venerdì 2 gennaio 2026

Mancata bonifica discarica nell’Arsenale Militare di Spezia: Come funziona la legge applicabile

Dopo la notizia che la Marina Militare avrebbe deciso di non rimuovere i rifiuti presenti nella discarica c.d. Campo in Ferro in località Marola dentro l’Arsenale Militare, ho letto varie dichiarazioni di rappresentanti di forze politiche e di associazioni ambientaliste che criticano questa decisione. Dichiarazioni di principio condivisibili ma poco utili a fermare questa decisione perché nessuno è entrato nel merito di come funzionano le norme in materia di bonifiche in aree militari e se e come la Marina Militare può prendere una decisione come quella prospettata. 

Le note che seguono dimostrano che ci sono molti passaggi normativi non chiariti per cui la prima cosa che dovrebbero fare politici e ambientalisti che si sono dichiarati al tombamento (vedremo che non si deve chiamare così) della discarica “Campo in ferro” è quello di diffidare le autorità militari a rendere pubblici i passaggi che hanno portato alla scelta contestata, valutando anche un esposto alla Procura della Repubblica perché come avevo già avuto modo di spiegare in passato non solo recente la decisione di non rimuovere i rifiuti in questione è in palese contraddizione con quanto affermato a suo tempo da una perizia della Procura della Repubblica del Tribunale di Spezia: l’inquinamento potrebbe ancora esserci tanto che si chiedeva di approfondire le indagini tecniche. Richiesta all’epoca evasa dalla Procura ma che oggi potrebbe essere nuovamente avanzata, visto che si potrebbe configurare il reato di omessa bonifica.

Vediamo come stanno le cose sotto il profilo normativo ..