Documento del servizio
ricerche del Parlamento UE (QUI) che parte da un dato per cui nei prossimi anni l'obiettivo
di coprire con la comunicazione wireless 5G tutte le aree urbane, le ferrovie e
le strade principali, potrà essere raggiunta solo creando una rete molto fitta
di antenne e trasmettitori. In altre parole, il numero di stazioni base e altri
dispositivi a frequenza più elevata lo farà aumentare in modo significativo.
Infatti, come ricorda il
Documento qui esaminato utilizzando onde millimetriche e frequenze più elevate
rispetto alle tecnologie precedenti, il 5G ha bisogno di una rete più estesa di
antenne e altri dispositivi di trasmissione.
Tutto questo secondo il
documento solleva la questione se vi sia un impatto negativo sulla salute umana
e sull'ambiente da frequenze più alte e miliardi di connessioni aggiuntive, che
produrranno una nuova (per intensità) esposizione costante per l'intera
popolazione, compresi i bambini. In questo senso mancano ad oggi ricerche
sull'esposizione costante che il 5G produrrebbe.
Tutto questo è ancora più
necessario visto che le attuali disposizioni dell'UE sull'esposizione ai
segnali senza fili, la Raccomandazione 1999/519/CE, del 12 luglio 1999 (QUI) del Consiglio sulla limitazione dell'esposizione del
pubblico in generale ai campi elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz) è vecchia di
20 anni e quindi non tiene conto delle caratteristiche tecniche specifiche del
5G.
Il Post che segue,
partendo dal Documento predisposto per il Parlamento UE:
1. descrive
i nuovi indirizzi della Commissione UE in materia di sviluppo del 5G
2. descrive i contenuti ma anche i limiti della vigente
normativa comunitaria nonché line guida e studi sul rischio sanitario dei campi
elettromagnetici
3. analizza i conflitti di interesse presenti negli
estensori degli studi che rimuovono il rischio sanitario dei CEM da telefonia
cellulare
4. analizza criticamente le nuove linee guida della Commissione
Internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (icmirp)
5. individua
nelle conclusioni del Documento per il Parlamento UE le alternative al 5g
contenute nello sviluppo delle fibra ottica.