazionale.

Piazza Verdi: le conseguenze del decreto del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato con decreto in sede monocratica (cioè di un singolo giudice), vedi QUIha deciso di sospendere la efficacia della sentenza del TAR Liguria con la quale era stato annullato il Decreto (vedi  QUIdella Direzione Regionale per i Beni Culturali che riconosceva l’interesse culturale del filare dei pini di Piazza Verdi.  


Questa decisione ha delle conseguenze giuridiche e amministrative ben precise che descrivo di seguito