martedì 19 luglio 2022

Rigassificatore di Panigaglia: siamo di fronte ad un ampliamento senza adeguate valutazioni e autorizzazioni

La Snam nell’intervista oggi su La Nazione di cui pubblico a fianco solo il titolo dichiara testualmente: non c’è un ampliamento dell’impianto di rigassificazione di Panigaglia ma solo di nuovi servizi. Ma il concetto di servizio in questi impianti è definito da apposito delibera ARERA (QUI) : "attività o servizio di rigassificazione è l’attività che, ai sensi del TIUC, comprende le operazioni di scarico, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale liquefatto, inclusi i servizi di flessibilità e le operazioni di acquisto e successivo riaddebito della capacità di trasporto, effettuate tramite l’utilizzo dei terminali di rigassificazione del gas naturale liquefatto ovvero tramite l’utilizzo delle infrastrutture di stoccaggio di gas naturale liquefatto".

Poi la società aggiunge che non è vero che ci sarà un aumento significativo del traffico di GNL nel golfo per poi ammettere che, come minimo, saranno 10 viaggi al giorno e ogni viaggio porterà un’autocisterna. Quindi non pochi considerando la situazione del golfo spezzino intasato di traffici vari visto che stiamo parlando di un combustibile a rischio incendio se rilasciato nell’atmosfera.

Sulla mancata applicazione della VIA la Snam rimbalza la decisione al Ministero e su questo può avere ragione anche se la scelta del Ministero della Transizione Ecologica è francamente incomprensibile alla luce della vigente normativa in materia e della specificità del sito in cui è collocato l’esistente rigassificatore spezzino.

Ma vediamo con calma entrambe le questioni.

sabato 9 luglio 2022

Il Parlamento UE vota, contro i suoi esperti, per gas e nucleare nella tassonomia verde! Riparte il turbogas a Spezia? NO, però...

Il Parlamento UE sia pure a maggioranza non ha respinto la proposta della Commissione che avanza la richiesta di inserire anche il gas e il nucleare nella c.d. tassonomia verde.

Si tratta di una decisione molto pericolosa sotto il profilo del raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica fissati dalla stessa Commissione UE e approvati a suo tempo dal Parlamento.

Una decisione che è in netto contrasto con il gruppo di esperti nominati dalla stessa Commissione UE ma anche con lo stesso Regolamento UE sulla tassonomia verde come vedremo.

Nel post che segue a queste note introduttive spiegherò in cosa consiste la tassonomia verde, cosa chiedevano gli esperti e la proposta della Commissione a favore di gas e nucleare approvata ora dal Parlamento UE.

venerdì 8 luglio 2022

BASTA NUOVE ESTRAZIONI DI GAS: LO DICE L'AGENZIA INTERNAZIONALE PER ENERGIA MA IL GOVERNO ITALIANO VA IN ALTRA DIREZIONE

Un Rapporto (NET ZERO – QUI) della Agenzia Internazionale per l’Energia che propone un percorso affinché il mondo affronti i cambiamenti necessari per raggiungere le emissioni nette zero a livello globale entro
2050. Secondo il Rapporto oltre ai progetti già impegnati nel 2021, non ci sono nuovi giacimenti di petrolio e gas approvato per lo sviluppo nel nostro percorso e nessuna nuova miniera di carbone o ampliamento della miniera.

A questo rapporto sono succeduti ulteriori atti ufficiali a livello nazionale, UE e Internazionale che confermano la non necessità di andare a nuove estrazioni ma anche di non puntare in modo eccessivamente strategico a realizzare infrastrutture per il GNL quale risposta alla crisi energetica prodotta dalla guerra in Ucraina.

Il Governo italiano la pensa diversamente e ha approvato il Piano per le c.d. aree idonee, idonee a realizzare nuove estrazioni di gas naturale nel nostro mare.

Nella prima parte del post descriverò la normativa più recente del Governo italiano sulla promozione di estrazioni di gas naturale nazionale.

Nella seconda riporterò in sintesi gli atti ufficiali che dimostrano l’insensatezza di tale politica “draghiana” che sembra dettata più ai legami con gli USA dell’attuale governo nazionale che non ai reali interessi nazionali italiani.

mercoledì 6 luglio 2022

Area ex IP si avvia una bonifica sostitutiva con soldi regionali di fronte alle inadempienze di Eni ed Helios SpA

Il Comune di Spezia con apposita delibera N. 178 del 09/06/2022 ha deciso di dare mandato al Settore Ambiente dell’Ente per l’adeguamento del progetto di bonifica del Sito Ex Raffineria IP e per le attività di messa in sicurezza del cantiere dei sub lotti ancora da bonificare, in sostituzione dei responsabili inadempienti-ENI S.p.A. (responsabile della contaminazione) e Helios S.p.A. in liquidazione (proprietario dei terreni) - avvalendosi del finanziamento che sarà messo a disposizione da Regione Liguria di importo € 160.000,00, nell’ambito delle procedure sostitutive del responsabile della contaminazione inadempiente ai sensi dell’art. 250 del D.lgs. n.152/2006 e ss.mm

Insomma si stanziano 160.000 euro di soldi pubblici per capire a che punto è la situazione dei lotti dell’area della ex raffineria IP al fine molto probabile di avviare una bonifica sostitutiva visto che ne ENI (soggetto inquinatore) ne Helios SpA (proprietaria dell’area) hanno concluso come invece avrebbero dovuto la bonifica.

