La Snam nell’intervista oggi su La Nazione di cui pubblico a fianco solo il titolo dichiara testualmente: non c’è un ampliamento dell’impianto di rigassificazione di Panigaglia ma solo di nuovi servizi. Ma il concetto di servizio in questi impianti è definito da apposito delibera ARERA (QUI) : "attività o servizio di rigassificazione è l’attività che, ai sensi del TIUC, comprende le operazioni di scarico, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale liquefatto, inclusi i servizi di flessibilità e le operazioni di acquisto e successivo riaddebito della capacità di trasporto, effettuate tramite l’utilizzo dei terminali di rigassificazione del gas naturale liquefatto ovvero tramite l’utilizzo delle infrastrutture di stoccaggio di gas naturale liquefatto".
Poi la società aggiunge
che non è vero che ci sarà un aumento significativo del traffico di GNL nel golfo
per poi ammettere che, come minimo, saranno 10 viaggi al giorno e ogni viaggio porterà
un’autocisterna. Quindi non pochi considerando la situazione del golfo spezzino
intasato di traffici vari visto che stiamo parlando di un combustibile a
rischio incendio se rilasciato nell’atmosfera.
Sulla mancata applicazione
della VIA la Snam rimbalza la decisione al Ministero e su questo può avere
ragione anche se la scelta del Ministero della Transizione Ecologica è
francamente incomprensibile alla luce della vigente normativa in materia e
della specificità del sito in cui è collocato l’esistente rigassificatore
spezzino.
Ma vediamo con calma
entrambe le questioni.