Il
tema era l’ambiente strettamente legato a quello della democrazia, e quindi del
coinvolgimento dei cittadini sin dalla impostazione delle decisioni strategiche
per un territorio e non quando tutto è già deciso nelle segrete stanze.
Una
discussione utile per capire il profilo di cultura politica del neo ministro ma
soprattutto per rimettere al centro
della discussione pubblica due visioni ancora lontane su cosa voglia dire
impostare una politica ambientale che rispetti i territori, la salute di
cittadini e quindi la democrazia.
Riporto
quindi in corsivo quella discussione per poi aggiungere una seconda parte che costituisce una sorta di promemoria per il neo Ministro dell'Ambiente sia su questioni nazionali che su questioni della nostra provincia.