 

Il rapporto del Gestore Mercati Energetici dimostra l’inutilità delle deroghe ambientali per accelerare le decisioni sulle infrastrutture del GNL

Il Gestore Mercati Energetici (QUI)  ha pubblicato la sua newsletter del giugno 2022 (QUI) dove, tra l’altro, ha analizzato situazione attuale e prospettive del Gas naturale liquefatto (GNL) nel mondo e in Europa.

Una analisi che dimostra come l’accelerazione semplificatoria per realizzare infrastrutture di trasporto e rigassificazione del GNL (in deroga ad importanti norme ambientali, vedi QUI e QUI) non sia giustificata dalla emergenza in atto visti i tempi di realizzazione delle stesse ma anche la situazione internazionale del rapporto rigassificatori impianti di liquefazione oltre ai costi delle componenti per realizzare dette infrastrutture per non parlare dello stato attuale dei contratti a lungo termini per il mercato del GNL che rendono poco flessibili il suo trasferimento in zone diverse del pianeta.

Vediamo in particolare cosa afferma il Gestore Mercati Energetici nella sua newsletter…

martedì 5 luglio 2022

Il Comune di Scarperia e San Piero non vuole applicare la normativa sugli impatti sanitari da rumore dell'autodromo del Mugello

Sto seguendo da tempo la vertenza che vede contrapporti numerosi cittadini residenti nella zona interessante dalle pesanti emissioni rumorose dell’autodromo del Mugello. La situazione vede applicata in modo molto estensivo la normativa sui rumori di questa tipologia di impianti ma come vedremo questa è una scelta discrezionale del Comune in questione. Inoltre in sede dell’ultima autorizzazione in deroga rilasciata dal Comune competente alle emissioni dell’autodromo, questa amministrazione locale ha dichiarato che le normative che permettono di valutare l’impatto sulla salute pubblica non sarebbero applicabili agli autodromi. Alla domanda perché non si applica la risposta del Comune è stata apodittica: “Quest'ultima norma europea non si applica al rumore prodotto dagli autodromo ma solo alla infrastrutture lineari strade e ferrovie nonché agli aeroporti come è chiaramente indicato nel d.lgs 19 agosto 2005 n. 194;”.  

NON È VERO E DI SEGUITO LO DIMOSTRERÒ COME DIMOSTRERÒ che le eccessive deroghe sono frutto di una mera scelta del Comune.

lunedì 4 luglio 2022

Impianti da Fonti rinnovabili: nuove deroghe al Codice del Paesaggio

Come spiego all’interno del post che pubblico sono state emanate nuove norme che al fine di facilitare la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili producono nuove deroghe alle norme sul Paesaggio e sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), d'altronde non è una novità (vedi QUI).

(n.b. la foto qui sopra è ripresa dal sito Mount City QUI)  


Le nuove deroghe in sintesi:

1. si prevedono distanze limitate per definire ex lege aree idonee a questi impianti dalle aree perimetrate come vincolate ai sensi del Codice del Paesaggio

2. si afferma il parere non vincolante della Soprintendenza nelle procedure di autorizzazione di impianti da fonti rinnovabili se collocate in aree idonee con annesso silenzio assenso nel caso detto ente non si pronunci nei termini. Termini che per le procedure in questione sono ridotti di un terzo praticamente ormai due tre settimane al massimo

3. rinvio a prossime linee guida del Ministero della Cultura che facilitino una valutazione positiva, sotto il profilo dell’impatto paesaggistico, per gli impianti da fonti rinnovabili

4. rafforzamento del ruolo del Consiglio dei Ministri nel deliberare la approvazione degli impianti in questione assorbendo anche la Valutazione di Impatto Ambientale

5. quando decide il Consiglio dei Ministri le Regioni territorialmente interessate sono coinvolte ma in termini meramente consultivi in quanto non è più previsto il tentativo di una preventiva intesa Regione – Governo.

Vediamo nei particolari le ultime novità introdotte con il recente Decreto Legge 50/2022... 

venerdì 1 luglio 2022

La newsletter su leggi sentenze in materia di Effetto Serra e Energia pubblicate in MAGGIO - GIUGNO 2022

 

Pubblicate, nell'apposita sezione del Blog (QUI) la Newsletter Ambiente su Leggi, Sentenze in materia di Effetto Serra ed Energia pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale italiana e della UE nei mesi di Maggio-Giugno 2022.

Queste, tra le altre, le novità principali che troverete nella Newsletter:

Impianto rifiuti località Groppolo (Arcola): disagi per i residenti e autorizzazioni inadeguate

Da anni i residenti delle zone limitrofe all’impianto di trattamento rifiuti sito in località Groppolo (Comune di Arcola) gestito dalla società Specchia Service srl, contestano i forti disagi prodotti alla loro qualità della vita: passaggio di camion, odori, infestazioni da topi e insetti, stoccaggio non adeguato di rifiuti nel piazzale dell’impianto.

I residenti mi hanno segnalato quindi questa situazione che continua, a loro avviso, tutt’ora e sono andato ad analizzare, non avendo ovviamente poteri ispettivi diretti, come questo impianto è stato ad oggi autorizzato e quindi se le autorizzazioni vigenti sono coerenti con le norme di legge per le attività ivi svolte e se non sia necessario invece rivedere queste autorizzazioni imponendo anche prescrizioni più vincolanti.