Il post che segue
ricostruisce la situazione, conosciuta ufficialmente dai dati Arpal ad oggi
pubblicati, delle emissioni da navi da crociera che stazionano nel porto di
Spezia all’altezza del centro cittadino (Via San Cipriano).
Di questi dati ne ha già
trattato in un’ottima inchiesta il Secolo XIX lo scorso 4 ottobre 2021.
Da questi dati oggettivi
voglio sollevare una questione fondamentale: gli spezzini alla luce della
evoluzione prevista nel 2022 dell’arrivo delle navi da crociera non possono
aspettare, soprattutto i loro polmoni, che arrivino soluzioni tecniche
(elettrificazione banchine, diffusione navi a gnl o altro) che comunque
richiederanno anni di progettazione valutazione/autorizzazione e installazione.
In questo senso i progetti presentati dalla AdSP per il porto di Spezia traguardano
soluzioni tecnologiche significative non prima del 2027.
Occorrono scelte
coraggiose da chi ci amministra (Regione, Provincia e Comune).
La prossima campagna
elettorale per il Comune della Spezia dovrà avere tra i suoi punti centrali non
solo il waterfront e la stazione crocieristica che verranno ma la definizione
di misure di prevenzione per la tutela della salute pubblica immediate.





