martedì 6 gennaio 2026

Discarica campo in ferro non bonificata: le dichiarazioni della Marina Militare. Chiarimenti e domande alle autorità militari e civili..

La Marina Militare dichiara (QUI) che non ci sarà tombamento per la discarica abusiva Campo in ferro in località Marola (Spezia). Lo scrive come se facesse una gentile concessione agli spezzini.

Nel post (QUI) dello scorso 2 gennaio sul mio blog Note di Grondacci che ho pubblicato l'altro giorno spiegavo che il tombamento era un termine inesistente nella normativa sulle bonifiche. Quindi la dichiarazione della Marina Militare ha la sola finalità di nascondere una serie di verità che vado ad illustrare per poi concludere con alcune precise domande alle Autorità militari e civili.

Intanto viene violato quanto previsto dal Decreto Ministeriale 22/10/2009 . Secondo questo Decreto, se i rifiuti contenuti in siti inquinati di aree militari rientrano nelle categorie di cui ad un altro DECRETO 6 marzo 2008 (Decreto (sui rifiuti da armamenti e sistemi di difesa) devono essere rimossi.

Ma c'è di più con la dichiarazione senza senso "non faremo un tombamento" nascondono il fatto che oltre a non rimuovere i rifiuti (la vera bonifica) non faranno neppure una messa in sicurezza permanente che almeno garantisce di isolare in modo definitivo le fonti inquinanti rispetto alle matrici ambientali circostanti e a garantire un elevato e definitivo livello di sicurezza per le persone e per l'ambiente. 

Le Autorità Militari faranno invece una messa in sicurezza operativa che tradotto significa che lasceranno i rifiuti dove si trovano e terranno sotto controllo la situazione peccato che nel frattempo partiranno lavori anche di escavo dei fondali prospicenti al sito del campo in ferro.


La Marina Militare dichiara che la situazione è sotto controllo e non ci sono inquinamenti (questo nonostante che nella scheda nell'apposita sezione (QUI) Marina Militare su informazioni ambientali, sulla discarica nel sito del Ministero della Difesa si affermava che c'erano superamenti delle soglie di concentrazione) Successivamente è stato svolto un piano di caratterizzazione e una analisi di rischio con la conclusione di non rimuovere i rifiuti (bonifica) e non svolgere una messa in sicurezza permanente ma solo il congelamento controllato della situazione in atto da decenni! Ora si capisce a cosa è servita la tecnica della fitorimediazione che qualunque tecnico delle bonifiche sa che non funziona su rifiuti voluminosi come quelli in questione. Questa tecnica è servita per prendere tempo (decenni ormai) per aggirare gli obblighi di bonifica delle norme sopra citate. 

D'altronde lo stesso Procuratore Rodolfo Attinà nel lontano 24 aprile 2016 in una intervista al Secolo XIX dichiarava: "Sotto lo stesso campo in ferro sono rimasti tutti quei materiali interrati per smaltire i quali ci vorrebbero somme altissime"!





DOMANDE:


1. Questi documenti dove sono?

2. Perché nel sito del Ministero della Difesa si citano ma non vengono pubblicati?

3. Perché i verbali della conferenza dei servizi che ha approvato quegli atti non sono pubblicati?

4. Perché Arpal e Comune che hanno partecipato alla conferenza dei servizi non pubblicano questi atti in sostituzione della Marina Militare?

5. Perché la conferenza dei servizi non è stata resa pubblica al momento della sua convocazione permettendo alla città di partecipare prima delle decisioni? Come è noto il pubblico può partecipare quanto meno come uditore alle conferenze dei servizi.

6. Come si spiegano le rassicurazioni della Marina Militare sulla assenza di inquinamento con la perizia della Procura del tribunale spezzino (dimenticata dagli stessi giudici archiviando l'esposto dei Murati Vivi) che affermava, nel 2020, il permanere di superamenti delle soglie di concentrazione degli inquinanti? La procura sostenne che comunque i superamenti non richiedevano la bonifica del sito perché l'area era ad insediamento industriale sic! Ovviamente in quell'area non c'è alcun insediamento industriale quindi si applicano le concentrazioni degli inquinanti per le aree civili con la conseguenza che sarebbe stata necessaria la bonifica altro che messa in sicurezza operativa, ma evidentemente in Procura conoscono cose sulle leggi ambientali che noi umani non sappiamo!


Domande che spero trovino risposta anche se resto francamente scettico visto l'atteggiamento arrogante e non trasparente che la Marina Militare ha sempre dimostrato verso la città e i suoi cittadini, grazie anche ai comportamenti da posteggiatori di decisioni altrui degli amministratori locali vecchi e attuali.
👻


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